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Topics - leletop

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Teoria musicale / Esercizi online di identificazione a prima vista
« il: Febbraio 12, 2014, 12:47:45 pm »
Ho trovato questi esercizi online basati sul riconoscimento a prima vista delle note, chiavi, intervalli, accordi.
Sono fatti bene, visibili su PC, Tablet e Smartphone.
Si possono mettere anche i nomi delle note in italiano, basta configurare "Do - Si" come "Note names" .

Inoltre ci sono anche un serie di esercizi di ear training.

Li trovate qui:
http://www.musictheory.net/exercises/customize



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Tecnica / Quanti brani studiate alla settimana?
« il: Febbraio 07, 2014, 07:19:06 pm »
Faccio questa domanda perchè l'argomento potrebbe interessare ad altri di questo forum.
Come molti faccio una lezione a settimana con il maestro. Al termine della lezione oltre alla tecnica, mi assegna in genere uno studio (es. Czerny op.599 o Duvernoy op.276), 2/3 brani nuovi e da ripassare qualche brano vecchio.
A me personalmente sembra tanta roba, considerando che lavoro e che posso stare sul pianoforte massimo un paio di ore al giorno.
Lui mi dice "Fai qualche battuta di tutto". Finora diciamo non ho avuto molti problemi, ma da qualche settimana avendo a che fare con brani più complessi, succede che riesco a fare pochissimo di ognicosa.
Personalmente mi piacerebbe studiare meno cose alla settimana, ad. es. uno studio e un brano al massimo.

Ultimamente non riesco neanche a "suonare" i brani vecchi, visto che dedico tutto il tempo per lo studio dei nuovi.
Probabilmente il mio maestro lo fa per invogliarmi a suonare cose nuove, perchè è suonando cose sempre più complesse che si impara, e lo capisco, però così rischio di andare in overflow.

E voi? Cosa fate invece durante la settimana? Quanto brani studiate?
Mi piacerebbe saperlo anche dalle persone che come me non sono studenti.



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Di tutto e di più / Ascoltare musica gratuitamente con Spotify
« il: Gennaio 31, 2014, 01:23:36 pm »
Per i pochi che non lo conoscessero segnalo il sito Spotify
https://play.spotify.com/

Basta registrarsi e avremo accesso ad un archivio musicale immenso, copre praticamente tutta la musica esistente.
Si trova di tutto, basta scrivere il nome del brano o del compositore.
A partire dal brano si può risalire anche all'album dove è contenuto, in più il sito ti suggerisce quello che può piacerti.
Di musica classica si trova qualsiasi cosa, tutto classificato e ordinato per data e titolo.

Fino a qualche tempo fa il servizio era a pagamento, ma da gennaio 2014 è completamente GRATUITO E ILLIMITATO su pc, tablet e smartphone.
Fra le altre cose è velocissimo nel caricare (quindi adatto anche a connessioni lente), si possono fare playlist, ci sono delle radio, si possono condividere brani, ...
Quindi se ancora non vi siete registrati approfittatene  ;)

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Libri e Materiale didattico / Il Requiem di Terezin
« il: Gennaio 28, 2014, 12:38:16 pm »
Ieri come sapete è stato il giorno della memoria.
Con l'occasione è stato ripubblicato il libro Requiem di Terezin in una nuova edizione.
La trama è molto bella, un omaggio alla musica classica. Tratta di musicisti ebrei deportati nei campi di concentramento.
Di seguito una trama più dettagliata.


Trama
Josef Bor (Bondy), l'autore, fu testimone della più singolare e drammatica messa in scena di tutto il Novecento.
Un campo di concentramento, Terezín o, in tedesco, Theresienstadt.
Un'orchestra e un coro composti esclusivamente da deportati ebrei, in attesa di essere mandati a morte, e consapevoli di quanto li aspettava.
Come pubblico, oltre ai prigionieri, alti gradi nazisti; qui nel romanzo campeggia tra gli spettatori Adolf Eichmann in persona.
E la musica? Quanto di apparentemente più lontano dalla tradizione ebraica si possa immaginare, il Requiem di Giuseppe Verdi, ispirato alla liturgia cattolica per i defunti e cantato in latino.
Tutto il libro ruota attorno a Rafael Schächter, un giovane musicista internato a Terezín, che aveva fatto di questa rappresentazione una ragione di vita, quella poca che ancora sarebbe riuscito a vivere.
Con un solo pianoforte malconcio e un'unica copia della partitura, che orchestrali e cantanti dovevano imparare a memoria, Schächter aveva messo assieme, nel 1942, uno spettacolo di grande livello e d'inaudita forza simbolica.
«Canteremo ai nazisti quello che non possiamo dire loro»





Che dire a mio avviso vale la pena leggerlo!

