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Post - silvie

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Tecnica / Re:Esercizio con differenti ritmi simultanei
« il: Ottobre 25, 2013, 10:52:26 am »
Ciao, nel Rossomandi "Guida per lo studio tecnico del pianoforte" Fascicolo II l'esercizion n. 17 affronta differenti ritmi simultanei:


Ovviamente ( :-\) sto avendo delle difficoltà nella sua corretta esecuzione, consigli su come affrontare questo esercizio ?

Ieri a lezione con la maestra: mi ha detto di "sentire" la pulsazione, ho provato anche il "suggerimento" dello stesso Rossomandi (nota prima dell'esercizio) ma non mi ha aiutato molto, la maestra mi ha fatto fare prima un po' di volte solo la mano destra (le prime due note) e dopo inserire la sinistra (solo le prime due note) in modo da "sentire" il cambio di ritmo, successivamente mi ha fatto inserire la terza nota della destra (completanto la terzina e poi infine la prima nota della seconda terzina e la fine della duina.

Alcune volte mi è uscito (anche bravo mi ha detto!) ma poi no, tendevo ad accellerare con la destra.

Altri suggerimenti ?
Ciao! prova a fare una fermata alla fine di ogni terzina, quindi di ogni quarto diciamo.non continuerei l'esercizio di suonare solo le prime 2 della terzina. è importante però che ogni "azione" sia preceduta dall'esatto progetto di quello che stai per fare. quando ti verrà questo invece fermati sul "battere" della terzina successiva (naturalmente con mano sinistra al seguito). poi riprendi dallo stesso battere e arriva a quello successivo. non so se mi sono spiegata! :)

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Tecnica / Re:happy fingers
« il: Ottobre 22, 2013, 10:57:06 pm »
Mi aggrego alla discussione :)

Un mio carissimo amico era andato ad un Masterclass del Maestro, nel quale mi spiegò che il Maestro fa utilizzare questo strumento ad alcuni suoi allievi, e con 30 min al giorno di questo, si può arrivare ad avere una tecnica superiore.

Ora, non credo che si possa giudicare finché non si abbiano dei dati concreti alla mano, forse fra 10 - 20 anni potremmo avere qualcosa di più. Il mio modestissimo parere è che per suonare il pianoforte, è più importante la coordinazione (che si sviluppa nel cervello) che i muscoli (che si sviluppano nel corpo).

Ciò non toglie che se avessi €400 da spendere, lo proverei assolutamente! :)
400?? azz!!! ... :D cmq concordo con te! coordinazione! coordinazione! coordinazione! :)

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Tecnica / Re:Approccio alla Tecnica
« il: Ottobre 20, 2013, 10:35:42 pm »
si, sono curiosa anch'io! :)

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Tecnica / Re:Approccio alla Tecnica
« il: Ottobre 20, 2013, 09:50:17 pm »
In questo sono assolutamente d'accordo! però ecco, stiamo parlando più di musica, che di mezzi per arrivare alla musica! Non darei però troppo per scontato quindi anche lo step precedente, quello in cui si fa fatica ad esprimere un buon talento musicale, pur avendocelo! Non tutti hanno le intuizioni di Jarret o Gould, ma molti hanno comunque una grande sensibilità musicale, e meritano di poterla esprimere!

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Tecnica / Re:Approccio alla Tecnica
« il: Ottobre 20, 2013, 12:02:12 pm »
Ti riassumerò in sintesi il mio pensiero. A mio modesto parere non esiste un metodo universalmente valido.
Il didatta è stato a sua volta allievo e non a caso si parla di scuole pianistiche, proprio perché il metodo seguito può variare sensibilmente da insegnante a insegnante.
Quando tu parli di correttezza in realtà usi secondo me un termine relativo, nel senso che ciò che è corretto per un didatta può non esserlo per un altro.
L'allievo deve saper trovare in primo luogo un insegnante in cui ripone totale e assoluta fiducia e nel corso del proprio percorso di studi è del tutto naturale rivolgersi anche ad altri, con un pensiero totalmente diverso. Alcuni pianisti anzi cercano di proposito di aumentare la propria preparazione conoscendo cose nuove, nuovi metodi.
L'importante è individuare un proprio personale approccio allo strumento, riuscire a sintetizzare i vari e differenti insegnamenti in un modus operandi pianistico che sia soggettivamente efficace e che valorizzi le capacità individuali.
Mi è capitato di sentire il detto "Non esistono bravi maestri, esistono solo bravi allievi"... e ritengo che in parte sia vero, ma in parte no! Un didatta insegna diversamente dall'altro nella misura in cui ogni persona è diversa dall'altra, il che non vuol dire necessariamente che uno insegni meglio dell'altro, ma non possiamo nemmeno dire che ovunque si vada va bene perchè comunque è un bagaglio di esperienza in più che riceviamo! Quante volte ho incontrato studenti con grossi problemi, quasi cronici, alle braccia, che nulla facevano per cambiare insegnante? Poi trovo che ciò che dici, Paola, sia verissimo quando si parla di musica. E' sempre interessante sentire più opinioni, e scegliere la propria, anche attraverso lo scarto di alcune di esse; ma quando si parla di corpo umano credo si debba stare più attenti! Se un insegnante predica lo studio dell'Hanon con dei pesetti da applicare sulle braccia per rinforzare non si sa che (e ce ne sono),  è un insegnante cane! punto!

