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Post - pianoforteverona

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Teoria musicale / Re:Musica atonale
« il: Luglio 14, 2015, 04:30:49 pm »
Musica "atonale" significa propriamente che elude il riferimento ad una tonica, cioè al suono che costituisce il riferimento della scala nel sistema tonale (il sistema tonale è il linguaggio della musica tra XVII e XIX secolo, caratterizzato dai due modi, Maggiore e minore).

Nel primo Novecento sono stati pensati altri linguaggi musicali. L'allargamento progressivo delle funzioni tonali (cioè dei rapporti tra gli accordi nel sistema tonale) ha portato progressivamente alla perdita di riferimenti tonali precisi e quindi al superamento del sistema tonale, da cui deriva la parola "atonalità" e una scrittura che inizialmente poteva essere definita "liberamente atonale". In realtà si sviluppò presto l'esigenza di dare nuovo ordine, nuove regole al linguaggio: da questa esigenza nacque ad esempio la dodecafonia, inventata da Schoenberg e utilizzata da altri autori (Berg, Webern, Dallapiccola, l'ultimo Stravinsky).

Ma altri compositori, in altri contesti, hanno sperimentato altri modi di scrivere la musica, prescindendo dal sistema tonale: così ad esempio Debussy, che utilizzò scale antiche (modali) e altri procedimenti armonici inusitati; oppure Stravinsky, che utilizzò tecniche di sovrapposizione di tonalità diverse (politonalità), o ancora Bartok, che si ispirò a linguaggi e procedimenti della musica popolare dei Balcani. Non possiamo definire "atonali" in senso stretto questi linguaggi, ma comunque essi esprimono la varietà e la complessità di ciò che è stato prodotto nella prima metà del Novecento.

Oggi, dopo gli ulteriori sviluppi delle avanguardie nel secondo dopoguerra, assistiamo al prevalere del ritorno al linguaggio tonale, con esiti differenti tra i vari autori.

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Libri e Materiale didattico / Re:Sonate di Mozart
« il: Aprile 09, 2015, 11:15:32 am »
Segui anche il tuo gusto musicale: è più facile studiare ciò che si preferisce. Al giorno d'oggi, con YouTube, è possibile ascoltare esecuzioni pregievolissime di tutte le Sonate di Mozart.

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Tecnica / Re:BACH - Suite francesi
« il: Aprile 09, 2015, 11:12:39 am »
Ti riferisci alla Suite in Mi bemolle Maggiore? (nelle varie edizioni la numerazione è differente).
In ogni caso, occorre innanzitutto stabilire con precisione la diteggiatura: se la tua edizione è già diteggiata, provala seguendo le indicazioni, però puoi sempre cambiare se preferisci un'altra soluzione.

Altra raccomandazione: non irrigidire l'avambraccio per tenere dei tasti abbassati; controlla sempre la muscolatura delle varie parti dell'arto.

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Presentiamoci / Re:presentazione
« il: Aprile 09, 2015, 11:02:48 am »
Benvenuto Costanzo!

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Presentiamoci / Re:Da oggi ci sono anch'io!!
« il: Aprile 09, 2015, 11:02:09 am »
Benvenuto Lucio dalla Sicilia!

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Tecnica / Re:studi Czerny op. 740?
« il: Marzo 09, 2015, 08:15:14 am »
Più che un riferimento a valori metronomici, è importante la soluzione dei problemi tecnici posti dallo studio. Se hai problemi tra quinto e quarto dito della mano sinistra (cosa più che normale!) è una buona occasione applicarsi a questo studio.

Sul valore musicale degli studi, spesso il parere è soggettivo: a me Czerny piace.

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Presentiamoci / Re:Eccomi qua
« il: Marzo 09, 2015, 08:01:06 am »
Benvenuto Roberto e complimenti per la tua iniziativa

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Le mie esecuzioni / Re:Prova esecuzione es.15 Beyer op.101
« il: Febbraio 27, 2015, 02:59:22 pm »
Complimenti Riccardo, il risultato è positivo. Importante correggere l'errore ritmico (ripetuto tre volte) che ti è stato segnalato.
Dal punto di vista tecnico, io noto una certa tendenza all'irrigidimento dell'avambraccio, che è determinato dal tuo intento di avere una posizione molto fissa delle mani e delle dita.

