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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 17, 2013, 04:36:05 pm »
Uhm... Secondo me sarebbe comunque più semplice il preludio, perché per la fantasia-improvviso resta ancora la tutta parte interpretativa, senza quella anche con una tecnica perfetta potrebbe uscire una schifezza, mentre per il preludio risolti i problemi tecnici e la chiarezza basta che rispetti i colori e già viene molto bello da ascoltare (comunque rivederlo un po' per l'interpretazione potrebbe renderlo ancora migliore).
Se dovessi scegliere tra i due comunque sceglierei la fantasia-improvviso anche se richiede molto più studio.

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Le mie esecuzioni / Re:Chopin Op. 10 N. 1
« il: Luglio 17, 2013, 04:21:59 pm »
Ah mi ero scordato di dirlo, scusa se lo spartito non segue bene la musica, youtube per qualche ragione mi edita il video facendo in modo che non sia ben sincronizzato, non ho idea di come fanno quegli youtuber a mantere perfetta la sincronizzazione...

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 17, 2013, 04:19:52 pm »
Idem, diciamo che se si tratta di circa 3-4 note alla volta riesco ancora e sentirle tutte distintamente, ma se si tratta di accordi devo ascoltare almeno 2-3 volte per essere assolutamente sicuro di che note suona (la tonalità, la melodia e lo schema degli accordi se così si può dire però li riconosco senza alcuna difficoltà, eccetto magari quando un pezzo è suonato male e super velocemente)

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 17, 2013, 04:15:38 pm »
Il preludio è molto più semplice da suonare e da imparare, però dura circa 2 minuti.
La fantasia-improvviso richiede un grande e lungo studio per eseguirla bene, impararla a memoria ed eseguirla decentemente è relativamente facile, però facendolo la si rovina secondo me.
Entrambi i pezzi suonati bene fanno una bella figura in pubblico, se però scegli il preludio ti converrebbe assolutamente accompagnarlo con qualcos'altro (a meno che non ti chiedano ti suonare per giusto 2 minuti per sentire come suoni o qualcosa del genere).

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Le mie esecuzioni / Chopin Op. 10 N. 1
« il: Luglio 17, 2013, 04:07:00 pm »
Chopin Op. 10 N. 1
Lo potrei suonare decisamente molto più preciso di così (ero riuscito a portarlo alla perfezione, poi l'ho lasciato per un po'), però non ripeto mai le registrazioni e il mio pianoforte non è un granché (Clavinova CLP-320, tasti molto pesanti, suono che sembra buono ma non lo è per niente...). Da precisare che non uso nessun tipo di facilitazione tipo con la sinistra o cambi di diteggiatura per gli arpeggi più difficili. Nella seconda parte dello studio ho perso un po' di potenza e di precisione perché ero già abbastanza stanco, stavo suonando da più di un'ora anche pezzi molto complicati (principalmente 2 studi di paganini di Liszt, il secondo e il terzo, forse un giorno registrerò anche quelli). Siete comunque liberi di dire quello che volete.

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 17, 2013, 03:10:45 pm »
Più che sentirlo lentamente con Finale, ti converrebbe sapere solfeggiare una quartina in tre movimenti. Comunque senza dubbio avere un buon orecchio aiuta a memorizzare (io ho l'orecchio assoluto quindi i brani li memorizzo super velocemente, se sono facili e orecchiabili li imparo a memoria quasi mentre li suono a prima vista). Però ti conviene prima memorizzare una mano alla volta, perché specialmente la mano destra è molto difficile da suonare bene.

