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Post - allievic

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Tecnica / Re:AIUTO !! Ho 70 anni. Mi serve un programma di studio.
« il: Settembre 23, 2013, 08:03:00 pm »
vorrei rispondere a Pino. Io ho ripreso a studiare il pianoforte dopo quasi 30 anni di fermo e dopo aver studiato ( per hobby) 10 anni quando ero ragazza,....ho ricominciato senza saper esattamente come fare e cosa fare. per un anno mi sono "arrangiata" poi ho capito che avevo bisogno di una guida. ti consiglio di prenderti  un maestro che ti segue. Altrimenti lo studio di rivela non dico inutile ma poco produttivo. Poi  tanto dipende da cosa vuoi esattamente.
in bocca al lupo.

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Tecnica / Re:happy fingers
« il: Settembre 18, 2013, 11:29:44 am »
si infatti c'è anche il libro . inoltre ho visto che dovrebbe uscire un nuovo modello e ho scritto a Tiziano Poli per sapere in che cosa consiste e se nel caso hanno pensato a un modello più economico....400 euro sono davvero tanti, senza essere sicuri del risultato poi....

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Tecnica / Re:happy fingers
« il: Settembre 16, 2013, 11:47:33 am »
grazie ho visto . mi sembrava che il via fosse più per i bambini. sotto un sito dove si trova più o meno lo stesso modello a un prezzo anche più basso ma come dici tu forse troppo basso..
l'unico dubbio che ho è che happyfingers abbia un principio di funzionamento un po' diverso e che forse stimoli anche muscoli diversi , ma è giusto un pensiero visto che non l'ho mai provato. certo è che questo lo posso comprare quasi a occhi chiusi. tutt'al più se non funziona, ho perso 20 euro...!!  per l'altro occorre farci qualche pensiero in più!




http://www.thomann.de/ie/planet_waves_varigrip.htm

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Tecnica / Re:happy fingers
« il: Settembre 15, 2013, 06:51:00 pm »
grazie mille! andrò sicuramente a vedere nel sito che mi hai indicato. è vero quello che dici che il prezzo di happyfingers è esagerato per quello che deve fare. cosa me ne frega del legno di faggio, anzi c'è addirittura un modello "lussuoso" di legno ancora più pregiato. mi sembra che sia per spillare un po' di soldi. forse però c'è anche di mezzo il progetto del politecnico di Milano....

cmq per chi non avesse mai visto l'oggetto si trova descritto nel sito

www.happyfingers.eu


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Tecnica / happy fingers
« il: Settembre 15, 2013, 12:21:34 pm »
ciao a tutti, volevo riprendere il discorso su happyfingers che qualcuno aveva iniziato un po' di mesi fa.
vorrei sapere da qualcuno che l'abbia già usato o che lo conosce bene se questo sistema funziona solo per chi ha già raggiunto un ottimo livello di tecnica e che vuole semplicemente mantenerla o ripristinarla dopo un breve periodo di fermo o se funzionerebbe anche per chi è ancora  alivello medio basso.

ho ripreso da un anno in modo costante e serio dopo 30 anni di fermo e potete immaginare non sono giovanissima. non dico che voglio recuperare il tempo perduto perché sarei folle, ma vorrei poter raggiungere un buon livello senza dover passare ore e ore sulla tastiera, cosa che  l'altro non mi posso permettere.
l'investimento è di una certa portata ( quasi 400 euro, IVA compresa), anche se non impossibile e lo farei se fossi sicura che sarebbe davvero di aiuto.

spero qualcuno di voi, magari anche Christian mi possa dare un consiglio
grazie in anticipo :)

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Tecnica / Re:come imparare a memoria
« il: Settembre 11, 2013, 07:27:07 pm »
grazie . quello che dici mi pare una cosa sensata. l'analisi di un pezzo per me è piuttosto difficile perché non ho ancora studiato armonia e credo che questo dovrebbe aiutare. conto di farlo prossimamente e so che sarà una gran fatica. inoltre credo che l'aiuto dell'insegnante sia essenziale per fare questo lavoro. da quello che dici mi pare che tu ci abbia già provato .

quello che trovo difficile  veramente è la consapevolezza delle "noticine " ,chiamiamole così ,che fanno da corollario o da completamento all'armonia di ogni singola battuta, senza parlare della mano sinistra che spesso alla melodia contribuisce poco..
l'altra cosa che penso è che si dovrebbe iniziare da subito ,dalla prima nota che si impara,  io invece non l'ho mai fatto e più si procede nello studio più diventa difficile.
chissà se nei prossimi 100 anni ci riuscirò!! :'(
 

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Tecnica / come imparare a memoria
« il: Settembre 10, 2013, 09:04:43 pm »
ciao a tutti, so che c'è un video di Christian che spiega come studiare a memoria ma mi pare che la cosa sia molto semplificata. il concetto è chiaro. mi pare però impossibile che si possa applicare allo studio di pezzi difficili come quelli di Liszt , Rachmaninov o altri autori. Ho anche letto un bellissimo libro di Carlo Grante dove spiega la tecnica dello studio a memoria di un pezzo . Sembra non sia necessario nemmeno lavorare sulla tastiera . Prima si memorizza , poi si va alla tastiera. Quindi niente a che vedere col risultato che si ottiene da una semplice reiterazione  del pezzo , fosse anche migliaia di volte. il risultato è lo stesso ma la padronanza del pezzo molto differente.

