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Topics - Loretta

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Armonia / CADENZE E STILI MUSICALI
« il: Agosto 13, 2015, 03:05:36 pm »
Buongiorno,
a lezione mi hanno dato dei rudimenti di armonia. Conosco: scale, intervalli, armonizzazione delle scale, concetto di cadenze (almeno le principali).

Poi mi hanno detto che ogni "stile" musicale ha i suoi giri armonici. Ad esempio:
a) la musica classica fa spesso I-IV-V (vado a memoria spero di non scrivere una cosa assurda);
b) il rock ha i giri .....
c) il blues ne ha altri ecc....

Mi interessa questa cosa e vorrei leggere un libro che mi faccia capire meglio questo discorso.

Mi è capitato che data una melodia mi hanno chiesto di "immaginare" gli accordi della mano sx che potrebbero andar bene. Io so come regola elementare, che l'accordo deve essere in sintonia con la melodia, se la melodia ha varie note che non riguardano un accordo preciso, si fa riferimento agli accenti più forti della battuta e si sceglie l'accordo. Alle mie proposte l'insegnate spesso mi dice "si potrebbe andare quello che dici tu, ma è meglio quest'altro...". Credo che il discorso centri con i giri armonici di cui parlo all'inizio, ma sinceramente non ho capito bene di cosa si tratta, me lo hanno spiegato a parole in poco tempo ed invece per capire vorrei leggere qualcosa. Potete consigliarmi qualche testo/articolo?

Grazie
Loretta

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Problemi tecnici / TASTO CHE SMETTE DI SUONARE? E' GRAVE?
« il: Febbraio 14, 2015, 11:22:43 am »
Buongiorno,
ieri il mio MI2 ha smesso di suonare. Ho guardato dentro per vedere cosa era successo e praticamente, nel meccanismo del tasto vi è un bastoncino verticale sul dietro che nei tasti normali si muove per battere sulla corda e poi torna nella sua posizione di riposo, nel tasto che non suona invece non riesce a tornare nella posizione di riposo e quindi poi non fa più la nota?

Sicuramente chiamerò il mio rivenditore, visto che mi ha detto che per 5 anni era in garanzia per la meccanica, ma vorrei sapere se a voi è mai capitato e se si tratta di una cosa grave.

Grazie
Loretta

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Tecnica / Focelle
« il: Novembre 10, 2014, 08:53:13 am »
Vorrei chiedervi se il mio modo di leggere lo sparito che sto studiando è corretto.

Prima battuta: c'è indicato mf (mezzo forte)
Seconda battuta: niente
Terza battuta: forcella crescente (<)
Quarta battuta: niente
Quinta battuta: niente
Sesta battuta: forcella decrescente (>)
Settima battuta: niente

Io capisco di:
a) cominciare con mezzo forte e restare uniforme sino alla fine della seconda battuta.
b) crescere nella terza e restare costante sulla quarta e quinta,
c) scendere sulla sesta e restare costante nella settima.

Va bene? Praticamente mi chiedo, se la forcella c'è solo in una battuta, e nulla nelle battute seguenti, vuol dire che dove non c'è nulla devo restare costante come sono alla fine della forcecella.

Grazie
Loretta

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Buongiorno,

ho creato questo topic per aggiungere una mia considerazione personale, che credo manchi in questo spazio.

In questo spazio spesso si consiglia alle persone di andare a provare i pianoforti verticali e di farsi guidare dai propri gusti. "Quando incontri quello giusto te ne renderai conto". Questo consiglio va benissimo ed anche io ho fatto così. Ho comprato il mio Petrof.

Ora però che a lezione mi chiedono di concentrarmi sulle dinamiche dei pezzi, di far sentire la differenza tra piano, forte, crescendo, diminuendo, ecc.....mi accorgo che a casa tutto fila, perché a me sembra che il mio piano abbia una voce molto armoniosa, a scuola invece che ho un verticale (non ricordo la marca, non è una famosa) con un timbro molto squillante, faccio una gran fatica a far sentire le differenze nella dinamica. L'insegnante mi ha detto che è normale e devo tener conto anche del tipo di strumento che devo usare e di cercare di adeguarmi, correggendo il tiro per far uscire il pezzo in modo armonioso. Ma è difficile.

