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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Studio berens op61
« il: Oggi alle 12:05:22 am »
Livello equivalente all'op. 299 di Czerny.

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Tecnica / Re:Mozart sonate
« il: Gennaio 21, 2020, 11:16:41 pm »
La K332 è tra le più impegnative... Anche se c'è da dire che comunque non c'è una differenza abissale di livello tra tutte le sonate di Mozart

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Tecnica / Re:Piano di studi per bambini (che hanno perso la voglia)
« il: Gennaio 21, 2020, 10:31:27 pm »
Innanzitutto, presumo da quello che scrivi che intendi chiedere un suggerimento per un programma di tipo più classico. In caso contrario puoi ignorare tutto quello che ho scritto sotto e semplicemente affidarti a qualunque metodo moderno. Altrimenti... Dato che scrivi in un forum italiano, questa mi sembra la risposta più ovvia: potresti facilmente copiare i programmi dei conservatori, ad esempio questo era il programma del vecchio ordinamento (naturalmente non veniva studiato tutto ciò che è elencato, si faceva giusto una selezione tra le cose disponibili a parte poche cose obbligatorie). Oppure, puoi cercare nei siti di conservatori se propongono un repertorio. Con il nuovo ordinamento ogni conservatorio propone programmi diversi, il conservatorio di Salerno ad esempio propone questo, ma parte già da un livello molto avanzato perché questo conservatorio non ha programmi per i preaccademici di pianoforte. In alternativa ancora potresti provare a creare un programma graduale partendo dai livelli ABRSM, ad esempio.

L'unico problema è che, se pure riuscissi a creare un programma perfettamente graduale, una volta raggiunto un certo livello è molto difficile proseguire completamente senza l'ausilio di un insegnante, che non solo spiega come risolvere problemi tecnici ma soprattutto insegna a leggere ed interpretare la musica, che è la cosa decisamente più complessa da imparare da soli. Però, io una risposta te la voglio dare. Innanzitutto ti consiglierei di leggere tanti libri di musica, ad esempio libri di teoria musicale, armonia, e qualsiasi altra cosa su cui riesci a mettere le mani, inclusi libri non "da studio" come quelli di Charles Rosen, Piero Rattalino, Luca Ciammarughi e così via.

Inoltre ci sono tanti libri che spiegano la tecnica, e permettimi di parlare di questo argomento più nel dettaglio. Purtroppo ci sono moltissimi libri che potenzialmente, senza la guida di un buon insegnante, possono fare danni: non solo peggiorare la tecnica, ma persino implementare dei movimenti che il corpo non dovrebbe mai fare, al punto che, se si aumentasse il numero di ore di studio, si potrebbe arrivare ad infortuni, come tendinite, distonia, e altre patologie di questo tipo. Su questi libri andrò più nel dettaglio più sotto.

Dunque, personalmente, considerando la tua situazione, ti consiglio innanzitutto ti costruirti un programma graduale per arrivare a un livello equiparabile come minimo a un terzo anno del vecchio ordinamento, che è il livello minimo da cui le cose iniziano a farsi più interessanti, e direi che lo possiamo definire come il possedere tutti questi requisiti:
- Conoscere tutte le scale almeno per moto retto e contrario, che trovi qui, è sufficiente anche solo fino a pagina 14;
- Conoscere almeno 3 invenzioni a 2 voci di Bach;
- Una qualunque sonatina, o anche 2, ad esempio di Clementi dell'op. 36, o di Dussek, o di Kuhlau;
- Almeno 4 brani fatti bene, consiglio di acquistare collezioni come Il mio primo della Ricordi, o Easy Piano Pieces and Dances della Barenreiter, o anche Urtext Primo della Wiener, limitandoti come autori solo a Bach, Haydn, Handel, Mozart e Beethoven per ora. Non occorrono tutti gli autori naturalmente. La Ricordi è la più datata e soprattutto non è "Urtext", ossia contiene indicazioni che non sono autentiche dei compositori, e per di più propongono interpretazioni abbastanza discutibili, quindi generalmente non la consiglierei, tuttavia è l'edizione che è sicuramente più semplice da usare per un autodidatta, dato che spesso le altre edizioni non hanno legature, articolazioni e hanno pochissime dinamiche, specialmente per quanto riguarda gli autori che ho elencato;
- Almeno 6 studi dell'op. 299 di Czerny, andrebbero bene anche studi equivalenti ma ti dico quest'opera nello specifico così il livello minimo è garantito. Noterai in quest'opera che le velocità indicate sono estremamente alte, ignora per ora le velocità indicate, che sono rivolte solo a pianisti che intendono raggiungere massimi livelli di virtuosismo. Raggiungere metà del tempo indicato già è sufficiente, se poi si riesce a raggiungere un tempo anche un po' superiore è anche meglio, basta che non si arriva alla fine dello studio stanchi (in generale, se si sente qualunque dolore o tensione ci si dovrebbe fermare).

