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Post - Servilia

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Gentilissimi,

Dopo lustri e lustri di stop ho deciso di riprendere con il pianoforte.Da sola. Ed è ora che ricomincio a esercitarmi con un po' di logica e metodo con  le scale.
Illo tempore....quando studiavo pianoforte, non avevo un libro per le scale. Avevo la maestra.

1. Al momento non ho un maestro che mi segue. Faccio da sola.
2. Non mi ricordo niente o quasi di ciò che avevo imparato allora. Tabula rasa.

Quindi mi serve un libro, suppongo.

Ho guardato i vari topic già aperti e ho letto diversi consigli ,da cui ho estrapolato i nomi scritti nel titolo, ma... non ho capito quello che sarebbe più giusto per me.
Intendo dire.. anche quello più semplice da capire. Non avendo un maestro che mi indirizza... serve un libro didattico, chiaro, semplice..che sappia guidarmi e "reimpostarmi" nel modo più corretto possibile.   


Potete aiutarmi nella scelta, per favore?
   

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Tecnica / Re:Chopin Notturno OP 9 n 2.
« il: Gennaio 14, 2021, 10:09:12 pm »
Grazie Sergio!.

Beh che dire...per procedere procedo. Lentamente ma con determinazione.
Quando avrò "suonato" anche il 15.3...saprò dire. Ma ci vorrà un tot di pazienza.  ;D ;)
Alla prossima.

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Tecnica / Re:Chopin Notturno OP 9 n 2.
« il: Gennaio 01, 2021, 02:32:37 pm »
Dunque, aggiornamento .


Per Natale sono riuscita a "suonare" alla mia dolce metà il Notturno in questione. Suonare l'ho messo tra le  virgolette perchè suonare davvero mi rendo conto sia proprio un'altra cosa.
Sì insomma, quindi certo non un'esecuzione da  bene benissimo, diciamo meno di mediocre.....non certo  come si dovrebbe però...però con nostra tanta soddisfazione questo sì.
Grazie ai consigli....mi par di aver anche migliorato la sensazione di valzer zoppo....devo dire.   
C'era pure mia mamma per l'occasione e si è commossa pure lei, che non mi sentiva suonare da....da lustri e lustri, e lustri, tanti.
Chissà se un giorno riuscirò a trovare il coraggio di  farvelo ascoltare. Credo di no, per ora.
E anche il modo che non so bene come si può fare per registrare e poi condividere. Vabbeh, tempo al tempo.

Ora mi sono fatta ingolosire, diciamo. E ho iniziato ad approcciare un nuovo Notturno, tra i pochi che posso avere l'ardire di avvicinare.
Ho  scelto il  Notturno ( sempre Chopin ovviamente) Op 15 nr. 3.
Perdonate l'ardire. Però così... al momento, mi sembra meno arduo rispetto al 9 nr 2.Ma sono solo all''inizio.   
 
Ma immagino ci impiegherò altri due mesi per  arrivare in fondo diciamo "ascoltabilmente".


PS : mio marito ha apprezzato moltissimo, comunque. E questo è quello che mi importa di più al momento. Poi oh..... l'importante è perseverare, ora.   
 
Riguardo al 15 nr 3...se avete consigli, suggerimenti... cose a cui devo stare particolarmente attenta nell'approcciare questo pezzo.. beh volentierissimo davvero....ogni aiuto è per me prezioso.

Ah :Altra cosa
Inizilamente avevo solo lo spartito del notturno 9 nr 2 ( come sopravissuto dei miei vecchi spartiti)
Per poterne suonare un altro, ho acquistato una raccolta di Notturni. Tra le diverse reperibili ho scelto  quella di Ekier ,NationalEdition ( quella con la copertina giallina.... ). Devo dire che non  ho un motivo per aver scelto questa rispetto ad altre. Non me ne intendo.  Sono andata ...a sensazione.

Tra lo spartito che ho io e quello di Ekier ho notato una discrepanza in un paio di accordi ( oltre ad altre differenze in fatto per esempio  di ditteggiatura, o espressione.....Ma la differenza di accordi ( solo due..mi pare) è  normale? 

       

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Tecnica / Re:Chopin Notturno OP 9 n 2.
« il: Ottobre 27, 2020, 10:51:47 am »
Wow, grazie per il consiglio.
Ieri mi sono stampata il tutto e l'ho messo accanto allo spartito.
Ho cominciato a provare da ieri appunto e devo dire che in effetti ho già sentito un certo/buon miglioramento, eh sì!
Certo, devo ancora esercitarmi parecchio perchè il miglioramento c'è ma solo fintanto che  riesco a stare molto concentrata sul movimento che mi hai consigliato.
Specialmente il movimento del polso ( basso- basso-alto sfuggente) che è quello che fa proprio la differenza, a mio sentire almeno, ed è quello che mi è più difficile mantenere se non ci sto sempre a pensare dedicatamente. Nel senso che se per esempio provo ad aggiungere anche la mano destra e  "perdo di vista" la sinistra mi viene ovviamente da ricascare nel movimento che facevo prima ovvero con polso sempre alla stessa altezza.
Insomma si tratta di lavorarci su con pazienza ma mi  hai dato proprio il consiglio azzeccatissimo. Da sola non ci sarei mai arrivata. Per cui ti ringrazio tantissimo .
Poi quando mi sarò esercitata per bene  ti aggiornerò.


