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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Concorso Pianistico Steinway 2019
« il: Ottobre 13, 2019, 06:43:20 pm »
Credo che il concorso Steinway sia di un livello un po' più alto rispetto ad altri concorsi, quindi a mio avviso potresti essere penalizzato significativamente nella valutazione, qualora suonassi con lo spartito, perché la maggior parte degli altri concorrenti con potenziale di vincere probabilmente suoneranno senza. Tuttavia, proprio perché dici che è una prima esperienza, non dovresti sconfortarti se vieni eliminato rapidamente, quindi se proprio non ti senti a tuo agio suona con lo spartito. Naturalmente, non conoscendo qual è il tuo livello, ti auguro di piazzarti e spero che riuscirai a dare il massimo.

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Teoria musicale / Re:Si parte sempre dal primo grado di una scala?
« il: Ottobre 12, 2019, 01:05:17 pm »
Allora, dato che in questo caso parliamo di musica commerciale, più è bassa la complessità armonica meglio è. Quindi in tal caso sarebbe più preferibile cominciare dal primo grado, a meno che hai particolari esigenze compositive. In ogni caso dato che intendi comporre in un preciso stile la cosa migliore da fare è sempre ascoltare e analizzare dettagliatamente il proprio modello di riferimento, per poi provare ad imitarlo in maniera molto vicina, e solo poi provare a distaccarsi senza uscire dallo stile. Questa è la via più veloce per imparare a comporre. Sennò, se vuoi fare le cose fatte per bene, ci vogliono anni di studio.

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Teoria musicale / Re:Si parte sempre dal primo grado di una scala?
« il: Ottobre 12, 2019, 09:20:13 am »
Si può iniziare una composizione assolutamente con qualunque cosa, non esistono eccezioni né regole. Ad esempio, la prima ballata di Chopin, in SOL minore, inizia con un arpeggio con le note DO MIb LAb SIb, quindi sin dalle prime battute usa addirittura note al di fuori della tonalità di SOL minore. Oppure ancora, la quarta ballata, in FA minore, inizia con una serie di SOL ribattuti che aprono a una introduzione completamente in DO maggiore, utilizzando persino il suo quarto grado, che è FA maggiore, mentre il FA minore appare per la prima volta solo nell’ottava battuta.


Ovviamente però, fintanto che parliamo di musica tonale, bisogna farsi guidare dal buon gusto, e diciamo che se intendi scrivere un brano in DO minore, se non intendi cominciarlo in DO minore, dovresti cominciare con qualcosa che non è troppo lontano da tale tonalità. Ad esempio, eviterei di iniziare con in armonia di FA# maggiore. Il che, ovviamente, non implica che sia impossibile farlo, diciamo solo che è un po’ inelegante.

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Teoria musicale / Re:Gruppi irregolari misto
« il: Agosto 08, 2019, 04:12:02 pm »
Innanzitutto chiariamo meglio i termini: la "quintina" è un tipo di gruppo irregolare in cui hai 5 note della stessa durata che valgono come se fossero solo 4. Ad esempio, 5 biscrome che valgono un ottavo, o 5 semicrome che valgono un quarto. Solo legando i valori delle note si potrebbe ottenere note di differente durata, ad esempio può essere una quintina un gruppo di 2 crome + una semicroma che valgono solo 2 crome. In ogni caso, già quando hai scritto:
Citazione
una quintina nel secondo quarto formata da una croma + quattro biscrome
mi fai capire che stai usando il termine in modo sbagliato, perché una croma + 4 biscrome normalmente già valgono una semiminima, non c'è nessun gruppo irregolare.
Allo stesso modo, quello che hai scritto riguardo il terzo e quarto quarto non ha senso: la definizione corretta di terzina è un gruppo di 3 note che valgono come se fossero 2, ad esempio una terzina di semicrome vale un ottavo, e una terzina di biscrome vale un sedicesimo, oppure una terzina formata da una semiminima + una croma vale solo un quarto. Nel tuo caso, hai scritto:
Citazione
una croma, una biscroma una croma in terzina
il che non ha assolutamente nessun senso: in una terzina dovrebbe essere sempre possibile individuare 3 note della stessa durata, o al limite 3 gruppi di note della stessa durata, e nel tuo caso ciò non è possibile, è una terzina priva di qualsiasi significato.
Questo mi fa pensare che in questo caso, quello intendevi con "terzina" era (erroneamente) un gruppo di 3 note unite dalla stessa codetta, ossia il ritmo che intendevi sin dall'inizio era questo:

