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Post - honey7226

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Le mie esecuzioni / Piano cover originale di Everybody Loves Somebody
« il: Ottobre 08, 2018, 03:06:11 pm »


Ciao a tutti, è da un po' che mi sto divertendo a realizzare arrangiamenti per pianoforte solo di canzoni italiane e straniere.
Finalmente sono riuscito a registrare in maniera decente un primo brano e l'ho caricato su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=-RqCDFiU53s


Su Musescore trovate anche lo spartito: https://musescore.com/user/9471281/scores/5257179


Senza fare caso al video, che è un collage di immagini gratuite trovate su internet e che a breve cambierò, mi date un'opinione sull'arrangiamento?
Grazie a tutti




ps ai moderatori: spero di non aver sbagliato sezione!!!

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Quale pianoforte? / Re:Yamaha YDP 163 oppure Roland RP 102 ?
« il: Gennaio 13, 2018, 09:45:45 am »
Fai attenzione ad avvitare bene la base e la consolle allo stand: La Yamaha oggi risparmia un po' sugli stand, che non sono più della qualità di una volta, e facilmente ballano se non avvitati bene.

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Quale pianoforte? / Re:Yamaha YDP 163 oppure Roland RP 102 ?
« il: Gennaio 12, 2018, 09:00:05 am »
Quello che dici è probabilmente giusto. Infatti il negoziante presso il quale ho acquistato il CLP 625 mi fece presente che, dovendo spendere una cifra intorno ai 1200€, tanto valeva fare uno sforzo e prendere il CLP635, che era di livello ben superiore. Non ho seguito il suo consiglio e poi sono passato all'ARIUS.

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Quale pianoforte? / Re:Yamaha YDP 163 oppure Roland RP 102 ?
« il: Gennaio 10, 2018, 02:42:30 pm »
@Knife Edge: bella domanda!
Partendo dal presupposto che ritengo le mie considerazioni molto soggettive, ti posso dire con certezza che la differenza di prezzo nel CLP 625 si sente: il suono è più corposo, gli acuti secondo me sono più realistici, effetti quali la string resonance e la damper resonance si sentono. Nell'insieme però il campione è più "acido" di quello dell'YDP 163 che mi risulta invece più dolce ed equilibrato. Giusto per farti capire, sul CLP 625 mia figlia non riusciva ad accordare il violino perché sentiva il LA "straniante". Inoltre secondo me la Yamaha si è persa in alcuni dettagli che in un pianoforte di quella fascia di prezzo servono a ben poco, come il campionamento del rumore degli smorzatori sulle note più acute.
 

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Quale pianoforte? / Re:Yamaha YDP 163 oppure Roland RP 102 ?
« il: Dicembre 13, 2017, 04:24:16 pm »
Ciao,
mi permetto di risponderti perché sono oggi un felice possessore di uno Yamaha YDP 163.
Ho posseduto tastiere e pianoforti sia Yamaha che Roland. Negli ultimi anni però sono stato possessore di un Clavinova CLP 200 (per 11 anni) e un Clavinova CLP 625 (pochi mesi...) e ho da poco preso l'YDP 163. Non ho interesse o intenzione di fare pubblicità alla Yamaha e ritengo il pianoforte acustico ancora non eguagliato, né adeguatamente imitato, dal digitale. Eppure, nonostante alcuni limiti del campione di pianoforte, ritengo l'YDP 163 un ottimo prodotto, soprattutto con un rapporto prezzo/qualità  insuperabile.
Ci ho preparato, anche un  po' di corsa, l'8° dell'ABRSM potendo suonare al massimo per 2-3 ore a settimana su un acustico verticale e all'esame non ho riscontrato problemi di adattamento alla tastiera del coda, un Kawai.
Prima di acquistarlo ho provato anche l'RP 102 e, sinceramente, ho trovato la sua dinamica meno realistica di quella dell'YDP proprio perché eccessivamente responsiva e 'squillante' rispetto a quella di un vero pianoforte.
Poi queste sono le mie personalissime opinioni...

