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r_wright

Domanda da profano...
Febbraio 19, 2012, 06:55:36 pm
Ho cominciato a suonare il pianoforte da circa due mesi... wow... adoro il pianoforte... l'unica nota stonata forse e che ho perso troppo tempo con un'altro strumento... sigh... avrei potuto cominciare almeno un 10 anni fa... però meglio tardi che mai... comunque...
Ho comprato un Casio AP 220 e onestamente fa il suo lavoro alla grande... ma da un po'di lezioni, con il progredire delle mie "capacità" mi sto accorgendo di piccole "noie"che dipendono in gran parte dalla risposta dei tasti... Premetto che a scuola utilizzo un Samick acustico (penso che sia un' po scordato) e cosi, non riesco a capire come dovrebbe esser un pianoforte. Venerdi mattina mi sono fiondato in un negozio di pianoforti... e per circa 3/4 ore sono passato da un pianoforte all'altro...
Ho provato la gamma Yamaha Digitali e Yamaha Acustici per passare ai Roland ed infine ai Kawai...quest'ultimi anche acustici...
Doppio wow... che bello passare le ore a provare e riprovare e ancora ri ri provare...
Sono uscito dal negozio con alcune risposte e nuove domande... La prima è che il mio Casio non è malaccio... anzi... che appena potrò mi regalerò un Kawai CA 93 (Digitale) che non comprerò mai un Acustico in quel negozio e che prima di comprare un acustico passerò ancora delle ore in un negozio più competente in materia di pianoforti acustici...
Volevo chiedere ai più "navigati"... ma com'è possibile che tutti gli acustici provati (anche dello stesso modello) avessero tutti una tastiera/risposta diversa... lasciamo perdere il suono; gli Yamaha erano uno più duro dell'altro, altri avevano la corsa del tasto decisamente più corta altri come il mio digitale (lunga)... quello che costava di più sembrava suonare peggio di quello che ne costava 2000 in meno... Alle mie domande non ho avuto soddisfacenti risposte ... (ed è per questo che in quel negozio non comprerò acustici)
Ma un pianoforte acustico deve/può esser modificato/settato alle proprie esigenze? esempio... mi piaceva molto un Yamaha U3 (rigenerato) ma con una brutta tastiera... dura e chi ne ha più ne metta... si possono modificare questi parametri?
Grazie

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sergiomusicale

Re:Domanda da profano...
Febbraio 19, 2012, 07:37:12 pm
Tante domande... per un profano!... vediamo di orientarci un pochino  ???
Per apprezzare un pianoforte occorre un pò di tempo... mi spiego meglio, alle volte un suono più rimbombante (tipo quello di quando si suona con il pedale destro premuto) all'orecchio del neofita suona "meglio", in realtà i suoni sono impastati e confusi, occorre abituare l'orecchio alla risposta dei tasti ed alle sonorità, e questa è una cosa che non si improvvisa... bene stai facendo a provare-provare -provare; il consiglio semmai è di non eccedere ed arrivare a casa avendo fatto un mischione colossale, meglio provare pochi strumenti alla volta che tutti insieme. Avvertimento, il negoziante, se esperto, capisce immediatamente il livello a cui sei, e se vede che stai perdendo tempo difficilmente investirà su di te, considerandolo tempo sprecato, è già tanto se ti sopporta, quindi non pensare male di quel negoziante prima di averlo verificato per bene nel tempo. E' buona norma crearsi un negoziante di fiducia (io sconsiglio gli acquisti su internet di strumenti musicali, gli acustici poi, che sono tutti diversi l'uno dall'altro è proprio impossibile giudicarli da un MP3 messo in rete!!!). Per quanto riguarda la risposta delle tastiere è proprio come dici tu, le differenze sono piccolissime, ma sensibili, si possono fare delle regolazioni anche successive (vedi altri post) ma di fatto è come la coperta nel letto, se tiri da una parte scopri dall'altra, se hai corse corte hai minor incisività, ed esistono un gran numero di parametri che si incrociano l'uno con l'altro. Riguardo al Kawai CA93 sfido che ti sia piaciuto, ha una delle più belle e rsipondenti tastiere di tutto il mercato digitale!!! bella forza :D, .

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Paola

Re:Domanda da profano...
Febbraio 19, 2012, 09:51:36 pm
Secondo me il punto è a monte!

Suonare un digitale e suonare un acustico sono due cose completamente diverse...
Il tocco, la tecnica, tutto cambia passando da uno all'altro. Si tratta di decidere cosa tendi a privilegiare.
Personalmente non cambierei mai un acustico con un digitale.
Le tastiere degli acustici migliorano in relazione alla qualità del pianoforte. Che Yamaha hai provato? E kawai?
Qualche settimana fa ho provato un Kawai Shigero mezza coda... la tastiera non era nemmeno parente del mio Yamaha da studio che ho casa! Tempo fa misi le mani su un Bosendorfer... no comment! STUPENDO!

