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Topics - kapellmeister

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Le mie esecuzioni / Francois Couperin - Les barricades mystérieuses
« il: Novembre 16, 2014, 08:26:30 pm »
La registrazione, purtroppo, per chi è abituato al Silent e a Pianoteq, è quella che è... ovvero piuttosto barbara e rudimentale, perché il suono è orrendo. Tra l'altro mi sono pure accorto che il mio fido ZOOM H1 si è un po' rovinato. Talvolta inserisce rumori strani nella registrazione, cosa che non è accaduta in questo caso.
Avevo registrato per prova "Le barricate misteriose" due giorni fa, inserendolo in SOUNDCLOUD (colpa di Randy e di Maria!). Poi, dopo averlo riascoltato a distanza di 48 ore, stamani, ci ho riprovato registrando una seconda versione, che è questa.


<a href="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=https://soundcloud.com/kapellmeister-3/francois-couperin-les-barricades-mysterieuses" target="_blank" class="new_win">http://player.soundcloud.com/player.swf?url=https://soundcloud.com/kapellmeister-3/francois-couperin-les-barricades-mysterieuses</a>

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Di tutto e di più / Le "Variazioni Goldberg" di Maria Tipo
« il: Novembre 07, 2014, 09:23:06 pm »
Apro questa discussione, curioso di sapere cosa ne pensano gli utenti di PIANOSOLO circa le Goldberg interpretate da Maria Tipo. Possiedo le versioni su cd di Gould, che ho sempre molto apprezzato, ritenendo, fino a qualche giorno fa, quella del 1981 insuperabile sotto molti aspetti. Poi ho anche ascoltato Schiff. Sono passato successivamente a Bahrami. Mi limito a citare i dischi riguardanti le versioni per pianoforte. Per il clavicembalo ne ho diverse e quella che mi piace di più è firmata Scott Ross. Per puro caso qualche sera fa, bighellonando su Youtube, ho ascoltato l’aria di apertura suonata da Maria Tipo. Ed è stato amore a primo ascolto, un vero e proprio rapimento estatico. Inserisco il link, per chi non conoscesse questa registrazione.

https://www.youtube.com/watch?v=ax1kf6xaWE8

Non sono riuscito a trovare il cd, per cui ho acquistato seduta stante la versione in mp3.
A me ha colpito molto la profonda sensibilità della pianista partenopea, il modo in cui legge certe pagine che credevo non avessero interpreti superiori all’eccentrico Gould. Mi sembra che in certe variazioni abbia detto molto più e molto meglio di Gould, che abbia saputo estrarre dalla pagina più senso. E poi vi è quel suono meraviglioso, quasi carnale, estratto dal pianoforte, che mi ha ammaliato e regalato emozioni a non finire.
Che ne pensate? Mi piacerebbe leggere qualche vostra opinione in merito. Grazie.

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Come ho già scritto nelle mie righe di presentazione, da qualche giorno ho ripreso a suonare il pianoforte dopo un’assenza di anni ed anni. Diciamo pure una quindicina…
In passato ho studiato da privatista giungendo fino al V-VI anno di corso. La mia attuale difficoltà risiede soprattutto nel riprendere confidenza con certe pagine e anche nello sciogliere le dita. Avrei bisogno di un vostro consiglio su come procedere, su quali libri utilizzare progressivamente.
Io avrei pensato di ricominciare partendo da:
-   HANON, “Il pianista virtuoso”
-   MANNINO, le scale
-   BACH, “23 pezzi facili”
-   CLEMENTI, “Sonatine”.
Poi, di seguito, conservando sempre esercizi scioglidita e scale, posso accedere alle Invenzioni bachiane e alle suites francesi, poi alle inglesi.
Giustamente qualcuno di voi mi chiederà come mai, se sono arrivato al V anno, riparto da un programma così arretrato. La risposta consiste appunto nel lungo periodo di lontananza dal pianoforte e in un certo bisogno di riprendere confidenza con lo stesso partendo da lontano per arrivare gradatamente al punto in cui interruppi lo studio per poi, è nelle mie intenzioni, superarlo e procedere avanti da solo. Vorrei riprendere bene, esercitando gradatamente le dita, cominciando dal facile e poi, senza nessuna fretta, ripercorrere gli studi effettuati. Ma ci vorrà tempo, penso. Ovviamente è mia intenzione sfruttare questo nuovo percorso autodidattico per studiare brani che all'epoca non avevo mai suonato. Penso ad alcune pagine di Bach, ad alcune sonate di Mozart o a tante e tante pagine di Chopin e Beethoven...
Che ne dite? Va bene o avete altro da suggerire e consigliare?

