Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - PianoR

Pagine: [1] 2 3
1
Tecnica / Re:Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Agosto 27, 2022, 05:33:33 pm »
Imitando il movimento del polso sull'intera quartina che mi hai mostrato in video ho raggiunto un movimento fluido e a velocità (sebbene ancora minore della tua).
Grazie Pianoth!
Vorrei gentilmente chiederti un altro consiglio.

Premetto che il brano eccede le mie capacità e che il mio è un approccio "hobbistico" al brano. Tuttavia, sono arrivato a battuta 24 e riesco a "suonicchiare" a velocità 62 di metronomo alla croma senza eccessivi patemi.
C'è tuttavia un punto che mi sta facendo penare, la battuta 16:



Precisamente quando devo passare al bicordo (FA-RE) sul basso e contemporaneamente LAb sulla chiave di violino. Ciò accade perchè suonando in velocità i 32-esimi non riesco a tenere sott'occhio l'intera tastiera, e non riesco a "beccare" tutte le note  ;D .
Mi rendo conto che per suonare brani come questo si dovrebbe già aver acquisito una memoria tattile della tastiera (e riuscire anche a suonare al "buio" guardando lo spartito). Tempo fa avevi pubblicato un interessante thread sull'argomento, con degli esercizi per "riconoscere" la tastiera senza guardarla. Mi riservo di riprenderlo.
Tuttavia, come ripiego, mi occorrerebbe una metodologia di studio. Un approccio di "emergenza"  ;D ! Anche perchè mi pare che nella parte finale del brano ci siano dei passaggi in cui suonare accordi con le due mani del tutto divergenti, e non potrò guardare contemporaneamente entrambe le mani.
La soluzione migliore che ho trovato è di esercitarmi per suonare al buio il passaggio sulla chiave di basso. A furia di provare dovrei acquisire una memoria di mano.
Concordi, oppure ritieni sia tempo sprecato e si debba percorrere un'altra via? Grazie






2
Tecnica / Re:Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Luglio 16, 2022, 04:27:34 pm »
Grazie per la spiegazione. E' tutto chiaro!
Provo a imitare il movimento del polso sull'intera quartina partendo dal LA e ponendo l'accento sul DOb. Spero di portarlo a velocità.
Vedo che hai anche tu un digitale Kawai (suppongo come muletto).
Hai avuto problemi con i tasti? Sul mio CA97 oramai diversi tasti sono inceppati. Devo farli sistemare, oppure farlo io. Devo sostituire i pad su almeno una decina di tasti!

3
Tecnica / Re:Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Luglio 16, 2022, 12:56:30 am »
Il problema è esattamente liberarsi della rigidità.
Nel suo testo "I fondamenti dello studio del pianoforte!, Chang scrive che per ottenere velocità bisogna cambiare paradigma, come se un cavallo passasse dal trotto al galoppo. Un trotto veloce non ha senso.
Peccato che poi non spieghi come fare!  ;D
Posso chiederti cosa intendi col percepire che i gruppi di 4 note partano dall'1 invece che dal 3?


 

4
Tecnica / Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Luglio 15, 2022, 11:08:55 pm »
Mi chiedevo se per portare a velocità il "gruppetto" finale ripetuto  DOb-SIb-DO-LA e renderlo fluido, sia sufficiente aumentare progressivamente la velocità (magari con metronomo sull'intero gruppo) nel corso di più giorni/settimane. Oppure se sia necessaria/opportuna qualche metodologia diversa di lavoro.
Ovvio che mi riferisco a chi, come me, ha imparato a strimpellare il brano  :'( .
Suppongo, infatti, che chi sia all'ottavo anno di pianoforte (ho letto da qualche parte che il brano richieda questa esperienza pianistica) esegua il gruppetto in modo adeguato.
Grazie


[size=78%]   [/size]

5
Tecnica / Re:consiglio sul beyer
« il: Settembre 23, 2021, 09:50:45 pm »
Ciao,
non ti è possibile prendere qualche lezione da un bravo maestro?
Dello studio del Beyer si era già parlato qui:
https://forum.pianosolo.it/tecnica/i-miei-studi-sul-beyer/


Forse dovresti passare all'esercizio successivo. Altrimenti corri il rischio di perdere l'entusiasmo.




6
Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 28, 2021, 04:16:15 pm »
Grazie per i consigli!
Bellissima ed intensa la tua interpretazione della ballata! Diversa dalle altre che ho ascoltato.
Troppo spesso le interpretazioni pianistiche (anche di pianisti affermati) mi appaiono sovrapponibili (magari poi non lo sono, e sembrano tali solo ad un "orecchio" non esperto).
Sono convinto che dietro un'interpretazione dovrebbe esserci sempre uno studio approfondito del contesto (non solo dello spartito).
Davvero complimenti e auguri per la tua carriera di pianista.