Secondo me l'acustico non va toccato per fare modifiche, ma è solo una mia opinione chiaramente. Ogni pianoforte, soprattutto di qualità eccellente, ha una sua voce, una sua anima... la scelta è sempre difficile! :)


r_wright

Re:Domanda da profano...
Febbraio 20, 2012, 11:23:59 pm
Grazie... ma ho ancora dei dubbi... Forse non mi sono spiegato molto bene... Sono 2 mesi che studio piano forte ma anni che suono la chitarra... La scelta di una chitarra penso sia come quella di  un pianoforte... viene con la pratica e l'esperienza...
Quello che non capisco è,  perchè su tre modelli di U3 della Yamaha le tastire erano una diversa d'altra pur essendo della stesso modello?... che ogni strumento sia diverso ci sta, come anche la risposta dei tasti e il suono... e me ne rendo conto... ma la durezza della tastiera, l'escursione della stessa possono essere regolati?
esempio... potrebbe qualche tecnico regolarmi la tastiera, dico tanto per capirci meglio, come il Kawai CA 93?
Grazie

ps. farò il mio primo saggio il 15 marzo alle 19:30... assieme a mia figlia

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sergiomusicale

Re:Domanda da profano...
Febbraio 21, 2012, 10:19:42 am
Si possono regolare sia la durezza che l'escursione. La risposta della tastiera dipende da innumerevoli fattori, tra loro correlati:
http://www.youtube.com/watch?v=QKlgGBggWIo
http://www.youtube.com/watch?v=oksoMWE5kZw&feature=related
te ne ho linkati alcuni, ma se segui anche gli altri dello stesso autore ( e poi ce ne sono su youtube altri ancora...), se li segui tutti arriverai a sapere come si può fare; poi subentra la pratica e l'esperienza del buon tecnico-accordatore a fare il resto. Tradotto: si può fare ma ci vuole tempo ed un buon tecnico che ci passi diverso tempo sopra  (alcuni parametri sono stati poi decisi in fase progettuale e difficilmente si possono variare), venendo incontro alle esigenze del singolo pianista (ognuno vuole le proprie regolazioni), ed è una cosa che si fa per performance particolari. Considera poi che la meccanica è una parte che , volendo, può essere sostituita in blocco, certe volte si parla di martelliera Renner, Abel .. come un fatto a sè stante, indipendentemente da quali corde (leggasi pianoforte) andranno ad essere colpite :o . Tu provieni dalla chitarra, e la chitarra non ha la parte della martelliera, è uguale ad un pianoforte, senza i tasti, la cassa armonica è la stessa, le corde sono le stesse, il capotasto ed il ponte, le sellette (tune"o"matic et simili) si ritrovano nel pianoforte in maniera analoga, ma la parte dei tasti è tutta una novità; pensa comunque alle regolazioni che puoi e devi fare periodicamente sulla tua chitarra e che cambiano in maniera drastica sia la suonabilità dello strumento e la sua risposta, basta ad esempio sollevare impercettibilmente alla vista le corde sulla tastiera con un paio di giri di vite che quando si arriva a fare gli accordi senti in maniera violenta che la mano dura molta più fatica a far raggiungere alle corde i ponticelli, eppure è bastata un'inezia!,  metti delle corde sottili e suoni meglio, ma la timbrica scappa... ora portati mentalmente sul pianoforte (che contiene circa 5.000 pezzi) ed alle regolazioni di cui sopra mettine molte altre !!!! il bello dell'acustico è anche questo, uno strumento che con il tempo, le regolazioni (ed una scelta iniziale di amore ed identificazione!) diviene parte di se stessi, ed ogni volta che le tue mani si appoggiano su quella tastiera e ne riconoscono magicamente la risposta portano ad un appagamento sublime. Poi ci sono le regolazioni periodiche che come vedi in:
http://www.guitarmigi.it/_Intro.html
vanno pensate anche per la chitarra:
.....dare una controllata al manico, che è il punto nodale dell'intero assetto, ogni 5-6 mesi, o quando temperatura e umidità cambiano e agiscono sulla sua curvatura.
Ma quanti chitarristi "domenicali" pensano ad una regolazione del proprio strumento...
Tornando alla domanda finale, il Kawai CA93 monta la RM3 con scappamento (che io suono regolarmente) e che imita discretamente un pianoforte a coda, l'U3 è un pianoforte verticale, ed è un'altra cosa. Mi resta difficile consigliarti una soluzione, visti anche i tempi ridotti che hai a disposizione. Forse la cosa migliore potrebbe essere quella di "abituarti" al piano su cui devi esibirti, piuttosto che il contrario.

r_wright

Re:Domanda da profano...
Febbraio 24, 2012, 11:47:42 am
Ohhh... finalmente ho capito... grazie
La scelta del pianoforte acustico sarà in un paio d'anni... però sapere certe cose aiuta moltissimo anche l'apprendimento...
Il Kawai Ca 93 arrivera per primo ed in tempi abbastanza brevi... Anche se non sono più un ragazzino vorrei iscrivermi al conservatorio... Mi aspettano svariati anni di studio e sicuramente l'acustico che vorrei sarà sicuramente a coda e non verticale... Però tra dire e il fare ci sta di mezzo il mare...
Colgo l'occasione per ringraziarti per i tuoi preziosissimi consigli e quant'altro... se invece avessi bisogno di dritte riguardanti fotografia e video sai come trovarmi...
ciao