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Post - Loretta

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Tecnica / Focelle
« il: Novembre 10, 2014, 08:53:13 am »
Vorrei chiedervi se il mio modo di leggere lo sparito che sto studiando è corretto.

Prima battuta: c'è indicato mf (mezzo forte)
Seconda battuta: niente
Terza battuta: forcella crescente (<)
Quarta battuta: niente
Quinta battuta: niente
Sesta battuta: forcella decrescente (>)
Settima battuta: niente

Io capisco di:
a) cominciare con mezzo forte e restare uniforme sino alla fine della seconda battuta.
b) crescere nella terza e restare costante sulla quarta e quinta,
c) scendere sulla sesta e restare costante nella settima.

Va bene? Praticamente mi chiedo, se la forcella c'è solo in una battuta, e nulla nelle battute seguenti, vuol dire che dove non c'è nulla devo restare costante come sono alla fine della forcecella.

Grazie
Loretta

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Buongiorno,

ho creato questo topic per aggiungere una mia considerazione personale, che credo manchi in questo spazio.

In questo spazio spesso si consiglia alle persone di andare a provare i pianoforti verticali e di farsi guidare dai propri gusti. "Quando incontri quello giusto te ne renderai conto". Questo consiglio va benissimo ed anche io ho fatto così. Ho comprato il mio Petrof.

Ora però che a lezione mi chiedono di concentrarmi sulle dinamiche dei pezzi, di far sentire la differenza tra piano, forte, crescendo, diminuendo, ecc.....mi accorgo che a casa tutto fila, perché a me sembra che il mio piano abbia una voce molto armoniosa, a scuola invece che ho un verticale (non ricordo la marca, non è una famosa) con un timbro molto squillante, faccio una gran fatica a far sentire le differenze nella dinamica. L'insegnante mi ha detto che è normale e devo tener conto anche del tipo di strumento che devo usare e di cercare di adeguarmi, correggendo il tiro per far uscire il pezzo in modo armonioso. Ma è difficile.

Allora ai consigli che si danno in questa sezione aggiungerei il seguente:

a) se si intende suonare come hobby, secondo me va benissimo il piano con il timbro che ti piace, ok anche il piano "vecchiotto";

b) se si tratta di un ragazzo che deve fare un percorso di studi, secondo me, è bene comprare un piano verticale il più possibile "standard". Intendo dire che dovrebbe avere un timbro medio nè troppo pacato, nè troppo squillante. Dovrebbe poi avere una meccanica adeguata per tutto il percorso di studi. In questo modo si ha la possibilità di studiare su uno strumento più simile a quello che si userà a scuola e si avranno meno problemi di "adattamento".

Loretta

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Le mie esecuzioni / Re:Bach - Invenzioni a due voci, BWV 772-786 n. 1
« il: Novembre 05, 2014, 09:52:39 am »
Bravissima, sei proprio una persona determinata!

Ma dove hai preso il clavicembalo? E' un effetto del silent montato sul tuo piano acustico?

Ancora complimenti, spero di arrivare alle invenzioni a due voci anche io un giorno. Per ora sto ancora studiando alcuni brani dal quaderno di Anna Magdalena e penso che ne avrò per molto.

Vado lenta nello studio, ma mi piace moltissimo, prima di finire bene di studiare un brano ci vuole una vita, devo imparare a leggere velocemente le note, l'esatta ditteggiatura, stare attenta i tempi, fare bene gli staccati ed il legati, anche con mani alternate, imparare la dinamica i fraseggi, le domande e le risposte....ed alla fine fare tutto questo veloce....

Quante sono le cose che prima non notavo neanche!!  :)

Non sò esprimere pareri tecnici, ma a me piace molto la tua esecuzione.

Saluti

Loretta

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Manutenzione / Re:Manutenzione pianoforte
« il: Ottobre 31, 2014, 08:34:50 am »
Che fortuna! Un Petrof in regalo!

Dalla matricola dovrebbe essere della seconda metà degli anni  70', quindi nemmeno vecchissimo. Se lo ha tenuto in casa il costo per sistemarlo dovrebbe essere sicuramente più conveniente dell'acquisto di un piano usato di quel tipo.

Anch'io ho un Petrof verticale, molto più vecchio, a cui sono state sostituite le parti usurabili: corde, matelletti, ecc.....

Il mio accordatore mi ha assicurato che sono dei buoni pianoforti, hanno un ottimo timbro (per chi ama questo genere, molto romantico-malinconico), tuttavia hanno (forse si riferva al mio che è molto vecchio) un tipo di meccanica che non si adatta allo studio a certi livelli.
L'accordatore mi ha detto che per me e mio figlio che siamo agli inizi va beninissimo, ma se arriveremo a fare esercizi di un certo tipo (il rivenditore mi partlava di un quinto anno) ci servirà una meccanica più "scattante".

Comunque non lo darei mai indietro, mi sono già affezionata troppo.

Facci sapere come è andata a finire....

