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Topics - mark_c

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Tecnica / Beyer vs Pozzoli vs Bona
« il: Giugno 11, 2015, 06:01:52 pm »
ciao,
leggo pareri piuttosto contrastanti circa questi metodi, alla fine viene voglia di lasciarli tutti in libreria.

2
Tecnica / Pozzoli vol 1
« il: Giugno 05, 2015, 04:22:09 pm »
ciao,
allo scopo di imparare a leggere speditamente lo spartito nelle due chiavi sol/fa mi è stato consigliato tale libro, ne avete di migliori oppure va benissimo solo quello consigliatomi?

grazie

p.s.
il mio livello è che leggo in chiave di sol non speditamente ma senza errori, in chiave di fa sono parecchio lento per via del dover pensare alla chiave di fa come una chiave di sol con una riga spostata sopra

3
Teoria musicale / Imparare le scale in funzione del pezzo da suonare
« il: Maggio 28, 2015, 10:56:28 am »
avete esperienza su questo approccio allo studio?

Alcuni testi dicono che non ha molto "senso" studiare cose che poi non si usano o non si useranno mai quindi, per ottimizzare i tempi di appprendimento e studio mi chiedo se esistono prove certe le quali: dato un brano in Eb e studiata solo la scala maggiore in Eb e relativa minore portano a benefici più immediati nell'esecuzione di un brano.

grazie

4
Di tutto e di più / Accordi in un video
« il: Maggio 09, 2015, 06:17:21 pm »
ciao,
ho trovato per caso il video a questo link, al minuto 1 non capisco che accordi stia eseguendo
https://www.youtube.com/watch?v=0N22_L7qAtw

grazie

5
Di tutto e di più / Approccio attraverso rivolti
« il: Aprile 09, 2015, 08:14:22 pm »
ciao,
ho seguito numerose lezioni e principalmente queste si basavano su scrittura di accordi fatti con lo scopo di esercitarsi sui rivolti, principalmente triadi.
Dopo un pò ho acquisito una certa dimestichezza con questi, l'insegnate di spariti nemmeno l'ombra e ogni tanto qualche infarinatura di teoria e armonia.
Oggi mi ritrovo a saper, per così dire, accompagnare discretamente una canzone del genere "Almeno tu nell'universo", brano che per un neofita è tutto fuorchè banale per via dei rivolti in esso presenti.

Detto questo, un insegnate mi ha detto che un approccio di questo tipo che verte principalmente nella ricerca di soli accordi e qualche abbellimento è d stampo jazzistico, io chiaramente non saprei controbattere essendo un principiante e questo nuovo, in luogo del precedente, mi propone i medesimi brani ma asuon di spartito.

Ora ho un bel caos nella testa: dagli accordi in notazione anglosassone cje mi proponeva il precedente maestro passo agli spartiti dove li gli accordi non sono più scritti ma li devo ricavare dal medesimo in notazione tradizionale (i pallini)cperdonatemi le imprecisioni. Mi chiedlo se con questo passaggio perdo le abilità guadagnate oppure è molto meglio passare agii spartiti in quanto, consoliderei maggiormente quanto già appreso.

grazie

6
Armonia / Ordine negli accordi
« il: Settembre 23, 2014, 08:11:58 pm »
spero di postare nel posto giusto

E' da un po' che ho questa curiosità, leggendo i vari prontuari degli accordi, in alcuni ho trovato più di 20 "variazioni" sempre se si dice così di un accordo come ad esempio

DO maggiore
DO6
DO7
DO5
etc....

Supponendo che li si possa ascoltare in ordine dal più grave al meno grave, esiste un modo di riordinarli?
Ovviamente sempre che ciò abbia un senso.

Grazie

7
ciao,
ho un bel dubbio che spero riuscirete a risolvere in quanto mi crea non poca confusione.
Se prendo la scala di blues in SOL (Sol - Si♭ - Do - Re♭ - Re - Fa - Sol) posso su questa suonare su questa un certo tipo di accordi, se la scala è in LA (La, Do, Re, Re♯, Mi, Sol, La) gli accordi non saranno i medesimi della scala di SOL e quindi mi chiedo che relazione esiste tra scala ed accordi sempre che ve ne sia una.

grazie

8
Tecnica / Regole sulla diteggiatura
« il: Giugno 11, 2014, 08:11:41 pm »
ciao,
mi stavo chiedendo ultimamente dopo circa 2 mesi di esercitazioni quali regole logiche segue la diteggiatura; un conto è leggere su uno spartito quali dita usare per suonare un particolare brano ma un conto è improvvisare su cose non scritte: quali dita usare?