Il problema, è che il gruppo di 3 note "croma + biscroma + croma" già supera il quarto, in quanto le 2 crome da sole valgono un quarto. Non sarebbe necessariamente sbagliato, vorrebbe dire semplicemente che questo gruppo di 3 note entra già nel quarto quarto, e il quarto quarto non ha una nota in battere. Il vero problema è che mi dici che vuoi aggiungere, dopo questa croma, biscroma e croma, un'altra biscroma, seguita da una croma, e poi altre quattro biscrome. Per la cronaca, le codette da sole non cambiano i valori delle note, al massimo possono descrivere un'accentuazione diversa. Allora, facciamo i conti: sono in totale 3 crome e 6 biscrome da inserire in 2 quarti. Purtroppo ciò non è possibile, perché 3 crome e 6 biscrome sono come 4 crome e 2 biscrome, quindi restano 2 biscrome di troppo, la durata totale della battuta verrebbe di 4/4 + 2/32, ossia 34/32. L'unico modo per ridurre la durata a 4/4 senza introdurre gruppi irregolari sarebbe quello di cambiare una qualunque delle crome in una semicroma.


In ogni caso, se non era questo ciò che intendevi, tieni conto che si possono facilmente allegare foto ai post, sotto il box di testo c'è "Allegati ed altre opzioni" che è fatto appositamente per questi scopi. In alternativa si può anche inserire l'immagine all'interno del post come ho fatto io, c'è il pulsante apposito per farlo, basta semplicemente caricare l'immagine su un qualunque hosting di immagine, come imgur nel mio caso.

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Manutenzione / Re:Kawai CA 78
« il: Agosto 05, 2019, 11:44:25 am »
Mah, ti dirò, io con il mio Kawai CA78, senza dovere minimamente ricorrere al Virtual Technician, ho anche provato a casa mia l'intero Concerto per violoncello di Dvorak in Si minore ridotto per pianoforte e violoncello, senza riscontrare assolutamente nessun problema di accordatura. Se sostieni che anche facendo un reset di tutte le impostazioni ottieni un risultato insoddisfacente, forse potrebbe essere che il tuo modello in particolare, per qualche motivo, presenta dei problemi, e onestamente ti chiederei di condividere con noi il suono del tuo Kawai CA78. Ho persino rapidamente controllato l'accordatura con accordatore alla mano e non ho riscontrato problemi significativi.
Tra l'altro, sostieni che lo scalino di 1 cent è troppo ampio per un'accordatura perfetta, ed è vero, in parte... Ma sei consapevole del fatto che 1 cent di differenza è così piccolo da essere quasi impercettibile? Dici che si percepiscono differenze addirittura di quarti di tono, ma un quarto di tono sono 50 cent, quindi queste differenze, se davvero le riscontri, si possono correggere facilmente, a meno che è l'altro strumentista a stonare. Un altro discorso è se vuoi cambiare il temperamento, quindi passare da un equabile a uno non equabile, ma è una cosa di cui la maggior parte degli utilizzatori di un digitale non hanno realmente bisogno, nemmeno nel caso in cui si suona con un altro strumentista, che di norma dovrebbe comunque essere abituato a suonare con pianoforti acustici accordati con temperamento equabile, senza contare il fatto che in ogni caso sarebbe meglio usare uno strumento vero e proprio per queste cose.
Aspettiamo ulteriori dettagli sulla tua esperienza, in ogni caso.