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Tecnica / Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Settembre 23, 2017, 09:01:21 am »
Ciao,
hai colto nel segno: la settimana scorsa ho scritto al venditore che mi ha subito invitato a contattare l'assistenza Yamaha di Roma.
L'assistenza Yamaha (devo dire, gentilissimi e competenti), mi ha risposto di non aver ricevuto segnalazioni su problematiche per il CLP-625 e CLP-635 (i 2 modelli hanno la stessa tastiera), e di verificare il mobile, perché lo chassis di questo piano è molto pesante mentre lo stand è leggero. Mi hanno poi invitato a mettere dei tappetini antivibrazione sotto il piano e di andare a provare lo stesso modello in un negozio.
Tornato a casa, ho verificato il mobile, scoprendo che i piedi poggiavano su due piedini ognuno, e non su tre per un errore di assemblaggio dei pezzi, ma soprattutto che tutta la consolle non era stata avvitata a fondo: tutte le viti, sia quelle posteriori che quelle sotto la tastiera, erano come appena appena avvitate, e questo rendeva instabile il pannello posteriore e la meccanica (che infatti era pure rumorosa).
Dopo una bella stretta, la situazione è migliorata molto, ma non sono riuscito a stringere bene una vite e una serie di bulloni posti sotto la tastiera che richiedono una chiave particolare.
Infatti ieri sera ho suonato senza avvertire dolori e affaticamento, e ho potuto apprezzare la qualità della risposta della tastiera. Anche la copertura della tastiera (quella che scorre per chiudere e aprire il pianoforte) adesso si muove con maggiore fluidità e non fa più il rumore che faceva prima.
Oggi vado a provare in negozio lo stesso modello e lunedì parlo di nuovo con l'assistenza per capire se è il caso di portargliela comunque per far avvitare i bulloni che richiedono una chiave particolare.
Comunque ho intenzione di inviare una lettera di lamentela alla Yamaha, perché una cosa del genere denota una mancanza di controlli di qualità nel processo produttivo.

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Tecnica / Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Settembre 19, 2017, 11:30:48 am »
Dopo quasi un mese dal mio ultimo post, sono ancora qui... :-[
Purtroppo i problemi con questo Clavinova non sono scomparsi. Ridotti, ma scomparsi no.
Nonostante tutte le mia attenzioni (riscaldamento delle mani, tecnica sulle 5 dita prima di iniziare a suonare, scale lente, altezza della panchetta ecc. ecc.) questa tastiera mi dà ancora problemi.
Descrivere tutto ciò che non va non è semplicissimo.
Innanzitutto: la tastiera mi risulta "lenta", soprattutto nella parte centrale, al punto che spesso ho difficoltà a eseguire i mordenti (solo però nell'ottava del do centrale).
Infiammazioni varie fanno capolino continuamente, tra spalla, avambraccio, gomito, polso e persino le dita.
La cosa che mi preoccupa di più è il dolore sulla parte alta del polso della mano destra e il fatto che dopo che suono per una mezz'oretta mi fanno male le dita, proprio le dita.
Ho scritto alla Yamaha, chiedendo se per caso non ci fosse qualche difetto nel modello acquistato da me. Dopo una settimana mi ha risposto un pianista dicendo di aver suonato a lungo un CLP625 e di non aver avuto nessuna conseguenza, anzi di aver apprezzato la qualità della tastiera e invitandomi ad aspettare ancora un po' prima di richiedere una verifica da parte dell'assistenza.
Mi sono però fatto un'idea sulla possibile origine dei miei problemi: la tastiera vibra, o è comunque instabile, mentre la suono.
Ho notato infatti che se blocco con la mano sinistra due note a distanza di un'ottava (mettiamo fa-fa) e eseguo un trillo sulla destra, sento le note tenute ferme con la sinistra vibrare. Inoltre, se tengo premuto il pedale del forte ed effettuo un passaggio ad ottave con la mano sinistra, il pedale si muove sotto il piede.
Non so però se questo fenomeno sia normale per tutti i digitali, sia normale per il mio modello o denoti un malfunzionamento.

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Tecnica / Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Agosto 22, 2017, 09:39:21 am »
Credo di aver compreso l'origine del problema. Detto in sintesi, ha ragione guc: avendo usato negli ultimi 11 anni digitali e master dalla tastiera leggera, ho modificato il modo di suonare ed ora con una tastiera più "pesante" ne sto risentendo. Facendo molta più attenzione al peso, al rilassamento e ad arrivare alla fine della corsa del tasto con naturalezza, le ripercussioni sui tendini della mano, del polso e dell'avambraccio si sentono molto di meno.
Devo ri-guardare la mia tecnica. La mia domanda però adesso è: da dove comincio?
Da "La tecnica sulle 5 dita" di Lugi Finizio che la mia insegnante mi fece comprare 30 anni fa ;D ?