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Di tutto e di più / Storia della musica in 7 minuti
« il: Gennaio 27, 2014, 05:26:07 pm »
Tanta creatività in pochi minuti...

Music History..=)

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Le mie esecuzioni / Preludio in DO BVW 846 Bach
« il: Gennaio 26, 2014, 07:11:12 pm »
Ciao oggi ho registrato al volo un brano inedito di Bach che nessuno avrà mai ascoltato ;D ;D ;D ;D ;D!
Sentite un pò cosa è venuto fuori...

Preludio in DO BVW 846 - Bach
<a href="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=https://soundcloud.com/leletop/preludio-in-do-bvw-846-bach&amp;color=3b5998" target="_blank" class="new_win">http://player.soundcloud.com/player.swf?url=https://soundcloud.com/leletop/preludio-in-do-bvw-846-bach&amp;color=3b5998</a>


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Quale pianoforte? / Montare sistema silent su un mezza coda
« il: Gennaio 25, 2014, 12:52:17 pm »
Ciao nella mia ricerca per l'acquisto di un mezza coda ho individuato uno Yamaha C3 ricondizionato ad un buon prezzo e quindi sto pensando di acquistarlo.
Al momento possiedo un pianoforte digitale che vorrei vendere.
Il negoziante mi ha detto che dandogli indietro il mio digitale potrebbe montarmi il sistema silent sul C3.

Per me sarebbe l'ideale visto che a volte mi capita di suonare molto tardi.
Ora vi chiedo: secondo voi faccio bene a montare il silent sul C3 o sarebbe meglio che tenessi il digitale per suonare nelle ore notturne?
Personalmente credo che suonare con la meccanica del C3 sia un'altra cosa, però mi piacerebbe sapere se qualcuno conosce qualche controindicazione nel montare un sistema silent su un mezza coda usato.

Grazie

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Tecnica / Suonare Mentalmente e memorizzazione
« il: Gennaio 20, 2014, 12:56:07 pm »
Ciao sto leggendo il libro di Chang e sono arrivato alla parte in cui si parla della memorizzazione.
Questa parte mi sembra molto interessante e ci si possono fare varie riflessioni sopra.

In pratica elenca i vari tipi di memoria:
- memoria fotografica
- memoria mano
- memoria sonora
- memoria di teoria
- memoria tastiera

Secondo Chang memorizzare alla perfezione un brano è fondamentale, perchè se il processo di memorizzazione avviene nel modo corretto, il brano rimarrà impresso nella memoria permanente del cervello e non ce lo dimenticheremo mai.
Per assurdo si potrebbe suonare quel brano anche tra 5 anni, senza averlo più suonato.
Naturalmente parla anche del mantenimento, cioè il risuonare il brano lentamente e stando attenti allo spartito per evitare di perderlo.

Per lui la cosa più importante ai fini della memorizzazione è il SUONARE MENTALMENTE.
Per come l'ho capito io significa, concentrarsi, chiudere gli occhi, immaginare una tastiera e le dita che si muovono su di essa, con in testa la musica.
Si dovrebbe eseguire prima a mani separate, proprio come si studia normalmente.

Secondo voi Chang intende questo? Il suonare mentalmente è quindi collegato alla memoria di tastiera, in quanto ci si dovrebbe ricordare come le dita si muovono su di essa?

E a questo punto la cosa più importante: voi suonate mentalmente durante lo studio? E' davvero così utile?


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Problemi tecnici / Dimensioni stanza per un mezza coda
« il: Gennaio 17, 2014, 11:21:45 am »
Ciao secondo voi quali sono le dimensioni minime che una stanza deve avere per un pianoforte mezza coda di circa 185cm ?

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Armonia / Quinte e ottave parallele
« il: Gennaio 13, 2014, 12:13:59 pm »
Ciao premetto che ancora non ho cominciato a studiare Armonia, quindi probabilmente la mia domanda sarà stupida.

A volte quando porto qualche spartito di musica contemporanea al mio maestro, mi fa capire che siamo di fronte a composizioni fatte con in piedi. Mi dice che ci sono quinte e ottave parallele che non andrebbero utilizzate secondo le regole dell'armonia. A volte si vedono immediatamente, a volte sono nascoste.

