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Post - Bach33

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Armonia / Re:Stesso modo,ma diversa sensazione per ogni tonalità?
« il: Giugno 27, 2018, 02:49:03 am »
Io credo che abbia molta importanza la tonalità in cui è scritta una composizione...io avendo un piano digitale a volte pee  curiosità o per gioco trasporto di qualche tono in su o in giù e quando suono un brano che ho sempre sentito solo nella sua tonalità originale mi sembra di risentire il pezzo per la prima volta e di "riscoprire la sua armonia" .
Poi ad esempio mi piacciono molto le composizioni in re minore , forse è un caso ma tutte le composizioni scritte in questa tonalità mi ispirano una sensazione speciale.
Se penso alle composizioni di Chopin in do diesis minore ritrovo un carattere comune molto malinconico mentre ad esempio le composizioni in do minore sono spesso quelle più drammatiche e meste...
Condivido la tua "sensazione"

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About Jazz / Bill Evans vs. Chopin
« il: Giugno 27, 2018, 01:06:34 am »
Salve a tutti , appassionati di musica jazz
Volevo proporre un confronto (a mio avviso) interessante tra Bill Evans e Chopin
I due pezzi in questione sono "Peace Piece" di bill evans e la "berceuse op.57" dell'amico Chopin
B.Evans: https://youtu.be/9sSvFouO39c
F.Chopin: https://youtu.be/v1CXY5NHvms

Ascoltando il pezzo sopra citato di Bill Evans mi è subito venuta in mente la berceuse; infatti ascoltando con attenzione si nota subito una certa somiglianza strutturale.
In entrambi i brani alla mano sinistra (per chi non suona il pianoforte, intendo il basso, la base su cui si sviluppa la melodia ovvero quella che in entrambi i casi sentiamo nelle prime battute senza alcuna melodia all'acuto) troviamo la stessa frase musicale (se cosi' si può chiamare) ripetuta costantemente per tutta la durata del brano , invariata.
Allo stesso modo la mano destra inizia con una melodia semplice per poi continuare con tutta una serie di sviluppi e variazioni....possibile che il maestro bill evans si sia ispirato?



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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Giugno 27, 2018, 12:39:51 am »
Riguardo alle rivisitazioni jazz dei pezzi classici .... non sono un grande fan o comunque non è quello che cercavo...
Non che io abbia una sorta di pregiudizio o di atteggiamento "purista" (sia dal fronte classico che jazz) nei confronti di queste "riletture"ma in molti, moltissimi casi le trovo banali e trovo anche che snaturino del tutto il carattere del pezzo originale. Li trovo interessanti quando propongono un 'improvvisazione e uno sviluppo originale a partire dal tema originale , ma molto spesso si tratta sempliemente di adattare pezzi classici a ritmi tipicamente "jazz e dintorni" senza creare nulla di nuovo e magari sono simpatici ma..nulla di più. Non è questo il caso di Danilo Rea ovviamente. Personalmente non mi hanno colpito molto il preludio op.28 n.4 e la sinfonia 3 di brahms ma su Mascagni...eccezionale, davvero!
Comunque ho in mente di proporre un'altro parallelismo tra classica e jazz ma lo farò a brevissimo in un nuovo topic.

Riguardo alla musica classica sono in una fase di blocco...inverosimilmente i grandi del passato riuscivano a toccarmi molto più nel profondo quando avevo 10 anni che non ora che ne ho 16..
Con questo non sto dicendo che mi sono stufato di ascoltare musica classica ma che ho bisogno di nuovi stimoli....essendo pianista ho sempre ascoltato principalmente musica pianistica...soprattutto Chopin (del quale conosco quasi l'intera produzione , dico quasi perchè ho da approfondire il discorso polacche e mazurke e mi mancano anche alcuni dei suoi improvvisi e la sonata no.1 che tra le tre è la meno famosa ed eseguita) e poi concerti per pianoforte e orchestra di autori vari e altre composizioni pianistiche (Liszt , Mozart, Beethoven, Ravel, etc.)
Due mondi che non ho esplorato affatto sono quelli della sinfonica e dell'opera e anche in questo caso sono ancora in cerca del giusto input.
Ho tanto bisogno di ascoltare jazz e soprattutto tanta voglia... credo che ora più che mai mi auterebbe moltissimo, sia a espandere i miei orizzonti sia a ritrovare quella genuinità e autenticità nell'ascoltare musica che da un po' di tempi giace dormiente nei meandri della mia mente...
Come ho già detto, ho assolutamente bisogno di nuovi stimoli
In qualche modo credo che , pur non avendo mai ascoltato seriamente il jazz, esso abbia la capacità di connetterci alla parte più intima e profonda di noi stessi in un modo spiazzante.

