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Post - PianoR

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Tecnica / Re:consiglio sul beyer
« il: Settembre 23, 2021, 09:50:45 pm »
Ciao,
non ti è possibile prendere qualche lezione da un bravo maestro?
Dello studio del Beyer si era già parlato qui:
https://forum.pianosolo.it/tecnica/i-miei-studi-sul-beyer/


Forse dovresti passare all'esercizio successivo. Altrimenti corri il rischio di perdere l'entusiasmo.




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Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 28, 2021, 04:16:15 pm »
Grazie per i consigli!
Bellissima ed intensa la tua interpretazione della ballata! Diversa dalle altre che ho ascoltato.
Troppo spesso le interpretazioni pianistiche (anche di pianisti affermati) mi appaiono sovrapponibili (magari poi non lo sono, e sembrano tali solo ad un "orecchio" non esperto).
Sono convinto che dietro un'interpretazione dovrebbe esserci sempre uno studio approfondito del contesto (non solo dello spartito).
Davvero complimenti e auguri per la tua carriera di pianista.

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Quale pianoforte? / Re:Budget 4k / 5k per pianoforte digitale con mobile
« il: Agosto 12, 2021, 01:45:27 pm »
Buongiorno,
Ho un Kawai CA 97 e la meccanica mi soddisfa. Quindi mi sento di consigliarle la serie CA. Non conosco gli atri modelli indicati però (al fine di poter esprimere un parere maturato dal confronto fra i vari strumenti).
Mi sento tuttavia di darle un consiglio.
All'atto dell'acquisto si informi sulla durata della garanzia (estendendola il più possibile), delle modalità di riparazione (se portare lo strumento presso il tecnico/rivenditore oppure loro intervento al domicilio) e a chi rivolgersi eventualmente a fine garanzia.
Sono considerazioni che passano in secondo piano al momento dell'acquisto. Ma fondamentali.


Le dico questo per esperienza personale sul mio CA 97.
Abitando in un piccolo centro, ho dovuto acquistare lo strumento on line (presso un noto rivenditore di Roma). Ho fatto l'estensione della garanzia. A pochi mesi dal termine della stessa (e confesso che si diventa malpensanti!), alcuni tasti hanno cominciato a funzionare male. Ho contattato il rivenditore per sapere a chi rivolgermi (non trovando in rete un riferimento preciso Kawai). Il rivenditore mi ha fornito una mail, non assistenza Kawai ma di un rivenditore Kawai estero.
Per difficoltà di lingua ho deciso di contattare un rivenditore di pianoforti della mia città chiedendo se potessero intervenire anche se avevo acquistato altrove lo strumento. Mi hanno risposto di no dandomi però il contatto di un tecnico a cui dovrei affidarmi. Insomma, tutto nebuloso.
Non ho ancora deciso cosa fare.
E comunque, quand'anche KAWAI me lo riparasse, non potrei mai spedire un pianoforte con tavola armonica. 
A saperlo avrei acquistato un modello "smontabile".


Tutta questa storia per significarle che, sebbene di buona qualità, i digitali prima o poi cominciano a dare dei problemi. E bisognerebbe sapere a chi rivolgersi (e le modalità di riparazione) ancor prima di acquistarli (soprattutto se si acquista on line).
Almeno questa è la mia esperienza.


Buona scelta

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Tecnica / Re:Playing Love - Ennio Morricone
« il: Agosto 12, 2021, 11:28:45 am »
Ciao,
Strano che il link che ho postato sia irraggiungibile. Io riesco ad aprirlo.


Comunque:
https://www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FDTogQjE9d1w%2Fmaxresdefault.jpg&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DDTogQjE9d1w&tbnid=s6Y7HD8acyPFgM&vet=12ahUKEwiDhYeZkavyAhWHOuwKHS_nB8YQMygAegUIARCzAQ..i&docid=ohIQKmtR8RkpcM&w=1280&h=720&q=playing%20love&ved=2ahUKEwiDhYeZkavyAhWHOuwKHS_nB8YQMygAegUIARCzAQ


Qui dovrebbero essere visibili le battute successive alla 17. 
Ad esempio, alla battuta 20 (in chiave di basso) non si può tenere la semibreve (DO#) per tutta la durata della battuta dovendo suonare le note successive. Anche volendo utilizzare la mano destra, quell'ultima croma (MI) non può essere suonata assieme al SOL in chiave di violino. Servirebbero tre mani  ;D  (forse solo Michelangeli con quelle "manone benedette" e concepite dal buon Dio appositamente per suonare il pianoforte ci sarebbe riuscito).


