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giorgiadp

Buongiorno,
scrivo per chiedervi un consiglio.
La mia provenienza: sono diplomata, non ho mai fatto seriamente la concertista (e faccio tutt'altro lavoro), ma adoro suonare. Ho studiato sin da bambina (ho iniziato a 3 anni) su un Bluthner gran coda del 1923, quindi era pessimo per preparare l'ottavo e fantastico per il diploma. Infatti spesso in epoca di ottavo andavo apposta a studiare sui "più duri" pianoforti del conservatorio, per farmi un po' di dita. Dopo il diploma (circa 8 anni fa) non ho più suonato molto, prima perchè ho studiato per laurearmi e poi perchè mi sono concentrata sul lavoro e quindi ho viaggiato molto e cambiato molte case.
Ora finalmente mi sono stabilizzata e vorrei riprendere a suonare, e in casa nuova vorrei un pianoforte, che non mi servirebbe per studiare, ma solo per suonare per me. Ecco il dubbio... cosa prendo? Vi scrivo cosa ho valutato:
- prendere un ibrido tipo yamaha avantgrand n3... sembra che la meccanica sia fatta bene, e il suono campionato da dio... rimane ovviamente il superdubbio di non avere sotto le mani un piano vero, ma non vorrei ricadere nel tradizionalismo
- allora forse meglio un silent magari sui 180cm, perchè ho sempre trovato pesanti sotto le dita i pianoforti a coda "corti"
- oppure forse potrei fare a meno di suonare di notte ed è sempre meglio comprare un pianoforte vero... in tal caso che marca?
Ovviamente io AMO il mio vecchio Bluthner, è un pianoforte di una delicatezza infinita, si vola sulla tastiera, e io personalmente mi sono abituata a quel tocco: leggero anzi leggerissimo, con i tasti che non vanno tanto giù (non mi ricordo il tecnicismo), e anche al suono ovattato (odio i piani metallici) e che risuona tantissimo anche senza pedale
Ma non ho mai provato seriamente niente altro (non contano credo i piani del conservatorio), quindi, non avendo io grossa esperienza vi chiedo: uno Steinway (B) da la stessa sensazione? Oppure un Bechstein o un Bosendorfer di cui leggo tutti parlare molto bene? E i Fazioli? O fa lo stesso un silent C5 o C6? Perchè non si parla quasi mai dei Bluthner? Non sono considerati ottimi pianoforti?
Per il momento tralasciamo i prezzi.
Grazie
Giorgia

Arfl

Buonasera Giorgia,
A mio modestissimi parere, Potendo scegliere un "coda" opterei per un Steingraeber & Sohne od uno Schimmel. Entrambe marche tedesche, a mio avviso, eccelse. (tralasciando i prezzi).
Notando pero' l'affetto per la casa Bluthner, considererei i nuovi modelli, marca anch'essa Tedesca,meno conosciuta ma di certo non trascurabile.


giorgiadp

Buonasera Giorgia,
A mio modestissimi parere, Potendo scegliere un "coda" opterei per un Steingraeber & Sohne od uno Schimmel. Entrambe marche tedesche, a mio avviso, eccelse. (tralasciando i prezzi).
Notando pero' l'affetto per la casa Bluthner, considererei i nuovi modelli, marca anch'essa Tedesca,meno conosciuta ma di certo non trascurabile.

Grazie della risposta! Gli Steingraeber non li ho praticamente mai sentiti... Schimmel c'è chi come lei ne parla benissimo e chi invece li mette un gradino sotto ai BBB... Ma come tocco, meccanica, suono... c'è una qualche differenza sensibile tra questi importanti marchi? Per esempio la mia poca esperienza mi porta a dire che Yamaha e Steinway hanno la corsa del tasto profonda (che non mi piace molto) ma ovviamente potrei avere beccato dei pianoforti di serie minori o che ne so io...
Grazie ancora e scrivete! Qualsiasi opinione è ... più opinione della mia!

Arfl

Aggiungo che visto l'importanza di tale scelta, spesso soggettiva piu' che oggettiva, suggerirei di visionare quanti piu' possibili negozi show-room testando di persona marchi e modelli. Preciso pero' che alcune marche, tra qui quelle gia' citate si trovano di rado nei negozi ameno che' non siano importatori. Pertanto cito anche la Fiera Di Cremona come buona vetrina, che  pur avendo acusticamente un perenne sottofondo mixato di Pianoforti, offre la possibilita' di toccarli con mano...

http://youtu.be/js1tz5NDUj4

DarkKnight

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  • con il suono delle dita si combatte una battaglia
ma se hai ancora il Bluthner perchè non ti tieni quello?

comunque se ne devi scegliere ti conviene farti un bel giro e provarne, io adoro i fazioli ma sono gusti personali.


Ciao giorgiadp,
anni fa ho avuto occasione di suonare su un Blutner con il brevetto Aliquot, un bel pianoforte dei primi del secolo,suono molto caldo.
Personalmente Ti consiglierei anche un fantastico Schiedmayer come il mio, suono sicuramente tedesco ma "rotondo" e considerando che per l'affondo del tasto si tratta di una questione anche di spessoramento degli stessi mi sentirei un po' più libertà di scelta!
Magari eviterei Yamaha e Kawai che con il tempo sopratutto i primi tendono a diventare ancora più metallici.
E poi molto dipende dal proprio budget, perché il problema e' sempre li, se questo non ci fosse, mi orienterei sui Fazioli, la cui più impressionante caratteristica per quanto mi riguarda e' la straordinaria capacità della meccanica di rispondere alle "intenzioni" prima ancora dei comandi!!!  ;) ;)