In ogni caso sto parlando di fantascienza per me.... vorrei che qualcuno mi spiegasse davvero come fa un pianista di fronte a un pezzo nuovo che dovrà eseguire. qual'è l'approccio vero  più efficiente da adottare per imparare un pezzo a memoria , quanto tempo a grandi linee occorre . insomma esiste qualche trucco ?
altro punto importante: è necessario conoscere bene l'armonia per poterlo fare ?
non so se si è capito: sarebbe il mio desiderio più grande
grazie

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Tecnica / Re:pedale nel preludio la goccia d'acqua
« il: Giugno 28, 2013, 09:59:39 am »
grazie a tutti!! davvero.... in parte avete ragione. il mio maestro mi aveva consigliato di seguire lo spartito e forse avremmo dovuto valutarne più di uno. pensavo proprio che si dovesse evidenziare la differenza tra la melodia della prima e ultima parte rispetto alla "ossessività" di quella centrale che si evidenzia di più se non si mette il pedale nelle prime battute, mentre c'è al fortissimo ...
insomma per farla breve, si dovrebbe interpretare in teoria quello che Chopin voleva dire, in pratica poi ognuno dovrebbe avere la libertà di eseguire come meglio sente i vari pezzi, piacciano o non piacciano poi a chi li sente...ma certo questo lo possono fare i grandi pianisti....tra i quali non mi annovero e non arriverò nemmeno mai.!
mi consolo pensando che se Glenn Gould avesse eseguito Bach di fronte alla mia commissione sarebbe stato defenestrato....!!

 :-\

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Tecnica / Re:pedale nel preludio la goccia d'acqua
« il: Giugno 23, 2013, 01:43:47 pm »
grazie ale, la commissione era di una scuola di musica non del conservatorio e di solito non si può osare . anzi, se osi ti bastonano! quindi mi sentivo tranquilla....
dal tuo commento però deduco che originariamente il pedale non dovrebbe essere messo nella parte centrale....quindi io mi atterrò a questo anche perché secondo me è proprio il contrasto tra questa parte meno melodica e l'altra invece che è l'opposto che deve essere evidenziato....
ciao
ceci

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Tecnica / pedale nel preludio la goccia d'acqua
« il: Giugno 23, 2013, 12:18:39 pm »
buongiorno a tutti, vorrei avere un vostro parere. durante un esame in cui ho suonato la goccia d'acqua di Chopin, mi è stato contestato il fatto che nella parte centrale non avevo usato il pedale ma solo la "una corda" ( pedale di sinistra per intenderci) e solo successivamente ho inserito il pedale di destra facendo esattamente come descritto nella partitura.. così ho avuto una votazione inferiore a quello che invece mi sarei meritata.

...in effetti è più faticoso mantenere il legato nella mano sinistra dove c'è il canto senza l'aiuto del pedale e forse questo mi ha penalizzato ...ma volevo sapere cosa ne pensate. se davvero è sbagliato usare solo la una corda

grazie mille a tutti  :-\
ceci

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Quale pianoforte? / Re:pianoforti Steinberg
« il: Novembre 21, 2012, 04:08:09 pm »
grazie Sergio, anche io sono andata a vedere nel sito web....mi piaceva sapere se qualcuno l'aveva sperimentato di persona.
purtroppo non ci sono rivenditori in Italia per poterlo riprovare.   

ciao
cecilia

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Quale pianoforte? / pianoforti Steinberg
« il: Novembre 21, 2012, 11:45:02 am »
ciao a tutti,
                ho provato un pianoforte  verticale Wilhelm Steinberg 128cm davvero eccellente. un suono caldo e brillante al tempo stesso, tasti neri satinati , veramente bellissimo....completamente fatto in Germania. ma la marca non la conosco.
qualcuno di voi la conosce o ha mai avuto un  pianoforte  Steinberg?
grazie mille

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Quale pianoforte? / Re:acquisto pianoforte
« il: Ottobre 02, 2012, 07:52:05 pm »
grazie Sergio, che carino....davvero. non mancherò di controllare....di tempo ne ho chissà che prima o poi un'occasione non ci sia ....grazie ancora

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Quale pianoforte? / Re:Marca del proprio pianoforte
« il: Settembre 24, 2012, 03:53:21 pm »
interessante Demy....Fabbrini è anche il rappresentante di Bechstein a Milano.....cmq la marca Steinweg non è altro che l'originale di Steinway ( che poi è diventato & sons) quando Steinweg è emigrato in america...la classe non è acqua.. come si dice...

non sono fissata con Bechstein ( ma se capiti a Berlino non mancare una visita è aperto anche la domenica e non c'è nessuno)  , a dire la verità ho sentito anche le sottomarche come Hoffman ( non mi è piaciuto) , e poi anche altre come Petrof  e Sailer ( quest'ultimo notevole )... cmq a Cremona settimana prossima potrò sbizzarrirmi.  I kawai come gli Yamaha hanno un suono troppo metallico per la musica che piace a me...vanno benissimo per il jazz e Bach ma per Chpin, Debussy per esempio non danno soddisfazione... intanto però ho ancora per 6 mesi lo Yamaha in affitto....ciao

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Quale pianoforte? / Re:Marca del proprio pianoforte
« il: Settembre 19, 2012, 01:42:15 pm »
grazie degli auguri..... ;)
volevo solo precisare che c'è stato un periodo in cui Bechstein produceva pianoforti in Cina >:( e il risultato deve essere stato piuttosto scadente visto che ultimamente è tornato a costruirli in Germania :D  quindi, per dire che se se ne acquista uno usato bisogna farsi dire possibilmente con certificati alla mano, la data e il luogo di produzione onde evitare spiacevole, nonchè comunque costose, sorprese!!

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