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Post - giulio62

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Di tutto e di più / Re:Domanda
« il: Agosto 20, 2017, 03:32:38 pm »
La domanda non è molto chiara:
Ti stai impegnando da POCO a suonare,
Leggi solo gli accordi di una canzone e non lo spartito.
Gentilmente possiamo dirti in un brano
" cel more"?
Forse come si suona con la mano sinistra?

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Di tutto e di più / Re:Pianoth si è diplomato in pianoforte oggi! :-)
« il: Giugno 22, 2017, 09:16:57 pm »
Bravissimo, complimenti per gli esami e auguri per la carriera di musicista.

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Quale pianoforte? / Re:Casio vs Yamaha
« il: Agosto 12, 2015, 08:01:36 pm »
Come ti hanno già detto, il  confronto è possibile soltanto modello per modello, perchè sia Casio che Yamaha fanno tanti modelli con prezzi e caratteristiche tecniche molto diverse.
Direi che la Yamaha fa tanti modelli, alcuni sono così economici (circa 200 euro) che non è possibile trovare modelli Casio in quella fascia di prezzo. Altri modelli Yamaha sono così costosi (sopra i 3000 euro) che non è possibile trovare prodotti Casio in tale fascia di prezzo.
Diciamo ad esempio che per i professionisti non ci sono prodotti Casio, bisogna cercare tra i modelli Yamaha, Roland, Korg o altro.
Si possono invece confrontare prodotti nella fascia di prezzo dai 400 ai 1000 euro circa, le preferenze tra i vari modelli possono dipendere anche da gusti personali.

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Manutenzione / Re:Si può accordare un pianoforte digitale?
« il: Agosto 05, 2015, 09:04:25 pm »
Citazione
Quindi il malfunzionamento dei tasti è inteso anche come il passaggio dal tasto pesato a semi-pesato?

Per quanto so io, la tastiera o è pesata o è semipesata. Non è che la tastiera pesata ha una "scadenza", se la tastiera è pesata, resta pesata. Quello che l'utente avverte, è, col tempo, un malfunzionamento dei tasti.
Molto spesso questo dipende dall'accumulo di polvere e sporcizia nei contatti (quindi si può risolvere con una semplice pulizia dei contatti), oppure, in casi estremi dalla sostituzione della contattiera (in gomma) che si è rovinata, se la semplice pulizia non risolve il problema.
Tra i fattori da considerare ci sono ad esempio:
- L'età dello strumento (maggiori probabilità dopo i dieci anni)
- L'ambiente (ovviamente se l'ambiente è "polveroso" le probabilità aumentano)
- Umidità e sbalzi di temperatura (evitare di posizionare la tastiera vicino alla finestre, ad esempio).
- Presenza di fumo di sigarette, ecc

Spero che si aggiungano altri pareri sull'argomento.


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Manutenzione / Re:Si può accordare un pianoforte digitale?
« il: Agosto 02, 2015, 10:12:00 pm »
I pianoforti digitali, a differenza di quelli acustici, ovviamente, NON hanno bisogno di essere accordati.
Ma con il passare del tempo, si può accumulare della polvere e dello sporco nei contatti dei tasti (detti anche gommini).
Quindi, se ci sono dei malfunzionamenti nei tasti, potrebbe essere necessario far fare una pulizia nei contatti di gomma (oppure, in casi estremi, anche la sostituzione dei gommini).

https://www.youtube.com/watch?v=DweG2Ebo1_k

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Tecnica / Re:E se... iniziassi dai brani più difficili?
« il: Aprile 27, 2015, 07:59:33 am »
"Ti sei iscritto due mesi fa al forum di pianosolo ma studi piano da una settimana.....????!!!!"
Non vedo perchè meravigliarsi di questo. Anche uno che non suona il piano si può iscrivere al forum. Poi, dopo un po' di tempo può essere interessato ad iniziare.
Non vedo nulla di strano. Quello che invece è "strano" è che uno possa pensare di poter suonare pezzi non semplici dopo poche settimane di studio del piano, quando invece, per fare questo occorre un impegno continuo di almeno qualche anno.

