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Problemi tecnici / Re:Usura contatti tasti pianoforti digitali.
« il: Giugno 09, 2017, 07:44:00 pm »
Yamaha mi passerà l'intervento in garanzia. Quindi fiducia rinnovata verso il prodotto, e gratitudine per la serietà dimostrata da Yamaha. Sicuramente si è trattato di una serie di circostanze sfortunate. Mi sarebbe davvero dispiaciuto perché per il mio livello mi trovo benissimo come meccanica e come suono e come funzioni varie. Ora sono pienamente soddisfatto!!!

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Problemi tecnici / Re:Usura contatti tasti pianoforti digitali.
« il: Marzo 27, 2017, 06:56:34 pm »
Grazie per i consigli. Il modello è un Clavinova Clp-535. Non credo siano le condizioni ambientali o di uso (è in salone, umidità normale). E' vero che per lo studio dei trilli certi tasti li ho sfruttati più di altri, ma il maestro è rimasto sorpreso dicendo che non è che ci studio come chi fa il conservatorio( anche per  il tipo di brani).
Pensavo di passare ad altro ma è difficile capire su cosa orientarsi senza spendere troppo di più e non trovarsi tra 12mesi nella medesima condizione. Il problema però a mio avviso è nel fatto che le garanzie non coprono le parti soggette a normale usura come i contatti in gomma, ma usura vuol dire tutto e niente se non ci sono dei parametri di riferimento. Provo comunque a scrivere a Yamaha per vedere se riesco ad ottenere una partecipazione alla riparazione.

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Problemi tecnici / Usura contatti tasti pianoforti digitali.
« il: Marzo 27, 2017, 02:39:06 pm »
Ciao a tutti. Mi occorrerebbe  un consiglio da qualcuno esperto. Quando un pianoforte digitale da 1400 euro,  usato per studio al max 1,5h al giorno, ogni 11/12 mesi necessita della sostituzione di tutti i contatti in gomma (intervento da 240 euro) , come valutare se è normale usura e quindi è giusto che non rientri in garanzia?
Qualcuno può consigliarmi per esperienza vissuta un modello di piano digitale suonato diversi anni, dove questo problema non si presenta così frequentemente?
Oppure è inevitabile perché è un limite dei materiali che vengono usati in quella fascia prezzo (1000/2000 €)?
Purtroppo vivendo in condominio non posso fare a meno del digitale, ma spendere più dell'accordatura di un acustico accordato 2 volte l'anno, mi sembra strano.

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Tecnica / Re:prove di memorizzazione
« il: Febbraio 02, 2015, 04:19:22 pm »
In due parole, da quello che ho capito leggendo diverse fonti, il fatto di memorizzare serve anche a poter fare il "mental play" ossia a suonare a mente, senza essere al piano.
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Quindi, lettura e memorizzazione non sono in contrapposizione, ma la capacità di memorizzazione dovrebbe essere perseguita di per se.
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Per un compositore ed un professionista in genere, è comprensibile l'importanza della memoria. Ma per me principiante,contare sulla memoria diventa limitante e rallenta i progressi. Ma purtroppo è difficile resistere alla tentazione di suonare a memoria per sentire un brano, o una sua parte alla giusta velocità o comunque ad una velocità ben maggiore di quella che ne deriverebbe dalla mia velocità di lettura.
E' innegabile che con gli anni la memoria diventa strumento fondamentale per immagazzinare un proprio repertorio. Mi domando: un pianista che ha un suo repertorio a memoria, ogni quanto deve rispolverare pezzi, prima che essi vengano dimenticati al punto che non possono più essere eseguiti subito in modo fluido?
I pianisti hanno questo tipo d memoria che lavora così bene come se i brani fossero scolpiti e una volta preparato e finito e suonato più volte alla perfezione per un determinato periodo (es 2 mesi), il pezzo lì rimane anche per 1 anno senza più suonarlo? Perdonatemi, sono solo dubbi ed curiosità di un pricipiante  ;D

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Tecnica / Re:prove di memorizzazione
« il: Febbraio 02, 2015, 01:18:03 pm »
Provo a spiegarmi meglio

In questo caso il pezzo l'ho memorizzato.
Riesco a suonarlo anche a mente.
Ma, anche in questo caso, quando lo suono a mente, ossia immaginando la nota ed il suono, non visualizzo la nota sullo spartito ma il tasto del pianoforte che andrei a premere.