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Teoria musicale / Re:Come lo suono?
« il: Agosto 02, 2019, 04:26:29 pm »
La maggior parte dei pianisti suonano le acciaccature in tutti i romantici in levare. In realtà nel caso di Chopin la norma pare essere che debbano essere suonate tutte in battere, in linea con la vecchia tradizione classica, in quanto molti spartiti di suoi allievi hanno linee ad indicare l'esecuzione contemporanea della sinistra e delle acciaccature, persino nel caso di abbellimenti lunghi, ad esempio nel notturno in sol minore Op. 37 n. 1, in cui l'esecuzione di Arrau è particolarmente esemplare sotto questo punto di vista, avendo tutti gli abbellimenti rigorosamente in battere: https://youtu.be/TlOR-VkYXqY

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Teoria musicale / Re:Come lo suono?
« il: Agosto 02, 2019, 02:55:44 pm »
RE SI croma puntata, DO LA semicroma, LA acciaccatura (da suonare in battere, assieme all'accordo del pentagramma inferiore) e tieni giù il tasto, DO LA semiminima.
Mia interpretazione filologica: https://youtu.be/X43REPrfHDs

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Teoria musicale / Re:Semitoni diatonici e cromatici
« il: Luglio 22, 2019, 03:20:14 pm »
La distinzione occorre per non creare confusione con gli intervalli: DO - DO# è un unisono aumentato, così come lo è SI# - SIX (doppio diesis), e in questo caso il semitono è cromatico. DO - REb è una seconda minore, così come lo è SI# - DO#, e in questo caso il semitono è diatonico. Altri modi per chiamare l'intervallo, ad esempio SI# - REb o REbb - DO#, semplicemente non vengono utilizzati, perché non hanno reali applicazioni a livello armonico.

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Di tutto e di più / Re:Zoom o Tascam
« il: Giugno 12, 2019, 09:34:00 pm »
È preferenza personale, ma personalmente consiglio lo Zoom, con un H2n puoi fare molto.

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Tecnica / Re:Suono non legato
« il: Maggio 22, 2019, 05:10:27 pm »
Dipende dal contesto, e dalla prassi del compositore specifico. Potrebbero doversi suonare legate, oppure no. Nella maggior parte dei casi si suonano legate comunque.

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Tecnica / Re:Piccolo dubbio
« il: Maggio 09, 2019, 11:43:21 pm »
Cerca di avere più pazienza con le risposte, sei in un forum, i tempi richiesti per ottenere una risposta sono quelli che sono. In ogni caso una semiminima con il doppio punto equivale a una semiminima legata a una croma puntata, ossia una semiminima legata a una croma legata a una semicroma. Matematicamente, 1/4 + 1/8 + 1/16 = 7/16, cioè vale 7 semicrome.
Il numero di “movimenti” nel solfeggio dipende da cosa si sta battendo.

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Tecnica / Re:Pausa sopra e nota sotto?
« il: Maggio 05, 2019, 09:58:14 pm »
Sono due voci. È come se fossero 3 pentagrammi, uno per la mano sinistra, uno con solo il SI semibreve, e un altro con pausa di croma e le altre crome che seguono.

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Tecnica / Re:Dolori al polso...
« il: Maggio 02, 2019, 02:24:53 pm »
Da qui in poi ogni scuola di tecnica pianistica dice la propria, quindi mi limiterò a fare lo stesso: mentre si suona bisogna assolutamente lavorare di avambraccio. Il braccio, anche se non rigido, deve sempre partecipare solo in maniera passiva per il semplice motivo che si muove molto lentamente, a differenza dell'avambraccio che è in grado di ruotare molto rapidamente senza sforzo. Dunque, anche nel caso di una caduta, è solo l'avambraccio che dovrebbe alzarsi, formando, in altre parole, una "V" con il braccio, che diventa "L" quando l'avambraccio compie la caduta.


Se il polso scende al di sotto della tastiera, il peso inevitabilmente diventa un fattore limitante invece che un elemento chiave per suonare. Se il polso è troppo alto, le dita non riescono ad agire nel modo più conveniente. Il polso dunque non deve essere altro che un elemento di passaggio, deve diventare una sorta di quarta falange di ogni dito, con altezza non fissa: bisognerebbe quasi smettere di pensare ad esso.


