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Post - Loretta

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Di tutto e di più / Re:Quando l'emotività ti si mette contro...
« il: Giugno 12, 2014, 10:20:06 pm »
Grazie per i vs. commenti, frequento una scuola di musica privata che fa sia moderno che classico, si definisce un'accademia e rilascia un diploma, che tuttavia non serve per insegnare, non è un titolo riconosciuto, attesta solo il livello raggiunto. Alla fine di giugno ho l'esame sul programma fatto (oltre a pianoforte anche solfeggio ed armonia base). Nella scuola ci sono gli insegnati dei vari strumenti. Questo è il primo anno per me, per ora ho fatto solo due saggi. Mi piacerebbe davvero essere abbastanza brava per fare il conservatorio, ma ho già 38 anni e soprattutto due figli che non mi rendono facile gli studi.
Tuttavia il mio obiettivo è solo imparare a suonare il piano per me stessa. Voi che siete giovani fate bene a studiare, magari lo avessi fatto io a suo tempo! ora sicuramente sarei più disinvolta!   
Saluti
Loretta

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Di tutto e di più / Re:Quando l'emotività ti si mette contro...
« il: Giugno 12, 2014, 01:28:44 pm »
Ieri sera ho fatto il mio saggio. Alla fine tanta paura di sbagliare, ma poi è andato tutto bene, anche le mani tremavano meno del saggio di Natale.
Le "strategie" che ho messo in atto sono:
1) prima cosa devi voler davvero superare il tuo ostacolo. Sino all'ultimo mi chiedevo, non è meglio lasciar perdere? Ma poi la verità è che mi volevo davvero buttare, voglio superare questo ostacolo emotivo per far si che un giorno forse potrò suonare in pubblico dedicandomi solo all'interpretazione, lasciando perdere le paure;
2) ho ripetuto il brano un sacco di volte i giorni prima per convincermi che più di così non potevo fare e quindi mettermi a posto la coscienza;
3) mi sono comprata un vestito nuovo + parrucchiera;
4) dato che il ns. problema è "emotivo" ho usato la stessa strategia del problema ed ho indossato una collana che penso mi porti fortuna. Lo sò che è "sciocco" ed i portafortuna non esistono, ma anche la paura che ci assale non è razionale, quindi perchè non provare a credere che ci sia qualcosa che ci può dar sicurezza?
5) poi ho cercato di suonare con calma, e respirare ogni tanto. Anche quando reciti una poesia non devi mangiarti le parole ed io ho pensato la stessa cosa. L'ansia ti spinge a voler finire in fretta e questo va a discapito dell'esecuzione.

Volevo condividere con voi le mie impressioni,

questa volta l'ho scapata, ma ancora non mi sento "guarita".
Saluti ed alla prossima.
Loretta



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Di tutto e di più / Re:Quando l'emotività ti si mette contro...
« il: Giugno 10, 2014, 01:27:45 pm »
Stavo pensando di scrivere un topic sullo stesso argomento.
A me succede che se c'è qualcuno a guardarmi suonare mi iniziano a tremare le mani, e le braccia sino ai gomiti...continuo a suonare in questa situazione e poi inevitabilmente mi capita di fare errori....
Ho cercato su internet e letto tanti commenti, l'unica consolazione è che ad essere in questa situazione siamo in tanti!!!
Nel mio caso cerco di studiare il più possibile, di soffermarmi sui punti più difficili ripetendomi a memoria le note del passaggio e poi mi dico "Loretta più di così non potevi fare...comunque vada hai fatto tutto quello che potevi...".
Non funziona per la tremarella, ma almeno mi sento "discolpata".
Domani sera ho il saggio, porto un brano semplice, (colonna sonora del film Amelie), ha una struttura in tre parti che si ripete. Da memorizzare quindi non è difficile, tuttavia so già che mi verrà l'ansia.
Quello che mi fa rabbia (con me stessa) è che se suono a casa rilassata riesco a godermi "l'armonia" del brano, sicuramente ci metto del mio, riesco a fare un "discorso musicale", ed allora perchè il mio cervello va in tilt? Non è razionale.
Nessuno mi obbliga a fare il saggio, potrei benissimo non andare, ma credo sia come quando smetti di guidare la macchina per troppo tempo, quando ricominci hai ancora più paura....
Spero prima o poi di riuscire a fare il "callo", suonare il piano è troppo bello....non possiamo smettere....è un piacere della vita!!

