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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Agosto 01, 2021, 03:13:42 pm »
Citazione
Volendo esercitarsi col metronomo (ed aumentare progressivamente la velocità), l'unica strada percorribile che ho trovato è la seguente:(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - 16 - (6-17).

È vicino a quello che ti ho suggerito, ma le ultime 3 note della destra suonerebbero meglio se le suonassi come una terzina, ossia così:

Le linee verticali spesse sono note che vanno assieme, quelle tratteggiate sono note che non vanno assieme. La seconda battuta è precisamente uguale alla prima, ma evidenziando più chiaramente come si incastrano le note a livello di solfeggio. Purtroppo, se non sei familiare neanche con il concetto di terzina, è un po' difficile aiutarti. Praticamente, devi momentaneamente passare da suddivisione binaria a suddivisione ternaria.
Se devo descrivere l'incastro con la tua notazione, è così:
(1-7) - 8 - (2-9) - 10 - (3-11) - 12 - (4-13) - 14 - (5-15) - [16 - 6 - 17] (più strette queste 3 note).
Puoi ascoltare come viene suonato lento qui.
Citazione

Così potrebbe andare?
1 - 7 - 8 - 2 - 9 - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - 16 - 6 - 17.

Gli unici suoni che stanno assieme sono quelli che hai denominato "1" e "7". La sequenza di note che hai descritto, più o meno, è corretta, però si può rendere più specifica. Ragionando matematicamente, il gruppo di 11 note si incastra sulle 6 note, partendo dalla prima, incrementando di 11/6 alla volta (perché abbiamo 11 note nello spazio di 6). Otteniamo quindi:
1 -> 2.83 -> 4.66 -> 6.5 -> 8.33 -> 10.16 -> 12

Questi numeri ci dicono, con precisione matematica, dove cadono le note della sinistra rispetto a quelle della destra, se vogliamo suonare le 11 note e le 6 a velocità costante.
Per tradurli in un modo che è più pratico alla tastiera, possiamo dire che:
– 1 => Il primo suono di entrambi i gruppi di note cade assieme (1 e 7)

– 2.83 => Il secondo suono della sinistra cade pochissimo prima del terzo suono della destra, quasi assieme (2 pochissimo prima di 9)
– 4.66 => Il terzo suono della sinistra cade quasi in mezzo tra il quarto e il quinto suono della destra, leggermente più vicino al quinto (3 è in mezzo tra 10 e 11)
– 6.5 => Il quarto suono della sinistra cade precisamente in mezzo tra il sesto e il settimo suono della destra (4 è precisamente in mezzo tra 12 e 13)
– 8.33 => Il quinto suono della sinistra cade quasi in mezzo tra l'ottavo e il nono suono della destra, leggermente più vicino all'ottavo (5 è in mezzo tra 14 e 15)
– 10.16 => Il sesto suono della sinistra cade pochissimo dopo il decimo suono della destra, quasi assieme (6 è pochissimo dopo 16)
– 12 => La prima nota dopo la sestina della sinistra cade assieme in entrambe le mani (è ovvio, ma la matematica ci conferma tale ovvietà).

Quindi, seguendo il tuo sistema notazionale, potremmo descrivere l'incastro così:
(1-7) - 8 - [2 - 9] (quasi assieme) - 10 - 3 - 11 - 12 - 4 - 13 - 14 - 5 - 15 - [16 - 6] (quasi assieme) - 17


Puoi ascoltare come viene suonato lento qui.

Detto ciò, seppur questo modo di ragionare ti consente, in qualche misura, di studiare il passaggio lentamente con metronomo, francamente, se ti limiti a seguire la soluzione che ho proposto più sopra, con 2 quartine e una terzina, ottieni un risultato che oltre a essere più semplice da suonare è anche un po' più bello. L'unica cosa che devi fare, per rendere il risultato un pochettino meno "quadrato" (perché comunque il ritmo indicato non è quello), è semplicemente evitare di far combaciare troppo le note (a parte la prima, che deve combaciare sempre perfettamente).