Sarà come dici. Lo spartito non è solo per pianoforte e bisogna affidarsi al pedale (anche se non viene data alcuna indicazione).

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Tecnica / Playing Love - Ennio Morricone
« il: Agosto 11, 2021, 10:14:32 pm »
Bellissimo brano:
https://www.youtube.com/watch?v=DTogQjE9d1w&list=RDDTogQjE9d1w&start_radio=1&ab_channel=JazzTranscriptions


Ma alcuni spartiti davvero mi risultano incomprensibili.
Tralasciando le prime battute e andando direttamente alla n. 17 (min. 00:15) non comprendo come alla chiave di basso si possa tenere la semibreve (RE) per tutta la battuta. Infatti, non si può arrivare a suonare con la sinistra l'ultima semiminima (LA).
Questo è un problema che si ripresenta (anche con maggiore rilevanza) in diverse battute a seguire.
Mi viene da pensare che tali note semibrevi vadano "tenute" per il tempo che si riesce a farlo (quindi non per l'intera battuta) e rilasciarle affidandosi al pedale di risonanza.

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Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 09, 2021, 08:26:56 pm »
Si, il discorso è chiaro.
Il problema è che tale approccio implica l'abbandonarsi completamente alla musica, senza paletti. Senza pensare a battute e metronomo!


Se posso approfittare, volevo chiederti se per questo brano ritieni proficuo "studiare" l'armonia (quindi la mano sinistra) esercitandosi senza guardare la tastiera.
Questo Notturno op.9 n.1 mi sembra infatti proprio uno di quei brani in cui (a velocità) è impossibile tener sott'occhio le due mani/chiavi contemporaneamente.
Ricordo peraltro il thread in cui spiegavi nel dettaglio come esercitarsi per prender confidenza con la tastiera e acquisire l'indispensabile memoria tattile della stessa.


Ancora,
Nel brano in esame (al netto di punti particolari ovviamente) l'armonia va suonata di norma più dolcemente (come suono) rispetto alla melodia?
Ho ascoltato alcune performance su youtube (ad esempio quella di Yundi Li) ma non riesco a percepire se il suono sia lo stesso


Un'ultima curiosità. Ti sei mai cimentato nella ballata in Fa minore op. 52?
https://www.youtube.com/watch?v=pe-GrRQz8pk&ab_channel=ClassicalVault1

Non la conoscevo. Ascoltata vedendo su youtube il concorso Chopin in corso. E' di una bellezza sconvolgente!

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Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 07, 2021, 12:09:34 pm »
Grazie Pianoth,
sto sviluppando la soluzione suggerita delle due quartine e terzina e piano piano le mani... "si sciolgono".
Ribadisco, è un brano che esula le mia capacità attuali, ma il bello di suonare "per diletto"  è anche questo.
Ad ogni modo mi pare che anche un "gruppo irregolare" abbia una sua logica e non si presti a troppe interpretazioni. Ossia, l'autore indica che la battuta vada suonata come hai esposto in modo "matematico". Ed è cosi che, presumo, la interpretiate voi pianisti!   


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Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Luglio 29, 2021, 05:48:14 pm »
Grazie per la spiegazione Pianoth.
E' evidente che il brano esula le mie attuali capacità  tecniche ed espressive.
Se ho ben capito, la battuta non può essere approcciata alla maniera "dello studente" che va di metronomo incrementando progressivamente la velocità di esecuzione.
E' il pianista (evidentemente esperto) che deve metterci del suo.[size=78%] [/size]


Tuttavia, senza la pretesa di voler ottenere un'esecuzione di livello, giusto come esercizio e a scopo di diletto, come si potrebbe fare?
Scrivi di trasformare il gruppo in 8 semicrome e una terzina di crome. Ma neppure così si ottengono i 6/4.


Ho numerato le singole note nelle due chiavi.

[/size][size=78%][/size]

Volendo esercitarsi col metronomo (ed aumentare progressivamente la velocità), l'unica strada percorribile che ho trovato è la seguente:
(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - 16 - (6-17).

Tu spieghi però che le note nelle due chiavi non devono combaciare. Ti chiedo allora quale ordine nell'esecuzione delle singole note bisognerebbe seguire in modo che una volta arrivati "a velocità" il suono sia quello desiderato.



Così potrebbe andare?


1 - 7 - 8 - 2 - 9 - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - 16 - 6 - 17.
Purtroppo, suonando per ora molto lentamente non riesco ad apprezzare la bontà del suono. E mi piacerebbe "lavorare" su una soluzione corretta.






