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Post - meltheni

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Quale pianoforte? / Re:Piano Acustico Vs Ibrido
« il: Febbraio 11, 2019, 11:01:48 am »
Ciao, penso che la scelta sia legata a molti fattori da considerare.....io direi che se non hai particolari limiti di budget ed hai la possibilità di suonare spesso anche senza cuffie, l'acustico offre qualcosa che nessun digitale potrà darti in termini di emozioni. Certo, se come me per una moltitudine di ragioni sei costretto a suonare il 99% delle volte con le cuffie, allora devi valutare se ha ancora senso spendere per un acustico quando non te lo puoi godere in tutta la sua potenza. Anche perchè un K300 non è proprio economico di suo, specie se nuovo (in quel caso già dispone di un silent proprietario). Io dopo molte riflessioni e per le ragioni che ho elencato sopra, ho deciso per un digitale che, come giustamente hai osservato tu, avesse una meccanica quanto più assimilabile a quella di un acustico ed ho acquistato un Kawai CA-98 di cui sono davvero molto soddisfatto. Tuttavia ho cercato di prendere la decisione su una fredda analisi costi/benefici/fruibilità, perché se mi fossi lasciato prendere dallo slancio emotivo forse (forse) non sarebbe andata cosi.

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Quale pianoforte? / Re:Consiglio acquisto tastiera
« il: Dicembre 12, 2018, 11:31:00 am »
Capisco molto bene il problema, io mi sono orientato sul digitale proprio per questo. Nel tuo caso però, disponendo di un acustico, valuterei la possibilità di installare un silent. Io al tuo posto avrei senza dubbio fatto così.

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Intervengo in questo topic, anche se un po' datato, per raccontare un po’ la mia esperienza. Magari chi lo ha aperto ancora non ha deciso  ;) Come detto nel mio (lungo) post di presentazione, dopo due anni di corso capisco che il mio Casio-GDP130 cominciava a starmi stretto. Andava benissimo per iniziare, ma con l’andar del tempo mi rendevo conto che quello che stavo cercando di imparare a casa trovava difficoltà sempre più evidenti nella concreta applicazione durante la lezione, nella quale dovevo riproporre i miei esercizi su un pianoforte acustico verticale. In tali occasioni, la meccanica della tastiera si faceva apprezzare per la sua resistenza e durezza, ed i passaggi che a casa mi sembravano fatti bene venivano puntualmente smentiti a lezione. Ho quindi realizzato, anche sulla base del mio entusiasmo crescente, che era giunto il momento di cambiare strumento e di avvicinarmi a qualcosa di magari non definitivo, ma sicuramente più consistente. In astratto, mi sarebbe piaciuto prendere un acustico…..le sensazioni “fisiche” che si provano mentre si suona sono uniche. Tuttavia, per motivi di praticità (studio sempre la sera tardi, vivo in un condominio e comunque non sono solo in casa), ho iniziato a valutare anche l’acquisto di un digitale. Ho considerato anche la possibilità di un acustico fornito di silent, ma questa soluzione a meno di non orientarsi in un entry level, era anche abbastanza costosa. Insomma, un pomeriggio mi sono praticamente chiuso in un negozio (visto che qualcuno prima di me ha citato Spevi Pianoforti, ebbene io ho comprato da loro) ed ho provato alcuni modelli digitali che rientrassero nel mio budget. Ricordo di essermi soffermato su un Kawai CA78, uno Yamaha CLP675 ed un Roland HP 605……tre modelli con un costo ed un’estetica abbastanza simili. Del Roland non ricordo un granché, gli altri due mi sono piaciuti entrambi molto. Quello che mi ha fatto propendere per il Kawai è stata la sensazione che si ha quando si suona: la meccanica è del tutto indistinguibile da quella del pianoforte acustico che ho l’opportunità di suonare a lezione (un Petrof). Al contrario, ho trovato la meccanica dello Yamaha molto più “leggera”, soprattutto nella fase di ritorno del tasto. Sul suono, personalmente ho trovato le sonorità del Kawai meno squillanti, più “naturali” rispetto al Yamaha (che inizialmente mi aveva impressionante proprio per questa esuberanza sonora), ma proprio per questo più convincenti. Dopo varie prove eseguite in cuffia, senza cuffia ed anche a strumento spento (per cercare di capire anche la rumorosità di fondo, che nel Casio era terribile), la mia scelta si era praticamente formata e, dopo un necessario periodo di sedimentazione, ho optato per il Kawai. Tuttavia, con un piccolo sforzo in più, ho deciso di prendere il modello CA98 che con la tavola armonica ha tutta un’altra resa del suono. È vero che suono per il 95% del mio tempo con le cuffie, però quando posso esagerare…..è un piacere riempire il mio saloncino con il suono del mio nuovo piano.