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Tecnica / Re:piano vs chitarra
« il: Aprile 26, 2015, 09:37:16 pm »
"quindi il dover suonare con una mano , con due mani con due mani ed un piede, con due mani e due piedi e via dicendo aumenta il grado di complessità che la nostra mente deve sostenere."
Non sono assolutamente d'accordo con questo concetto. Basta considerare che il batterista deve suonare con due mani e due piedi (le due bacchette, la gran cassa e il charleston), ma la batteria e generalmente considerata invece uno degli strumenti più "facili", molto più facile degli altri strumenti che generalmente non prevedono l'utilizzo del piede.
Per quanto riguarda il suonare UNA nota, sicuramente lo strumento più facile è proprio il pianoforte. Proprio TUTTI sono in grado di premere un tasto e far suonare con facilità un bel suono. Ma provate a fare UNA nota con il violino oppure con il sax. E' praticamente impossibile. Occorrono settimane o mesi di esercizio per iniziare a suonare le prime note, mentre con il piano si riesce anche a farle dal primo giorno.
Io personalmente credo che la difficoltà tra piano e chitarra sia più o meno la stessa, nel senso che per suonare uno stesso pezzo, faccio un esempio Spanish Romance (oppure Giochi Proibiti come viene chiamato spesso in Italia), occorre un livello di abilità sullo strumento che si raggiunge con un paio di anni di studio, sia per i chitarristi sia per i pianisti.

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Tecnica / Re:E se... iniziassi dai brani più difficili?
« il: Aprile 26, 2015, 09:15:51 pm »
Citazione
"...Vi spiego, ho iniziato da una settimana circa a suonare il piano, mi sto esercitando con i primi esercizi del Beyer ma sono pezzi veramente noiosi... mi scoccio a farli... mi piacerebbe suonare un brano di quelli "potenti" , passatemi il termine   ;D..."
Se hai iniziato da una settimana a suonare il piano, mi sembra ovvio che si debba procedere gradualmente e non suonare subito pezzi complessi. Ma tu stesso puoi facilmente renderti conto di questo provando a suonare questi pezzi complessi che ti piacciono e vedendo che non riuscirai a suonarli. Io ho provato a suonare pezzi che mi piacevano molto ad ascoltare (pezzi di musica ragtime) ma mi sono reso conto che sono pezzi impossibili da poter affrontare  al mio attuale livello e sto quindi procedendo affrontando pezzi che sono accessibili per le mie possibilità anche se non sono certo tra i mie pezzi preferiti.



"...mi piacerebbe sentir uscire vera musica dal mio piano, non 4 note buttate lì a cazzo senza neanche un misero accordo... "
Ma allora pensa a chi studia le scale. Se non altro gli esercizi del Beyer sono comunque esercizi che hanno una loro linea melodica, più o meno piacevole... ma pensa appunto a quelli che passano ore facendo esercizi tecnici o scale (o roba tipo Hanon) ... cosa dovrebbero dire loro?
 
"capisco che non posso costruire una casa partendo dal soffitto però boh considerando che sarò sempre un signor nessuno, se iniziassi subito dai brani più difficili, che più mi piacciono? Invece che seguire il Beyer o robe così, noiose?"
Ripeto.. prova a fare i pezzi più difficile e poi vedi se sei in grado di farli con facilità (io ne dubito... )  e quindi evitare di fare i pezzi "semplici".

Secondo me, invece, dovresti provare a esercitarti sui pezzi del Beyer, se i primissimi ti sembrano semplici, passa ai successivi. Sono graduali, prima o poi dovresti trovare i pezzi adatti al tuo livello. I pezzi adatti del tuo livello sono, secondo me, i pezzi che inizialmente non riesci a fare, ma poi, con circa una settimana di studio riesci a suonare.