Allora ai consigli che si danno in questa sezione aggiungerei il seguente:

a) se si intende suonare come hobby, secondo me va benissimo il piano con il timbro che ti piace, ok anche il piano "vecchiotto";

b) se si tratta di un ragazzo che deve fare un percorso di studi, secondo me, è bene comprare un piano verticale il più possibile "standard". Intendo dire che dovrebbe avere un timbro medio nè troppo pacato, nè troppo squillante. Dovrebbe poi avere una meccanica adeguata per tutto il percorso di studi. In questo modo si ha la possibilità di studiare su uno strumento più simile a quello che si userà a scuola e si avranno meno problemi di "adattamento".

Loretta

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Tecnica / MODELLI DI METRONOMO
« il: Ottobre 27, 2014, 01:11:40 pm »
Premsesso che:
a) non vado tanto d'accordo con il metronomo;
b) ne ho uno digitale, che fa sempre un suono costante.

Mi chiedo se con i modello classici, quelli con la lancetta, si capisce meglio il battere ed il levare. Scusale la domanda "sciocca", ma se fosse questo il problema andrei di corsa a comprarlo.

Grazie

Loretta

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Tecnica / Richiesta parere - su prosecuzione studi
« il: Settembre 10, 2014, 12:48:44 pm »
Buongiorno,

è molto che non scrivo, ma mi trovo nuovamente in un mare di dubbi ed i Vs. consigli mi potrebbero aiutare a prendere una decisione.
Ho 39 anni, studio piano da un anno e mezzo. L'anno scorso ho frequentato una scuola di musica che mi ha dato una formazione a livello "amatoriale". Ho fatto il Beyer, il minuetto di Bach in sol maggiore ed altri pezzi di piano "moderno", accompagnamenti di canzoni, pezzi di Tiersen ed Allevi. Ho fatto anche solfeggio ed armonia (livelli base).

Lo studio mi è stato molto utile perché mi sono "sbloccata" ed ho fatto persino i saggi (con grande sofferenza per l'ansia!!).

Tuttavia non sono del tutto soddisfatta, quello che non va è che il mio insegnante mi dice che non lego bene le note nel minuetto di Bach, ma non mi spiega bene come dovrei fare. (Magari uno dei ragazzi bravi del forum mi può fare un video su come si legano le note?). Se faccio una breve scala ho capito come fare legato, puntato e separato, ma lungo tutto un pezzo faccio fatica a legare.
 Il mio insegnante è bravo, ha fatto il conservatorio, ma ora fa le serate in un gruppo, è velocissimo, ma fa rock, jazz, pop, non musica classica. La mia paura è che non abbia voglia o non riesca ad insegnarmi bene. Le legature sono importanti, come faccio ad impararle?

Il mio dubbio atroce è il seguente:
a) seguire la mia voglia di "far bene", quindi cercare un insegnante "serio" che mi insegni la tecnica corretta, rinunciando per molti anni a suonare i pezzi che mi "fanno voglia". Correndo il rischio di scoraggiarmi ed abbandonare tutto.
b) continuare con l'attuale insegnante, perchè mi diverto, ma è più "approssimativo", forse per la mia età, e continuare a studiare i pezzi che mi piacciono, rinunciando però ad imparare a fare bene le cose?

Sono fermamente convinta che non esistono scorciatoie, la fatica paga, i giovani fanno bene a fare gli studi classici che li prepareranno ad affrontare qualsiasi stile musicale, ma una come me che ha cominciato tardi ?

Premetto che a me piacciono generi musicali molto diversi tra loro, ascolto volentieri alcuni pezzi di musica classica, ora sto studiando il valzer di Chopin 69, n. 2 che trovo meraviglioso, ma adoro anche cantare ed accompagnarmi suonando musica leggera e pop, mi piacciono alcuni pezzi di Jazz latino, mi piacerebbe saper improvvisare, ecc...Insomma mi piace quasi tutto che riguarda il pianoforte non solo ma m. classica.