So che è ancora presto per me, ma la curiosità ormai è troppa, quindi cosa sono esattamente queste quinte e ottave parallele? E' così sbagliato utilizzarle?

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Quale pianoforte? / Tasti in avorio sintetico o in plastica
« il: Gennaio 09, 2014, 09:34:31 pm »
Ciao sto continuando la ricerca per l'acquisto di un acustico mezza coda.
Ho trovato dei modelli Yamaha G1 e G2 del '93 che hanno i tasti in avorio sintetico.
Il mio maestro mi ha detto che i tasti in avorio sintetico sono migliori di quelli in plastica, visto che sono ruvidi ed il dito non scivola.
Inoltre mi ha avvisato che all'inizio dovrò abituarmi al nuovo materiale visto che al momento suono su un digitale e i tasti sono un pò giocattolosi.
L'unica pecca è che l'avorio sintetico è un materiale che tende ad ingiallire e non resta bello bianco come i tasti in plastica.

Voi cosa ne pensate? Avorio sintetico o plastica?

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Quale pianoforte? / Pedale tonale: quanto conta in un pianoforte
« il: Gennaio 03, 2014, 08:07:46 pm »
Ciao devo acquistare un pianoforte acustico e sono già diverse settimane che giro per negozi.
Spesso mi sento dire: "Questo è un 3 pedali!"
A sentire i venditori è come se la presenza di un pedale in più giustifichi l'acquisto di quel pianoforte rispetto ad un'altro.

Ora mi chiedo: visto che sono al primo anno di pianoforte e che quello che dovrò comprare non dovrà essere per forza il pianoforte di tutta la vita, questo pedale tonale è così indispensabile?

Per il momento sul mio digitale ce l'avrei, ma se vi dicessi che l'ho usato mentirei clamorosamente  ;D ;D ;D

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Di tutto e di più / "Piano Forest" un film da vedere
« il: Dicembre 29, 2013, 01:18:02 am »
Ho visto diversi film sui pianisti, tra cui "Amadeus", "Io e Beethoven", "Il pianista", "La leggenda del pianista sull'oceano", "Amata Immortale", ecc.. tutti bellissimi non c'è dubbio. Tuttavia in tutti questi film si dà molto importanza alle vicende dei protagonisti e non al pianoforte.

Oggi mi è capitato di vedere il film d'animazione "Piano Forest" o in italiano "Il Piano nella Foresta" in cui a mio avviso il protagonista indiscusso è proprio lo strumento. Qui si va a fondo si parla di tecnica, di brani, di emozioni musicali, di modi di suonare, di studio, ecc...

Secondo me è un film che tutti coloro che suonano il pianoforte dovrebbero vedere.
Per chi non lo ha ancora visto lo consiglio. Guardatelo in qualche modo, in streaming, in dvd, in blue-ray ma guardatelo, non ve ne pentirete...

La locandina è questa:






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Di tutto e di più / Il pianoforte impossibile
« il: Dicembre 27, 2013, 06:30:02 pm »
Ciao vi segnalo questo video in cui viene suonato uno strumento che probabilmente non si può definire un pianoforte.
Con questo venivano fatte le colonne sonore dei primi film Disney degli anni '30.

Buona visione:
This Unusual Instrument Is Responsible For The Early Disney Music

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Quale pianoforte? / Da pianoforte digitale ad acustico
« il: Dicembre 14, 2013, 06:24:01 pm »
Ciao a tutti.
Sto valutando di prendere un pianoforte acustico per lo studio quotidiano visto che attualmente ho un pianoforte digitale.

Il mio maestro mi ha consigliato un pianoforte a coda.
Come dimensioni posso arrivare fino a 170cm circa.

Ho cominciato a guardare un pò in giro e ho trovato dei mezza coda USATI Yamaha intorno ai 7000 euro degli anni 90.
Alla stessa cifra si trovano anche dei pianoforti a coda NUOVI 160cm Ritter & Sons, Samick e altre marche.

Mi chiedo se può essere meglio :
- spendere cifre di quel tipo per un pianoforte usato di una marca come Yamaha che ti dà una certa garanzia,tenendo contro che si tratta di un pianoforte di 20 anni fa
- oppure prendere qualcosa di nuovo di una marca minore.

Ogni tipo di consiglio è ben accetto.

Grazie

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