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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 14, 2013, 11:12:54 pm »
Qui la prima pagina (dell'edizione che ho io perlomeno) con tutta la diteggiatura e il pedale che uso io (scritta con Sibelius 7). Avendolo fatto con sibelius e avendo anche ARIA player di Finale ho anche potuto esportare un bel file audio come se fosse suonato su uno Steinway.
Nel caso non fosse ovvio, quando la diteggiatura è sopra suona la destra, quando è sotto suona la sinistra. Inoltre "4-5" significa che dovresti suonare con 4 e poi cambiare a 5 per suonare più facilmente le altre note. Considera che ho delle mani strane, se trovi strana la diteggiatura che metto non ti preoccupare, semplicemente usa un'altra diteggiatura. L'importante è la musica, è quindi preferibile che, usando una buona diteggiatura studiata, non si facciano accenti accidentali non voluti e che non si perda la precisione ritmica eccetto quando si fa il rubato.
Un'altra cosa da precisare è che il pedale è indicativo, non ti consiglio di seguirlo alla lettera, quando suono questa prima pagina io ne uso molto meno perché essendoci molte note il suono gonfia.

Nota che ripeto la stessa diteggiatura per le battute che hanno lo stesso tipo di difficoltà tecnica (ad esempio le prime 8 battute), in questo modo quelle battute vengono eseguite tutte allo stesso modo automaticamente e il cervello non deve pensare a che diteggiatura mettere.
In particolare per le prime 5-8 battute comunque ce ne sono davvero varie valide. La diteggiatura che uso io l'ho scelta in quanto mi permette di tenere le mani perfettamente rilassate mentre suono quelle battute, ma vanno bene anche tantissime altre diteggiature come ad esempio:
|5 3 2 1 con la mano sinistra | 3 2 1 2 | 5 4 3 1 o 5 3 2 1 dove è più comodo | 3 2 1 2 tutto con la mano destra (mi sembra che è questa quella che usa Paul Barton)
o anche
|5 3 2 1 con la mano sinistra | 4 3 2 1 | 4 3 2 1 | 4 3 2 1 tutto con la mano destra (Questa è molto comoda dato che ripete 4321 continuamente rendendo tutto molto automatico, non ho scelto questa solo perché personalmente trovo scomodo tenere la nota con il 4 e trovo scomodo il dovere girare continuamente il pollice)

Giusto un'ultima cosa importante: questa prima pagina ti consiglio di praticarla senza pedale, facendo massima attenzione alle note da tenere legate (battute 10-12-13-14)!

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 13, 2013, 08:39:36 pm »
In molti passaggi ci sono più diteggiature valide, dovresti scegliere tra le varie possibili, suonando lentamente, quella che ti permette di ottenere la massima fluidità e chiarezza con il minimo sforzo. Una volta scelta la diteggiatura, per mantenere al massimo la fluidità in velocità puoi usare il metodo consigliato da Paul degli accordi, con il metronomo.
È da notare che per questo preludio lo studio a mani separate è pressocché inutile.

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 13, 2013, 05:13:11 pm »
Io lo studiai molto tempo fa, potrei darti qualche consiglio, ma cercando su youtube ho visto che ne ha parlato Paul Barton, quindi se conosci almeno decentemente l'inglese ti conviene guardare i suoi due video su questo preludio.

Rachmaninoff Prelude Op.23 No.7 - Tutorial 1 - Paul Barton, piano

Rachmaninoff Prelude Op.23 No.7 - Tutorial 2 - Paul Barton, piano

Si dovrebbe capire che cosa spiega anche se non conosci l'inglese, comunque se dopo avere visto i due video ancora non hai una chiara idea di come studiare il preludio dillo tranquillamente. Dopo un po' di pratica, se vuoi, potresti anche postare qui una tua esecuzione del preludio.

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Presentiamoci / Re:Eccoci...
« il: Luglio 12, 2013, 08:00:35 pm »
Ti assicuro che ho l'orecchio assoluto, ma avere l'orecchio assoluto non significa essere in grado di ascoltare un pezzo con 632000 note e riuscire ad ascoltarle tutte perfettamente, significa semplicemente che non ho bisogno per esempio del La per accordare una chitarra, e comunque credo che implichi un buon orecchio relativo. Il concetto è che se ascolto uno studio di bartok sono in grado di approssimare quello che ho ascoltato, non di riprodurlo esattamente identico (per quello però mi basterebbe ascoltare più volte). L'orecchio assoluto quindi non lo uso per la musica classica, perché mi dovrei sforzare ad imparare uno studio di bartok ad orecchio quando esiste lo spartito, che tra l'altro mi dà la certezza assoluta di non sbagliare note, dinamiche ecc.?

