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Post - Roberto S. Persi

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Tecnica / Re:Esercizio 50 mikrokosmos
« il: Gennaio 13, 2021, 06:52:10 pm »
Sempre io, forse era più corretto inserire il post in armonia e non in tecnica, me ne scuso anticipatamente.

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Tecnica / Esercizio 50 mikrokosmos
« il: Gennaio 13, 2021, 06:42:03 pm »
Esercizio 50 (minuetto), nella prima battuta e, a parti invertite, nella quinta, le note Re e Re diesis di mano sinistra e destra suonano all'unisono. Al mio orecchio risultano abbastanza dissonanti e disturbanti rispetto al resto del brano. All'inizio ho pensato a un refuso di stampa, ma cercando altri spartiti in rete non ci sono differenze. Ho io l'orecchio bacato o Bartok ha una ragione a me poco comprensibile per tale scelta? Opto ovviamente per la seconda. Qualcuno saprebbe spiegarmi le eventuali ragioni armoniche per tale operazione?


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Libri e Materiale didattico / Mikrokosmos di Claudio Proietti
« il: Ottobre 27, 2020, 07:41:43 am »
E' uscita la nuova edizione del Mikrokosmos di C. Proietti (studio,analisi,didattica, interpretazione ecc.). Io mi ero perso la prima che ai tempi era esaurita. Visto che ora e' nuovamente disponibile chiedo a chi ha avuto il modo di prenderne visione o di utilizzarlo nei propri studi se ne vale la pena. L'introduzione di Canino fa ben sperare.... chi ne sa se ne sa mi dica.

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Vendo organetto diatonico, causa non utilizzo, marca Serenellini (di Castelfidardo), modello Deluxe, professionale, ottima qualita' e perfettamente intonato, in legno, perfetto stato di conservazione, munito di custodia rigida e tutti gli accessori originali (cinghie ecc.).
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Di tutto e di più / Re:es. n° 8 Duvernoy
« il: Settembre 14, 2017, 06:03:39 pm »
Visto che avevo iniziato io sollevando il caso, a me il compito (piacevole) del primo e sentito ringraziamento.

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Agosto 07, 2017, 10:17:53 pm »
Un Jazzista fa quel che vuole, lo impone la sua stessa natura, penso che Bollani sia un esempio perfetto da questo punto di vista, ma ... uno va a vedere i concerti di Rea, di Bollani o di Petrucciani (R.I.P.) prende ciò che gli si propone, se invece uno va ad ascoltare un notturno di Chopin quello vuole, non altro, e magari fa anche le pulci su possibili o supposti errori di esecuzione e interpretazione.

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Agosto 06, 2017, 10:54:25 am »
Si, la versione di Petrucciani per me è migliore, però non volevo porre l'accento sul gusto personale quanto sul fatto che un brano Jazz può essere liberamente interpretato smembrato stravolto e riassemblato senza destare scandalo, poi se l'interprete invece di un buon prodotto ne fa uscire una schifezza sono fatti suoi (non è il caso di Baremboim).
Immaginate un pianista che si permetta simili libertà con un notturno di Chopin.....

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Segnalazioni / I corsi di Pianosolo
« il: Agosto 06, 2017, 08:08:57 am »
Vi segnalo che tutto il settore "i corsi di Pianosolo" è di nuovo in tilt.

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Agosto 05, 2017, 12:13:50 pm »
Penso, non so se volontariamente, che con queste due interpretazioni di un unico brano tu abbia posto l'accento su una peculiarità del Jazz, e cioè che un brano Jazz una volta composto diventa poi libero e a disposizione di chi lo interpreta delle più varie manipolazioni e destrutturazioni, a differenza della classica che non permette tali libertà.
Certo sta poi all'interprete farne uso consono e non strame....

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Libri e Materiale didattico / studi facili del Duvernoy
« il: Luglio 30, 2017, 10:26:13 am »
A questa domanda penso possano rispondere solo i responsabili di Pianosolo.
Nella homepage del sito nell'area metodi sono spariti i tutorial dell'opera 101 del Beyer, Cesi Marciano e 25 studi facili del Duvernoy. E' rimasto solo il tutorial sulla scuola della velocità. A me interessavavano  solo i venticinque studi, visto che il Beyer non lo pratico più e del Cesi Marciano ho comperato il tutorial completo (e ben fatto) da voi preparato. La domanda è questa, l'oscuramento è temporaneo o definitivo?

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Luglio 29, 2017, 07:41:42 am »
P.S.
Per avere un approccio laico e aperto verso la musica non sarebbe male dare una letta all'ottimo libro di Stefano Bollani "Parliamo di musica".

