Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Pianoth

Pagine: 1 [2] 3 4 ... 78
16
Tecnica / Re:Come eseguire il preludio N.7 op. 28 di Chopin
« il: Febbraio 09, 2019, 06:17:35 pm »
Ecco un mio tentativo di interpretarlo nella maniera più autentica che mi è possibile:
https://youtu.be/X43REPrfHDs
Ho utilizzato per la registrazione un modello fisico creato su Pianoteq, modificato personalmente per riprodurre più fedelmente possibile il suono di un vero Pleyel dell'epoca di Chopin (avendolo suonato credo di esserci piuttosto vicino). A livello interpretativo, spesso all'epoca si rallentava quando si andava sul forte, e si accelerava quando si andava sul piano (non è proprio così, ma spiego così per semplificare le cose), quindi il tempo durante l'esecuzione è molto variabile, anche se in media credo di essermi mantenuto intorno a 92. Un altro dettaglio interpretativo è l'acciaccatura di battuta 15, fatta in battere dato che pare che Chopin, seguendo la tradizione classica, interpretasse quasi tutti gli abbellimenti sempre in battere (come dimostrano delle linee di verticalità in vari spartiti di suoi allievi).

17
Tecnica / Re:Come eseguire il preludio N.7 op. 28 di Chopin
« il: Febbraio 09, 2019, 05:15:57 pm »
Il calcolo è giusto, la formula diretta è:
60 * (3 quarti per battuta) * (16 battute) / (100 quarti per minuto) = 28,8 secondi
Semplicemente, al giorno d'oggi tutti i tempi moderati e lenti tendiamo a farli più lenti rispetto a come si facevano all'epoca, anche perché gli strumenti odierni, specialmente i gran coda, si chiamano velocità molto più lente.
Mi è capitato una volta di dover registrare una composizione di un compositore che aveva indicato una certa velocità, basata su come suonava sul suo verticale. Quando l'ho dovuta registrare su un gran coda, me l'ha fatta suonare quasi alla metà di quanto aveva indicato, perché gli piaceva di più così su quello strumento.
Nonostante queste considerazioni, comunque, una velocità appropriata, specialmente se si dovesse suonare su strumenti d'epoca, è quella che ho detto, cioè 90-110. 80 temo che sia già un po' troppo lontano dalle velocità lente dell'epoca, anche se ovviamente questo non significa che sia completamente sbagliato.

18
Tecnica / Re:Come eseguire il preludio N.7 op. 28 di Chopin
« il: Febbraio 09, 2019, 01:59:31 pm »
Riguardo una velocità che può essere ritenuta filologica, l'edizione di Kullak solitamente dà buone indicazioni metronomiche, in linea con quelle di Chopin. Nel caso di questo preludio, questa è la velocità che suggerisce:



Mettendo in conto la possibilità di errori metronomici, o la volontà dello stesso Chopin di essere un po' più veloce o più lento, un range di velocità considerabili autentiche direi che è Semiminima = 90-110.

19
Tecnica / Re:Come eseguire il preludio N.7 op. 28 di Chopin
« il: Febbraio 09, 2019, 01:53:31 pm »
Non sono riuscito ad eleggere un preferito perché ci sono cose che mi piacciono e non mi piacciono in tutte le esecuzioni.
Ti dico le mie impressioni.
La maggior parte per me sono troppo lente e in molte il pedale viene tenuto troppo a lungo e sporca un po' la frase successiva. Non capisco perché molti fanno l'accordo di FA# (bat 12) ppp, alcuni anche arpeggiato.
Forse quella che mi piace di più è quella di Rubinstein
Il pedale un po' dovrebbe sporcare, d'altronde l'autografo ha il pedale chiaramente indicato, e Chopin era molto preciso sulla pedalizzazione:

Preciso che avendolo provato su pianoforti storici, la sporcatura del pedale si sente lo stesso in questo caso, è solo un po' meno invadente.