7
Quale pianoforte? / Re:Budget 4k / 5k per pianoforte digitale con mobile
« il: Agosto 12, 2021, 01:45:27 pm »
Buongiorno,
Ho un Kawai CA 97 e la meccanica mi soddisfa. Quindi mi sento di consigliarle la serie CA. Non conosco gli atri modelli indicati però (al fine di poter esprimere un parere maturato dal confronto fra i vari strumenti).
Mi sento tuttavia di darle un consiglio.
All'atto dell'acquisto si informi sulla durata della garanzia (estendendola il più possibile), delle modalità di riparazione (se portare lo strumento presso il tecnico/rivenditore oppure loro intervento al domicilio) e a chi rivolgersi eventualmente a fine garanzia.
Sono considerazioni che passano in secondo piano al momento dell'acquisto. Ma fondamentali.


Le dico questo per esperienza personale sul mio CA 97.
Abitando in un piccolo centro, ho dovuto acquistare lo strumento on line (presso un noto rivenditore di Roma). Ho fatto l'estensione della garanzia. A pochi mesi dal termine della stessa (e confesso che si diventa malpensanti!), alcuni tasti hanno cominciato a funzionare male. Ho contattato il rivenditore per sapere a chi rivolgermi (non trovando in rete un riferimento preciso Kawai). Il rivenditore mi ha fornito una mail, non assistenza Kawai ma di un rivenditore Kawai estero.
Per difficoltà di lingua ho deciso di contattare un rivenditore di pianoforti della mia città chiedendo se potessero intervenire anche se avevo acquistato altrove lo strumento. Mi hanno risposto di no dandomi però il contatto di un tecnico a cui dovrei affidarmi. Insomma, tutto nebuloso.
Non ho ancora deciso cosa fare.
E comunque, quand'anche KAWAI me lo riparasse, non potrei mai spedire un pianoforte con tavola armonica. 
A saperlo avrei acquistato un modello "smontabile".


Tutta questa storia per significarle che, sebbene di buona qualità, i digitali prima o poi cominciano a dare dei problemi. E bisognerebbe sapere a chi rivolgersi (e le modalità di riparazione) ancor prima di acquistarli (soprattutto se si acquista on line).
Almeno questa è la mia esperienza.


Buona scelta

8
Tecnica / Re:Playing Love - Ennio Morricone
« il: Agosto 12, 2021, 11:28:45 am »
Ciao,
Strano che il link che ho postato sia irraggiungibile. Io riesco ad aprirlo.


Comunque:
https://www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FDTogQjE9d1w%2Fmaxresdefault.jpg&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DDTogQjE9d1w&tbnid=s6Y7HD8acyPFgM&vet=12ahUKEwiDhYeZkavyAhWHOuwKHS_nB8YQMygAegUIARCzAQ..i&docid=ohIQKmtR8RkpcM&w=1280&h=720&q=playing%20love&ved=2ahUKEwiDhYeZkavyAhWHOuwKHS_nB8YQMygAegUIARCzAQ


Qui dovrebbero essere visibili le battute successive alla 17. 
Ad esempio, alla battuta 20 (in chiave di basso) non si può tenere la semibreve (DO#) per tutta la durata della battuta dovendo suonare le note successive. Anche volendo utilizzare la mano destra, quell'ultima croma (MI) non può essere suonata assieme al SOL in chiave di violino. Servirebbero tre mani  ;D  (forse solo Michelangeli con quelle "manone benedette" e concepite dal buon Dio appositamente per suonare il pianoforte ci sarebbe riuscito).


Sarà come dici. Lo spartito non è solo per pianoforte e bisogna affidarsi al pedale (anche se non viene data alcuna indicazione).

9
Tecnica / Playing Love - Ennio Morricone
« il: Agosto 11, 2021, 10:14:32 pm »
Bellissimo brano:
https://www.youtube.com/watch?v=DTogQjE9d1w&list=RDDTogQjE9d1w&start_radio=1&ab_channel=JazzTranscriptions


Ma alcuni spartiti davvero mi risultano incomprensibili.
Tralasciando le prime battute e andando direttamente alla n. 17 (min. 00:15) non comprendo come alla chiave di basso si possa tenere la semibreve (RE) per tutta la battuta. Infatti, non si può arrivare a suonare con la sinistra l'ultima semiminima (LA).
Questo è un problema che si ripresenta (anche con maggiore rilevanza) in diverse battute a seguire.
Mi viene da pensare che tali note semibrevi vadano "tenute" per il tempo che si riesce a farlo (quindi non per l'intera battuta) e rilasciarle affidandosi al pedale di risonanza.