è come se guardassi un filmato di uno che suona il piano, inquadrando la tastiera, tanto per esser chiari.

Mi chiedevo quindi, quando i "pro" memorizzano i brani, lo fanno visualizzando lo spartito, ricordandosi le note "per nome" oppure, come me , visualizzano la tastiera?

Poi, quando devo suonarlo, quello che succede è che, per essere più veloce nel recuperare le note dalla memoria, se guardo la tastiera mentre suono riesco a "ricordare" la sequenza e quindi sono più veloce a premere i tasti.
Se invece chiudo gli occhi, perdo più tempo nel recuperare le informazioni dalla memoria e a tradurle in comandi per le mani.
In pratica gli occhi velocizzano il recupero e la messa in pratica dei movimenti da far compiere alle dita.

Grazie Saruman per aver sollevato questo aspetto importante. Anche io comincio un brano e leggo attentamente lo spartito, poi come ho un minimo di padronanza non lo guardo più e vado a memoria perchè così sono più veloce. Il problema è che la mia memoria è a breve e quindi quando poi passo a memorizzare le altre battute del brano incominciano i blocchi nel flusso di memoria e mi impunto e così mi demoralizzo e provo a tornare allo spartito. Poi riacquisto sicurezza e ricomincio con l'errore di lasciare lo spartito con il risultato che l'esecuzione è sempre più veloce della lettura ed ogni volta che provo a riguardare lo spartito mi sembra di stare in mare aperto senza riferimenti. Spesso fatico a seguire le due chiavi insieme e se durante un brano lascio lo spartito per guardare la tastiera poi ho difficoltà a ritrovare sullo spartito il punto in cui continuare la lettura.
Per questo mi ripeto sempre che debbo fare finta di non avere memoria ed affidarmi alla lettura. Lavorare tanto sulla lettura e esercitarmi a suonare senza guardare i tasti. Ed infatti quando riesco , a poco a poco il pezzo migliora. La suonatina l'avevo finita anche io, anche se non ho raggiunto un buon livello.
La dovrei riprendere ma visto che l'ho lasciata da 2 mesi, e la mia memoria  si "impolvera" in fretta, la prima mezz'ora di studio sarà demoralizzante al massimo perchè mi sembrerà di non averla mai suonata... ma ce la faremo.  ;)
Sto pensando anche di aiutarmi prima con la meditazione per raggiungere la giusta concentrazione. Infatti quando sono concentrato mi sembra di essere un'altra persona e lo studio a parità di tempo dà risultati di gran lunga superiori.


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Quale pianoforte? / Re:pianoforti digitali??
« il: Febbraio 02, 2015, 12:00:48 pm »
grazie mille! ho notato che il kawai es100 è m igliore dello yamaha p105 secondo vari aspetti, e inoltre le recensioni ne parlano molto bene. io cerco un piano portatile fondamentalmente perchè  c'è la possibilità di andare a studiare fuori fra 1 anno o 2, quindi l'unico modo per continuare gli studi sarebbe avere uno strumento portatile di qualità elevata. grazie ancora del vostro prezioso aiuto!!

Ciao, avevo una yamaha DGX-640, che monta la meccanica GHS  Graded Hammer Standard come la maggiorparte dei piano digitali Yamaha di quella fascia prezzo. Dopo 1 anno e mezzo di studio con esercizi di tecnica come Hanon e Czerny, il meccanismo si è usurato ed molti tasti hanno cominciato a fare rumore. Per iniziare ed impostare la mano con questo tipo di esercizi  i tasti vengono sollecitati molto intensamente. Naturalmente dipende dalle ore che dedicherai allo studio. Quindi personalmente sconsiglio meccaniche GHS , a meno di non mettere in preventivo di venderle in tempi relativamente brevi (2 anni - 3anni) rimettendoci una cifra che deve essere considerata come un costo d'uso dello strumento. Purtroppo non ho idea di come si sarebbe comportata una meccanica Kawaii o Roland o CAsio di pari fascia prezzo (600-700 euro). Spero che possa aiutarti a fare un acquisto "consapevole" per non avere sorprese.