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Tecnica / Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Luglio 28, 2021, 10:50:13 am »
Buongiorno,
sto "approcciando" il notturno in oggetto:


http://musescore.com/classicman/scores/127045


A battuta 3 non mi tornano però i conti.  :-[
Per rispettare il tempo di 6/4, il gruppetto di 11 crome dovrebbero essere 12 semicrome.
Dove sbaglio?
Grazie



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Tecnica / Re:I miei studi sul Beyer
« il: Marzo 07, 2021, 03:18:22 pm »
Dipende,
se il tuo scopo è solo di divertirti al pianoforte, e ciò che fai ti fa stare bene!, puoi anche procedere leggendo la diteggiatura. La sola accortezza deve essere di curare un minimo l'impostazione al piano per evitare inconvenienti (tendiniti e varie).
Se invece vuoi intraprendere un percorso di studi, dovrai necessariamente approcciare lo spartito correttamente. Per rispondere alla tua domanda, dovrai leggere le note. E utilizzare la giusta diteggiatura in modo inconscio. I numerini manco li devi guardare. Soprattutto, dovrai portare l'esercizio a velocità nel modo corretto, seguendo tutte le indicazioni. Altrimenti servirà a poco.
Il mio consiglio è comunque di prendere almeno qualche lezione con un bravo maestro.
Ovviamente sono i miei 2 cent...



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Tecnica / Re:I miei studi sul Beyer
« il: Marzo 07, 2021, 01:45:55 pm »


[size=78%][/size]

ma questo?:
https://www.pianosolo.it/esercizio-n16-beyer-op101-lezione-n20/


Io sono al n.23.
Se sei davvero all'inizio ci sono alcuni meccanismi che devono mettersi in moto. E ciò richiede tempo, purtroppo.
Anche perchè c'è il problema della lettura, nonostante la semplicità degli esercizi.
Ti dico come approccio io gli esercizi, senza alcun intendo didattico, ovviamente  :) . E' semplicemente il mio modo di studiare l'esercizio.

Il presupposto è che si abbia una conoscenza almeno di base del rigo musicale e soprattutto del solfeggio.


1. leggo le note in chiave di violino e poi quella di basso (che in questi primi esercizi è sempre di violino). L'indispensabile per riconoscerle. Non oltre.
2. Prima senza metronomo e poi con metronomo a velocità molto bassa suono il brano in chiave di violino e poi la chiave di basso, separatamente. Una o due volte, non di più. In questa fase non mi interessa l'interpretazione e le indicazioni. Si tratta di concentrarsi sulle note. Ciò che faccio è leggere la nota (consapevolmente) e poi suonarla (consapevolmente). Cioè il cervello deve razionalizzare che leggo un DO e suono DO sulla tastiera.
3. Finito il lavoro a mani separate. Deve essere abbastanza rapido. Si passa a mani unite ( e cambia tutto).
3.1 Leggo le note contemporaneamente nelle due chiavi. Sui singoli movimenti e dalla chiave di basso a quella di violino. Quindi, per l'esercizio 16 la lettura che faccio sarà: (do-do) mi (sol-re) fa (do-mi) do ... etc. Ripeto più volte finchè la lettura sui due righi contemporaneamente e ad occhio è abbastanza spedita.
3.2 Senza metronomo provo a suonare "le note" sui due righi. Ancora una volta, In questa fase non mi interessa l'interpretazione e le indicazioni. Si tratta di concentrarsi sulle note. Ciò che faccio è leggere il pentagramma come al punto precedente sui due righi contemporaneamente (consapevolmente) e poi suonare i due righi musicali (consapevolmente). Cioè il cervello deve razionalizzare che leggo un (do-do) e suono (do-do) sulla tastiera. Ripeto una o due volte.

E qui finisce il "training".


4. Senza metronomo (quindi lentissimamente) provo a legge e suonare (consapevolmente) e curando le indicazioni dello spartito. Questa volta, però, senza guardare la tastiera. Si guarda solo lo spartito. L'automatismo delle mani dovrebbe esser venuto dai punti precedenti. Fino alla risoluzione dell'esercizio, la tastiera non la guardo più. In questa fase non seguo pedissequamente il solfeggio. Quindi capita che mi inceppo. In tal caso suddivido l'esercizio in parti e le studio (sempre punto 4) separatamente finche non vado speditamente. L'importante è che ogni parte contenga l'inizio della parte successiva.


5. Quando l'esercizio mi riesce senza intoppi (a velocità tartaruga e senza metronomo), inizio col metronomo a velocità crescente fino alla velocità indicata. In questa fase l'esercizio deve essere fatto per bene e senza errori.
NB. Durante l'esecuzione Leggo lo spartito consapevolmente fino a velocità 80 circa di metronomo alla semiminima. Più veloce al momento non riesco. Mi sono reso conto, infatti, che a velocità superiore ciò che faccio non è leggere consapevolmente bensì leggere a memoria (a furia di ripetere, infatti, impari a memoria). Quindi, preferisco seguire lo spartito piuttosto che leggerlo a pappagallo.