10
Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 09, 2021, 08:26:56 pm »
Si, il discorso è chiaro.
Il problema è che tale approccio implica l'abbandonarsi completamente alla musica, senza paletti. Senza pensare a battute e metronomo!


Se posso approfittare, volevo chiederti se per questo brano ritieni proficuo "studiare" l'armonia (quindi la mano sinistra) esercitandosi senza guardare la tastiera.
Questo Notturno op.9 n.1 mi sembra infatti proprio uno di quei brani in cui (a velocità) è impossibile tener sott'occhio le due mani/chiavi contemporaneamente.
Ricordo peraltro il thread in cui spiegavi nel dettaglio come esercitarsi per prender confidenza con la tastiera e acquisire l'indispensabile memoria tattile della stessa.


Ancora,
Nel brano in esame (al netto di punti particolari ovviamente) l'armonia va suonata di norma più dolcemente (come suono) rispetto alla melodia?
Ho ascoltato alcune performance su youtube (ad esempio quella di Yundi Li) ma non riesco a percepire se il suono sia lo stesso


Un'ultima curiosità. Ti sei mai cimentato nella ballata in Fa minore op. 52?
https://www.youtube.com/watch?v=pe-GrRQz8pk&ab_channel=ClassicalVault1

Non la conoscevo. Ascoltata vedendo su youtube il concorso Chopin in corso. E' di una bellezza sconvolgente!

11
Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 07, 2021, 12:09:34 pm »
Grazie Pianoth,
sto sviluppando la soluzione suggerita delle due quartine e terzina e piano piano le mani... "si sciolgono".
Ribadisco, è un brano che esula le mia capacità attuali, ma il bello di suonare "per diletto"  è anche questo.
Ad ogni modo mi pare che anche un "gruppo irregolare" abbia una sua logica e non si presti a troppe interpretazioni. Ossia, l'autore indica che la battuta vada suonata come hai esposto in modo "matematico". Ed è cosi che, presumo, la interpretiate voi pianisti!   


12
Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Luglio 29, 2021, 05:48:14 pm »
Grazie per la spiegazione Pianoth.
E' evidente che il brano esula le mie attuali capacità  tecniche ed espressive.
Se ho ben capito, la battuta non può essere approcciata alla maniera "dello studente" che va di metronomo incrementando progressivamente la velocità di esecuzione.
E' il pianista (evidentemente esperto) che deve metterci del suo.[size=78%] [/size]


Tuttavia, senza la pretesa di voler ottenere un'esecuzione di livello, giusto come esercizio e a scopo di diletto, come si potrebbe fare?
Scrivi di trasformare il gruppo in 8 semicrome e una terzina di crome. Ma neppure così si ottengono i 6/4.


Ho numerato le singole note nelle due chiavi.

[/size][size=78%][/size]

Volendo esercitarsi col metronomo (ed aumentare progressivamente la velocità), l'unica strada percorribile che ho trovato è la seguente:
(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - 16 - (6-17).

Tu spieghi però che le note nelle due chiavi non devono combaciare. Ti chiedo allora quale ordine nell'esecuzione delle singole note bisognerebbe seguire in modo che una volta arrivati "a velocità" il suono sia quello desiderato.



Così potrebbe andare?


1 - 7 - 8 - 2 - 9 - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - 16 - 6 - 17.
Purtroppo, suonando per ora molto lentamente non riesco ad apprezzare la bontà del suono. E mi piacerebbe "lavorare" su una soluzione corretta.






13
Tecnica / Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Luglio 28, 2021, 10:50:13 am »
Buongiorno,
sto "approcciando" il notturno in oggetto:


http://musescore.com/classicman/scores/127045


A battuta 3 non mi tornano però i conti.  :-[
Per rispettare il tempo di 6/4, il gruppetto di 11 crome dovrebbero essere 12 semicrome.
Dove sbaglio?
Grazie



14
Tecnica / Re:I miei studi sul Beyer
« il: Marzo 07, 2021, 03:18:22 pm »
Dipende,
se il tuo scopo è solo di divertirti al pianoforte, e ciò che fai ti fa stare bene!, puoi anche procedere leggendo la diteggiatura. La sola accortezza deve essere di curare un minimo l'impostazione al piano per evitare inconvenienti (tendiniti e varie).
Se invece vuoi intraprendere un percorso di studi, dovrai necessariamente approcciare lo spartito correttamente. Per rispondere alla tua domanda, dovrai leggere le note. E utilizzare la giusta diteggiatura in modo inconscio. I numerini manco li devi guardare. Soprattutto, dovrai portare l'esercizio a velocità nel modo corretto, seguendo tutte le indicazioni. Altrimenti servirà a poco.
Il mio consiglio è comunque di prendere almeno qualche lezione con un bravo maestro.
Ovviamente sono i miei 2 cent...



