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Post - hitan999

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Manutenzione / Come fare il training di una nuova corda?
« il: Aprile 05, 2021, 04:55:21 pm »
Salve,
ho cambiato per la prima volta un (paio) di corde al mio pianoforte, uno Schwechten del 1890, con delle corde Roeslau. Per essere la prima volta il lavoro e' venuto decente e ora devo fare il traning delle corde, ovvero, da quel che so, devo gradualmente portarle in tensione. Qualcuno mi sa dire come funziona il training? Grazie a tutti!

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Manutenzione / Re:CHIAVE PER ACCORDARE
« il: Dicembre 04, 2020, 06:00:44 pm »
La mia triste esperienza - purtroppo nessuna delle chiavi cinesi ha un (o il giusto) profilo conico e quindi un buon fit sulle caviglie dei pianoforti storici. Il che significa che la chiave avra' gioco. A priori non e' un problema, perche' si riesce a regolare le caviglie in particolare se la chiave ha un manico lungo (essenziale), ma automaticamente lascera' dei segni sulla caviglia a lungo andare.
Io personalmente non ho trovato alcuna chiave che costi meno di 200 euro che sia perfetta con le caviglie da 5,8 in su. Tuttavia il costo di 200 euro e' chiaramente gonfiato (e dubito che la qualita' dell'acciaio sia superiore ad una USAG), quindi c'e' una scelta da fare.

Un'idea sarebbe una scansione e stampa in 3d.

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Manutenzione / Re:SMONTAGGIO MECCANICA E RIPRISTINO PARTI DETERIORATE
« il: Novembre 24, 2020, 10:33:55 pm »
Per la lubrificazione, io avevo letto che il pericolo e' che il lubrificante vada sul legno. Quindi nel rischio non lo faccio. La colla che ti ho segnalato e' una colla di pelle di cavallo a caldo.

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Manutenzione / Re:SMONTAGGIO MECCANICA E RIPRISTINO PARTI DETERIORATE
« il: Novembre 24, 2020, 02:53:02 pm »
Allora, per quanto riguarda la colla dovrebbe essere la Titebond Hide Glue. L'ho comprata e oggi faccio una prova su un paio di pezzi di legno e ti faccio sapere. Per la lubrificazione purtroppo io non rischio fino a che non trovo un esperto che mi dica come procedere.

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Manutenzione / Re:SMONTAGGIO MECCANICA E RIPRISTINO PARTI DETERIORATE
« il: Novembre 21, 2020, 11:54:55 pm »
Ciao, anche io sto lavorando su un pianoforte, uno Schwechten del 1889, ben messo (a parte il somiere che non si sa in che stato stia) ma con meccanica da rinnovare.

Io conosco il MCLUBE 1725 E per i perni ma non lo ho mai usato. Non sono un esperto, quindi non e' un parere autorevole, per cosi' dire. Per la colla sto cercando anche io. Vi dovrebbe essere un modello della Titebond, ma non riesco a capire quale.

Anche io in futuro vorrei provare l'accordatura entropica (sono un fisico di background) ma vorrei prima imparare quella ad orecchio (e si parla comunque di anni).

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Presentiamoci / Re:Nuovo nel forum
« il: Novembre 21, 2020, 12:09:40 am »
Come ti ho già scritto non mi intendo affatto di meccanica ma il mio accordatore mi aveva detto che il piano va accordato tutto perché tenga (se le corde non tirano ugualmente non c'è equilibrio tra tutte le forze in gioco). Inoltre mi aveva detto che quando il piano è tanto scordato bisogna accordarlo più calante (cioè meno di 440 hz) e dargli il tempo di assestarsi.
Si, esatto. Avevo letto che se si sale, il primo periodo e' quello di assestamento, e una volta assestato si puo' accordare. Ora e' salito a 432 ma penso non si sia stabilizzato. Potrebbe essere che si scordi perche' il somiere non tiene, o perche' si stia assestanto. Questo lo puo' dire solo un accordatore professionista, io posso solo fare esperienza e vedere. Fra l'altro per l'accordatura ad orecchio servono anni di musica, ed io sono veramente solo all'inizio. Servono anni per imparare.

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Presentiamoci / Re:Nuovo nel forum
« il: Novembre 17, 2020, 03:13:17 pm »
La cassa armonica e i ponticelli sembrano essere in ottimo stato.

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Presentiamoci / Re:Nuovo nel forum
« il: Novembre 17, 2020, 03:12:22 pm »
Il pianoforte chiuso. Il legno avra' bisogno di un carteggio, aggrappante, e nuova lacca.