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Tecnica / Re:Chopin - Nocturne op.9 No.1
« il: Luglio 28, 2021, 11:31:39 pm »
Si tratta di un gruppo irregolare, di 11 note da suonare nello spazio di 6. Se ascolti delle esecuzioni vedrai che non vengono fatte combaciare le note della destra con quelle della sinistra, proprio perché si tratta di un gruppo irregolare. Un modo dilentattesco di trasformare questo gruppo di 11 note è quello di trasformarlo in 8 semicrome seguite da una terzina di crome. Tuttavia, se riesci a suonarlo in maniera un po' più libera, senza far cadere la destra e la sinistra assieme, è anche meglio.

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Di tutto e di più / Re:Iscrizione biennio conservatorio
« il: Luglio 11, 2021, 07:15:34 am »
Se non hai una triennale di pianoforte, ma hai una triennale o una biennale o un titolo equivalente in un'altra disciplina, allora hai i requisiti per fare l'ammissione al biennio. Il programma del biennio a mio avviso di solito è meno interessante, quindi ti conviene farlo solo se il tuo obiettivo è avere un titolo per insegnare il prima possibile: le lauree triennali da sole non danno un'abilitazione a insegnare nelle scuole pubbliche

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Tecnica / Re:Sonata classica vecchio conservatorio
« il: Maggio 25, 2021, 01:52:23 pm »

Le sonate di Haydn che mi hai consigliato possono considerarsi di difficoltà intermedia tra la k545 e sonata chiaro di luna?

Direi di sì.
La k331 si può considerare tale?

Su Mozart ho notato in molti pianisti che è un po' soggettiva la questione della difficoltà. Personalmente la K331 la ritengo piuttosto impegnativa se la si vuole fare bene, probabilmente la piazzerei allo stesso livello della sonata al chiaro di Luna.

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Tecnica / Re:Tales from the Loop - Consigli diteggiatura
« il: Maggio 25, 2021, 01:41:24 pm »
421421 | 421421 | 521521 | 421421

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Tecnica / Re:Sonata classica vecchio conservatorio
« il: Maggio 20, 2021, 11:12:51 pm »
La K545 non è cosi complessa come pensi, chi dice che è facile solo in apparenza si riferisce principalmente al fatto che in Mozart in generale si è abbastanza scoperti e si avvertono facilmente tutte le imperfezioni, ma in effetti tra tutte le sonate che ho elencato la K545 è probabilmente la più semplice. L'op. 49 di Beethoven è più o meno allo stesso livello. Se vuoi qualcosa di più semplice di queste sonate, si torna alle sonatine di Clementi, Kuhlau e Dussek. È il passo immediatamente precedente.
Le prime 10 sonate di Haydn non le conosco bene ma mi sembra di ricordare che siano molto molto brevi, quindi se ti piacciono puoi leggerle, ma non si fanno spesso

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Tecnica / Re:Sonata classica vecchio conservatorio
« il: Maggio 20, 2021, 10:52:42 am »
Dopo le due sonatine di Clementi e Kuhlau che hai menzionato, sonate semplici che vengono studiate spesso sono la K 545 di Mozart, e/o le sonate op. 49 di Beethoven. Un gradino più su, K 283 di Mozart, o K 280 di Mozart. Meno popolari sono le sonate di altre autori, ma ti posso consigliare Hob. XVI:35 di Haydn, Hob. XVI:40 di Haydn, op. 37 n. 2 di Clementi, op. 14 n. 2 di Beethoven.

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Teoria musicale / Re:nome degli intervalli, esiste un'alternativa?
« il: Maggio 11, 2021, 11:31:24 pm »
DO - FA# è lo stesso tipo di intervallo di REb - SOL. Se dovessi scegliere un nome, di certo non andrei a dire "quarta diesis" per denominare l'intervallo REb - SOL.