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Presentiamoci / Re:Eccoci...
« il: Luglio 12, 2013, 12:03:46 am »
se hai l'orecchio assoluto dovresti sfruttarlo sia nella musica moderna sia nel jazz che nella classica, che cambia scusa?
La musica classica la studio dallo spartito, se voglio imparare un nuovo pezzo scarico o compro lo spartito, non tento certamente di impararlo ad orecchio (a meno che si tratta di un pezzo piuttosto semplice o non trovo lo spartito per qualunque motivo).
Invece, nella musica moderna e jazz la musica raramente ha uno spartito preciso, ha solo un tema con degli accordi.

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Le mie esecuzioni / Re:Chopin Studio Op. 10 N. 12
« il: Luglio 11, 2013, 11:55:16 pm »
Questo studio l'ho studiato abbastanza anche con l'aiuto della mia insegnante al conservatorio, avevo quasi voglia di portarlo all'esame, però farlo avrebbe voluto dire di avere una grande concentrazione e avrebbe richiesto una grande quantità di studio (e purtroppo vado ancora a scuola).
Hai provato a praticare la mano destra solamente? Secondo me, ignorando i non molti errori casuali di note, ci sono principalmente due cose su cui bisogna lavorare: la prima è senz'altro tutta la mano destra del pezzo (facendo anche molta attenzione che vada sempre ritmicamente assieme alla sinistra!), rispettando bene le dinamiche; la seconda è la chiarezza indiscutibile della mano sinistra, che va studiata apparte con un metronomo, senza ritenuti e senza troppi colori (in pratica prima devi sapere bene suonare tutte le note, poi impari a suonare piano, forte, con rubato ecc. ma sempre ritmicamente assieme alla destra). Ti assicuro che se lo studi per anche solo 3-4 ore (si suppone ininterrotte, ma se non puoi suonare così tanto allora si parla di circa 3-4 giorni, comunque poco tempo) in questo modo puoi migliorare l'esecuzione di parecchio. Più di questo non posso permettermi di dire perché probabilmente la qualità della registrazione non permette di ascoltare bene il basso.

La mia opinione è che per il momento, non è una brutta esecuzione, ma c'è ancora da lavorarci su.

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Presentiamoci / Re:Eccoci...
« il: Luglio 11, 2013, 01:47:22 pm »
Benvenuto! Ho visto qualche tuo video. Permettimi di farti una domanda: hai l'orecchio assoluto? Suppongo che la risposta sia sì. In tal caso mi fa piacere, anche io ho l'orecchio assoluto. A differenza tua però non lo sfrutto molto perché suono principalmente musica classica (però suono piuttosto raramente anche musica moderna e jazz anche improvvisata).

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Le mie esecuzioni / Re:C.-V. Alkan Sinfonia per solo piano
« il: Luglio 10, 2013, 05:11:13 pm »
e con un piano acustico che fai scusa???
In quel caso preferirei evitare di suonare brani così "rumorosi"...
Comunque grazie a tutti per i complimenti, mi aspettavo insulti, in realtà ;D personalmente non la ritengo affatto una buona esecuzione.

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Le mie esecuzioni / Re:C.-V. Alkan Sinfonia per solo piano
« il: Luglio 09, 2013, 07:31:18 pm »
Ho 16 anni e sono al quinto anno (vecchio ordinamento) di conservatorio (l'esame lo volevo fare a Giugno ma c'è stato un problema quindi lo dovrò fare a Settembre). Potrebbe colpire il fatto che ci ho messo solo due settimane, ma in realtà è solo grazie al fatto che quando ero piccolo studiavo tantissima musica in continuazione, ciò mi ha permesso di acquisire una buona velocità di lettura (che non è ancora al livello di Richter però!) e una buona memoria.

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Le mie esecuzioni / Re:C.-V. Alkan Sinfonia per solo piano
« il: Luglio 09, 2013, 07:02:46 pm »
Penso che un bravo pianista debba essere in grado di rendere meravigliosa qualunque opera musicale; nel caso di Alkan, essendoci tantissimi accordi, ottave, la musica tende ad annoiare l'ascoltatore, dopo tempo pare che il pianista stia martellando il pianoforte. Essendo le mie mani grandi e più o meno portate per suonare accordi e ottave senza troppa difficoltà, mi sembrava abbastanza opportuno comunque imparare qualcosa di Alkan, facendo sempre attenzione a non rendere noioso l'ascolto (e penso che tutt'ora non ci sia riuscito ancora).
Comunque non credere che io studi solo quello, studio e ho studiato tantissima musica, di Prokof'ev ho studiato la settima sonata (Op. 83), degli altri autori che hai citato sfortunatamente non conosco tante opere ma avevo intenzione di studiare qualcosa in questo periodo in cui posso stare tanto tempo al pianoforte (non essendoci né scuola né conservatorio).
Gli autori che ho studiato e ho apprezzato sempre di più sono (in ordine) Chopin, Debussy e Liszt.