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 17, 2013, 02:49:01 pm »
Se hai davvero scelto di imparare la fantasia-improvviso, la prima parte studiala prima a mani separate, la destra è molto difficile da suonare con la massima chiarezza e con un buon fraseggio ecc. ecc. al tempo giusto, bisogna muovere un po' il polso nel modo giusto per suonarla per bene (se non lo sai usare allora non ci pensare altrimenti quasi sicuramente fai qualche gesto o movimento sbagliato). Quindi suona a mani separate fino a raggiungere un tempo più o meno buono (non è ancora necessario avere portato alla massima velocità entrambe le mani), e fin quando hai imparato a memoria entrambe le mani (con tutti i colori, gli accenti, le note da tenere, il fraseggio ecc.). Ora a un tempo molto lento suona a mani unite. Ogni quartina deve essere correttamente suonata nella terzina della sinistra, pratica col metronomo, non fare nessun rubato né altro, segui perfettamente solo quello che c'è scritto sullo spartito della tua edizione, all'interpretazione ci penserai molto più avanti. A seconda di quanto è buona la tua tecnica ci puoi mettere poco o tanto tempo per imparare questa prima parte (la parte centrale non è difficile tecnicamente, è però piuttosto difficile a livello interpretativo). La parte finale va suonata più velocemente della prima parte, quindi non scegliere un tempo esageratemente veloce per la prima parte.
Per il momento quindi pensa a risolvere i problemi tecnici come ti ho spiegato.

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 17, 2013, 12:17:50 pm »
Ho avuto qualche problema con le legature in Sibelius (questo è uno dei motivi per cui ritengo almeno 3 volte superiore Finale, solo che con quello gli spartiti e le partiture sembrano meno professionali), quindi ho scritto giusto la diteggiatura di quelle tre battute (la terza battuta continua allo stesso modo modo quindi non l'ho scritta tutta). Maledetto Sibelius.

(puoi cliccare sull'immagine per vederla tutta)

Agli accordi alla sinistra ho scritto 1 5 perché la nota centrale non bisogna risuonarla. Pratica queste tre battute lentamente per insegnare alle mani dove andare e incrementa sempre di più il tempo, dovresti riuscire ad impararle in pochi minuti.

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 16, 2013, 01:12:50 pm »
nono ora stai scherzando?!?! la grande polacca brillante Op.22?! tecnicamente è un inferno anche se espressivamente c'è di peggio
Ci ho messo praticamente lo stesso tempo a studiarle. Sarà che la fantasia-improvviso l'ho studiata quando avevo tipo 13-14 anni.

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 16, 2013, 01:05:26 pm »
Vabbè, comunque secondo me per farla bene (cioè proprio con la massima chiarezza di tutte le note, al tempo giusto, rispettando i colori e con una buona interpretazione) ci vuole una buona preparazione. La metterei quasi al pari della polacca op.22 di Chopin, comunque è la mia opinione.

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 16, 2013, 12:54:44 pm »
Beh prova a studiarla per bene, poi vediamo se ti verrebbe da dire che è da quinto anno... Io personalmente direi che è almeno da ottavo o da diploma.

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Di tutto e di più / Re:Consigli su brani di Chopin, ecc.
« il: Luglio 16, 2013, 12:34:15 pm »
Ti parlo (brevemente, altrimenti ne esce una divina commedia) di quelli che conosco. Divido in difficoltà tecnica e interpretativa, altrimenti sarebbero quasi tutti 10/10.

1. I preludi di Chopin li ho studiati tutti.
L'ottavo è difficile perché bisogna fare sentire bene tutte le note e bisogna renderlo meraviglioso da ascoltare nonostante la continua ripetizione della forma del ritmo (non ho idea esattamente di come dirlo, ma intendo la continua ripetizione di tutte quelle note alla destra e terzina e croma alla sinistra). Evidenziare la melodia tuttavia non è estremamente difficile come si potrebbe pensare. Difficoltà tecnica gli darei 7/10 e difficoltà interpretativa direi 8/10.
Il dodicesimo è molto difficile, principalmente a causa delle continue note ripetute mentre si suona parte dell'accompagnamento con la destra, a causa dei salti della sinistra e a causa del tempo (Presto). Difficoltà tecnica direi 8.5/10 e difficoltà interpretativa 5/10 (non è molto difficile, i colori variano spesso tra F e FF).

2.
fantasia improvviso 5°
Suppongo tu stia scherzando, la fantasia improvviso mi sembra che non si porta proprio al conservatorio (ed è meglio così, tonnellate di pianisti la rovinerebbero), si portano solo altri improvvisi di Chopin (non ricordo quali e se tutti) al 5°. Personalmente non ritengo gli improvvisi di Chopin comunque una cosa da quinto anno...