Saluti

Loretta

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Tecnica / Re:MODELLI DI METRONOMO
« il: Ottobre 27, 2014, 08:21:38 pm »
Grazie, ho scaricato l'app.  :)

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Tecnica / MODELLI DI METRONOMO
« il: Ottobre 27, 2014, 01:11:40 pm »
Premsesso che:
a) non vado tanto d'accordo con il metronomo;
b) ne ho uno digitale, che fa sempre un suono costante.

Mi chiedo se con i modello classici, quelli con la lancetta, si capisce meglio il battere ed il levare. Scusale la domanda "sciocca", ma se fosse questo il problema andrei di corsa a comprarlo.

Grazie

Loretta

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Le mie esecuzioni / Re:Chopin walzer op 69 n 2
« il: Ottobre 18, 2014, 02:32:46 pm »
Bravo,
adoro questo brano, soprattutto nella parte delle scale discendenti....che danno l'idea di una dolce ed elegante caduta nel vuoto... :)
Oltre all'effetto che si dà a chi ti ascolta (intendo dire che è importante seguire tutti i preziosi consigli che ti hanno dato), questo brano secondo me dà un immenso piacere anche a chi lo suona....
Quest'estate ho provato a studiarlo da sola, anche se non sono all'altezza, ho imparato le note di buona parte dello spartito, ma non riesco a fare quelle bellissime scale veloci che mi piacciono tanto...
Ancora complimenti.

Loretta

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Tecnica / Re:Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Ottobre 18, 2014, 01:26:22 pm »
Ci tengo a precisare che io "adoro" come suona l'insegnante pop, rock ecc....., magari suonassi come lui!!!
Sono una sua fan, vederlo suonare è uno spettacolo ed è anche molto simpatico.
Non gli do assolutamente la colpa se non so fare bene le legature. Però sentivo che per "cercare" di migliorare dovevo cambiare ed ho aperto il topic per sentire le Vs. opinioni.

L'anno scorso suonando "come viene viene" sono riuscita a spostare le mani sulla tastiera (e non è poco), quest'anno voglio riempire i "buchi" che mi sono lasciata dietro sulla tecnica, sulla lettura, ecc....

Ho capito che se suono subito i pezzi che mi piacciono, facendo cose troppo difficili per me, ovviamente semplificando dove non riesco, ecc.... non migliorerò mai.
Lì per lì ho ottenuto tanta soddisfazione, ma ho costruito solo un castello di carta, basta un soffio e tutto cade. .

Vale invece il contrario, un pianista con una buona tecnica, esperienza, cultura,ecc... suona divinamente anche una cosa semplice. Io non devo diventare una pianista eccezionale ma voglio fare del mio meglio.

Quest'anno nella mia scuola hanno creato due corsi, uno di piano moderno/tastiere (con l'insegnante pop) ed uno di piano classico (quello che ora faccio io). Ho fatto solo una lezione e mi sono trovata bene.

Sto studiando dei minuetti di Bach, con tutto il mio impegno e con tanta fatica, perché purtroppo non sono una di quelle che impara subito. Studiando questi pezzi mi rendo conto che sono davvero molto belli. In questo modo posso "ampliare" i miei gusti musicali.

L'impegno e la costanza di solito portano dei buoni risultati, spero che valga anche per me.  :)

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Teoria musicale / Re:Un gioco musicale
« il: Ottobre 01, 2014, 12:32:35 pm »
Leo Ravera, sei geniale  :)

Una delle mie lacune è proprio capire ad orecchio come è il tempo di un brano. Ho fatto il gioco ed attendo le risposte.

Mi piacerebbe sapere anche come ragionate voi quando sentite questi brani. Io cerco solo di capire se sento 1-2-3 tipo valzer (che poi può essere 3/4 e quindi semplice) oppure un tempo binario (1-2 o 1-2-3-4), ma ovviamente è troppo poco. Voi come ragionate? Mi interessa moltissimo.

Per Take five, invece sapevo il tempo perché vorrei imparare a suonarlo ed ho stampato lo spartito.

Saluti

Loretta

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Tecnica / Re:Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 13, 2014, 11:45:25 am »
Nel legato non ci sono spazi vuoti tra le note.

Se posso permettermi un paragone un pò azzardato, mi viene in mente la "marcia degli atleti", in cui un piede deve essere sempre attaccato a terra (come il dito sulla tastiera).

Nella corsa normale invece c'è un momento, nell'esecuzione del passo, di sospensione, di vuoto, i piedi sono entrambi staccati. Lo stesso "spazzietto vuoto" si crea tra le note staccate.

Può andare questo paragone?

Inoltre vorrei sapere, quante sono le principali "tecniche" che un pianista deve imparare?
Intendo dire, io conosco:
- "il trillo" (difficilissimo-credo che non imparerò mai);
- l'acciaccatura, che è quella nota piccolina che devi sfiorare prima della nota grande;
 e poi ? So che esiste un mare di tecnica pianistica, ma le cose "principali" quali sono?
 
Comunque grazie ancora a tutti, siete stati molto gentili a darmi i Vs. parerei.

Saluti e buona domenica.