Riguardo l'accordo che alcuni arpeggiano, la PWM (Jan Ekier) dice che Chopin ha dato questa variante autentica nello spartito di un allievo con mani piccole:

Di conseguenza, arpeggiare è un'opzione considerabile autentica.

Riguardo un'esecuzione preferita, non mi esprimo.

20
Tecnica / Re:Rapporto nell'uso pedale Tonale e pedale di Risonanza
« il: Gennaio 05, 2019, 07:03:03 pm »
Quando il pedale tonale è in azione, gli smorzatori vengono tenuti su indipendentemente dall'azione del pedale di risonanza.
Quindi, ad esempio, è possibile sostenere il SOL# nella battuta 6 del preludio op. 3 n. 2 di Rachmaninov, mentre si usa il pedale di risonanza per legare gli altri accordi:


Infatti, è anche possibile utilizzare tutti e 3 i pedali contemporaneamente, tecnica che ho brevemente descritto in questo mio articolo.

21
Teoria musicale / Re:tempo composto gruppi irregolari: quartina su 12/8
« il: Dicembre 29, 2018, 09:55:28 pm »
La quartina di crome è come se fosse una serie di crome con il punto. Bisogna fare sentire la quartina, certamente, ma a livello di solfeggio non è complesso perché tutte le semicrome del 12/8 evidenziano già tutte le suddivisioni necessarie per fare sentire la quartina facilmente.

22
Teoria musicale / Re:tempo composto gruppi irregolari: quartina su 12/8
« il: Dicembre 29, 2018, 02:14:39 pm »
Le semicrome sono le semicrome del 12/8, se fai le semicrome a tempo si trova anche la quartina.

23
Area Spartiti / Re:Misterioso studio di Czerny
« il: Novembre 07, 2018, 04:57:28 pm »
Sembra una versione pochissimo diversa dallo studio Op. 823 N. 31:


Se trovo lo studio esatto lo scrivo, altrimenti forse è proprio questo ma leggermente cambiato dall'editore.
Modifica: dopo altri 20 minuti di ricerca, non ho trovato altri studi simili. Non è comunque da escludere che si tratti di uno studio di Czerny, e che sia Czerny stesso ad averlo composto in maniera diversa più volte (dopotutto le sue opere hanno tantissimi studi che sono simili l'uno all'altro).

24
Area Spartiti / Re:Misterioso studio di Czerny
« il: Novembre 07, 2018, 04:03:04 pm »
Puoi mettere una foto dello studio in questione?

25
Tecnica / Re:crampi alla mano, è normale?
« il: Novembre 07, 2018, 12:09:14 am »
I dolori in generale non sono normali. Un modo di suonare scorretto può portare a seri problemi. Questi crampi potrebbero essere dovuti al suo modo di suonare il pianoforte... Tuttavia, non è detto. Dal momento che a distanza, con così poche informazioni, si possono fare solo congetture, in questi casi purtroppo l'unica vera soluzione è rivolgersi di persona a un fisioterapista, possibilmente uno bravo, in grado di ottenere più informazioni e fare ipotesi più precise sulla possibile causa di questi crampi.


Preciso che, indipendentemente da ciò che potrà dire qualunque fisioterapista, non esiste un singolo modo corretto di suonare il pianoforte senza avere problemi. Dico questo perché alcuni fisioterapisti hanno delle convinzioni piuttosto radicate in merito al suonare degli strumenti musicali. In linea di massima, per evitare problemi è sufficiente evitare (almeno quando possibile) alcune tipologie di movimenti, non raggiungere mai i limiti estremi di qualunque movimento, e avere una buona coordinazione e un buon controllo di tutti i movimenti in generale. Più facile a dirsi che a farsi, naturalmente: acquisire una buona e completa tecnica pianistica solitamente richiede molti anni.