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Scusa per il ritardo nella risposta, comunque i titoli di nuovo ordinamento, che io sappia, non è possibile effettuarli da privatisti, e per di più la frequenza a tutti i corsi è obbligatoria, anche se spesso viene offerta la possibilità di frequentare part-time, riducendo il numero di esami che vanno sostenuti ogni anno (e allungando il percorso di un anno di conseguenza, ma la frequenza ai corsi è comunque obbligatoria). A 47 anni, probabilmente, non hai realmente l'interesse a frequentare il nuovo ordinamento del conservatorio, ed essere costretto a seguire decine di corsi di cui spesso non tutti servono realmente a qualcosa, a parte raggiungere il numero di crediti minimo annuo. In aggiunta a ciò, il programma di ammissione ai corsi di primo livello, in teoria, dovrebbe essere più vicino a ciò che si portava all'ottavo anno, più che al quinto anno, quindi il livello richiesto già in partenza potrebbe essere più alto... Anche se in alcuni conservatori il livello generale è più basso, e quindi a volte si riesce a entrare anche con un livello più basso.
Quindi, se vuoi la mia opinione, è meglio se rimani sulla strada dell'affrontare gli esami del vecchio ordinamento da privatista, ammesso che ti sia effettivamente ancora possibile darli

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1) Sì, devi portare 13 studi in totale. Dei 13 studi che proponi, ne dovrai suonare solo uno. L'op. 299 temo non sia accettata, dato che è da 3º anno, quindi purtroppo ti devo dire che probabilmente stai solo a 4 studi. Però non sono sicuro al 100%. Gli studi dal Gradus di Clementi invece vanno bene, e se li hai scelti dai 23 che poi vanno fatti all'ottavo anno te li ritrovi già.
Degli studi considerati da 4° e 5° anno, principalmente vengono scelti dall'op. 740 di Czerny, e dai 60 studi di Cramer scelti da Bülow.
Solitamente, vengono fatti studiare, da Czerny op. 740, i numeri 1, 2, 3, (7), (8 ), (12), 17, 37, (41) (ti ho messo tra parentesi quelli che reputo un po' più complicati). Ottimi e non troppo complessi anche il 6, il 10 e il 38.
Da Cramer-Bülow, invece, vengono fatti studiare solitamente i numeri 1, 2, 4, (6), 8, 10, (11), 17, (19), (20), 23, (35), e 42. Non è un'opera che conosco bene come quella di Czerny, ma tendenzialmente gli studi che sono contenuti sono un po' più semplici e anche un po' più musicali, quindi ti consiglio di spingere soprattutto su questa. Di solito comunque vengono portati o perlomeno studiati studi da entrambe le opere, non solo una delle due.


2) Devi studiare tutti i brani di entrambe le suite inglesi (circa 40 pagine di musica, la seconda e terza suite inglese vanno studiate entrambe integralmente), e 3 sinfonie (invenzioni a 3 voci). All'esame verranno sorteggiati casualmente 3 pezzi, tra queste opzioni:
  • Preludio, Allemanda e Corrente della Suite in la minore
  • Sarabanda, Bourrée e Giga della Suite in la minore
  • Preludio, Allemanda e Corrente della Suite in sol minore
  • Sarabanda, Gavotta e Giga della Suite in sol minore
  • 3 Sinfonie a tua scelta
In altre parole, se ti viene sorteggiata una parte di una delle suite, non dovrai suonare le invenzioni, e se ti vengono sorteggiate le invenzioni, non dovrai suonare parte delle suite. Non c'è realmente modo di risparmiarsi di studiare tutto, in quanto il programma è ministeriale e viene sorteggiato tutto casualmente, non è a piacere del candidato.
Per la scelta delle 3 sinfonie, la più semplice è senza dubbio la n. 6, che hai menzionato. Anche la 4 è un'ottima scelta. Per la terza sinfonia, ti consiglierei la 11 o la 15.


3) Per la scelta di brani di clavicembalisti italiani, ci si rifà solitamente a questa collezione di brani (Clavicembalisti italiani di Gargiulo-Rosati). Uno vale l'altro in questa collezione.