Una volta che, per conto vostro, avrete raggiunto questo livello minimo dal quale le cose iniziano a farsi più interessanti, ti consiglio di leggere il libro di Thomas Mark What Every Pianist Needs to Know About the Body, che non è un libro di tecnica, ed è scritto in maniera un po' difficile, ma ti aiuterà ad evitare danni qualunque cosa tu, e quindi anche tua figlia decidiate di affrontare. Naturalmente è possibile anche leggerlo fin da subito, ma punterei prima a cercare di raggiungere il livello minimo il prima possibile.

Raggiunto il livello minimo, il mio consiglio è di iniziare a leggere la Master School of Piano Playing and Virtuosity di Alberto Jonás, in 7 volumi, interamente scaricabile dal link che ho dato (clicchi su uno qualunque dei 7 volumi, aspetti 15 secondi e puoi scaricare gratuitamente). Nella Master School troverai tutti gli esercizi tecnici che ti potrebbero mai essere utili, dalle basi più assolute fino ai massimi livelli di virtuosismo, e gli ultimi 2 volumi insegnano persino un po' ad interpretare. Unica cosa a riguardo, tieni conto che sono libri della prima metà del 1900, quindi, anche se sicuramente sono utili, sono piuttosto datati in termini di interpretazione pianistica.

Sconsiglio assolutamente altri eserciziari come quello di Cortot, o altri libri di esercizi come Hanon, Pischna, Longo, Cesi, Liszt, Brahms e altri, perché non hanno descrizioni su come eseguire gli esercizi, e quando le hanno sono vaghe, o addirittura potenzialmente pericolose. Piuttosto, magari puoi vedere su Youtube i video di canali come Josh Wright, The Art of Piano Technique, The Golandsky Institute e simili, in cui troverai informazioni utili in merito soprattutto alla tecnica pianistica (occhio però che spesso e volentieri altri canali dicono cose completamente contradditorie, forse mi limiterei giusto ai 3 che ho menzionato).

A dirla tutta, la Master School, che ti ho consigliato, sarebbe rivolta a pianisti che hanno già un certo livello, ma se esegui gli esercizi a un tempo molto lento sicuramente ne trarrai giovamento anche al tuo livello. Nelle prime pagine del primo libro, che devi assolutamente leggere, troverai la spiegazione di come usare questi 7 volumi, oltre a un suggerimento di routine di studio giornaliera a seconda del tempo a disposizione. Il minimo tempo di studio che propone è 2 ore giornaliere, che in effetti è un po' il minimo che si dovrebbe studiare ogni giorno se si vuole sperare di avere risultati entro troppi anni (specialmente considerando che nel tuo caso si studia senza guida), però nella sua routine dà decisamente fin troppo spazio ad esercizi tecnici, quindi non consiglio affatto di seguirla alla lettera: di tutta la lista di studi tecnici che propone ogni giorno ti consiglierei di farne al massimo 1 o 2 ogni giorno, insomma non superare 10-20 minuti di tecnica al giorno. Anzi, almeno all'inizio forse non supererei nemmeno i 5 minuti. Inoltre, anche se il libro è pienissimo di suggerimenti di tecnica generalmente buoni, ti consiglio di evitare esercizi potenzialmente pericolosi, in particolare quelli che hanno note tenute mentre si fa estendere la mano. In generale, se senti dolori o fastidi di qualsiasi tipo mentre suoni, vuol dire che c'è qualcosa che non va, e conviene fermarsi immediatamente. Naturalmente se trovi qualche esercizio che ti sembra essenziale e non riesci ad eseguirlo puoi sempre chiedere suggerimento qui o altrove. Ultima cosa, ignora qualunque velocità indicata indicata nella Master School, e non lasciarti spaventare o demoralizzare dalla difficoltà di molti esercizi. Falli lentissimi all'inizio, poi piano piano, con gli anni in teoria si dovrebbero riuscire a raggiungere buone velocità.

Al di là degli esercizi della Master School, vanno bene invece studi tecnici, come quelli proposti dai programmi conservatoriali, di Czerny, Bertini, Pozzoli, Berens, Cramer, Heller, e così via. Con gli studi, abbi premura di selezionare sempre almeno 1 studio che fa lavorare la mano sinistra ogni 2 o 3 della mano destra, e possibilmente cerca di variare i temi, non fare studi sempre sulla stessa difficoltà. È abbastanza comune fare lavorare di più la mano destra, puntare all'assoluta equità delle due mani è una cosa abbastanza utopistica a dire il vero, però almeno non andare a selezionare solo studi per mano destra e cerca di creare varietà anche con gli studi per mano sinistra. Spesso gli studi in una qualsiasi opera sono già disposti in un'ordine appropriato per essere studiati, specialmente i primi numeri.