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Quale pianoforte? / Re:Consiglio acquisto primo pianoforte digitale.
« il: Gennaio 14, 2015, 12:45:41 pm »
Bel salto di qualità...hai aperto il post con uno yamaha P-105 / YDP 142 e sei arrivato al Kawai CA65  :) Complimenti.

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Armonia / Re:Suono come se fossi un robot... Metodo di studio.
« il: Gennaio 13, 2015, 04:58:19 pm »
Ciao Stefy,
anche io mi ritrovo in molte cose che hai scritto. E spesso mi  sento giù e poco motivato perchè capita che la stanchezza e i fastidi posturali mi fanno perdere la concentrazione e le ore sembrano non rendere come vorrei. E' un anno e mezzo che suono e come hai chiaramente espresso tu, da adulti (io ho 45 anni) è decisamente un bell'impegno. Purtroppo le esecuzioni perfette dei vari brani studiati restano un miraggio. La lettura è molto più lenta della mano, ma la mano senza memoria sbaglia. E purtroppo quando riprendo un brano che ero arrivato a suonare benino,se sono passati 15-20giorni, senza l'aiuto della lettura la memoria mi inganna terribilmente e l'autostima e la motivazione subiscono un duro colpo.  :'( Insomma, spesso è un circolo vizioso dal quale si esce solo con la pazienza e il metodo, aggirando i momenti di sconforto che ci fanno credere di non essere in grado, di non avere memoria, di non avere la situazione giusta per poterci concentrare e di non riuscire a migliorare. Dobbiamo essere tenaci e smettere di avere fretta.
Inoltre se superiamo quei momenti di sconforto e ci accostiamo al piano serenamente e pazientemente, ci accorgiamo che quel brano non è dimenticato, e che i 15gg che ci sono voluti per impostarlo e che sembravano persi, con un breve ripasso (diciamo un'ora attenta di studio), tornano tra le mani "magicamente"  ;) con grande sollievo per l'autostima.
Ma se invece di affidarci alla memoria riusciamo a potenziare la lettura credo sia tutto più agevole. Mentre scrivo queste cose le ripeto a me stesso: esecuzioni lente e lettura costante dello spartito sono gli obblighi a cui noi principianti dobbiamo attenerci resistendo alla tentazione di velocizzare senza guardare lo spartito. Grazie per aver condiviso le tue considerazioni e grazie a tutti quelli che hanno risposto con preziosi consigli.

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Quale pianoforte? / Re:Consiglio acquisto primo pianoforte digitale.
« il: Gennaio 11, 2015, 07:11:35 pm »
Per esperienza personale i modelli che hai indicato non sono adatti allo studio. La meccanica si usura (diventando rumorosa) in tempi relativamente brevi. La mia DGX-640 che ha meccanica GHS come quelli che hai indicato, dopo 18 mesi ha cominciato a diventare rumorosa, e non credo di avere una mano pesante, anzi, il maestro mi dice sempre che ho il vizio di suonare "in superficie" e che devo dare più forza. Probabilmente l'usura è  "colpa" dello studio Hanon, Czerny ecc.ecc, ma da principiante non potevo saperlo che la GHS non era adatta allo studio, ed ho fatto la scelta sbagliata. Dunque se conti di dedicare tante ore allo studio e di dover impostare la mano con i classici esercizi di piano o metti in preventivo che ci farai due anni , oppure ti ritrovi con la spiacevole sorpresa dei tasti delle ottave centrali (quelli che si usano di più da principianti) che cominciano a fare un fastidioso e plasticoso rumore e sentirai necessariamente l'esigenza di cambiare.