15
Tecnica / Re:I miei studi sul Beyer
« il: Marzo 07, 2021, 01:45:55 pm »


[size=78%][/size]

ma questo?:
https://www.pianosolo.it/esercizio-n16-beyer-op101-lezione-n20/


Io sono al n.23.
Se sei davvero all'inizio ci sono alcuni meccanismi che devono mettersi in moto. E ciò richiede tempo, purtroppo.
Anche perchè c'è il problema della lettura, nonostante la semplicità degli esercizi.
Ti dico come approccio io gli esercizi, senza alcun intendo didattico, ovviamente  :) . E' semplicemente il mio modo di studiare l'esercizio.

Il presupposto è che si abbia una conoscenza almeno di base del rigo musicale e soprattutto del solfeggio.


1. leggo le note in chiave di violino e poi quella di basso (che in questi primi esercizi è sempre di violino). L'indispensabile per riconoscerle. Non oltre.
2. Prima senza metronomo e poi con metronomo a velocità molto bassa suono il brano in chiave di violino e poi la chiave di basso, separatamente. Una o due volte, non di più. In questa fase non mi interessa l'interpretazione e le indicazioni. Si tratta di concentrarsi sulle note. Ciò che faccio è leggere la nota (consapevolmente) e poi suonarla (consapevolmente). Cioè il cervello deve razionalizzare che leggo un DO e suono DO sulla tastiera.
3. Finito il lavoro a mani separate. Deve essere abbastanza rapido. Si passa a mani unite ( e cambia tutto).
3.1 Leggo le note contemporaneamente nelle due chiavi. Sui singoli movimenti e dalla chiave di basso a quella di violino. Quindi, per l'esercizio 16 la lettura che faccio sarà: (do-do) mi (sol-re) fa (do-mi) do ... etc. Ripeto più volte finchè la lettura sui due righi contemporaneamente e ad occhio è abbastanza spedita.
3.2 Senza metronomo provo a suonare "le note" sui due righi. Ancora una volta, In questa fase non mi interessa l'interpretazione e le indicazioni. Si tratta di concentrarsi sulle note. Ciò che faccio è leggere il pentagramma come al punto precedente sui due righi contemporaneamente (consapevolmente) e poi suonare i due righi musicali (consapevolmente). Cioè il cervello deve razionalizzare che leggo un (do-do) e suono (do-do) sulla tastiera. Ripeto una o due volte.

E qui finisce il "training".


4. Senza metronomo (quindi lentissimamente) provo a legge e suonare (consapevolmente) e curando le indicazioni dello spartito. Questa volta, però, senza guardare la tastiera. Si guarda solo lo spartito. L'automatismo delle mani dovrebbe esser venuto dai punti precedenti. Fino alla risoluzione dell'esercizio, la tastiera non la guardo più. In questa fase non seguo pedissequamente il solfeggio. Quindi capita che mi inceppo. In tal caso suddivido l'esercizio in parti e le studio (sempre punto 4) separatamente finche non vado speditamente. L'importante è che ogni parte contenga l'inizio della parte successiva.


5. Quando l'esercizio mi riesce senza intoppi (a velocità tartaruga e senza metronomo), inizio col metronomo a velocità crescente fino alla velocità indicata. In questa fase l'esercizio deve essere fatto per bene e senza errori.
NB. Durante l'esecuzione Leggo lo spartito consapevolmente fino a velocità 80 circa di metronomo alla semiminima. Più veloce al momento non riesco. Mi sono reso conto, infatti, che a velocità superiore ciò che faccio non è leggere consapevolmente bensì leggere a memoria (a furia di ripetere, infatti, impari a memoria). Quindi, preferisco seguire lo spartito piuttosto che leggerlo a pappagallo.


6. Una volta che porto l'esercizio a velocità, e bene, lo provo qualche volta senza metronomo curando l'interpretazione.



Spero che troverai qualche suggerimento utile.




     

Pagine: [1] 2 3