Io, dopo aver finito gli esercizi del Beyer, ho deciso di studiare gli esercizi del libro Czerny Op.599, che consiglio anche a te. Fino ad ora ho studiato i primi 74 esercizi e mi trovo al n.75.




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Teoria musicale / Re:pausa e semibreve
« il: Aprile 12, 2015, 10:15:56 pm »
In pratica con il pollice (dito 1) suoni il re e il re continua a suonare...
Poi suoni, mentre il re continua il suono, le note scritte in alto,  il sol (dito 3) il fa (dito 2) di nuovo il sol (dito 3), poi il la (dito 4) e sol fa sol.
la durata della pausa (cioè quando suona soltanto il re sotto) è uguale a quella delle 7 note.





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Armonia / Re:testo armonia
« il: Aprile 12, 2015, 04:15:34 pm »
Citazione
Mi sapete i di care un buon testo (su carta) dove studiare armonia partendo dalla' ABC

Un testo molto molto semplice, ma, credo, abbastanza valido per chi parte proprio da zero è questo:
Teoria, Armonia e nozioni di arrangiamento Jazz di Susanna Gramaglia Edizioni BMG Ricordi

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Manutenzione / Re:Igrometro?
« il: Marzo 02, 2015, 10:04:58 pm »
Secondo me avere un igrometro è una cosa molto utile. Io ne ho diversi.
Ci sono da tutti i prezzi. Non credo che, per un musicista,  sia necessario prendere un igrometro professionare da un costo elevato. basta un igrometro di costo basso.
Ad esempio puoi trovare ai brico - center dei igrometri multifunzione da meno di 10 euro tipo questo che metto il link:
http://www.iobrico.it/catalogo/andoer-digitale-di-umidita-temperatura-tester-termometro-orologio-igrometro-3-in-1-digitale-per-la.html
si possono trovare dove si trovano gli orologi o i termometri oppure, male che vada, anche nel reparto giardinaggio.
Oppure li puoi trovare, credo facilmente, anche nei negozi di articoli cinesi o nei supermercati più grandi.

L'ultimo igrometro multifunzione che io ho comprato, l'ho pagato 10 euro e l'ho preso in una fiera dell'elettronica in una bancarella di articoli militari, ma non era soltanto un igrometro, ma un "coso" multifunzioni. Oltre all'igrometro c'è un termometro, una bussola, un fischietto, una piccola torcia led, un misuratore di lunghezza (cioè un "metro" di 3 centimetri) una bolla di livellazione, una lente, ecc. e il tutto sta comodamente in una mano.

Comunque, al di là del discorso igrometro, che, secondo me è sempre utile avere, c'è una cosa molto importante da sapere per quanto riguarda la manutenzione degli strumenti musicali ed è il motivo principale per cui ho scritto questo post:
E' molto importante la POSIZIONE nella stanza in cui viene messo lo strumento musicale.
Ad esempio, mai mettere uno strumento musicale (piano digitale, o acustico, ecc) vicino alle finestre, o nella parete dove ci sono le finestre, se possibile, si dovrebbe mettere vicino alle parete interne (oppure al centro della stanza), ma non appoggiarlo attaccato al muro ma lasciare qualche centimetro per migliorare la ventilazione e ridurre le possibilità di danni dell'umidità.

 





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Libri e Materiale didattico / Re:Hanon e Mannino: quale edizione?
« il: Febbraio 02, 2015, 07:10:59 pm »
Citazione
quello che usano tutti qui che non mi ricordo il nome

Forse il Beyer (Op.101)?

Citazione
scusate la domanda stupida, ma 'sti libri sulle scale, a parte elencarle tutte e indicare le diteggiature, in che cosa si differenziano?
oppure l'uno valo l'altro?

