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Post - LuxMax

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Quale pianoforte? / Re: Il miglior pianoforte con meno di 5000 euro?
« il: Giugno 15, 2018, 12:04:21 am »
Per esempio a meno di 5000 euro trovi dei buoni Yamaha U3 che non sono affatto male.
Se non hai necessità di sistemi silent ma ti basta un buon acustico a quella cifra trovi degli ottimi esemplari

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Di tutto e di più / Re:Percorso di studi
« il: Maggio 31, 2018, 05:35:04 pm »
Da quello che so gli esami da privatista al conservatorio non ci sono più da un po'...
Per intraprendere un percorso "certificato" da adulto non credo sia molto facile.
Una strada potrebbe essere quella di portarsi ad un certo livello, piuttosto alto, per poter sostenere l'ammissione al triennio al conservatorio.
Dipende molto dall'età e dal tipo di lavoro... lo studio giornaliero richiesto non è poco.
Oppure ci sono scuole private che rilasciano certificiati più o meno riconosciuti... anche se non so esprimermi sulla qualità

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Quale pianoforte? / Re:yamaha U3H usato o serie B nuova?
« il: Maggio 07, 2018, 02:09:31 pm »
Per il silent a me hanno chiesto sui 1500-2000 per l'installazione su un usato.
Poi dipende molto anche dal modello, dalla qualità dell'elettronica e dal meccanismo di arresto dei martelletti.
Il sistema Yamaha dicono sia tra i migliori, anche se credo si possa mettere solo in fase di acquisto di un nuovo (oppure trovare un usato che già lo possieda).

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Quale pianoforte? / Re:yamaha U3H usato o serie B nuova?
« il: Maggio 07, 2018, 09:02:36 am »
Le preferenze di tua figlia confermano le mie stesse impressioni.
Ovviamente non ho provato gli stessi identici pianoforti, ma la serie B proprio non mi è piaciuta.
Ma l'U3 che ti hanno proposto, te lo danno così com'è, oppure è compresa una regolata della meccanica e accordatura?
In questo caso, unito alla garanzia, non mi sembra una cattiva scelta.
L'ideale sarebbe farlo provare anche ad un tecnico esperto di fiducia, ma mi rendo conto che non sia così semplice.

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Quale pianoforte? / Re:yamaha U3H usato o serie B nuova?
« il: Maggio 05, 2018, 10:07:11 pm »
Vanno sempre provati.
In questi giorni ho provato un U1 usato del 1990, un U1 del 1951, un B2 e un B3 entrambi nuovi.
La meccanica dell'U1 più recente mi è sembrata anni luce migliore di entrambi i B, troppo pesanti e duri per i miei gusti, mentre l'U1 scorreva magnificamente.
L'U1 più anziano invece non mi è sembrato così piacevole sotto le dita, ma la mia impressione è che sia dovuto ad una minor manutenzione che ha ricevuto negli anni, i tasti non erano uniformi.

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Quale pianoforte? / Re:yamaha U3H usato o serie B nuova?
« il: Maggio 03, 2018, 09:04:33 pm »
Da quel che ne so io la serie U3 è decisamente superiore alla serie B.
Poi ovviamente bisogna vedere lo stato dell’usato, l’età e la matricola.
Se si tratta di un U3 molto vecchio magari può essere vero quello che dice il negoziante.
La prova è sempre d’obbligo.

Ma il pianoforte nuovo che ti propone quale B è? Il B1, B2 o B3?
Perché credo anche questo potrebbe fare la differenza.
Prova a guardare la matricola dell’U3 e risali all’anno di costruzione. Poi guarda i martelletti che non siano troppo rovinati e tutti belli allineati.
Controlla che le corde non presentino segni di ruggine.
E ovviamente controlla che abbia 3 pedali e non 2.
Se tutto in ordine io andrei sull’U3...