Insomma, io ti ho dato più o meno una risposta alla tua richiesta. Però, te lo dico chiaramente: non aspettarti che funzionerà, anzi, credo che l'ipotesi più probabile sarà che a un certo punto verrà raggiunto un muro, che nella maggior parte dei casi viene superato solo con un buon insegnante, purtroppo. Anche già raggiungere il livello minimo potrà creare molta difficoltà, purtroppo il pianoforte è uno strumento che richiede moltissimo studio, e realisticamente parlando non puoi aspettarti di raggiungere un livello realmente buono prima di svariate migliaia di ore di studio complessive.

Se non ti è chiara qualsiasi cosa che ho scritto, o necessiti di ulteriori consigli su qualche argomento, chiedi pure.

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Tecnica / Re:Mozart sonate
« il: Gennaio 21, 2020, 07:43:00 pm »

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Di tutto e di più / Re:Scene infantili schumann op15
« il: Gennaio 21, 2020, 07:36:45 pm »
Le scene infantili non sono affatto dei brani semplici purtroppo, alcuni brani hanno delle piccole insidie tecniche... Ci vuole studio, più di questo non ti posso dire, non sapendo il tuo livello e come studi.

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Quale pianoforte? / Re:Aiuto
« il: Gennaio 17, 2020, 11:13:52 pm »
Se ti è possibile evita marche cinesi, si deteriorano rapidamente o comunque sono di qualità significativamente inferiore rispetto alla concorrenza. Qualsiasi venditore di pianoforte cercherà sempre di darti il peggio che ti può offrire vendendotelo come qualcosa di incredibile.
Detto ciò, presumo che con quel budget intendi prendere un pianoforte verticale (forse sarebbe possibile trovare anche qualche coda usato ma per trovare pianoforti a coda decenti direi che è impossibile scendere al di sotto di 5000€), in tal caso cerca possibilmente marche tedesche, o al limite Yamaha, o Kawai (tra i due però è sempre preferibile Yamaha perché Kawai ha una meccanica molto più debole e meno duratura). Con l'usato sicuramente risparmi, ma l'usato va provato per capire in che condizioni è e quanto è vecchio.
Se non sei assolutamente in grado di valutare un pianoforte, e non conosci nessun pianista minimamente preparato in questo senso, purtroppo è un po' difficile aiutarti più di così.
Naturalmente è possibile anche acquistare strumenti online, se i tuoi rivenditori locali non dispongono di qualcosa di accettabile a un buon prezzo, ma come siti considerabili affidabili ti suggerisco solo klaviano e thomann (ho inserito dei link che portano direttamente su delle pagine che potrebbero esserti utili). A volte si riescono a trovare anche offerte notevoli su ebay, o persino il marketplace di facebook, ma eviterei di consigliare di cercare anche lì, o su altri siti come strumentimusicali.

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Teoria musicale / Re:Giri armonici
« il: Gennaio 01, 2020, 08:37:07 pm »
Benvenuto.
Il problema è che la definizione generica di giro armonico è... Un qualsiasi gruppo di armonie in una data tonalità, che si può ripetere a piacere. Lo scopo dell'esistenza dei giri armonici è di facilitare la composizione, e anche di aumentare ripetizioni nella musica, che contribuiscono, solitamente, a rendere l'ascolto più semplice. Proprio per questo motivo molta musica non colta li utilizza.
Di conseguenza, penso che puoi capire che non esiste un singolo giro armonico, ma al contrario ne esistono moltissimi, praticamente infiniti, ma tra questi, ce ne sono alcuni che vengono incontrati più spesso nella musica. Il discorso vale sia per i giri armonici maggiori che quelli minori.
Ultima considerazione da fare, la maggior parte della musica non colta usa tonalità maggiori, e quindi giri armonici maggiori. Di conseguenza, solitamente in manuali per principianti i giri armonici minori non vengono assolutamente trattati, e tutto sommato ha senso. Limitati solo a sapere che alcuni giri armonici maggiori funzionano anche in minore, con le dovute aggiunte di alterazioni (ad esempio I IV V I in minore richiede l'innalzamento della terza nel V di solito, per questioni di armonia).