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Tecnica / Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Agosto 21, 2017, 03:20:32 pm »
Devo alzare un po' lo sgabello, il polso è un po' in basso. Però prima avevo lo sgabello abbastanza alto, ed era peggio :D.
Riguardo alla tastiera: anni fa ho provato lo yamaha modus F11 con tastiera in legno e mi deluse non poco.

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Tecnica / Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Agosto 21, 2017, 01:44:02 pm »
Ciao Guc,
sono d'accordo con te. Infatti le cose vanno meglio da quando ho settato la durezza della tastiera a "Light" dal precedente "Medium" impostato di default.
Mi sono reso conto anche io che, ad esempio, in determinate posizioni irrigidisco il pollice o l'avambraccio e sto facendo attenzione ad evitare tutto questo.
Però era una cosa che col mio acustico (Hoffmann del 1977) e gli altri digitali/master posseduti non mi era mai successo.

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Tecnica / Re:Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Agosto 21, 2017, 11:45:57 am »
Ciao,
grazie per i consigli. In questi giorni li terrò presente, rallentando un po' tutto e andando leggero sui passaggi complicati.
Devo dire che da ieri va meglio: ho deciso di suonare solo brani semplici e per divertirmi un po' col piano; non ho avuto particolari dolori e sono riuscendo ad apprezzare meglio le caratteristiche del nuovo Clavinova.
Probabilmente ho sbagliato ad iniziare subito con pezzi di una certa complessità, credendo di non aver bisogno di un periodo di adattamento.
Resto però dell'idea che la tastiera della nuova serie CLP non sia "realistica" come pubblicizzato dalla Yamaha, almeno non più delle tastiere realizzate da altre marche.

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Quale pianoforte? / Re:Yamaha - Roland - o...
« il: Agosto 20, 2017, 09:36:07 am »
Ciao,
io ho provato il Roland FP30 e in definitiva mi sembrava un ottimo compromesso qualità-prezzo.
Credo che la tastiera sia fatta dalla Fatar, un'azienda italiana che sa farsi apprezzare.
Non l'ho preso perché tutte le tastiere Roland da me possedute negli anni (e ne ho avute, soprattutto negli anni '90) dopo un po' hanno richiesto una riparazione, cosa che con i prodotti Yamaha non mi è mai capitata.
Credo che con il budget che hai puoi provare anche qualcosa della Casio.

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Tecnica / Adattarsi a un pianoforte nuovo?
« il: Agosto 20, 2017, 09:07:01 am »
Ciao a tutti,
inizio qui questa discussione perché non so quale possa essere la sezione giusta.
Ho acquistato da poco un Clavinova CLP-625 in sostituzione di un CLP-220 che mi è durato 11 anni senza mai darmi problemi.
Questo nuovo Clavinova ha la tastiera GH3X (la stessa, ad esempio, del CLP-535), che per la Yamaha dovrebbe replicare fedelmente quella di un pianoforte acustico. Io l'ho scelto proprio perché avevo notato che spesso passando agli acustici, sia verticali che alcuni a coda, avevo difficoltà a suonare.
Questa tastiera però, forse perché più " dura" o "pesante" sia rispetto a quella del CLP-220 che della Master Keyboard che ho, la Studiologic SL990, mi ha infiammato le mani, i polsi e gli avambracci.
Il primo giorno è stato il peggiore, con dei forti dolori agli avambracci e con un indolenzimento a dita e palmi delle mani tali che dopo mezz'ora non riuscivo più a suonare.
Oggi (il pianoforte è arrivato mercoledì pomeriggio) va meglio, ma ho ancora le mani e un po' i polsi infiammati.
Possibile che mi stia semplicemente adattando ad una tastiera diversa da quelle usate negli ultimi anni?
Temo la tendinite, di cui anche negli anni di più intenso studio non ho mai sofferto.
Ho notato che in certi passaggi irrigidisco, tipo nei passaggi ad accordi, ma credo che sia dovuto al fatto che sento di dover mettere più forza nei tasti.
Ogni suggerimento è il benvenuto.

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Presentiamoci / Buongiorno a tutti!
« il: Agosto 20, 2017, 08:16:37 am »
Ciao,
sono Carlo.
Ho studiato piano dai 13 ai 20 anni, dando gli esami al Conservatorio di Napoli fino all'8° anno.
Poi per una serie di problemi ho lasciato stare tutto per molti anni, fino a quando nel 2006 ho comprato un Clavinova e ricominciato a studiare da solo il Clavicembalo Ben Temperato, gli Studi per l'8° ecc.
Oggi faccio parte di un gruppo di attempati 66enni ( :) e con i miei 45 anni solo la loro mascotte...

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