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Post - danyl

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Quale pianoforte? / Re:Qualche domanda sullo Yamaha U1 silent
« il: Gennaio 25, 2011, 01:12:22 pm »
Ciao Franchetto
io ho appena comperato il B1 (sarebbe la versione Silent del U1) e provenendo anch'io dalla tastiera digitale mi accorgevo all'inizio che a volte se premi i tasti con poca decisione (tipico tocco da tastiera digitale che suona anche sfiorando i tasti) il martelletto fa cilecca.  Questo capita a volta sul piano che uso a scuola di musica che è di un'altra marca.  Perciò non prendertela col tuo piano.....è normale, e poi con il tempo non ti succederà più.

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Quale pianoforte? / Re:Consigli per il primo acquisto di un pianoforte...
« il: Gennaio 20, 2011, 01:43:32 pm »
Ciao Luca
Come te, anch'io preso da prorompente passione per il pianoforte dopo anni di digiuno mi sono recato in negozio per comperare un piano digitale e dopo aver provato una serie di digitali YAMAHA da 1500 euro e oltre, ne sono uscito con un pianoforte acustico (silent) YAMAHA B2 (assomiglia molto a quello di Christian). Sono contentissimo della scelta che ho fatto (anche se più dispendiosa)  e ti assicuro che ne vale la pena. Per di più il comodissimo silent mi permette di suonare a qualsiasi ora mantenendo le prestazioni acustiche e la dinamica dei tasti di un VERO pianoforte.  Ti ricordo che YAMAHA, propone anche anche delle comode dilazioni di pagamento senza interessi e alcuni negozi anche l'eventuale ritiro dello strumento dopo alcuni anni con valutazione programmata (se lo vuoi cambiare).
Per trovare un piano digitale con una dinamica di tastiera più vicina possibile ad un piano acustico devi andare su modelli da 3000 euro.   A questo punto la mia scelta ha una spiegazione.
Ciao 

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Tecnica / Re:e dopo tanta fatica per aver imparato un pezzo ??
« il: Maggio 19, 2010, 01:48:18 pm »
Io mi alleno ogni giorno mezzora circa a leggere un qualsiasi spartito senza suonarlo. Nel mio caso leggo di più le note in chiave di basso che da piccolo non avevo assimilato a dovere. Posso dire che all'inizio balbettavo e mi soffermevo molto tempo su ogni nota mentre dopo un paio di mesi credo la lettura è molto più fluida. Consiglio un allenamento di mera lettura (tralasciando diesis e bemolli) concentrandosi sulla pura nota. In particolare consiglio di usare spartiti con righe aggiuntive sopra e sotto il pentagramma perchè sono quelle note che almeno per me sono più difficili da assimilare. 
L'importante è arrivare ad una lettura fluida passando indistintamente dalla chiave di violino a quella di basso.
Nel frattempo si affina la tecnica e l'indipendenza delle mani e quando la lettura è pronta si può iniziare a suonare a prima vista o quasi.     

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Tecnica / Re:maple leaf rag keith emerson
« il: Maggio 19, 2010, 01:39:27 pm »
in effetti anch'io ho ripreso a studiare piano dopo più di venti anni. mi sono comprato un piano elettrico e lo suono la sera con le cuffie. sto  studiando alcuni pezzi che intermezzo con maple.
l'ho trovato abbastanza difficile.   il prossimo pezzo che farò, è honky tonky.
credo che questo sia più facile
ho scoperto questo sito da poco e devo dirvi che sono molto contento della scoperta.
un saluto a tutti

Infatti e come me la sera con le cuffie....prima di crollare dal sonno.
Tuttavia preferisco suonare il piano che addormentarmi davanti alla TV!!
Ritornando in tema, anch'io qualche mese fa ho intrapreso Honky Tonky e posso anticiparti che è più facile ma attenzione richiede coordinazione tra gli accordi che si alternano con la mano sinistra per l'accompagnamento e quelli suonati con la mano destra. Personalmente devo dire che Maple leaf mi da più soddisfazione!

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Tecnica / Re:e dopo tanta fatica per aver imparato un pezzo ??
« il: Maggio 14, 2010, 01:42:07 pm »
Concordo con Ylenia. Anchio mi unisco al gruppo del "suonare a memoria" che comunque deriva dall'aver comunque letto lo spartito e preciso che un pezzo imparato bene a memoria al 99% dei casi è fedele allo spartito dal quale lo si ha imparato. Tuttavia l'imparare a memoria avendo comunque implicato la lettura dello spartito, permette di imparare sempre più (seppur a fatica) la lettura delle note. Una volta imparato poi, le mani vanno da sole e gli spartiti li puoi lasciare a casa mentre suoni con il pubblico. Unico neo (almeno per me) si devono esercitare quasi quotidianamente i brani imparati a memoria altrimenti si rischia di dimenticarli (anche parzialmente) e ci sitrova nel bel mezzo della sonata con buchi neri alquanto frustranti.   

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Tecnica / Re:maple leaf rag keith emerson
« il: Maggio 14, 2010, 01:24:29 pm »
Premetto che ho sempre studiato piano da autodidatta e che dopo un fermo di circa 20 anni, all'età di quasi 50 anni mi sono avventurato a studiare questo pezzo. Dopo circa 6 mesi di esercizi ho imparato la prima parte di Maple leaf. Richiede sicuramente una certa tecnica ma se affrontato con determinazione e con un discreto bagaglio di agilità nelle mani, è sicuramente abbordabile (la seconda parte non riesco ancora a suonarla in modo fluido nonostante la provi quasi ogni giorno!) Ci sono comunque pianisti che si specializzano su questo genere!