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Armonia / Re:Numerare basso
« il: Dicembre 15, 2019, 11:11:24 am »
Ma mi pare che sia già numerato ???  Forse intendi dire che devi mettere i gradi su ogni nota del basso? In tal caso conviene assolutamente che lo fai da sola, sicuramente ti sarà stato dato un manuale che spiega come fare... Se hai dubbi al massimo posta la tua soluzione, anche se sicuramente sbagliata, e ti possiamo aiutare.

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Tecnica / Re:Grandes études de Paganini, S. 141 n 6
« il: Novembre 29, 2019, 11:01:32 pm »

Tecnica "piccola"? A dire il vero, tra studiare gli studi di Chopin e quelli di Liszt, è meglio studiare quelli di Chopin, perché sono molto più formativi: tutti i pianisti di un certo livello idealmente li dovrebbero affrontare tutti o quasi tutti.

Comunque, sempre 2-4 è la diteggiatura autentica di Liszt... Ma ti dico la verità, quasi nessuno rispetta le diteggiature di Liszt in questi casi, specialmente ad alti livelli: anche in Mazeppa, Liszt mette 24 su tutte le terze delle prime pagine, il che limita moltissimo la velocità massima possibile. Di conseguenza, ad alti livelli oggi non c'è nessuno che mette sempre 24 (o almeno, non che io sappia).
Quindi metti qualsiasi diteggiatura, l'importante è che rendi l'effetto giusto, cioè di certo non devi andare a creare un legato con quelle terze.

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Tecnica / Re:Grandes études de Paganini, S. 141 n 6
« il: Novembre 28, 2019, 11:27:36 pm »
Gli studi di Chopin non sono tutti della stessa difficoltà, inoltre Chopin generalmente ha un tipo di difficoltà diversa rispetto a Liszt, è un po' personale la questione se è più difficile uno o l'altro.
Tra la campanella e il sesto studio invece, almeno secondo me, è più difficile il sesto, ma di poco, specialmente considerando che molte variazioni in realtà sono piuttosto semplici. Le ultime pagine della campanella inoltre sono molto impegnative.

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Area Spartiti / Re:Edizioni PWM Chopin Concerto op 11
« il: Novembre 28, 2019, 11:15:23 pm »
Reputo molto più consigliabile studiare dalla versione per due pianoforti... Molti pianisti fanno l'errore di prendere uno spartito per solo piano, pensando sia più pratico, ma in realtà, se capitasse in futuro l'opportunità di suonarlo, è molto meglio averlo studiato dalla versione per due pianoforti, perché così puoi sapere più o meno cosa fa l'orchestra (o il secondo pianoforte). Tanto ti assicuro che comunque, fintanto che parliamo di concerti come questo, è molto difficile che ti capiterà di suonarlo senza orchestra o secondo pianoforte.

In ogni caso, vedi nei messaggi privati.

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Tecnica / Re:Domanda sui tremoli
« il: Novembre 12, 2019, 09:39:35 pm »
Certo, in questa forma è molto più semplice ed è più semplice raggiungere velocità ancora più alte, ad esempio tra 180 e 200 alla semiminima.

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Tecnica / Re:Domanda sui tremoli
« il: Novembre 12, 2019, 09:46:08 am »
Tranquillamente fino a 150-160 alla semiminima ma è anche possibile più veloce con difficoltà.

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Tecnica / Re:Concorso Pianistico Steinway 2019
« il: Ottobre 13, 2019, 06:43:20 pm »
Credo che il concorso Steinway sia di un livello un po' più alto rispetto ad altri concorsi, quindi a mio avviso potresti essere penalizzato significativamente nella valutazione, qualora suonassi con lo spartito, perché la maggior parte degli altri concorrenti con potenziale di vincere probabilmente suoneranno senza. Tuttavia, proprio perché dici che è una prima esperienza, non dovresti sconfortarti se vieni eliminato rapidamente, quindi se proprio non ti senti a tuo agio suona con lo spartito. Naturalmente, non conoscendo qual è il tuo livello, ti auguro di piazzarti e spero che riuscirai a dare il massimo.

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Teoria musicale / Re:Si parte sempre dal primo grado di una scala?
« il: Ottobre 12, 2019, 01:05:17 pm »
Allora, dato che in questo caso parliamo di musica commerciale, più è bassa la complessità armonica meglio è. Quindi in tal caso sarebbe più preferibile cominciare dal primo grado, a meno che hai particolari esigenze compositive. In ogni caso dato che intendi comporre in un preciso stile la cosa migliore da fare è sempre ascoltare e analizzare dettagliatamente il proprio modello di riferimento, per poi provare ad imitarlo in maniera molto vicina, e solo poi provare a distaccarsi senza uscire dallo stile. Questa è la via più veloce per imparare a comporre. Sennò, se vuoi fare le cose fatte per bene, ci vogliono anni di studio.

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