26
Armonia / Re:Modulazione Scriabin prelude.
« il: Novembre 05, 2018, 02:28:05 pm »
A battuta 8 c'è un V della tonalità in cui si ritrova attualmente, e si passa direttamente al I di un'altra tonalità a battuta 9; succede qualcosa di simile nelle battute 19-20, l'unica differenza è che il V grado della nuova tonalità appare già sul secondo ottavo di battuta 20, quindi il DO è da considerare un'appoggiatura del SI invece che già una tonica. A dimostrazione di ciò, come ho detto, basta che immagini un'armonia di SI minore a battuta 9, o un'armonia di SOL minore a battuta 20: questa è la cadenza che viene evitata. Evitando tale cadenza, Scriabin modula in maniera diretta a un'altra tonalità.

27
Armonia / Re:Modulazione Scriabin prelude.
« il: Novembre 04, 2018, 07:02:14 pm »
A battuta 20 siamo già fuori dal SOL minore, il SOL minore è solamente nelle battute 18 e 19: a battuta 17, siamo in SOL (non è possibile dire che siamo in maggiore o in minore dato che non è presente una terza), sul primo quarto abbiamo la tonica, sul secondo abbiamo un'armonia di dominante (il basso compie un ritardo). A battuta 18, il SIb denota un cambio di modo rispetto a ciò che c'era prima, cioè non siamo più in SOL maggiore, ma in SOL minore, e l'armonia usata è un I6 (la mano destra compie un ritardo). Sul secondo quarto di battuta 18 abbiamo un'armonia diminuita, che continua con un altro rivolto nel primo quarto di battuta 19. Sul secondo quarto di battuta 19, abbiamo una dominante di SOL minore (il basso compie un ritardo), infatti se a battuta 20 ci fosse stato un SOL minore avresti potuto sentire benissimo che siamo in SOL minore. Ma ciò non avviene, a battuta 20 Scriabin evita la cadenza e modula improvvisamente a DO minore: è lo stesso tipo di cadenza evitata che ha fatto a battuta 9, in pratica. Tieni conto che Scriabin in generale gioca moltissimo con le cadenze evitate, non solo in questo preludio ma praticamente sempre, quindi non bisogna sorprendersi se ci sono modulazioni a particolari tonalità, ma non viene mai incontrato un vero e proprio I grado.

28
Armonia / Re:Modulazione Scriabin prelude.
« il: Novembre 04, 2018, 11:06:58 am »
Ti ho scritto una breve analisi (non dettagliata a livello armonico) con tutte le modulazioni e progressioni presenti, spero sia d'aiuto. Le immagini qui sotto sono dall'edizione Henle, puoi cliccarle per vederle più grandi. Se vuoi sapere precisamente cosa succede in delle battute specifiche chiedi pure.


29
Vendo / Re:Steinway & sons
« il: Novembre 03, 2018, 07:21:24 pm »
Ti mostro con questa immagine dove devi vedere:

Leggi anche questo articolo: https://www.pianosolo.it/come-conoscere-leta-di-un-pianoforte/

30
Vendo / Re:Steinway & sons
« il: Novembre 02, 2018, 08:05:19 pm »
Il modello e la matricola (per sapere quando è stato prodotto) li puoi leggere a sinistra del leggio, sotto di esso, dentro il pianoforte (dentro un triangolo, c'è un numero a 6 cifre e una grossa lettera). Dalla foto che hai fatto non è possibile dire precisamente il modello né tanto meno la matricola, tuttavia posso azzardare l'ipotesi che sia uno Steinway B, con matricola iniziante per 3 (a giudicare dal logo), quindi prodotto tra il 1940 e il 1970. Potrebbe avere un buon valore, o potrebbe non averlo, dunque non posso indicarti un possibile range di prezzo. Una cosa che puoi fare, dopo avere individuato precisamente il modello e la matricola, è cercare per pianoforti simili al tuo e vedere come vengono valutati. Dopo avere fatto ciò, puoi provare a rivolgerti a un rivenditore di pianoforti.

Pagine: 1 [2] 3 4 ... 78