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Beh intanto già studiare di per se è complicato, per via delle altre cose che riempiono le nostre giornate......la costanza è un qualcosa in più, io ci provo....comunque sono due anni che studio, ovvero ho letteralmente iniziato a suonare il pianoforte, quindi ho iniziato a 55 anni.

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Presentiamoci / Re:Roberto!!
« il: Novembre 06, 2018, 02:53:24 pm »
Grazie Sergiomusicale, sinceramente vi leggo da un po' ma ho pensato che sia più bello partecipare  :)

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Presentiamoci / Roberto!!
« il: Novembre 05, 2018, 11:08:37 am »
Ciao a tutti :)
sono Roberto da Roma. Ho 57 anni ed ho iniziato a suonare il pianoforte da due anni. Da ragazzo ho suonato la chitarra classica per tre anni, poi ho progressivamente lasciato, preso com'ero da una moltitudine di interessi diversi: Ma ho sempre continuato ad amare profondamente la musica, in tutte (o quasi) le sue forme. Ora ho iniziato nuovamente a suonare, approcciandomi al pianoforte....anche se tutto in fondo è iniziato per caso. In realtà la mia secondogenita aveva espresso il desiderio di provare ed aveva iniziato a seguire lezioni di pianoforte presso una scuola di musica che utilizzava nel pomeriggio i locali della scuola media che all'epoca frequentava. Purtroppo, come spesso capita a quest'età. la passione si è diluita nell'arco di un anno o poco più (in realtà lei è soprattutto una sportiva, mentre la sorella più grande va tutt'ora a lezione di canto presso la stessa scuola). A quel punto, nel mentre stavo valutando di rivendere il Casio GDP130 che avevo acquistato a suo tempo per lei, ho avuto improvvisamente una folgorazione, e mi sono detto: perché non vado io al suo posto? Detto, fatto.....nell'arco di 24 ore avevo deciso di rimettermi in gioco e mi sono presentato dal maestro al posto di mia figlia  :D
Insomma, da quel momento è iniziato un bel viaggio e devo dire che mi sto divertendo moltissimo. Ora ho appena iniziato il terzo anno di studio, procedo con una certa fatica (studiano ed applicandomi solitamente dopo le 22.00, ma credo che sia un aspetto condiviso da molti), ma anche tanto entusiasmo.
I miei libri sono (per ora):
Teoria: "Teoria ed armonia, vol. 1" di Andrea Avena
Pratica: "Il giovane pianista, vol. 1" di Aldo Sala

Non ho obiettivi particolari se non quello di divertirmi e di provare piacere in quello che faccio, cercando ovviamente di farlo bene. Aggiungo che nelle lezioni, oltre al percorso di esercizi di tecnica abbastanza classici per il livello in cui mi trovo, il mio insegnante ha inserito elementi di musica blues (prossimamente anche jazz), ed accompagnamento pop.....tanto per vivacizzare un po'. D'altra parte la voglia di imparare è molta, tanto che quest'estate ho deciso di cambiare il Casio con cui ho suonato fino a poco fa, con il Kawai CA98.....ed è davvero tutta un'altra musica.
Buona musica a tutti ;)

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