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Tecnica / Re:happy fingers
« il: Ottobre 17, 2013, 12:24:25 am »
...vorrei far riflettere su questoargomento per un momento...e far leggere anche il seguente articolo:
http://www.bibliotecadellamusica.com/index.php/curiosita/57-chiroplasto-e-guidamani
 Una pratica utile e meno invasiva credo stia in una ginnastica delle mani, fatta con le mani stesse, senza strumenti, ed una pratica costante al pianoforte, perchè la complessità della fisiologia umana e la sua adattabilità non penso siano migliorabili attraverso azioni coercitive, ma solo stimolabili attraverso autoapprendimento del sistema corpo-mente.
La cosa mi interessa assai, non cerco scorciatoie ma della semplice "ginnastica" fatta anche quando non si ha un piano fra le mani non sarebbe male. Hai degli esempi da dare? O magari come già chiedevo in precedenza dei testi?

C'è un certo Claudio Galassi che su youtube sta mettendo dei video interessanti sulla biotecnica pianistica. Prova a dare un'occhiata! :)

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Tecnica / Re:richiesta aiuto posizione mani
« il: Ottobre 17, 2013, 12:21:10 am »
il mignolo infatti lo sento piuttosto debole (tutti e due).. devo concentrarmi sicuramente su quello con gli esercizi di tecnica del pozzoli

non è tanto la posizione il problema, secondo me, quanto la meccanicità dei tuoi movimenti! tutto ciò che fai è la somma di ciò che ti è stato detto, e ciò che decidi tu, e si vede! E' vero che tendi ad alzare il polso soprattutto della mano sinistra, e a non rilassare ciò che non usi, ma il problema non lo risolvi aggiungendo alla tua tecnica pure quest'altra informazione! Dovresti piuttosto, a parer mio, compensare con un pò di esercizietti a tavolino che mirano all'economia di movimento; in questo modo il tuo cervello comincia a fare esperienza di movimenti più economici, che poi pian piano ti saranno d'aiuto anche per la tua tecnica!

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Tecnica / Re:Approccio alla Tecnica
« il: Ottobre 16, 2013, 11:59:24 pm »
Ciao a tutti,
Ho 24 anni e volevo approfittare della vostra competenza/esperienza per dubbi di fondo sulla tecnica pianistica.
Premetto che non ho mai studiato classica tranne in quest'ultimo anno e inoltre sto guardando molti video sulla tecnica e impostazione pianistica, e vedo che l'unico modo per imparare è che qualcuno giustamente ti corregga (anche millitricamente) la posizione e i movimenti della mano e pian piano interiorizzi (come ogni cosa).
Il quesito è: il mio maestro è un noto jazzista e da buon professionista aveva anche terminato i 10 anni in conservatorio (la tecnica nn gli manca); il lato jazzistico con lui procede molto bene, il lato tecnico ... pure,  ovviamente sto migliorando studiando bach e cramer, ma non dedichiamo tanto tempo sulle correzioni posturali, di impostazione del movimento e di intenzione e interpretazione del pezzo classico (attualmente 5 preludi e 5 del cramer) che alla fine penso sia quello a sviluppare la tecnica ed una buona mano. I brani classici me li fa studiare prima suonandoli staccati/appoggiati curando bene le note e poi suonarli normale e anche molto veloci, per sbloccare anche la velocita della mano, senza soffermarci tanto su come deve stare perfettamente sta benedetta postura. Io voglio imparare invece ad avere una buona mano ed esecuzione, senza grandi pretese (perchè l'ideale sarebbe 10 anni in conservatorio), ma quantomeno se un domani dovessi insegnare vorrei aver interiorizzato tutti quegli aspetti tecnici base che stanno dietro a qualsiasi strumento, pur consapevole che non mi permetterò di insegnare Chopin, perche il mio settore è un altro anche se dietro ci deve essere una buona tecnica (Franco d'Andrea so che ha studiato classica su autori contemporani, ma sinceramente non so se abbia effettuato il classico percorso accademico...non vorrei dire una bestemmia :)
Perdonate la domanda apparentemente un po vaga, cosa ne pensate a riguardo? Mi consigliate di andare comunque avanti in questa maniera (visto che i risultati comunque ci sono) oppure sarebbe meglio affiancare un altro insegnante col quale affrontare un discorso prettamente di tecnica pianista (sui brani e non) ... 
Credo che Un buon Professionista deve conoscere tutta la tecnica del proprio strumento e poi aver approfondito uno o piu linguaggi (classico, jazz, latin, e quant'altro) anche se so che in giro non ci sono tutti insegnanti cosi...
Sento di non essere pronto x insegnare neanche ai bambini fin quando non ho ben capito al 100% determinati aspetti tecnici

GRAZIE

Ciao Arcatoto, hai provato a dare un'occhiata ad alcuni video su youtube di un tizio che parla di biotecnica pianistica? è ancora all'inizio ma a quanto dice fin'ora mi pare interessante!

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Presentiamoci / Buonasera a tutti!
« il: Ottobre 16, 2013, 11:52:35 pm »
Ciao a tutti, sono Silvie, lieta di essere qui tra voi! Spero di conoscere tante persone con la mia stessa passione per la musica classica! :)

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