Per la lettura a prima vista, ti consiglio di esercitarti sul libro A prima vista di Jeremy Norris. All'esame ti verrà chiesto di leggere a prima vista un brano di difficoltà grossomodo simile a ciò che è proposto negli ultimi brani di tale libro. Qualora servisse ulteriore materiale, ottima è la Biblioteca d'oro di Alessandro Longo, la maggior parte dei brani sono leggibili lenti a prima vista. Alternativamente, o in aggiunta, i primi 3 volumi del Mikrokosmos di Bartòk.


Per le scale, ricorda che vanno suonate tutte a 4 ottave, eccetto le scale per moto contrario (che possono essere fatte solo a 2 ottave), senza fermate né accenti.

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Presentiamoci / Re:Paganini-liszt no. 2, davvero?
« il: Gennaio 02, 2021, 10:45:25 am »
Guarda, non ti fare spaventare dalla velocità delle scalette o di alcuni brevissimi passaggi tecnici. Sono superabili con un po' di studio. Inoltre, complessivamente, il brano non è più impegnativo dell'op. 22 di Chopin.

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Presentiamoci / Re:Paganini-liszt no. 2, davvero?
« il: Dicembre 31, 2020, 02:53:48 pm »
Sì. Fattibilissimo al tuo livello.

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Tecnica / Re:Beethoven, op. 31 n. 2
« il: Dicembre 21, 2020, 04:46:23 pm »
Entrambe le soluzioni sono attuabili, ma se devo scegliere preferirei non fare l'incrocio, perché non c'è realmente alcun motivo per farlo, non semplifica il passaggio in alcun modo

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Teoria musicale / Re:Accordo di settima dominante
« il: Dicembre 10, 2020, 09:25:56 am »
Non era quello che ho cercato di spiegare, tuttavia diciamo che nella maggior parte dei casi sì, l'accordo di settima di dominante si dà incompleto solo quando è allo stato fondamentale, ossia se lo dovessimo scrivere a 4 parti potremmo omettere la quinta e raddoppiare la fondamentale (ad esempio, SOL SI FA SOL invece di SOL SI RE FA). Ciò non toglie che si possa trovare occasionalmente settime di dominante in rivolto incomplete, specialmente se le voci complessive sono meno di 4 (e quindi siamo letteralmente forzati a rimuovere una nota dell'accordo, che il più delle volte sarà la quinta).

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Teoria musicale / Re:Accordo di settima dominante
« il: Dicembre 08, 2020, 02:50:57 pm »
Non credo ci sia una particolare motivazione. Bisognerebbe vedere nel contesto del metodo. Gli accordi in SOL e in FA li ha disposti precisamente nello stesso modo, infatti quelli in FA sono precisamente un tono sotto rispetto a quelli in SOL. Riguardo quelli in DO, per disporli nello stesso modo, avrebbe dovuto scrivere FA SOL SI (letto dal basso verso l'alto) nella prima battuta, e SI FA SOL nella seconda.
Comunque, effettivamente, volendo ipotizzare un secondo rivolto di una quadriade, abbiamo la quinta dell'accordo al basso, quindi non è possibile ometterla. Volendo rimanere con solo 3 voci, e dovendo quindi scegliere cosa eliminare, l'unica scelta possibile è rimuovere la terza: se rimuovessimo la fondamentale, otterremmo RE FA SI, che non è un V7 di DO, ma piuttosto un primo rivolto dell'accordo costruito sul VII grado (SI RE FA); se rimuovessimo invece la settima, otterremmo RE SOL SI, che è un secondo rivolto dell'accordo di triade costruito sul V (SOL SI RE), in altre parole non è più una quadriade a quel punto (per renderla quadriade però si potrebbe anche inserire la settima in un'altra mano o in un altro strumento, a dirla proprio tutta). Di conseguenza, l'unica nota che possiamo rimuovere nel secondo rivolto del V7 che mantiene l'accordo sempre riconoscibile è proprio la terza.

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