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Luglio 29, 2017, 07:37:03 am »
Francamente non capisco perchè ci sia la necessità (o il desiderio) di elevare il Jazz al rango di "buona musica" accostandolo alla Classica. Molti jazzisti ascoltano classica, alcuni addirittura la eseguono Ecc. ecc.
Il Jazz non ha assolutamente bisogno di essere sdoganato o elevato da alcunchè. E' buona musica autonomamente senza bisogno di numi tutelari, sia chiaro c'è anche il Jazz fatto male e/o noioso, così come capita spesso alla classica. La musica è un universo che contiene altri piccoli universi, classica, popolare, jazz, tradizionale, etnica. Tutta roba prodotta dall'uomo e con pari dignità.
Mi viene un po in mente (è il mio campo) quelli che dicono: "però Fontana oltre a tagliare tele sapeva anche disegnare"... chissà perchè il mondo dell'arte ricorda i suoi tagli e non i suoi disegni...

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Tecnica / Re:Hanon e metodo di studio
« il: Luglio 22, 2017, 10:40:56 am »
Il metronomo non è un dogma, ma forse se usandolo ti si creano problemi di mantenimento del giusto ritmo qualche cosa che non funziona c'è. Forse credi di andare più "velocina" senza uso del metronomo ma non è detto che tu vada con il tempo corretto. Allora è maglio impostare una velocità più bassa e stare correttamente all'interno delle battute e solo poi aumentare progressivamente.
All'inizio la correttezza dell'esecuzione è sicuramente molto più importante della velocità, altrimenti c'è il rischio di trascinarsi nel tempo errori e problemi (prova solo a pensare cosa potrebbe succedere se ti trovassi a suonare con altri senza riuscire a rispettare i tempi giusti).

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About Jazz / Re:vorrei iniziare ad ascoltare jazz...
« il: Luglio 14, 2017, 06:44:42 pm »
Domandona!!! Ti posso dare solo la mia piccola esperienza di ascoltatore e amante del Jazz.
Innanzitutto devi pensare che il Jazz come la musica classica non è un genere ma un universo di modi, stili, sfumature, contaminazioni, evoluzioni ecc. ecc., il tutto concentrato in poco più di un secolo di storia.C'è il Jazz "nero" che vede le sue origini dall'arrivo degli schiavi nelle Americhe (soprattutto il nord),e la contaminazione delle loro musiche e ritmi con la cultura bianca, e non cosa da poco con gli strumenti dei bianchi. Da quì arrivano i canti religiosi (gospels), i canti di lavoro (blues), le musiche da ballo, funerali e cerimonie per piccoli gruppi o per banda. Col tempo si sdogana e contamina ulteriormente diventando anche musica per "bianchi" non solo nell'ascolto ma anche come strumentisti che a loro volta portano ulteriori contaminazioni, penso innanzitutto alle musiche popolari o alla musica della tradizione ebraica. E via passo passo fino ad oggi.
Molti pensano che il Jazz sia solo rumore o improvvisazione, ma in realtà non è vero e un buon strumentista Jazz non ha nulla da invidiare a un buon strumentista classico (la creatività è altra cosa).
Quello che ti posso consigliare è di leggere un po di storia del Jazz accompagnata da ascolti mirati per genere e epoca. In internet ora si trova praticamente tutto. Per te che ovviamente ami come strumento il piano ti consiglierei magari di partire da un lavoro del 1973 di Keith Jarret, "Koln concert",  un concerto live per solo piano, decisamente accattivante (forse un po troppo) e di impatto soft.
Ci sono pianisti molto bravi, mi vengono in mente Teolonius Monk o Don Pullen ad esempio, o andando su cose più "orecchiabili" la grande Nina Simone. Vedi un po, è un mondo da esplorare e, come dice un famoso detto: "quando senti musica che non capisci allora è Jazz!"

Scusa ora se divago un pochetto, ma ho seguito con interesse la tua famosa domanda "se e come affrontare con profitto lo studio del piano e/o composizione e/o direzione d'orchestra.
Io non posso darti risposte professionali, a quelle hanno pensato con competenza Pianoth e Antares.
Volevo solo dirti che l'asticella che hai posto è molto alta e che magari non superarla come vorresti non vuol dire aver fallito. Tanto per capirsi fra il suonare l'organo nella chiesa del quartiere e il Maestro Muti c'è di mezzo un oceano di ottimi musicisti e talenti. Il mondo ne ha estremo bisogno:

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Tecnica / metronomo si o no
« il: Luglio 10, 2017, 04:12:20 pm »
Mi sto cimentando con il 47 del Mikrokosmos (kermesse), bello tostino e bastardino se posso dire, a partire dal tempo in 2/2.
Sarebbe tutto risolto, a parte la velocità d'esecuzione, se non fosse che nella parte finale (nelle ultime nove battute) se seguo il metronomo mi aggroviglio e tendo a "mangiarmi" il tempo. Senza metronomo in funzione non accade, però penso che la vera difficoltà sia proprio nel raggiungere la correttezza esecutiva con la sinistra che (apparentemente) accellera e la destra statica nel movimento.
Paradossalmente se velocizzo l'esecuzione il problema diminuisce, ma ho sempre paura di accellerare. Io penso comunque sia giusto impormi il metronomo (anche a bassa velocità). Non sono un veneratore del "battitempo" e comunque nelle prime due parti dell'esercizio fila tutto liscio, è solo il finale che tende a fregarmi e penso che il B. abbia inserito questa piccola trappola a bella posta. E' giusto insistere con il Tic-Tac?

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