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Giugno 26, 2018, 11:57:41 pm »
Chiedo scusa a tutti quelli che hanno risposto al mio topic ma negli ultimi tempi non ho frequentato il forum e avevo completamente dimenticato questo topic. Grazie mille per aver risposto in tanti! Per ora ho ascoltato principalmente Art Tatum e Bill evans (di cui mi sono letteralmente innamorato) e qualcosa di Duke Ellington ma sono ancora meno di un novellino :)

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Tecnica / Re:Considerazioni sul come sedersi al pianoforte
« il: Maggio 06, 2018, 12:31:57 am »
A fagiolo!

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Libri e Materiale didattico / Re:Armomia & storia
« il: Novembre 16, 2017, 07:58:41 pm »


Per quanto riguarda Storia, se vuoi una storia della musica leggibile e comprensibile, ti dico Storia della musica occidentale in 3 volumi di Cristina Cimagalli e Mario Carrozzo, magari saltando gli approfondimenti, che spesso appesantiscono notevolmente la lettura, anche se talvolta contengono informazioni piuttosto importanti. Ti consiglio questo anche perché è un po' più recente (2001) di altri che ti si potrebbe consigliare. Naturalmente contiene ancora qualche errorino, a causa di scoperte posteriori al 2001, ma niente di troppo eclatante. Nota che parte direttamente dalla musica dei greci, se ti serve qualcosa anche per le origini della musica puoi provare a leggerti Le sorgenti della musica di Curt Sachs (anche non tutto). Se vuoi una storia della musica consultabile al volo, che ti dica più o meno tutto ciò che è importante e quasi niente più, ti dico Tutto musica di De Agostini. È sostanzialmente un bignami, contiene la storia della musica colta dalle origini fino ad oggi, e la storia della musica jazz, tutto in un volumetto. Contiene anche degli schemi riassuntivi a fine di ogni capitolo. Ciò è possibile perché non sono contenute immagini, è solo testo.
E se invece dovessi consigliare il testo migliore che conosci (in italiano e in inglese), il più approfondito al di là della leggibilità?

Altra domanda: che ne pensi di "Storia della musica" di Baroni ,Fubini, Petazzi, Santi, Vinay ?

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Di tutto e di più / Re:Difficoltà sonata pastorale
« il: Novembre 04, 2017, 07:33:45 pm »
E' piu' difficile questa o la patetica?

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Di tutto e di più / Prokofiev Toccata op 11
« il: Ottobre 23, 2017, 09:17:13 pm »
Ciao tutti!
Qual è il livello di difficoltà di questo brano? Quali le sue principali difficoltà tecniche? E interpretative?
 Se l'avete studiato, qual è stata la vostra esperienza?

Inoltre sapreste dirmi dove posso trovare lo spartito CON DITEGGIATURA oppure darmi dei consigli su quest'ultima, come minimo suo passaggi più complessi
E infine, qual è la vostra esecuzione preferita?



Grazie in anticipo a chi avrà la pazienza di rispondermi! :)

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Di tutto e di più / Esame pianoforte quinto anno
« il: Ottobre 14, 2017, 10:40:25 pm »
Qual'è stato il programma del vostro esame di pianoforte del quinto anno?