La fantasia improvviso presenta subito un problema tecnico non indifferente: quartine alla destra e terzine alla sinistra. Va praticato molto lentamente per capire il ritmo (nell'edizione di L. Godowsky scaricabile qui viene fatta una lunga introduzione e spiegazione e vengono dati molti consigli per eseguirlo). A causa della velocità nella parte iniziale e finale (prima Allegro agitato e poi Presto) si potrebbero avere molti problemi nell'eseguirlo con la massima chiarezza (io ci ho messo un mese e mezzo solo per risolvere tutti i problemi tecnici). La parte centrale presenta sempre lo stesso tipo di difficoltà (terzine alla sinistra e duine alla destra). Tutto il pezzo inoltre ha una grande quantità di problemi interpretativi. Per studiare tutto il pezzo per bene personalmente ci ho messo circa 3-4 mesi, però portandolo a un concorso (insieme a L'isle joyeuse di Debussy e un pezzo jazz) ho vinto il primo posto. Nonostante è uno dei miei pezzi preferiti, e non solo "miei", è un pezzo che Chopin si pentì di avere composto, avendo alcune parti simili al terzo movimento della sonata "Al chiaro di luna" di Beethoven e avendo una struttura pressocché identica a un improvviso in mi ♭ maggiore di J. Mocheles. Difficoltà tecnica direi 9.5/10 e difficoltà interpretativa 8.5/10

Dei notturni potrei dire qualcosina ma non mi ritengo un grande interprete quindi almeno per ora passo.

3. Studi di Chopin. Ne ho studiati molti, ci sarebbe una quantità immensa di cose da dire per ognuno, dico poche cose solo di quelli che hai citato:

Op. 10 N. 1, è uno studio terribile ma anche molto utile per la destra (dopo averlo studiato, per esempio, si potrebbe senza troppa difficoltà studiare il diciannovesimo preludio di Chopin). Potrebbe spaventare chi ha le mani piccole, ma c'è da ricordare che Chopin stesso avesse le mani piccole. Questo è uno di quelli che suono abbastanza bene, ma ci sono voluti vari mesi (non so quanti). Difficoltà tecnica 9.5/10 difficoltà interpretativa 3/10.

Op. 10 N. 2, è senza dubbio uno degli studi più difficili, è semplicemente terribile! Non ho idea di quanto tempo ci potrebbe volere per studiarlo, ma ti assicuro che anche se potrebbe sembrare semplice ascoltandolo è terribile! Difficoltà tecnica 11/10 :D Difficoltà interpretativa 4/10.

Op. 10 N. 3, questo studio è tecnicamente più semplice dei precedenti, nella prima e ultima parte la destra suona melodia (che dovrebbe essere ben evidenziata) e accompagnamento contemporaneamente, nella parte centrale si potrebbe avere qualche difficoltà con quinte e seste. Difficoltà tecnica 7/10 difficoltà interpretativa 8/10.

Op. 10 N. 4, questo è un ottimo e molto utile studio per entrambe le mani, in teoria Chopin voleva che fosse suonato assieme al precedente (scrivendo "Attacca subito il presto"). Si potrebbero avere moltissime difficoltà con le quartine, personalmente ancora non sono riuscito a risolverne parecchie. Difficoltà tecnica 9.5/10 difficoltà interpretativa 6/10.

Mi stupisce che tu non abbia chiesto dell'opera 10 n. 5, è uno dei più interessanti. Comunque avanti.

Op. 10 N. 9, per chi ha le mani larghe non è molto difficile, per chi ha le mani piccole (come quelle di Chopin) il discorso è più o meno analogo all'Op. 10 N. 1 (il problema tecnico però non è lo stesso). Difficoltà tecnica 6/10 per mani grandi 8.5/10 per mani piccole e difficoltà interpretativa 7/10.

Op. 10 N. 12, un fantastico e bellissimo studio, si dice che sia stato improvvisato da Chopin (ha un'interessante storia). Terribile per entrambe le mani (anche se è per la sinistra). Difficoltà tecnica 9/10 difficoltà intepretativa 9/10.

Op. 25 N. 4, è uno studio piuttosto moderno, decisamente molto interessante da studiare. Alcuni salti e alcune note da tenere e legare potrebbero creare seri problemi. Non l'ho mai letto tutto quindi non mi permetto di dire altro... Difficoltà tecnica 8/10 difficoltà interpretativa 6/10.