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Quale pianoforte? / Re:Yamaha Clp 535: è un buon acquisto?
« il: Gennaio 11, 2015, 06:54:43 pm »
Preso! Mi arriverà a fine gennaio. L'ho provato a negozio e mi è piaciuto. I tasti offrono una bella resistenza, e sono silenziosissimi. Quando dopo ho riprovato la tastiera di uno yamaha P255 esposto non sembrava nemmeno una tastiera pesata per quanto sembrava morbida. Il suono delle voci CFX e Bosendorfer è splendido.Anche le altre voci sono molto belle. Mi hanno fatto sentire un pezzo con la voce chitarra sembrava una chitarra vera.  Inoltre ci sono i 5 anni di garanzia che sono sempre una sicurezza visti gli "scherzetti" che possono fare i pianoforti digitali presentando problemini di elettronica / meccanica. Non vedo l'ora. Adesso lo strumento c'è e  studiare d'ora in avanti sarà "tutta un'altra musica"  :D

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Quale pianoforte? / Yamaha Clp 535: è un buon acquisto?
« il: Dicembre 15, 2014, 02:59:38 pm »
Ciao a tutti. Come scritto nella presentazione, studio pianoforte classico da circa 1 anno. Per cominciare avevo preso la Yamaha  DGX-640. Ora vorrei sostituirla con un prodotto che sia più pianoforte (digitale) e meno tastiera (la parte elettronica non la uso praticamente mai).
Prima per sostituire la DGX 640 non volevo superare i 1000/1250 euro ed avevo visto l'Arius YDP S51o il Roland FP130 o il KAWAI CL36, ma parlando con un tecnico dell'assistenza yamaha, mi ha detto che per prendere un prodotto meccanicamente più solido bisogna salire un po' di più. Essendo assistenza ufficiale Yamaha e Roland e anche di altri prodotti , gli ho chiesto qualche parere. Rispetto a Roland, mi ha consigliato yamaha per il suono migliore, e rispetto a Kawai consigliava yamaha per la maggiore facilità nel reperire i ricambi nel caso occorresse una riparazione. E  mi diceva anche che yamaha a partire da una certa fascia sugli interventi in garanzia offre l'intervento sul posto, ed è un altro bel vantaggio. Così, cercando di conciliare la sostanza anche altri fattori da cui non posso prescindere (ingombro ridotto e colore bianco)  ho individuato il modello CLP 535 sui 1500 euro, che tra l'altro offre una estensione di garanzia fino a 5 anni. Sulla carta le caratteristiche mi sembrano molto interessanti. Campionamenti CFX e Imperial di Bösendorfer. Polifonia 256-note Tastiera Graded Hammer 3X (GH3X) con copritasti in avorio sintetico e scappamento. Che ne pensate?

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Citazione

forse ti conviene fare un giro in un negozio e ti fai un'idea personale di come suonano.
dipende anche da quanto seriamente lo farai in futuro. io, non avendone alcuna idea, ho cominciato con un minimo accettabile e poi vedrò. :-\

A complicare le cose sta il fatto che, anche se controintuitivo, ai principianti consigliano di cominciare con sistemi buoni perchè così si progredisce meglio e si impara bene da subito. :o

Tutto non si può avere, però

Sicuramente come ho tempo faccio un giro e vedo di provare una rosa di candidati; a Roma ho visto che spevi è ben fornito ed ha prezzi giusti. Qual'è il minimo accettabile con cui hai cominciato tu? Casio PX150 che citavi precedentemente?