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Quale pianoforte? / Dubbio sui prezzi ibridi/silent
« il: Aprile 27, 2018, 12:41:55 pm »
Sto valutando di cambiare il mio pianoforte per vari motivi.

Inizialmente mi ero orientato verso gli ibridi, in particolare il Kawai CS11.
Ora però stavo anche valutando un silent, per avere comunque la possibilità di usare le care vecchie corde ogni tanto, pur mantenendo la necessità dei sistem Silent per motivi di orario e vicinato.

Guardando un po' le occasioni dell'usato mi ero orientato sullo Yamaha U3 Silent, ma ho trovato una grandissima diversità di prezzi.
Mi diventa difficile farmi un budget in questo modo, quale può essere un prezzo "onesto"?

Ancora più difficile perché spesso non è indicato quale silent è montato, originale o di terze parti, e soprattutto di quale generazione.
Max note di polifonia? Quasi nessuno mi sa rispondere...

Ma è mai possibile che un U3 nuovo costi quanto un coda?? Ma chi li compra nuovi?
Voglio dire... mi hanno chiesto 11900€ per un U3 nuovo, mi ha lasciato un po' sconcertato.

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Quale pianoforte? / Re:Pianoforti ibridi
« il: Aprile 23, 2018, 11:03:37 am »
Mi auto-rispondo di nuovo per aggiungere al calderone i famosi ibridi Yamaha.
In particolare la mia curiosità va al modello NU1X, ibrido con meccanica del verticale.

Ho letto diverse cose ma non ho ancora avuto modo di mettere le mani su alcuno dei modelli Avantgrand, purtroppo.
Inizialmente mi è parsa strana l'idea di realizzare al giorno d'oggi un ibrido con meccanica verticale.
Non avendo il vincolo delle corde perché non optare sulla meccanica del coda? Le dimensioni rimangono comunque contenute.
Sulla carta comunque questo NU1X mi è sembrato superiore ai fratelli N1 e N2, e comparabile al N3X, meccanica a parte.
Mi riferisco in particolare al campionamento, numero di suoni, funzionalità aggiuntive.
Unico neo forse i tasti in resina acrilica e non in Ivorite.

Sicuramente qualcuno di voi ha avuto modo di provarli.
Rispetto a Kawai e Casio siamo ad un livello di prezzo decisamente superiore, ma la differenza è altrettanto netta anche sulle caratteristiche?
Rispetto ad un U3 con sistema Silent (SH o SH2) siamo sulla stessa fascia di prezzo e con lo stesso tipo di meccanica.
Vale la pena?

Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, che conta fin lì ma comunque ha la sua parte, il NU1 mi piace più dei suoi fratelli.
La mia personale classifica estetica vede NU1X, N3X, N1, N2.

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Teoria musicale / Pozzoli - Libro dei compiti
« il: Aprile 16, 2018, 05:18:56 pm »
Salve a tutti,
mi sono imbattutto online in questo libro.
Non avendolo tra le mani volevo chiedere se qualcuno lo ha visto e se vale la pena acquistarlo.
Ho studiato a suo tempo il Pozzoli - Solfeggi parlati e cantati, Dacci e Bona.
Riprendendo la mano dopo un po' di anni di pausa dal pianoforte avevo pensato di ripassarmi un po' di solfeggio.
Giusto per mettere a frutto i momenti liberi nei quali non ho il pianoforte sottomano per fare esercizi.

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Problemi tecnici / Re:Dimensioni tasti in MP10 e CA 67 o 78 o 98 Kawai
« il: Aprile 15, 2018, 10:21:58 pm »
Come avevo preannunciato sono passato a provare i pianoforti ibridi, purtroppo per una serie di disguidi non sono riuscito a portarmi il metro e quindi non ho potuto misurare i tasti, ma devo dire che tutti mi hanno dato una sensazione del tutto simile ai vari pianoforti acustici che ho provato fino ad ora.