Il modo in cui il peso dovrebbe essere trasferito, idealmente, è tramite una lieve (e in velocità invisibile) rotazione dell'avambraccio. La rotazione permette anche di creare un meccanismo di preparazione, e anche di lancio, il che è utile nel caso dei salti. In altre parole, se si ha un salto ampio, non si dovrebbe attivamente muovere l'avambraccio per far muovere la mano, ma si dovrebbe ruotare nel senso opposto del salto, in modo da letteralmente lanciare la mano verso la destinazione. Sia chiaro che, anche se l'avambraccio diventa così un elemento chiave del sistema, le dita devono necessariamente sempre partecipare assieme ad esso, altrimenti tutto il lavoro va a carico dell'avambraccio e anche questo è inefficiente.


Non ho tempo di articolare maggiormente la risposta, spero abbia chiarito qualche dubbio.

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Tecnica / Re:Dolori al polso...
« il: Maggio 01, 2019, 06:19:54 pm »
Fermo restando che non troverai un singolo autore che concorda pienamente su quello che dice qualunque altro autore, e fermo restando che esistono almeno 2 vie per la biomeccanica pianistica che sono quasi completamente opposte... Normalmente al pianoforte, per ottenere il massimo vantaggio in termini biomeccanici, ci si siede a un'altezza tale da avere 90° tra braccio e avambraccio (ma anche un angolo leggermente ottuso va bene), e a una distanza tale da avere il gomito leggermente davanti al busto mentre si suona (sennò si ha difficoltà quando la destra suona nel registro grave e la sinistra nel registro acuto), ma non molto avanti (sennò si perde efficienza in termini di leve). La lunghezza delle gambe è un fattore che influenza in maniera minore il modo in cui ci si siede: nel caso si hanno gambe corte, ad esempio per i bambini, idealmente occorre un supporto per non avere i piedi per aria (talvolta bastano anche scarpe con un po' di tacco), mentre nel caso si hanno gambe molto lunghe potrebbe essere necessario allontanarsi leggermente di più, e dunque avere un angolo leggermente ottuso tra braccio e avambraccio, pur sempre con la schiena dritta (esempio). Nell'immagine che segue, D è troppo vicino, E è a una distanza ottimale, F è troppo lontano.

Detto ciò, attenzione a tutto ciò che riguarda il "rilassamento". Troppo rilassamento implica un maggiore sforzo quando ciò che viene rilassato deve essere messo in moto nuovamente, pensa ad esempio a come sia più facile iniziare a camminare partendo da alzati invece che da seduti. Quindi, più che rilassarti, pensa ad essere privo di tensione. Impara ad individuare la tensione, cerca di capire bene com'è fatto il tuo corpo, quindi dove sono situate esattamente tutte le parti del tuo corpo, in modo tale da essere molto più consapevole anche di cose apparentemente banali, anche ad esempio cosa vuol dire "avere la schiena dritta".

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Libri e Materiale didattico / Re:Suggerimento libro di Storia della musica
« il: Febbraio 10, 2019, 12:58:13 pm »
L'ultima che hai menzionato ("A History of Western Music", 10ª edizione che uscirà a breve) è tra quelle che conosco, e sarà senz'altro tra le più complete ed aggiornate. In generale con le storie della musica conviene sempre prendere quelle più aggiornate, perché vengono scoperte nuove fonti continuamente, che possono rivelare informazioni importanti oltre che smentire informazioni che avevamo prima (le prime 3 che hai menzionato hanno tutte piccoli errori dovuti al fatto che sono datate, nonostante siano tutte e 3 valide).
Non conosco la differenza tra la "International edition" e quella normale, ma a giudicare dal numero di pagine indicato, è pesantemente tagliata: la nona edizione si trova su scribd, ed è chiaramente oltre le 1000 pagine.
La "Norton Anthology" è da abbinare a tale storia della musica, dato che è solo un'antologia strapiena di spartiti di brani da ascoltare. Tale antologia sarebbe anch'essa da abbinare alle registrazioni di tutti i brani scelti, ossia "Norton Recorded Anthology of Western Music".

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