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Le mie esecuzioni / C.-V. Alkan Sinfonia per solo piano
« il: Luglio 09, 2013, 02:05:55 pm »
Conosco tutta la sinfonia (a memoria), ho voluto registrare il primo tempo per farvelo ascoltare:
Alkan Sinfonia per solo piano I Allegro

Mi dispiace il fatto che youtube a quanto pare ha automaticamente modificato il video per qualche motivo e quindi lo spartito non è ben sincronizzato con la musica. Non è colpa mia, scusatemi (ci avevo messo anche tanto tempo per fare in modo che fosse ben fatto almeno quello).
Siete liberi di fare qualunque commento. Senza ombra di dubbio c'è ancora tantissimo lavoro da fare, però considerate che l'ho studiato circa 2 settimane (da 2 a 8 ore al giorno) e considerate che l'ho registrato con un Clavinova con i tasti pesanti e con un suono terribile (secondo me).

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Manutenzione / Re:Tasto che fa fatica ad abbassarsi in piano digitale
« il: Luglio 06, 2013, 06:54:37 pm »
Anche io ho un pianoforte yamaha Clavinova, ho lo stesso identico tuo problema con il fa centrale (me ne sono accorto tempo fa suonando una sonata di Mozart proprio in Fa maggiore, che sfiga). Non ho una chiara idea di quale possa essere la motivazione, però ti posso dire che dato che nessuno in casa mia ha mai fumato (e mai lo farà) non penso sia dovuto a quello. Purtroppo con questo problema noto una differenza enorme quando suono su un pianoforte non elettrico, specialmente se si tratta di un buon pianoforte come un Kawai o uno Steinway... Inoltre questo mi impedisce decisamente di fare delle registrazioni molto pulite, cosa che riesco a fare facilmente su buoni pianoforti non elettrici.
Per le cuffie invece non saprei che dirti, anche io pratico con un paio di cuffie della Apple (piuttosto costose ma che si sentono perfettamente e molto forte) ma non ho nessun problema a suonare senza.

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Suggerimenti e idee / Re:Pulsanti per inserimento di simboli musicali
« il: Luglio 02, 2013, 11:17:34 am »
Io ho cambiato da tempo il layout della mia tastiera, in modo da poter scrivere molti più caratteri (e eliminare caratteri completamente inutili o inutilizzati tipo § e ç) e poter scrivere, oltre a tanti caratteri matematici, anche altri caratteri che forse mi sarebbero stati utili tipo ♩ ♪ ♯ e ♭. Comunque sarebbe meglio se si aggiungessero tipo delle emoticons, perché di caratteri musicali in Unicode ce ne sono davvero pochi e tra l'altro non si vedono in tutti gli browser.

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Tecnica / Re:Come studiare scale e arpeggi?
« il: Luglio 01, 2013, 11:28:00 am »
Non è necessariamente una cattiva idea iniziare dalla scala di Do, perché è la più semplice da imparare e perché si procederebbe semplicemente per quinte. Non è una scala facile solo perché le mani non mettono il pollice contemporaneamente e perché, non essendoci tasti neri, la scala diventa complicata quando viene suonata velocemente. Tuttavia le mani mettono il pollice contemporaneamente quando la scala viene suonata per moto contrario, e poi i principianti non dovrebbero preoccuparsi troppo della velocità inizialmente.

Un esercizio che trovo decisamente utile è questo:

La diteggiatura va rispettata; le note devono essere suonate tutte ugualmente forti e il ritmo deve essere quanto più preciso possibile, magari con l'aiuto di un metronomo.
Questo esercizio può essere svolto con tutte le scale, ad esempio:


Comunque, in teoria, le scali più semplici sono quelle di Si, Re♭ e Fa♯. Nota che le mani mettono il pollice contemporaneamente, e indice, medio e anulare vanno sempre sui tasti neri. In seguito si potrebbero per esempio imparare le scale di Mi, La♭, Mi♭ e Si♭, che sono ancora piuttosto comode da suonare, per poi concludere le scale in qualsiasi ordine. Le minori possono essere, per esempio, imparate semplicemente imparando insieme le maggiori e le relative minori (per esempio Si maggiore e Sol♯ minore armonica e melodica; Re♭ e Si♭ minore armonica e melodica).

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Tecnica / Re:"Ma come si usa il pedale?"
« il: Giugno 28, 2013, 03:28:36 pm »
Dipende molto dall'autore. Quando si suona Bach secondo me non va assolutamente messo il pedale, anche se in alcuni casi non suona male. Con Mozart deve essere poco il pedale, anche se al suo tempo esisteva.

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