Op. 25 N. 10, bellissimo studio per le ottave, nella prima parte va evidenziata una melodia che sta in mezzo alle ottave, cosa che è piuttosto difficile da fare intuitivamente. Nella parte centrale si potrebbero avere problemi a legare bene le ottave. Non l'ho mai letto tutto quindi non ti saprei dire molto a riguardo. Difficoltà tecnica 9/10 difficoltà 8/10 (con i piuttosto rari "Fz" invece di "sF")

Op. 25 N. 11, è quasi senza dubbio lo studio tecnicamente più difficile di Chopin. Lungo, stancante, difficile da imparare, con tantissime note ed è praticamente l'unione degli studi Op. 10 N. 2 (per 3-4-5), Op. 25 N. 6 (terze), Op. 25 N. 8 (seste) e Op. 25 N. 10 (ottave). Difficoltà tecnica 11.5/10 ;D difficoltà interpretativa 8/10.

Op. 25 N. 12, è uno studio per entrambe le mani. Quando si sale e si scende si dovrebbe accentare la nota più bassa e la nota più alta. Questo è uno studio abbastanza stancante (essendo praticamente tutto forte e finendo con FFF) e difficile in alcuni punti per entrambe le mani. Difficoltà tecnica 9/10 difficoltà interpretativa 7.5/10.

So bene che in molti non sarebbero d'accordo sui "voti", ma sappiate che io li ho letti quasi tutti gli studi di Chopin, penso di sapere più o meno bene quel che dico.

Se ti dovessi consigliare quale studiare, ti consiglierei Op. 25 N. 9, è corto e non troppo difficile.

Vedendo che mancano tante altre cose lascio perdere (altrimenti questo post non finirà mai!), forse era meglio se facevi un topic per ogni punto  :D

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 15, 2013, 10:56:59 pm »
Dice "prima guardiamo questi altri pezzi" facendo quei due esempi, anche mostrando come si raggruppano le quartine in accordi. Comunque la diteggiatura è puramente soggettiva. Io personalmente con la diteggiatura che ti ho scritto riesco a farlo con molta facilità raggiungendo tranquillamente la velocità di Lugansky e tenendo entrambe le mani perfettamente rilassate. Barton nel video consiglia di fare la prima quartina con la sinistra e le altre tre con la destra, consigliando alcune alternative (e io te ne ho detto anche un'altra).
Questo preludio lo studiai quando ero mi sembra al quarto anno al conservatorio, ma studiavo musica già da almeno 10-11 anni.

Per le prime battute mi ricordo che le studiai ripetendo ogni quartina otto volte. Ti consiglio di farlo, vedrai immediatamente risultati, con la mia diteggiatura imparai le prime due pagine in meno di 20 minuti o qualcosa del genere. Se vuoi usare solo la destra nell'ultima quartina puoi usare 3 2 1 2, 4 3 2 1 oppure 2 1 2 1, vedi tu quella che ti sembra più comoda (io spezzai la quartina in due mani perché non trovavo comoda nessuna, ma come ti ho detto le mie mani sono strane).
Domani ti dico la diteggiatura che metto nella parte in cui c'è FF e l'arpeggio di mi bemolle, scommetto che se hai letto fino a lì quelle battute non riuscivi a suonarle bene (è normale non ti preoccupare) ;)

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Tecnica / Re:Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m
« il: Luglio 15, 2013, 06:52:28 pm »
Le prime due note sono con la mano destra e le altre due sono con la sinistra. Barton nella quarta quartina mette 3 2 1 2 con la destra che è più intuitivo se pensi ad accordi ma può risultare scomodo se non sai controllare bene il pollice.

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Presentiamoci / Re:Eccoci...
« il: Luglio 15, 2013, 06:36:47 pm »
Sì, ne sono perfettamente in grado e l'ho fatto anche varie volte quando mi hanno chiesto di farlo in delle occasioni, tuttavia come ho già detto mi ritengo un pianista classico.
Btw, questa era la presentazione di un nuovo utente, questa discussione la potevamo fare benissimo in privato ;)

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