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Di tutto e di più / Studio op 10 n.1 Chopin
« il: Ottobre 02, 2017, 01:39:40 pm »
Ciao a tutti!
Io ho gli studi di chopin edizione ricordi, curata da attilio Brugnoli
Riguardo allo studio n.1 c'è scritto : "Questa composizione, d'una utilità indiscutibile, a parte il suo grande valore artistico è di quelle che presentano seri pericoli per chi vuole affrontarne l'esecuzione. "  Che vuol dire? Quali sono i pericoli dal quale vuole metterci in guardia? Qual è il modo giusto di praticare questo studio?

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Di tutto e di più / Documentario su benedetti michelangeli
« il: Settembre 09, 2017, 02:30:38 pm »
Ieri sera ho visto questo documentario sul grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, una vera leggenda, un monumento del pianismo italiano.
Vi consiglio vivamente di vederlo, è molto interessante e ben fatto, non è per niente pesante e dura solo un'ora (purtroppo).
Buona visione!

https://youtu.be/VWb-XeE0vMA

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Libri e Materiale didattico / Brugnoli dinamica pianistica
« il: Settembre 08, 2017, 06:34:05 pm »
Alcuni mesi fa ho comprato questo libro di attilio brugnoli che si chiama "la dinamica pianistica". Qualcuno di voi lo ha letto? Che ne pensate?

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Di tutto e di più / Quale preferite?
« il: Settembre 08, 2017, 06:01:22 pm »
Ciao a tutti!
Oggi parliamo delle ballate di chopin, che sono in asooluto la categoria che preferisco delle composizioni di Chopin, le amo tutte dalla prima all'ultima. Qual'è la vostra preferita ecinoltre qual'è la vostra interpretazione preferita di quella ballata?
Ne avete mai studiata qualcuna? Mi piacerebbe sentire della vostra esperienza
E infine potreste classicficarle in ordine di difficolta tecnica e poi interpretativa?

La mia preferita è senz'altro la n.1 , è in assoluto il mio brano preferito insieme al concerto per pianoforte n.20 di Mozart. L'esecuzione che preferisco è quella di zimmermann ,anche per quanto riguarda le altre ballate, ma soprattutto per la prima, non riewco ad apprezzarla suonata da altri. Io credo che sulle ballqte Zimmermann sia insuperato e insuperabile, nessuno può competere nè rubinstein ne horowitz figuriamoci la argerich (che a mio parere suona la ballata n.1 in modo pessimo)


https://youtu.be/RR7eUSFsn28

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Di tutto e di più / Re:Difficoltà Brani Listz e co.
« il: Settembre 03, 2017, 03:00:18 pm »
Do una mia risposta domani.

attendo con ansia

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Di tutto e di più / Re:Difficoltà Brani Listz e co.
« il: Settembre 03, 2017, 02:59:37 pm »
I più facili (siamo comunque un livello di ottavo anno circa) secondo me sono il notturno, l'andante spianato, il preludio di Scriabin e quello di Rachmaninov.
Poi gli scherzi 1 e 2,  la prima ballata e  la polacca op 22 di Chopin, con la rapsodia di Brahms. Poi forse la polacca op. 53.
Poi tutto il resto, è di una difficoltà davvero notevole, sono composizioni scritte per impressionare con il loro virtuosismo e far capire anche all'ascoltatore la difficoltà del pezzo e quindi l'abilità del pianista (con tutto questo non voglio negare il loro valore musicale).
Provare a fare una classifica è abbastanza difficile e in un certo senso inutile, le difficoltà possono essere di diversi tipi e quindi variano anche da persona a persona. Probabilmente se chiedessi a più pianisti avresti ogni volta o quasi una classifica diversa. Io ho cercato di distinguere sommariamente in più livelli, in base all'ascolto, è qualcosa di molto orientativo, spero che comunque abbia soddisfatto almeno un po' la tua curiosità...


wow mi aspettavo che la rapsodia di brahms fosse il pezzo più semplice, qnche perché una volta ho provato a leggerla e non ho riscontrato difficoltà particolari.... Comunque grazie mille ! 😀

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