Oh, certo, magari nel frattempo avrò sicuramente  anche qualche altro suggerimento da chiedere, ma una cosa per volta. Ora penso ad assicurarmi/memorizzare/automatizzare quanto mi hai suggerito.

Grazie ancora tantissimo

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Tecnica / Re:Chopin Notturno OP 9 n 2.
« il: Ottobre 23, 2020, 10:17:58 am »
Oh, grazie per rispondermi .

Sì intendo quello , quel "tac" non voluto sulla terza croma. Una specie di "colpo di coda"  che sferza l'accordo.

Ps : eh, sì, mi sono autosfidata. E' vero: Però....cerco di fare del mio meglio. Poi vediamo. Manca un tot a Natale....Vi saprò dire.   :)

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Tecnica / Re:Chopin Notturno OP 9 n 2.
« il: Ottobre 22, 2020, 02:14:58 pm »
Spiego un attimo quello che sto cercando di fare per tenere la sinistra morbida:
tenere la mano morbido/rilassata, eseguendo gli accordi partendo da una posizione "bassa" delle dita e aprendole  un po' a sul secondo accordo e nel contempo cerco di tenere rilassata la spalla per tutto il "movimento". Nonostante ciò... la sferzatina dopo il secondo accordo...succede lo stesso il più delle volte. A volte no, non succede,  ma non capisco perchè quelle volte che mi viene meglio, mi viene così.  Cerco di ascoltare il mio corpo ma non riesco a venirne ad un dunque. Cosa sto sbagliando?

A volte mi pare ( mi pare, ma non sono sicura)  che rialzando più lentamente la mano dopo il secondo accordo e cercando di essere più veloce nell'eseguire la prima nota del "movimento"...forse vada meglio. Invece a volte facendo così' mi sembra che il tutto non migliori affatto.  Insomma, non sono sicura che debba essere/funzionare così 'e in ogni caso.. mica mi riesce sempre. Solo a volte. Che devo fare?   

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Tecnica / Chopin Notturno OP 9 n 2.
« il: Ottobre 22, 2020, 12:16:54 pm »
Ok, lo so. Sto facendo l'uovo fuori  dal cavagno.

Ma Chopin è sempre stato il mio compositore preferito. Ed ho sempre amato i suoi Notturni.

Così, volendo riprendere a suonare il pianoforte e fare la "sorpresa natalizia" a mio marito, non potevo che scegliere questo. il Notturno OP 9 n2.
Diciamo che anch'io ho bisogno di una motivazione forte per ricominciare: suonare qualcosa che mi piace davvero tanto.
 

Ovviamente ho un sacco di problemi da risolvere.
Quello che mi risulta più ostico e di scarsa soluzione è dato dalla mano sinistra.

Sto cerando di  tenerla morbida, alleggerirla e farla sentire  "sottostante" e non sovrastante. Ovviamente faccio fatica anche perchè la mia mano sinistra da sempre e in tutte le cose è la mia  mano più forte. Ci sto sto lavorando. Ma quello che  più ancora non riesco a fare è  evitare il senso di valzer zoppo. Per quanto la mano cerchi di essere poco pesante diciamo c'è sempre quella "sferzatina" tra la fine del terzo/sesto/nono/dodicesimo "movimento" e l''inizio del successivo per intenderci che rende il tutto..claudicante appunto.

Avete qualche suggerimento, consiglio, che mi aiuti  ad ovviare a questo problema e ad essere più fluida? Qualche esercizio che posso fare? Un diverso uso del pedale magari ? O altro?

Grazie in anticipo.

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Presentiamoci / Re:Ohi, non suono da...44 anni . Gulp!
« il: Ottobre 22, 2020, 10:32:39 am »
Sì beh, nel 1976 c'erano anche i Sex Pistol, di cui mi ricordo ben più che di Afric Simone per la verità.

Tha  Supreme deve essere  il motivo recondito per cui ho deciso di riaprire il pianoforte. Non tutto il mal vien per nuocere, insomma.
 8)


Grazie  per il consiglio, in effetti sto trovando diversi  suggerimenti utili on line. Anche "video corsi" su argomenti specifici che in effetti mi stanno aiutando a risolvere un qualche problemuccio, diciamo.
 
Ps : Lo studio del pezzo ho scelto sta procedendo..... :) 

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Manutenzione / Cerco accordatore zona Desenzano del Garda
« il: Ottobre 18, 2020, 06:49:05 pm »
Ho un Petrof  del 1971 che non viene accordato dal 1976.

Cerco un accordatore serio sia per l'accordatura che per un check up generale.

Se conoscete qualcuno o avete suggerimenti, per favore dite e segnalatemi.

Grazie.

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Manutenzione / Re:Petrof del 1971 da manutenere
« il: Ottobre 18, 2020, 10:43:44 am »
Ah ok, ti ringrazio, letti i tre articoli.