Ho scritto comunque una risposta al post ui pianoforti ibridi nella sezione "Quale pianoforte" dove ho riportato le mie personalissime impressione sui modelli provati.

https://forum.pianosolo.it/quale-pianoforte/pianoforti-ibridi/

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Quale pianoforte? / Re:Pianoforti ibridi
« il: Aprile 15, 2018, 10:18:54 pm »
Aggiungo una risposta qui per non aprire un topic sullo stesso argomento.

Questo sabato sono andato a provare alcuni pianoforti ibridi, in particolare ho provato i Kawai CS11, CS8, CA98 e il Casio GP 300.

Prima di tutto è doveroso premettere che le mie sono opinioni basate su gusti personali e la mia esperienza pianistica non è ai livelli di altri utenti di questo forum.

In breve i pianoforti in questione mi sono piaciuti.
Per quanto riguarda il Kawai CS11 è stato per me quello migliore della giornata, unico appunto a Kawai riguarda il mobile, avendo riprodotto le forme di un verticale lo avrei dotato di 10-15 cm in più di altezza per dare un impatto ancora più reale.
Per il resto la meccanica, i tasti e il suono li ho trovati tutti convincenti, in particolare mi è piaciuta la diffusione a cassa armonica.
La cura dei dettagli in questo modello è molto elevata, tanto che anche la tastiera di selezione è dotata di un coperchietto che la nasconde rendendo l'impatto ancora più tradizionale.

Il Kawai CS8 prende la stessa meccanica, tasti e suoni del fratello maggiore, avvalendosi di un sistema di diffusione che anche se meno innovativo non delude in quanto a sonorità.
 Il mobile è meno tradizionale, ma comunque gradevole all'aspetto.
Con questo modello manca l'intenzione di confondersi con un acustico, è infatti evidente dal primo sguardo che abbiamo di fronte un pianoforte digitale.

Il Kawai CA98, nonostante erediti la stessa meccanica degli altri due, e sia un modello più evoluto è quello che mi è piaciuto meno.
L'interfaccia touchscreen l'ho trovata meno piacevole dei tasti di vecchia concezione.
Il tocco, anche se dovrebbe essere equivalente agli altri due, l'ho trovato meno piacevole sotto le dita.
Forse si è trattato solo di suggestione dovuta agli sgabelli scomodissimi e lo spazio angusto.

Infine il Casio GP-300, il più piccolo della serie Celviano dotato di una vera meccanica di un pianoforte a coda, con tanto di martelletti e feltrini.
La meccanica è stata convincente, ma i tasti li ho trovati al tocco meno rifiniti dei Kawai, mi hanno dato una sensazione più "finta".
Anche il suono mi è sembrato meno avvolgente degli altri, ma anche qui probabilmente con un minimo di ritocco delle impostazioni si può giungere agli stessi risultati.

In definitiva, sono tutti modelli che suonerei volentieri.
In tutti i campionamenti e i modelli sonori sono molto raffinati, riproducendo anche le armoniche e le risonanze tra le corde non smorzate.
Ora sto pensando di far valutare il mio attuale pianoforte, e se riesco vorrei mettermi in casa un Kawai CS11.

Un piccolo dubbio che mi è rimasto riguarda il volume, il mio vetusto pianoforte del 1998 possiede una tacca molto evidente posta a metà tra il minimo e il massimo che rappresenta IL volume di riferimento, cioè il volume che avrebbe il pianoforte se fosse un acustico.
In nessuno dei modelli provati ho trovato questa tacca o questa impostazione, il venditore mi ha detto che il volume di riferimento è direttamente il MAX. In effetti non credo di aver mai avuto necessità di andare oltre alla tacca di mezzo del mio pianoforte e avrebbe anche senso credo...