La mia domanda nasce anche dal seguente fatto e cioè, mi sono accorto, fortunatamente, classica scoperta dell'acqua calda, che è fondamentale nella esecuzione di un brano, almeno per me, usare sempre le stesse dita.

grazie

9
Armonia / Stile e omplessità di E Poi vista dal lato pianistico
« il: Maggio 11, 2014, 06:17:02 pm »
GIORGIA: "E poi" live in Milano

come vi sembra lo stile del brano e la sua complessità soprattutto iniziale?


grazie

10
Tecnica / Domanda ingenua sulla velocità di esecuzione
« il: Aprile 29, 2014, 10:06:18 pm »
Ciao, mi stavo chiedendo se un musicista che al piano suona senza difficoltà il volo del calabrone oppure il capriccio numero 5 di Paganini se, affrontando il ragtime é avvantaggiato oppure no.

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Teoria musicale / Molti dubbi sugli accordi
« il: Aprile 24, 2014, 04:42:09 pm »
ciao,
se non ho capito male, fissata una scala per gli accordi ad esempio la scala di DO, la nota DO diventa la tonica per quella scala.
Se voglio costruire un accordo di DO maggiore premo i tasti DO+MI+SOL i quali distano rispettivamente DO-MI di 2 toni e MI-SOL di 1 tono e mezzo.
Volendo trovare l'accordo di RE maggiore uso il medesimo principio cioè partendo dal RE salgo di due toni e trovo il FA# poi salendo di 1 tono e mezzo rispetto al FA# trovo il LA quindi RE+FA#+LA formano l'accordo di RE maggiore.

Ora, se desidero suonare la scala di DO questa è costituita da:
DO maggiore, RE minore, MI minore, FA maggiore, SOL maggiore, LA minore e SI diminuito.

Volendo suonare la scala di RE devo tenere in considerazione lo schema in grassetto appena esposto ma non ho capito ad esempio: se desidero suonare la scala di SOL come costruisco il suo FA diminuito?

Chiedo venia per i termini inappropriati e le inesattezze che spero vogliate correggere


grazie

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Teoria musicale / Prima di prendere lezioni di musica
« il: Aprile 07, 2014, 04:05:38 pm »
Credo, almeno, così mi è parso di aver capito da una prova pratica con un insegnate di musica, di possedere una discreta manualità con la tastiera e con gli accordi; riesco anche a strimpellare brani a orecchio di varia natura ma non troppo complessi però, dato che amo la tecnica ed ho poca memoaria, vorrei imparare a suonare con davanti uno spartito.
Premetto che in chiave di violino leggo lo spartito ma molto lentamente, in chiave di basso leggo molto peggio; fatte queste considerazioni vi chiedo se ha senso prendere lezioni private se ancora non si sa leggere la musica con disinvoltura, alla fine non è certo l'insegnate che può accelerare i tempi di acquisizione: vi pare?

Per tale motivo pensavo di iniziare le lezioni solo quando sarò in grado di leggere uno spartito: è un pensiero sbaglito il mio?
E poi: esiste una casistica sui tempi medi necessari ad un comune mortale per riuscire a leggegre uno sparitito come ad esempio: Your Song di Elton John in modo spedito?

grazie

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Tecnica / Approcio di tipo pratico
« il: Aprile 05, 2014, 07:31:33 am »
Mi chiedevo per una persona che:

- sa leggere uno spartito in chiave di violino non speditamente
- conosce accordi maggiori e minori della scala di DO

insegnare lui con un approcio di tipo pratico usando spartiti semplificati dove per la mano sinistra si hanno gli accordi e per la mano destra le note porti a qualcosa oppure, è una pia illusione

grazie

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Quale pianoforte? / Tastiere non standard
« il: Marzo 24, 2014, 07:55:49 am »
ciao a tutti,
mi sono recato in un negozio allo scopo di acquistare una tastiera della Roland; la volevo piuttosto compatta per problemi di spazio e con capacità di accompagnamento in modo da riuscire anche a divertirmi. L'occhio mi è caduto su una Roland BK5 la quale di primo acchito mi ha lasciato perplesso per via delle dimensioni contenute ma in un primo momento non ho fatto molto caso alla tastiera anche se, c'era qualcosa che non mi tornava. Beh, arrivato a casa ho confrontato la mia vecchia tastiera da 61 tasti con le BK5 ed anche li i tasti sono 61 ( 5 ottave ) in definitiva cercando in giro per la rete ho scoperto che le dimensioni dei tasti non sono standard, sono più piccoli, non di molto ma più piccoli. A tal proposito mi chiedevo se abituarsi a suonare su una tastiera non standard e poi tornare su una standard potrebbero nascere dei problemi. Se qualcuno ha nozioni/esperienze in merito.


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Tecnica / mi date un vostro parere su questo musicista?
« il: Novembre 02, 2013, 04:10:28 pm »
https://www.youtube.com/watch?v=iSRzC-XBx0Q

p.s.
oggi mi sono ritrovato in un negozio di strumenti musicali e possedendo io una tastiera, NON un pianoforte quindi, ho tastato con mano le varie tastiere e le ho trovate completamente diverse. Mi chiedo se imparare sulla tastiera e vicevera sul pianoforte è la stessa cosa, anche se penso che siano due strumenti molto diversi.

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