Credo che,  per quanto riguarda le scale e per quanto riguarda i principianti,  non sia necessario prendere un libro specifico sulle scale, ma va bene qualsiasi cosa si trova (anche pdf che si trovano facilmente in rete).

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Tecnica / Re:Cosa affiancare al Beyer?
« il: Gennaio 20, 2015, 08:11:40 pm »

Qualcosa puoi trovare anche qui:

 Cooke-Mastering_Scales Arpeggios 
http://www.corsodipiano.altervista.org/corsiL4.htm

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Tecnica / Re:Cosa affiancare al Beyer?
« il: Gennaio 18, 2015, 04:03:58 pm »
Citazione
"...Vorrei affiancare qualcosa al Beyer,.."

Io ti consiglio di utilizzare il Czerny Op.599 (Il primo maestro di pianoforte, 100 studi giornalieri).
Puoi trovarlo come preferisci,  già stampato nelle librerie specializzate/negozi musicali, oppure lo puoi trovare facilmente in rete come pdf da stampare, ad esempio qui:
http://imslp.org/wiki/Practical_Exercises_for_Beginners,_Op.599_%28Czerny,_Carl%29

Per sapere come "affiancare" i due metodi, puoi fare così: togli 50 all'esercizio del Beyer che stai facendo per sapere quale pezzo del Czerny 599 fare.
In altre parole inizi il n.1 del Czerny quando farai il n.51 del Beyer e aumenti di pari passo.
Ti consiglio questo metodo perchè io, come autodidatta, mi ci sto trovando bene (attualmente mi trovo al n.69).


Se ne vuoi aggiungere ancora altri, ti consiglio Duvernoy Op.176 (25 studi facili e progressivi). Togli 80 all'esercizio del Beyer che stai facendo per sapere quale pezzo del Duvernoy 176 fare, oppure, detto in altre parole, inizi l'es. n.1 quando ti troverai al n.81 del Beyer e poi vai avanti con gli esercizi di pari passo.





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Quale pianoforte? / Re:Scelta tastiera MIDI
« il: Gennaio 05, 2015, 07:29:12 pm »
Citazione
"... prendere una tastiera MIDI (che mi hanno detto essere tendenzialmente leggere e con la possibilità di usare suoni che voglio attaccando ad un computer)."

Credo che le tastiere mute (che non hanno un generatore di suoni interno e che quindi DEVONO necessariamente essere utilizzate con altri dispositivi, come computer o expander ecc) siano scomodissime, soprattutto se non devono essere utilizzate soltanto in studio ma che si prevedano possano essere utilizzate anche in situazioni live.
Ti conviene prendere una tastiera midi (tutte le tastiere sono midi) che non sia muta. Volendo ci puoi attaccare anche il computer o altri dispositivi, comunque i suoni che cerchi molto probabilmente li ha già internamente e li puoi utilizzare molto comodamente

Citazione
1) avere uno strumento abbastanza leggero
2) avere un numero di tasti che si avvicina a quello di un pianoforte (88)
3) possibilmente avere tasti pesati, o -almeno- semipesati
4) avere i suoni che mi servono (organo rock, violini, synth)

Prova a cercare una yamaha MM8 (sull'usato, in quanto non è più in produzione) si dovrebbe trovare intorno alle 500 euro.
Il peso è di circa 15 Kg e ha gli 88 tasti.

http://usa.yamaha.com/products/music-production/synthesizers/mm/mm8/
"...the full length 88-key keyboard of the MM8 delivers natural touch and expressive control over the complete piano range..."

http://www.mercatinomusicale.com/ann/search.asp?ns=1&rp=1&ct=1&__rpct=1-1&kw=yamaha+mm8

Oppure anche un Yamaha S90 (o un S80) o un motif8 ma forse sono un po' più pesanti, un po' costosi e un po' più difficili da trovare.
http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_yamaha-s90_id3879652.html
http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_yamaha-motif8_id3834360.html

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