Sono combattuta tra la voglia di far bene (che è sempre stata la mia natura) e guardare in faccia la realtà, ossia ormai sono troppo grande ed al massimo posso diventare "bravina" a suonare quello che mi piace.

Capisco che è quasi una domanda da "psicologo".

Grazie in anticipo per i pareri che vorrete mandarmi.

Saluti

Loretta

Ps: se qualcuno ha voglia di fare un video sulle legature o segnalarmelo, vi sarei molto grata.

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Eventi e spettacoli / JARRETT
« il: Aprile 17, 2014, 01:34:55 pm »
A Roma l'11 luglio ci sarà il concerto piano solo di Jarrett. Saluti Loretta

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Armonia / I COLORI DELLE SCALE
« il: Marzo 08, 2014, 11:26:51 am »
Buongiorno,
sto studiando il giro delle quinte, con relative minori melodiche ed armoniche. Arrivata al SI maggiore i cui tasti del pianoforte corrispondono al DO bemolle maggiore, come tutti (credo) mi sono posta la domanda: "ma perchè complicarsi così la vita per ottenere lo stesso risultato?" Uno spartito scritto in Do bemolle maggiore avrà le note che a prima vista sono tutte "spostate". Vedo un do, mi devo ricordare in che scala sono e devo spingere si !
La risposta del mio insegnante è che ogni scala rappresenta un "colore", suscita uno stato d'animo diverso. Un brano in Si maggiore è allegro, uno in Do bemolle più cupo.

Avete del materiale da leggere riguardo ai "colori" delle scale e/o alla relazione tra scale utilizzate e "stati d'animo suscitati"?

Grazie
Loretta

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Quale pianoforte? / MATRICOLE PIANOFORTI
« il: Gennaio 27, 2014, 08:26:41 am »
Buongiorno, ho trovato il link seguente dove ci sono le matricole di molte marche di pianoforti.

Ho pensato che sia una cosa utile e la volevo condividere con voi.

Buona giornata

Loretta

http://www.bluebookofpianos.com/serial1.htm

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Quale pianoforte? / Problemi PF inutilizzato da tempo
« il: Gennaio 23, 2014, 03:36:04 pm »
Vorrei farvi questa domanda. Se un pianoforte viene tenuto in casa, ma non utilizzato per circa 10 anni si deteriora?

Alcuni dicono che "poco usato" è meglio perchè la meccanica si mantiene, altri dicono che se non viene utilizzato si rovina.

Se provandolo sembra tutto a posto, se la meccanica sembra in ordine, cosa altro devo controllare per evitare di incorrere in problemi dopo l'acquisto?

Grazie

Loretta

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Quale pianoforte? / CONOSCETE MARCA EUTERPE?
« il: Gennaio 15, 2014, 09:09:14 pm »
Buonasera,
un mio collega vende il piano del figlio che ha smesso di studiare. E'un Euterpe alto 112. Esteticamente è veramente bruttino, intendo il colore ed il tipo di legno, è marroncino. Il suono però è molto bello. Ho indagato. E' una della marche acquisite dalla Bechstein. La piastra in ghisa è marcata Euterpe Schutz Marke. Ha solo due pedali, il forte ed un altro che non ho capito cos'è. Su internet ho visto modelli simili con sordina manuale (forse si apre il coperchio e si muove qualche leva?). Venerdì vado a rivedere un Yamaha UX che mi piace molto, ma ora mi viene un dubbio.

L'Euterpe è esteticamente bruttino e basso, ma ha un bel suono e conosco i precedenti proprietari. Credo che sia degli anni 90. I precedenti proprietari l'hanno tenuto bene e nessuno ci ha studiato 8 ore al giorno.
Inoltre essendo una marca quasi sconosciuta non ha mercato e costa poco. Forse è un affare nel senso prezzo qualità. Certo che l'UX per me è bellissimo a confronto.