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Presentiamoci / Re:Nuovo nel forum
« il: Novembre 17, 2020, 03:11:11 pm »
La meccanica a baionetta. Gli smorzatori toccano i martelli e non vi e' modo di regolarli. Non capisco se sia intenzionale.

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Presentiamoci / Re:Nuovo nel forum
« il: Novembre 17, 2020, 03:10:11 pm »
Il pianoforte aperto

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Presentiamoci / Re:Nuovo nel forum
« il: Novembre 17, 2020, 03:09:26 pm »
Grazie a tutti per le risposte.

Guc - si, condividero' quello che imparo, e i lavori che faro'.

Marco - allego alcune foto. Riguardo il tuo Aucher, dovresti leggere il numero di seriale. Vi e' online il registro dei seriali dei pianoforti, tramite il quale puoi ricondurti all'anno di produzione del pianoforte. Riguardo lo stato, tralasciando la meccanica, che si puo' sempre mettere apposto, penso principalmente ci sia da controllare lo stato del legno e colla del somiere e cassa armonica, e lo stato del telaio (specialmente se non ha la piastra di rinforzo).

Sergiomusicale - grazie molte per l'invito! Si, sono molto prudente e cerco sempre di testare su altri componenti. Purtroppo certe cose sono da rischiare. Ad esempio ho provato a fare la pulizia dei tasti in avorio con un panno metallico polisher di grana finissima. Controllo e ricontrollo tutto quello che leggo online, ma alla fine bisogna tentare. Fortunatamente e' andata molto bene, anche se dovro' smacchiarli con il perossido e lampada UV. Ma ci sono altre cose, come ad esempio cambiare una caviglia con una caviglia maggiorata, che non so se avro' la possibilita' di fare . Per quanto riguarda la qualita' dei componenti, hai veramente ragione. Ho pulito le parti in legno e mi sembra che siano componenti di alta qualita'. Oggi sarebbe forse impensabile anche tale lavorazione del legno. Purtroppo non sono sicurissimo della tenuta del somiere. Al momento, per fare pratica, prima di suonare ogni giorno faccio l'accordatura di due tasti, per abituare l'orecchio. Eppure a parte le caviglie maggiorate che sono molto dure e reggono, mi pare che le corde che ho accordato pochi giorni prima gia' perdano di sincronia in una paio di giorni, forse a causa dello stress di accordatura delle corde vicine. Vorrei controllare lo stato del somiere (so che forse ha preso acqua) ma il coperchio e' incollato al telaio, e non sono sicuro di come rimuoverlo minimizzando le vibrazioni o gli stress.

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Presentiamoci / Nuovo nel forum
« il: Novembre 16, 2020, 12:53:09 am »
Salve a tutti,
Mi chiamo Filippo e ho recentemente ricevuto in regalo un pianoforte del 1898, uno Schwechten (casa Berlinese, abito a Berlino) da una famiglia Berlinese che stava traslocando. Come tutti i pianoforti ultracentenari non suona certo come un pianoforte moderno, ma sentii che era giusto ospitarlo in casa e sarebbe forse finalmente iniziata la mia passione per il pianofrte (che attendevo e sentivo da tanto). Durante lo scorso mese, trasciando i primi esercizi, mi sono in realta' interessato principalmente alla meccanica, estremamente affascinante. Il pianoforte ha una meccanica a baionetta Isermann con feltri usurati, feltri dei martelli deformati e duri, le punte in cuoio delle cinghie secche (solo una venne cambiata durante gli anni, e male), e molti martelli e scappamenti fuori allineamento. La cassa armonica sembra in buono stato, senza crepe, non vi sono crepe nei ponticelli (che sembrano davvero in ottimo stato), il somiere ha diverse caviglie sostituite nelle ottave centrali e caviglie originali con gli avvitamenti a toccare la piastra di rinforzo) ma in generale sembrerebbe in buono stato (le caviglie maggiorate sono molto dure e regolari in rotazione). Quindi penso un piano in generale in buono stato, se non che per una infiltrazione di acqua che ha arrugginito un paio di corde, e che ho provato a pulire il piu' possibile. Il piano ha molti segni (dentro e fuori) che mi lasciano pensare al suo passato. Ho fatto alcuni lavori di rinnovamento come il cambio di alcune cinghie, la pulitura della tastiera in avorio, ed una accordatura a 432Hz. Come avete probabilmente capito mi sono appassionato alla totalita' del pianoforte, e mi piacerebbe condividere anche i lavori che faccio con voi, premettendo che sono assolutamente un amatore, non mi paragono ad un professionista, e sono lavori che mai farei su un pianoforte moderno, ma con molta prudenza sto imparando moltissime cose che altrimenti non mi permetterebbero, penso, di apprezzare questo pianoforte.

Un saluto da Berlino,
Filippo

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