Attendo i consigli dei veterani del Forum....

Saluti

Loretta

 

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Quale pianoforte? / Re:consiglio su pianoforte digitale
« il: Aprile 30, 2014, 08:45:32 am »
Complimenti per la laurea!!!
Per consigliarti ti dico la mia esperienza. Anche io ho iniziato da adulta ed all'inizio, non sapendo se questa passione sarebbe durata molto o svanita alle prime difficoltà mi sono comprata un piano digitale (mi raccomando con i tasti "pesati" ossia che simulano la "durezza" dei tasti del piano acustico). A me è piaciuta la marca Yamaha, io ho il 161YPD.   Il piano digitale ti dà il vantaggio di suonare in cuffia la sera e non disturbare nessuno, puoi registrare le esecuzioni, ecc.... In questo caso con 1.000 euro puoi comprare un piano discreto. Ho provato anche Roland, ma il suono in cuffia per me era meglio della Yamaha, a parità di spesa.
Tuttavia, dopo un anno, dato che la mia passione non è svanita, nonostante le difficoltà che incontro, avevo una voglia "immensa" di un piano acustico. Il piano acustico è tutt'altra cosa, quando suoni vibrano davvero le corde, toccando i tasti con più o meno intensità si ottiene un risultato diverso, ti dà l'idea di avere con te "un amico" con cui trascorrere il tempo.
Allora ho girato un sacco di negozi, ho chiesto pareri a tutti, ho letto un sacco di commenti e poi un giorno in un negozio di Ancona ho trovato il "mio" piano. E' un vecchio Petrof verticale ristrutturato dal negoziante che è un bravissimo accordatore. Ne ho provati tanti, ma quando ho provato quello non mi è dispiaciuto minimamente spendere 2.700 euro e portarlo a casa. Non ti so spiegare, scatta un "feeling". Non mi sono pentita, ancora non vedo l'ora di tornare a casa e stare qualche oretta in sua compagnia, figli permettendo.
Il digitale l'ho tenuto e mi è ancora utile per suonare la sera, inoltre avere a disposizione due tipi di piano a me serve molto perchè mi abituo a cambiare la tastiere, altrimenti quando andavo a lezione ed una volta a settimana mettevo le mani sull'acustico mi dava una sensazione di "smarrimento", mi sembrava diverso da quello su cui avevo studiato.

In bocca al lupo per la tua ricerca e per il tuo futuro!!!

Saluti
Loretta

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Teoria musicale / Re:Molti dubbi sugli accordi
« il: Aprile 28, 2014, 01:05:04 pm »
Vorrei aggiungere una domanda a questo post. Studiando ho capito il concetto delle scale maggiori e minori. So come si costruiscono le triadi. Mi chiedo, quale è il motivo per cui può essere utile trasportare una melodia da una scala ad un' altra. As. es. la scala di do naturare è la scala base delle scale maggiori e tutte le scale maggiori "suonano" simili. Trasportare una melodia da una scala ad un'altra può avere un effetto importante sul brano?
Se la domanda è troppo banale scusatemi in anticipo.

Saluti
Loretta

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Tecnica / Re:ORA BASTA!! FACCIO LO SCIOPERO DELLA FAME!
« il: Aprile 22, 2014, 01:18:59 pm »
Dico anche io la mia.

Dobbiamo evitare di rovinare questo bellissimo forum che ha l'unico scopo di scambiare opinioni relative al mondo del pianoforte. Quando ne ho avuto bisogno ho trovato validi consigli sull'acquisto del pf, sui dubbi di armonia, ecc....
Mi dispiace molto leggere questi discorsi.

E' vero che qui c'è un clima amichevole, ma non stiamo parlando con amici di vecchia data a cui possiamo scrivere di tutto! Il rispetto degli altri è la prima regola.

Tutti noi dobbiamo darci delle regole quando scriviamo sul forum, dobbiamo cercare di restare sugli argomenti trattati, pensare bene se quello che stiamo scrivendo può offendere qualcuno, e soprattutto evitare di fare inutili polemiche. 