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Suggerimenti e idee / Re:Sezione Gold Premium di Pianosolo?
« il: Marzo 29, 2010, 01:16:00 pm »
Questa sezione è stata veramente utile anche per me che sto rispolverando il pianoforte dopo 15 anni di fermo. E' la prima che vado a vedere quando entro nel forum!  Concordo sull'idea di raggruppare i tutorial sparsi per il sito in più sotto sezioni dell'area Gold.  Complimenti a Christian!

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Suggerimenti e idee / Re:Videolezione sulle acciaccature
« il: Marzo 29, 2010, 01:08:41 pm »
Grazie Christian  Con il Czerny farò una vera scorpacciata di acciaccature!!  Il Berens è più moderato ma comprende anche gli altri abbellimenti che ci hai già spiegato.   

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Suggerimenti e idee / Re:Videolezione sulle acciaccature
« il: Marzo 26, 2010, 11:27:20 am »
Grande Christian bella lezione!  ho divorato il video e me lo sono salvato per esercitarmi con calma.  Direi comunque  che una buona pratica sulle acciaccature permette di realizzare anche delle  improvvisazioni ad effetto!  Mi eserciterò al piano (mi puoi consigliare un libro di esercizi specifici?)
Grazie
Daniele   

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Suggerimenti e idee / Re:Videolezione sulle acciaccature
« il: Marzo 16, 2010, 01:23:11 pm »
Grazie Christian ! e...vai avanti così!!!

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Suggerimenti e idee / Videolezione sulle acciaccature
« il: Marzo 10, 2010, 01:08:03 pm »
Ciao Christian Complimenti per le videolezioni.  Volevo chiederti se puoi inserire (quando hai tempo) anche una videolezione sulle acciaccature tanto usate nel Jazz e nel blues. Grazie
Daniele

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Tecnica / Re:esercizio corretto. Quante volte
« il: Marzo 08, 2010, 01:46:52 pm »
Nessuna scusa, mi ritengo un principiante anch'io anche se lo sono da qualche annetto.....  comunque dopo 20 anni di fermo ho ripreso a suonare da poco più di un anno e ti assicuro che riprendere la tecnica abbandonata all'età di 49 anni suonando 1 oretta al giorno (quando ho tempo) non è una passeggiata e di strada ne devo fare ancora tanta. Tuttavia ho una grande passione per lo strumento e conto di passare al più presto ad un piano + serio di quel giocattolo che uso ora. L'importate è la passione e solo così l'esercizio al pianoforte sarà un bel passatempo!! Con la passione potrai affrontare anche pezzi + complessi (Vedi Cramer) per migliorare la tecnica divertendoti!

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Tecnica / Re:Allenare la mano sinistra: esistono dei..??
« il: Marzo 06, 2010, 04:12:51 pm »
Consiglio il primo E-Book di Pianosolo.  Esercitando maggiormante la mano sinistra. Attenzione a non esagerare. Attenetevi alle istruzioni.

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Tecnica / Re:esercizio corretto. Quante volte
« il: Marzo 06, 2010, 03:55:50 pm »
Ciao a tutti sono Davide.  Da gennaio di quest'anno ho iniziato lo studio del piano come autodidatta. Poi quando avrò verificato che la passione è autentica penso che prenderò un maestro. Ho iniziato con il Beyer e sono all'esercizio 36.
Di solito non passo all'esercizio successivo fino a quando non ho eseguito correttamente quello che stò studiando. Mi chiedo quante volte lo debbo eseguire correttamente prima di passare all'esercizio successivo?

Altra domanda. Di solito per scaldarmi un pò eseguo gli ultimi 2-3 esercizi prima di passare allo studio dell'esercizio successivo. E' corretto?

Davide

Bravo Davide
Anch'io ho iniziato così da 6 mesi ma sono arrivato al 16 del Beyer e pian piano sto andando avanti. Effettivamente senza un insegnate c'è sempre il dubbio di non aver eseguito bene il brano.  La maestra di piano di mia figlia di 7 anni mi ha consigliato oltre al Beyer per una maggiore soddisfazione personale, di provare ad eseguire qualche spartito classico o leggero a mio gradimento, iniziando ovviamente a mani separate e pian piano a mani unite. Ora ho da poco affrontato il secondo studio del Cramer che mi piace molto e sembra abbordabile e seguendo le preziose indicazioni di Christian sono quasi alla fine (a mani già unite)  Grazie Christian!   Per il Beyer puoi sempre confrontare le tue esecuzioni con i filmati di Pianosolo.it che sono eseguiti da studenti sotto il controllo di Giulio o Christian credo. Perciò certificati!!  Buon studio a tutti!

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Quale pianoforte? / Re:Quale pianoforte per il neofita
« il: Dicembre 22, 2009, 01:05:21 pm »
Da quello che scrivi intuisco che ti serve principalmente uno stage piano, con tasti pesati e che costi poco.

Casio CDP100 prezzo sotto i 500euro ha solamente i toni piano (quindi niente giochetti!)  non lo ho mai provato ma ne ho sentito parlare bene.   
In alternativa ci sono anche Yamaha (vedi i modelli consigliati da  Giulio tra i primi post arrivati).

Poi sta a te verificare se ti piace la sesazione di pesatura dei tasti, se assomiglia al tuo piano vero ecc.
Ovviamente per quel prezzo non aspettarti uno Steinway del resto pochi soldi poca musica (è il caso di dirlo!) 

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