Infine anche io ti consiglio di togliere il braccialetto e aggiungo... spegni il telefonino quando registri!

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Tecnica / Re:3 su 5 ... come ce le metto?
« il: Febbraio 08, 2015, 12:41:55 pm »
Come esercizio si può pensare ad un gruppo di sei sedicesimi, di cui il primo corrisponde ai suoni delle due mani, il terzo corrisponde al secondo ottavo della mano sinistra, il quarto corrisponde al secondo ottavo della mano destra, il quinto corrisponde al terzo ottavo della mano sinistra.

Ovviamente nella mano destra puoi trovare anche una legatura di valore sul tempo forte: puoi studiare il ritmo suonando la nota come se non avesse la legatura di valore.

Questi sono esercizi molto meccanici: occorre poi studiare a mani separate, per assimilare i due ritmi singolarmente in modo musicale, per poi sovrapporli con naturalezza.

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Presentiamoci / Re:Ciao e ben trovati!!!!
« il: Febbraio 08, 2015, 12:32:16 pm »
Benvenuto Emanuele. Ottima scelta le Romanze senza parole di Mendelssohn!

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Di tutto e di più / Re:Danza ungherese n. 5?
« il: Febbraio 07, 2015, 05:16:55 pm »
Senza dubbio la versione a due mani è molto difficile: guarda l'immagine della prima pagina; difficili i salti della mano sinistra, difficili i passaggi in ottava e le doppie note nella mano destra, molto difficile il passaggio della mano destra nell'ultima riga. Un pezzo di grande virtuosismo.

Esistono versioni facilitate (anche molto facilitate), ma non le consiglio.

Consiglio invece la versione originale a quattro mani, abbastanza difficile ma non così tanto come quella a due mani; suonare a quattro mani (se hai un compagno o una compagna di studi) è molto divertente ed istruttivo.

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Grazie Randy, è una bella iniziativa, che riassume un'opera pianistica importante degli ultimi cinquanta anni.

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Libri e Materiale didattico / Re:Autodidatta da pochi mesi
« il: Febbraio 06, 2015, 12:03:25 pm »
Benvenuto e complimenti. Ci sono molti testi che puoi affiancare al Beyer e di analogo livello. Ad esempio il metodo di Bastien, che contiene pezzi di gusto più moderno ed è disponibile anche nella versione per principianti adulti.

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Di tutto e di più / Re:Aiuto !!!
« il: Gennaio 15, 2015, 09:22:17 pm »
La frequenza del liceo musicale non è obbligatoria per accedere ai corsi del Conservatorio. Per essere ammessi al Triennio è valido ogni diploma di maturità. L'ammissione al Triennio comporta comunque un livello pianistico abbastanza avanzato.

Inoltre gli stessi Conservatori organizzano attualmente i corsi preaccademici (non conosco in dettaglio la situazione di Napoli, ma puoi informarti presso la segreteria o consultando il sito).


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Libri e Materiale didattico / Re:Insegnare ai bambini
« il: Gennaio 15, 2015, 09:18:49 pm »
Confermo i suggerimenti che hai ricevuto. Apprezzo anch'io il metodo di Bastien, anche se quando ero bambino sono stato formato con il vecchio Beyer e non mi ha certo traumatizzato, anzi! Lo ricordo e lo uso ancora come un metodo classico di grande utilità.

Condivido anche il saggio consiglio di non fare troppa teoria: i bambini si stancano e si annoiano. La teoria può essere desunta dalla pratica (anche motoria), oppure impartita a piccole dosi e accompagnata da disegni e da una grafica adeguata, come appunto riesce a fare molto bene il Bastien.

Con bambini di otto anni, la lezione ideale non dovrebbe durare più di trenta minuti. E' importante capire il temperamento della bambina: se è timida occorre metterla a suo agio e non assumere atteggiamenti troppo severi, viceversa se è molto vivace bisogna saperla contenere e ricondurre all'obiettivo della lezione.
 
Però con tutti i bambini è essenziale la dimensione del gioco.

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