Chi si sente offeso e pensa di essere stato frainteso, se davvero ha "buone intenzioni" e ci tiene a partecipare a questo forum dovrebbe ricominciare da capo con umiltà, scrivendo solo commenti appropriati ai topic.

Saluti
Loretta

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Di tutto e di più / Re:Anche se vi siete volatilizzati
« il: Aprile 19, 2014, 07:04:55 pm »
Una serena Pasqua anche da parte mia!!!  :)

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Eventi e spettacoli / Re:JARRETT
« il: Aprile 19, 2014, 07:01:32 pm »
Il mio insegnante mi ha fatto conoscere Jarrett da pochi mesi e mi è subito piaciuto tantissimo.
Sarebbe un sogno saper suonare almeno l'inizio del concerto del Koln Concert. 
Anche se su youtube molti lo eseguono a me sembra che l'originale sia ineguagliabile. Crea un'atmosfera unica. Spero di passare una bella serata, sicuramente ascolterò dal vivo un pianista eccezionale.

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Eventi e spettacoli / JARRETT
« il: Aprile 17, 2014, 01:34:55 pm »
A Roma l'11 luglio ci sarà il concerto piano solo di Jarrett. Saluti Loretta

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Le mie composizioni / Re:Mie improvvisazioni
« il: Aprile 15, 2014, 08:04:45 pm »
Complimenti, sei proprio bravo, grazie per aver condiviso con noi questa bellissima musica. Loretta  :)

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Le mie esecuzioni / Re:Minuetto Bach re min
« il: Aprile 12, 2014, 12:09:22 pm »
Piace molto anche a me!!  :)

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Le mie composizioni / Re:Improvvisazione... tanto "insensata"?
« il: Aprile 12, 2014, 12:07:42 pm »
Sei bravissima, ha lo stile della musica classica. Quest'estate, quando finiranno le lezioni di piano, e "forse" avrò più tempo, proverò anche io ad improvvisare, ma dubito che mi venga in mente qualcosa. Ora riesco a malapena a preparare i compiti che mi vengono assegnati per la settimana.

Forse è la mia indole da "ragioniera" che mi porta a voler prima saper tutte le regole, ed a voler sempre seguire uno schema logico.

Saluti
Loretta

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Armonia / Re:I COLORI DELLE SCALE
« il: Aprile 12, 2014, 11:59:49 am »
Sì Maria, ho dato un'occhiata a Wikipedia, è interessante, ma per me è troppo "carico" di nozioni. Sarebbe bello assistere ad una lezione di un esperto che ti rende tutto più semplice.  :)

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Armonia / Re:I COLORI DELLE SCALE
« il: Aprile 11, 2014, 09:35:34 pm »
Facendo gli esercizi di ear-training sul sito di pianosolo ho trovato la risposta che cercavo e che forse interessa anche ad altri. Esiste la "teoria degli affetti" che studia la relazione tra musica e sentimenti che vengono evocati. E' dai tempi dei greci che si scrive e si teorizza su questo argomento. Sul sito seguente c'è una sintesi di questa teoria ed una tabella riassuntiva che descrive le "sensazioni" legate alle varie tonalità.
 
http://www.updim.org/wp-content/uploads/2011/03/la-seconda-prattica.pdf

Il collegamento ai colori poi è un discorso successivo, es. giallo felicità, rosa tenerezza, ecc.... Io ho scritto dei "colori delle scale" perchè più di una volta mi è capitato di sentire pianisti parlare dei colori della musica, delle sfumature ecc... E' la "teoria degli affetti" che sta alla base di queste sensazioni.

Saluti
Loretta

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About Jazz / Re:Cadenza II V I, una compagna di studio
« il: Aprile 08, 2014, 09:09:19 pm »
Grazie  per il materiale, da poco studio le scale ed armonia, quindi ho capito il concetto di gradi della scala, di cadenze, di come si formano gli accordi in triade e di settima. Sono ancora lenta nei ragionamenti,  i discorsi più complessi ancora non riesco a seguirli, sono concetti nuovi che richiedono un pò di tempo per essere assorbiti. Comunque non mancherò di navigare sul suo sito. Saluti Loretta.

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