Loretta

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Tecnica / Re:Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 11, 2014, 09:31:26 am »
Grazie Massimo,

anche a me sono piaciute molto le vostre risposte, ero sicura che i vostri punti di vista mi avrebbero aiutato a ragionare.

A volte siamo portati a trovare mille scuse per non fare quello che vogliamo veramente, per la paura di non riuscire ad ottenere i risultati sperati (ho cominciato a studiare troppo tardi, ho poco tempo per studiare, non ho talento, non vale la pena spendere soldi per le lezioni che tanto non sarò mai una pianista brava, ecc....), questo almeno è quello che capita a me.
 
Poi però scatta qualcosa e mi viene da pensare che invece vale proprio la pena studiare!!!
Almeno sino a che ho così tanta voglia di imparare, sino a che sentire alcune armonie/melodie, ritmi mi fa così tanto effetto. 

Proverò a cercare questa "via di mezzo" su misura per me.

Saluti
Loretta

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Tecnica / Re:Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 10, 2014, 09:38:12 pm »
Grazie Maria per i tuoi consigli, mi fa piacere risentirti.  :)

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Tecnica / Re:Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 10, 2014, 07:16:39 pm »
Grazie Aby962,

 le tue osservazioni sono veramente "calzanti". Anche la tua storia musicale è molto bella.

Sino ad ora ho seguito il mio istinto, come la pazza idea di iniziare a studiare piano da zero, tuttavia credo che la vita sia troppo breve per sprecarla, se hai un desiderio devi provare a realizzarlo, non importa se ci riuscirai, ma ci devi provare, non voglio aver rimpianti.

Ora sta per cominciare un nuovo anno di studi e spero che i dubbi si dipanino e mi venga l'idea giusta!!!  :)

Grazie ancora.

Loretta

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Tecnica / Re:Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 10, 2014, 05:33:26 pm »
Grazie Sergio, sei sempre molto gentile!!  :)

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Tecnica / Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 10, 2014, 12:48:44 pm »
Buongiorno,

è molto che non scrivo, ma mi trovo nuovamente in un mare di dubbi ed i Vs. consigli mi potrebbero aiutare a prendere una decisione.
Ho 39 anni, studio piano da un anno e mezzo. L'anno scorso ho frequentato una scuola di musica che mi ha dato una formazione a livello "amatoriale". Ho fatto il Beyer, il minuetto di Bach in sol maggiore ed altri pezzi di piano "moderno", accompagnamenti di canzoni, pezzi di Tiersen ed Allevi. Ho fatto anche solfeggio ed armonia (livelli base).

Lo studio mi è stato molto utile perché mi sono "sbloccata" ed ho fatto persino i saggi (con grande sofferenza per l'ansia!!).

Tuttavia non sono del tutto soddisfatta, quello che non va è che il mio insegnante mi dice che non lego bene le note nel minuetto di Bach, ma non mi spiega bene come dovrei fare. (Magari uno dei ragazzi bravi del forum mi può fare un video su come si legano le note?). Se faccio una breve scala ho capito come fare legato, puntato e separato, ma lungo tutto un pezzo faccio fatica a legare.
 Il mio insegnante è bravo, ha fatto il conservatorio, ma ora fa le serate in un gruppo, è velocissimo, ma fa rock, jazz, pop, non musica classica. La mia paura è che non abbia voglia o non riesca ad insegnarmi bene. Le legature sono importanti, come faccio ad impararle?

Il mio dubbio atroce è il seguente:
a) seguire la mia voglia di "far bene", quindi cercare un insegnante "serio" che mi insegni la tecnica corretta, rinunciando per molti anni a suonare i pezzi che mi "fanno voglia". Correndo il rischio di scoraggiarmi ed abbandonare tutto.
b) continuare con l'attuale insegnante, perchè mi diverto, ma è più "approssimativo", forse per la mia età, e continuare a studiare i pezzi che mi piacciono, rinunciando però ad imparare a fare bene le cose?

Sono fermamente convinta che non esistono scorciatoie, la fatica paga, i giovani fanno bene a fare gli studi classici che li prepareranno ad affrontare qualsiasi stile musicale, ma una come me che ha cominciato tardi ?

Premetto che a me piacciono generi musicali molto diversi tra loro, ascolto volentieri alcuni pezzi di musica classica, ora sto studiando il valzer di Chopin 69, n. 2 che trovo meraviglioso, ma adoro anche cantare ed accompagnarmi suonando musica leggera e pop, mi piacciono alcuni pezzi di Jazz latino, mi piacerebbe saper improvvisare, ecc...Insomma mi piace quasi tutto che riguarda il pianoforte non solo ma m. classica.

Sono combattuta tra la voglia di far bene (che è sempre stata la mia natura) e guardare in faccia la realtà, ossia ormai sono troppo grande ed al massimo posso diventare "bravina" a suonare quello che mi piace.

Capisco che è quasi una domanda da "psicologo".

Grazie in anticipo per i pareri che vorrete mandarmi.

Saluti

Loretta

Ps: se qualcuno ha voglia di fare un video sulle legature o segnalarmelo, vi sarei molto grata.

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