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Problemi tecnici / Re:Dimensioni tasti in MP10 e CA 67 o 78 o 98 Kawai
« il: Aprile 13, 2018, 11:06:07 am »
È un argomento che interessa anche a me.
Per i Kawai da quello che ho letto dovrebbero montare una tastiera "quanto più simile possibile" ad un acustico.
E lo stesso vale per i Casio della serie Celviano.
Comunque mi sono organizzato per fare un salto domani presso un negozio di musica che li mette a disposizione per provare, quindi proverò sia i Kawai che i Casio.
Magari mi porto un metro in tasca per misurarli

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Quale pianoforte? / Pianoforti ibridi
« il: Aprile 10, 2018, 11:13:11 am »
Ed eccomi qui, a parlare di pianoforti ibridi, la mia passione.

Adoro queste innovazioni nella tecnica, che abbinano una meccanica classica ai più recenti ritrovati informatici ed elettronici.

Ne posseggo uno dal 1999, un Bachmann RPT114 che monta la meccanica di un verticale ma senza le corde.

Ora vorrei fare un salto verso un modello che monti la meccanica di un coda.

Le scelte ci sono eccome, yamaha, kawai, casio da quello che so.
Ovviamente il verdetto va sempre lasciato alla prova sul campo, e per questo andrò quanto prima presso un negozio per provare.

Non capisco bene la suddivisione dei modelli però.
Parlando del Kawai, la serie CS e CA si differenzia solo per la forma del mobile?
Montano la stessa meccanica GFII e variano per qualche suono in più o in meno e un qualche W di potenza... ma all'atto pratico cosa cambia?

Stessa cosa parlando del Casio e del Yamaha...
A parte scegliere quello che si sente meglio sotto le dita, ci sono altre valutazioni da fare?

Per esempio, una cosa che a me piace molto del mio attuale è che entrando nella stanza non verrebbe da pensare che non si tratti di un pianoforte acustico a tutti gli effetti, mentre con uno di questi citati l'impatto estetico è evidente.

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Presentiamoci / E ritorno al piano, solo
« il: Aprile 10, 2018, 10:54:16 am »
Un saluto a tutti,
frequentavo questo forum tanti tanti anni fa con un altro account, ma dopo tanto tempo non ricordo neanche più quale fosse e sicuramente con una email vecchia ormai in disuso, quindi ho preferito iscrivermi nuovamente "aggiornato" (tanto non è che avessi scritto chissà quali cose interessanti...).

Ne è passato di tempo, nel quale mi ero distolto da pianosolo.it e il pianoforte in generale per vari motivi, lavoro, frequenti trasferte, matrimonio, figlio...
Tutte cose che non ti permettono di dare la giusta considerazione al più geloso degli amanti.
Ora è passato il momento più critico, si riprende a dormire la notte, mi sento assalito dalla voglia di far sentire al mio piccolo bimbo il suono del pianoforte.
In un momento di nostalgia mi sono reimbattuto nel sito pianosolo.it e... caspita com'è cambiato!
Bello!
Non posso fare a meno di notare e lodare la grande capacità di Christian sia dal punto di vista pianistico che comunicativo.
Non diamo per scontato che saper suonare voglia anche dire saper trasmettere, e Christian lo sa fare eccome!

Per curiosità mi sono iscritto alle 3 lezioni gratuite sul Metodo di studio, e stimolato dalla visione ho ripreso in mano il pezzo di Schumann proposto.
Spartito che avevo da tanti anni ma a cui non mi ero mai dedicato, e in pochissimo tempo ... funziona! Fantastico!
Ho quindi acquistato il corso completo sul Metodo di studio e ora non vado a letto prima delle 2 per riprendere la mano (anzie le mani).

Ho la fortuna di possedere da quasi 20 anni un pianoforte ibrido, un Bachmann RPT114 che mi piace tantissimo e mi permette di suonare a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Sto guardando con particolare cupidigia le nuove generazioni di pianoforti ibridi, il Kawai CA97 e il Casio GP400, ma magari di questo ne parlerò in un post nella sezione dedicata.

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