Grazie dei pareri che mi vorrete dare.  :D

Buona serata

Loretta

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Tecnica / ESERCITAZIONE - SCALE
« il: Gennaio 07, 2014, 12:18:25 pm »
Salve a tutti,
per esercitarmi ad essere più veloce, il mio insegnante mi fa fare le scale su due ottave.
Non sono tanto veloce, forse perché penso alle note che sto pigiando ed il pensiero mi rallenta (???)

Inoltre se resto qualche giorno senza farle peggioro, perdo quel poco di buono che ho imparato.

Voi che siete già avanti con gli studi, fate degli esercizi "base" giornalieri?  Che esercizi fate per restare "in forma"?

Un saluto a tutti.

Ps: durante queste feste ho assistito ad alcuni concerti di musica classica, era una master-class del pianista Pier Narciso Masi, quando vedo queste esecuzioni resto sempre sbalordita. Mi sembra davvero impossibile ricordarsi a memoria due ore di esecuzione di brani difficilissimi, con le mani che vanno talmente veloci , con i tempi che cambiano continuamente...Ma ci si può davvero abituare a "pensare" così velocemente? Credo che oltre ad avere mani agili sia anche il modo di pensare che si deve abituare ad andare veloce. Può essere così?

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Armonia / COME SI IMPARA A RICONOSCERE LE NOTE AD ORECCHIO?
« il: Dicembre 23, 2013, 09:56:41 am »
Salve a tutti.
Ho iniziato le lezioni di armonia. Sin che si resta sul piano teorico "basta" (per modo di dire) studiare, ma quando devi riconoscere gli accordi, o cantare una scala, o riconoscere gli intervalli, come si fa?

Alcune persone hanno "orecchio" e sanno ripetere i suoni che sentono con la voce, ma chi non ha questo "dono" come fa ad arrivare ad un livello almeno "accettabile"?

Ad esempio se il mio insegnante mi ripete lo stesso accordo su ottave diverse, già faccio fatica a riconoscerlo....capisco la differenza se esegue in successione un accordo minore e maggiore ma più di questo non so.
Anche quando mi chiede di cantare la scala naturale ripetendo il suono che fa sulla tastiera, faccio fatica. Non capisco dove sbaglio, non mi rendo conto della differenza tra far "bene" o no. Come mi posso allenare?

Ringrazio in anticipo chi vorrà darmi dei consigli.

Grazie

Loretta

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Quale pianoforte? / LE MARCHE TEDESCHE SONO SEMPRE LE MIGLIORI?
« il: Dicembre 12, 2013, 10:33:11 am »
Salve a tutti, vorrei prendere un piano acustico, ma ancora non mi sono decisa. Ho chiesto molti pareri e gli addetti ai lavori mi dicono tutti che i pianoforti con meccanica tedesca sono migliori degli Yamaha.

Io però mi sono "invaghita" di un UX usato in conto vendita presso un rivenditore abbastanza vicino a casa. Il rivenditore mi dice che per un uso non professionale come il mio andrebbe bene, per uno che invece studia otto ore al giorno è meglio comprarne uno nuovo, anche lui propone un Seiler nuovo con buon rapporto qualità-prezzo.

Secondo voi se compro l'UX  usato posso pretendere qualche garanzia dal rivenditore? Pensate anche voi che le meccaniche tedesche sono le migliori?

Devo andare a vedere un krauser usato di cui ho garanzia che sia in ottimo stato, perchè conosco il proprietario ed alcune persone competenti lo hanno già visto. Conoscete questa marca?

Grazie
Loretta

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Presentiamoci / Un saluto a tutti
« il: Novembre 20, 2013, 08:54:30 pm »
Sono molto felice di aver trovato questo forum di appassionati di pf. Ho trovato molti commenti e suggerimenti che mi interessano. Mi presento: sono Loretta, ho 38 anni, abito vicino a Rimini. Da un anno ho iniziato questa bellissima avventura con lo studio del pianoforte. E' diventata una vera passione, più studio più ho voglia di imparare e di migliorare. Studiare per passione è meraviglioso, sino ad ora non mi era mai capitato, non tutto nella vita deve avere una finalità di guadagno, per vivere sereni è fondamentale avere delle passioni e seguire, un saluto a tutti voi.

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