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se ti è piaciuta la meccanica del VPC1 ma non desideri combattere con i collegamenti esterni puoi sempre andare sull'MP11  ...io ho l'MP10 ed è veramente una bella tastiera  ;)
qui puoi vedere la differenza costruttiva dei tre modelli che equipaggiano il mondo Kawai...
http://www.kawaius.com/main_links/digital/Features/new_actions2010.html

Magariiii...andiamo troppo su con il prezzo.  :'(  (oltre i 2000) e per me che faccio ancora la sonatina 1 Op.36 di clementi , le scale (ancora nemmeno tutte)  e qualche minuetto facile di bach, mi sembrano troppi. Speravo di riuscire a cavarmela con 1000 € e proprio se vale la pena 1200, se quei 200 euro effettivamente mi danno un pianoforte digitale che merita più di quelli da 900-1000 euro e non per una marea di effetti midi che non userei o di altre caratteristiche, ma per meccanica e suono.
Se la Yamaha DGX640 non mi avesse tradito subito dopo 7 giorni quando l'ho presa nel 2012 e poi di nuovo (con quella sostituita)ora che sono quasi 2 anni che ci suono (però prendo lezioni solo da 1anno), con i suoi 2 o 3 tasti rumorosi che scricchiolano, non avrei avuto esigenza di cambiare adesso (magari sarei andato avanti altri 2 anni....)

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Per i Casio, già il privia px150 ha la nuova meccanica che citi, per cui non salirei con i prezzi perchè poi varia solo la libreria dei suoni che, in futuro, puoi sempre cambiare via software con PC (che è quello che ho in mente di fare io).
al massimo tra un paio d'anni la vendi  e ti prendi qualcosa di più professionale (il mio ideale è la kawai VPC1: solo meccanica di livello altissimo e da interfacciare con PC)

Non sono un esperto ma mi sa che più la meccanica si avvicina a quella di un acustico, più la rumorosità intrinseca dei cinematismi si senta.


Grazie per il consiglio. Non pensavo davvero che una tastiera da 515€ avesse la stessa meccanica di un piano da 980€ (prezzi di un negozio di Roma), credo che sia l'unico brand per cui si verifica una "stranezza" del genere. Capisco, il mobile, le migliori caratteristiche audio del AP-460, ma rimane una scelta insolita da parte di CASIO, che abbiano la stessa meccanica. Ho visto invece il VPC1 ed è fantastico come meccanica e come potenzialità, ma si entra in un altro mondo Pc performante, software, casse esterne, stand a parte, e non è quello che cerco.

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Forse i 200 euro in più potrei considerarli, ma il Budget è dettato dall'utilizzo. Non so quanto valga la pena salire oltre una certa cifra per me che sono principiante e no so quale livello raggiungerò nei prossimi 2-3 anni. Avrò la costanza, il tempo, la passione, le doti per crescere? E se cresco un po' un pianoforte da 1000 euro può diventare limitante da doverlo cambiare? Con uno da 1200 non succederebbe?
In ogni caso mi rendo conto che ci sono vari step nella meccanica e nel suono ed ogni volta che si sale di prezzo all'interno della stessa marca, si prende uno strumento con qualcosa in più che lo rende sempre più vicino alla meccanica e al suono di un pianoforte tradizionale.
Ho visto ad esempio il  KAWAI CN24 1190€ (meccanica RH II) o la Roland RP401R (meccanica tastiera PHA-4 Standard 1199,00).
Mentre sempre sotto i 1000 euro ho visto anche lo Yamaha Arius YDP-S51 920€ (Meccanica Graded Hammer GH) e il Casio AP-460 979€  (meccanica Tri-Sensor Scaled Hammer Action Keyboard II ).  L'importante è che oltre ad un suono gradevole (quello della  yamaha DGX640 andava già bene per il mio orecchio ancora principiante), sia anche affidabile. Forse non saprei valutare subito la qualità del suono dei modelli che ho indicato e le differenze, ma credo che suonino tutti meglio della DGX640 anche in cuffia. Pertanto l'importante è che abbia una meccanica che non mostri limiti evidenti nelle esecuzioni particolari; che sia affidabile e poco rumorosa (in modo che non mostri particolari "allentamenti" e aumento del rumore dopo1 anno o 2 di uso intenso e che dia un feeling vicino a quello di un pianoforte tradizionale, in modo che se mi trovo davanti ad un pianoforte tradizionale non diventi incapace (più di quanto non sia...  :-[ )   non riuscendo a suonare allo stesso modo con cui suono il digitale a casa.

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