6. Una volta che porto l'esercizio a velocità, e bene, lo provo qualche volta senza metronomo curando l'interpretazione.



Spero che troverai qualche suggerimento utile.




     

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Di tutto e di più / Pianoforte e occhiali da vista
« il: Novembre 03, 2020, 05:11:54 pm »
Da circa un paio di anni ho cominciato a far uso di occhiali per presbiopia.
Tuttavia, al pianoforte avverto un leggero disagio visivo perchè la distanza della tastiera e dello spartito eccedono la canonica distanza di lettura.
Mi chiedo se non sia il caso di passare ad occhiali da ufficio multifocali.
A dire il vero vorrei evitare perchè tempo fa li provai con pessimi risultati. Credo che ci voglia molto tempo per abituarsi.
Il mio ottico mi parlava, invece, della possibilità di utilizzo di lenti "da vicino" però tarate su distanze prefissate. Per il pianoforte credo che 50/60 cm possa essere la giusta distanza del fuoco.
Voi pianisti "occhialuti"  :) , come avete risolto?
Grazie

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Tecnica / Re:Dubbi studio Beyer
« il: Ottobre 26, 2020, 07:25:30 pm »
Grazie per i consigli.
Non sapevo che "moderato" e "allegretto" andassero approcciati in modo diverso al netto della velocità di esecuzione!

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Tecnica / Re:Dubbi studio Beyer
« il: Ottobre 25, 2020, 12:23:10 pm »
buongiorno,
i seguenti esercizi del Beyer:

https://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2008/10/192021.jpg


riportano come indicazioni di tempo "moderato", "allegretto", "allegro".
Chiedo, gentilmente, se l'indicazione di tempo va considerata sempre alla semiminima.
Inoltre, a quale velocità effettiva dovrei portare gli esercizi per le tre indicazioni suddette, visto che le tabelle che trovo in rete differiscono alquanto:


https://www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Feducazionemusicale.files.wordpress.com%2F2018%2F02%2Fagogica.jpg%3Fw%3D640&imgrefurl=https%3A%2F%2Feducazionemusicale.wordpress.com%2F2018%2F02%2F28%2Fil-tempo-musicale%2F&tbnid=__rcoYfblaYwJM&vet=12ahUKEwjtucS8zc_sAhVP4qQKHc_FBw8QMygIegUIARCtAQ..i&docid=7UYRRxw49eUU3M&w=545&h=256&q=indicazioni%20di%20tempo%20agogica&hl=it&ved=2ahUKEwjtucS8zc_sAhVP4qQKHc_FBw8QMygIegUIARCtAQ


https://www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Fimages.treccani.it%2Fenc%2Fmedia%2Fshare%2Fimages%2Forig%2Fsystem%2Fgalleries%2FNPT%2FVOL_1%2FTAB%2Fagogica_01.jpg&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fenciclopedia%2Fagogica%2F&tbnid=INecjHNKP1_xTM&vet=12ahUKEwjtucS8zc_sAhVP4qQKHc_FBw8QMygAegUIARCdAQ..i&docid=pLrl0BwGbA4wYM&w=287&h=213&q=indicazioni%20di%20tempo%20agogica&hl=it&ved=2ahUKEwjtucS8zc_sAhVP4qQKHc_FBw8QMygAegUIARCdAQ


E anche solo 20 bpm di differenza possono comportare una mole di studio aggiuntiva non indifferente e magari non necessaria in questa fase.

Sto procedendo in modo conservativo:
- moderato 82 bpm (alla semiminima);
- allegretto e allegro 100 bpm (alla semiminima)

Può andare?
Grazie


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Tecnica / Re:Dubbi studio Beyer
« il: Settembre 30, 2020, 11:52:01 am »
A vostro avviso è errato studiare in contemporanea due/tre esercizi del Beyer e portarli a compimento parallelamente, oppure bisogna farli in sequenza?
Mi accade, infatti, che l'apprendimento sia più proficuo se spalmato su diverse giornate. Esemplificando, dedicare due giornate di studio da mezzora su un esercizio mi risulta più efficace che fare un'ora in un'unica sessione. Ancora meglio su tre giornate.
Si tratta in definitiva di ottimizzare le sessioni di studio, perchè mi serve del tempo per metabolizzare (non so se sia un'esigenza soggettiva o comune).

Grazie

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