Ohi, leggo che c'è anche la questione "polvere" che non avevo considerato.  Caspita, non oso immaginare quanta polvere ci sial nel mio pianoforte. Mamma mia.
Leggo anche che è possibile chiedere un "ammorbidimento" dei tasti. Limitatamente al tipo/marca di pianoforte che uno possiede suppongo, ma magari chissà che non possa fare qualcosa in tal senso, sai mai. 
Di sicuro non sarà un'accordatura standard quindi mi predispongo mentalmente .
Mi farò fare un preventivo prima onde evitare tegolate eccessive et improvvise  al portafoglio. Sapete com'è...pozzi di San Patrizio non ne ho. Magari si possono pianificare interventi nel tempo. Vabbeh,. inutile stare a pensarci ora senza prima aver parlato con un accordatore.

Io sono di Desenzano del Garda, provincia di Brescia. Se qualcuno qui avesse indicazioni per un accordatore serio, felicissima di prendere appunti.  :)

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Manutenzione / Petrof del 1971 da manutenere
« il: Ottobre 17, 2020, 11:07:13 pm »
Da un tre settimane ho riaperto dopo molti molto anni il mio pianoforte.
E' un Petrof, non so esattamente il modello, ma andando a vedere  un attimo qua e là sul sito della Petrof dovrebbe essere un 118 Chippendale.
Ho sempre amato il suono caldo di questo mio pianoforte.

Certo ora, dopo tanti anni ( ultima accordatura 1975) e un qualche trasloco... è da accordare.
Il mio piano è sempre stato tenuto in casa. Le ultime volte che l'avevo suonato, illo tempore, mi ero accorta che uno dei tasti era sordo, o meglio muto , si rifiutava di emettere suono.
Attualmente questo problema non c'è più. Non saprei dire perché, forse perché allora il piano era vicino ad una parete esterna della casa e avrà preso freddo. Ma attualmente e già da parecchio tempo il piano sta accostato ad una calda parete interna, in una casa per nulla fredda o umida. Forse per questo il tasto muto si è auto- sistemato.

Comunque... dovrò farlo accordare, se voglio continuare a suonarlo. 

Secondo voi oltre all'accordatura a quali altri problemi potrei trovarmi di fronte, vista l'età del piano? Ok, il pedale di risonanza cigola.. ma questo è il meno, credo si sistemi facile.
A me per il resto non sembra che abbia particolari problemi comunque . A parte i tasti un po' ...un filo poco scorrevoli. Ma questa è una caratteristica di questo piano, mi pare. In ogni caso, è sempre stato così.

Come ho detto in "presentazione", il piano è stato suonato con costanza per 4 anni e mezzo,  ...e poi basta.

E ovviamente domanda standard: quanto costa mediamente un'accordatura adesso, anno 2020?

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Presentiamoci / Re:Ohi, non suono da...44 anni . Gulp!
« il: Ottobre 17, 2020, 10:45:11 pm »
Grazie per l'accoglienza.  :) 

Sto spulciando nel forum in effetti in cerca di consigli. Ho visto che non sono l'unica non giovine che si ri-cimenta con il piano. 

Speriamo di cavarmela,  dai. Sto facendo progressi però....vabbeh a Natale  manca ancora un tot!   

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Presentiamoci / Ohi, non suono da...44 anni . Gulp!
« il: Ottobre 17, 2020, 06:38:42 pm »
Ciao a tutti, Sono Servilia, cioè, in realtà mi chiamo Barbara.
Ecco appunto, non sono anagraficamente giovanissima come si intuisce. Ho smesso di suonare circa nel 1976.

Prima avevo suonato per circa... 4 anni e mezzo, lezioni private due volte a settimana + ovviamente le ore di esercizio per conto mio. Avrei anche voluto fare l'esame per il Conservatorio ma poi.. niente. Mi sono lasciata fregare da me stessa. E quindi..beh altre cose, adolescenza incipiente ,vicende,  vabbeh..ho smesso. Del tutto.

Poi ho cambiato casa, più d'una, e il pianoforte sempre con me. C'ero ( ci sono ) affezionata. Ma non l'ho mai suonato. Mai aperto. Praticamente usato come mensolone per il libri e cose varie.

Mio marito invero da che ci conosciamo ( tanto tanto tempo) mi ha sempre chiesto di suonare qualcosa, di ricominciare ma io NO, sempre NO. Con mille motivi, mille scuse, ma NO.
 
Quest'anno però ho deciso che per Natale suonerò qualcosa per lui.
Sono sicurissima che questo lo farà felice. E anche me. 

Così ho riaperto il pianoforte. 

Trauma e disastro.

Ho riaperto anche uno spartito. Anzi LO spartito. Ebbene sì, ho anche deciso cosa voglio suonare. 
Trauma e disastro di nuovo.

Manco il do, manco il Do sapevo leggere.
Scrittura etrusca.


Vabbeh, adesso sono 3 settimane. Ogni giorno quando lui non c'è .. mi diletto.
I miei vicini di casa un po' meno ma sono pazienti. 
E informati delle sorpresa natalizia,  quindi sopportano in silenzio.

E quindi.. quindi eccomi qua. 

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