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Quale pianoforte? / Consigli su acquisto piano digitale
« il: Novembre 04, 2014, 01:19:12 pm »
Mi sono appena presentato nello spazio relativo ai nuovi arrivati. Ed eccomi ad aprire questa discussione in cui chiedo aiuto. Purtroppo di pianoforti digitali non capisco nulla, non me ne intendo per niente. A casa ho il mio pianoforte di sempre: un bellissimo e buonissimo Yamaha verticale che ha quasi 35 anni, ma che è ben mantenuto, accordato a dovere e ha ancora un suono splendido.
Volendo riprendere, però, a suonare lo strumento, mi accorgo che non sempre riesco a farlo tutti i giorni. A volte riesco a ritagliarmi solo un po' di tempo dopo cena, quando, in un condominio, non si dovrebbe suonare. E' qui che ho pensato di comprarmi un piano digitale. Potrei suonare quanto voglio, mettendomi le cuffie e non disturbando nessuno.
Però aspetterei Natale per farmi questo eventuale regalino (non sono ancora deciso: un amico mi ha parlato molto male dei digitali) e soprattutto avrei bisogno di qualche consiglio per orientarmi nella scelta di un buon strumento che sostituisca il mio pianoforte nelle ore serali e notturne. Non mi servono ritmi, effetti speciali, suono d'organo o di hammond... mi piacerebbe che sappia suonare come un piano acustico.
Ringrazio anticipatamente per tutti i pareri che vorrete darmi. Ciao.

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Presentiamoci / Saluti a tutti
« il: Novembre 04, 2014, 01:08:07 pm »
Saluto tutti gli iscritti di questo bel forum.

Cercherò di presentarmi, esponendo qualcosa di me e della mia passione per la musica. Mi chiamo Maurizio e ho iniziato lo studio del pianoforte quando frequentavo le scuole elementari. L’ho proseguito alle medie e al liceo, arrivando, senza mai fare nessun esame, al VI anno, studiando sempre privatamente con la mia maestra. Purtroppo al liceo non ce l’ho più fatta a portare avanti i miei studi musicali. Poi c’è stata l’università e anche lì vi è stata, da parte mia, una vera e propria latitanza riguardo al praticare l’amato strumento. Di tanto in tanto, ho ripreso a suonarlo avventurandomi in brani anche del VII anno, comunque sempre da solo e senza insegnante. Infatti non ho preso più lezioni. È comunque importante dire che la musica, nella mia vita, non è mai mancata; non passa giorno senza che la ascolti (sempre musica classica), tanto che, negli anni, ho messo su una discoteca niente male, dal barocco al Novecento. Attualmente ho 44 anni e nella vita sono insegnante (non di musica, ma di lettere). Ho ripreso da qualche giorno a riprendere confidenza con il mio pianoforte e qui dovrei chiedere il vostro consiglio. Magari posso aprire – se non esagero – due discussioni: una chiedendo appunto il vostro parere su come procedere nel riprendere confidenza con gli 88 tasti e, successivamente, nel proseguire gli studi da dove li avevo interrotti e l’altra su quale piano digitale acquistare.

Ringrazio tutti per avermi letto fin qui, vi saluto nuovamente e vi auguro buona musica.

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