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Post - caesar

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Problemi tecnici / Re:Pianoforte yamaha clp625
« il: Maggio 14, 2020, 10:16:45 am »
Ciao, ho appena acquistato il mio primo pianoforte digitale, un Clavinova 625 di Yamaha, premetto di avere avuto fino a ieri una semplice tastiera Casio per cui il passaggio è importante, a scuola utilizzo un pianoforte acustico e sono ancora una principiante. Venendo al mio problema, suonando il ritorno dei tasti che vanno a battuta sotto al feltrino o vellutino rosso, mi rilasciano un rumore somigliante al tocco su legno e a mio sentire disturba il suono....chiedo se sia un problema solo mio o se altri ne hanno avuto esperienza. Grazie. Patrizia
Non so se è normale sul modello che tu hai. Ma io ho un piano digitale Yamaha più vecchio e da sempre si sente il rumore del ritorno, nonostante la presenza del feltrino.
Del resto il rumore si sente anche sui pianoforti acustici, basta provare sulle note più acute o mettere la sordina per sentirlo chiaramente.

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Armonia / Re:Modulazione Scriabin prelude.
« il: Novembre 03, 2018, 01:27:01 pm »
la domanda è molto interessante ed anche io sono curioso di conoscere la risposta, che nella mia ignoranza in armonia, francamente non so dare.
Però vorrei condividere la mia piccola analisi, molto probabilmente sbagliata... ma magari qualcuno può confutarla e anche questo sarebbe utile.

Innanzitutto credo che ti riferisca alla battuta 18 del preludio n.6 (contando dall'inizio, perché forse la mia edizione è diversa dalla tua). Se è così, vedo nella battuta n.17 un Bm7+, con basso da I a V mentre la battuta 18 inizia con il b sulla I della vecchia tonalità (Bm) mentre perdura il suono A naturale dalla precedente battuta; quindi sembrerebbe un congiunto accordo di Bb senza la terza; poi perdurando il Bb al basso abbiamo un'ottava di G (che potrebbe suggerire un accordo di Sol minore monco ???) ma subito dopo la destra fa un accordo che, visto da solo,  potrebbe essere chiamato F5- (quindi embrione di passaggio alla dominante nelle vesti di Fa settima con quinta diminuita) , ma il basso risuona ancora con Bb: questo può far pensare che la nota Fa potrebbe essere la nota che consente la modulazione in quanto comune agli accordi Bb e F... se è così nella successiva battuta 19 il basso in ottava Eb sarebbe il IV grado della tonica seguito poi dalla dominante F7 con il basso che procede per grado congiunto III, II, I ritornando al Bm.

Sarei curioso di sapere se è corretto ragionare in questo modo o ho complicato inutilmente cose semplici... ???  :)

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Tecnica / Re:Esaltare melodie con doppie note
« il: Settembre 09, 2015, 12:38:11 pm »
non sono un grande esperto, ma mi ricordo che riuscii in breve tempo a risolvere il problema della valorizzazione di una voce rispetto alle altre seguendo queste accortezze:

1 - studiare lentamente soltanto la battuta incriminata (e la prima nota della battuta successiva) non perdere assolutamente tempo con le altre battute che esegui correttamente;
2 - se usi soprattutto il metodo a caduta, al rallentatore, alza il dito interessato a far risaltare la relativa nota più in alto delle altre dita che eseguono l'accompagnamento o le voci secondarie e fai cadere il dito sul tasto: da un'altezza superiore automaticamente la forza sul martelletto sarà superiore; puoi inizialmente aiutarti con una leggerissima rotazione del polso (nel caso del mignolo o dell'anulare) che con la pratica poi diminuirai.
3 - ripeti fino alla noia l'esercizio, finchè la mano non eseguirà correttamente e senza sforzo la messa in risalto della nota come vuoi tu. Solo allora potrai aumentare la velocità per adeguarla al resto del pezzo.
 ;)

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Teoria musicale / Re:domanda su uno spartito
« il: Aprile 24, 2015, 07:14:34 pm »
trovo interessanti gli accordi proposti di nona:
 LA-SOL-DO#-FA-SIb  mi sembrerebbe un accordo di settima con quinta eccedente (Mi# scritto enarmonicamente Fa) e nona cioè La7/5+/9 ... è corretto?
Ma, ignoro il contesto, se ci fosse una parte melodica con un'altra nota (come il re) potrebbe essere uno slash chord? Tipo per es. Solm/La7?  :-\

L'altro ancora di nona indicato come "...il MI7" : MI-SOL-RE-FA#-SI, mi sembra piuttosto un Mi minore/7/9... 

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No il Korg S-170 non l'ho provato. Ho avuto nel passato un vecchio piano Korg, ma con tecnologia precedente e comunque aveva una buona tastiera pesata per quei tempi, ma ovviamente non posso far paragoni con la tecnologia attuale.

Da quello che ho letto sulle caratteristiche tecniche ha alcuni punti a mio avviso interessanti: la possibilità di scegliere 3 diverse risposte al tocco, durezza dei tasti maggiore sulle note bassi rispetto alle note acute, per il suono utilizza un campionamento di pianoforti a coda; utilizza diffusori sonori interni in bass-reflex, che possono dare un suono per alcuni più gradito (ma per giudicare devi sentirlo). Per i miei gusti, di contro, non apprezzo che i comandi vengano dati con un eccessivo utilizzo della tastiera: preferisco i chiari pulsanti ben visibili; ma molti li considerano poco estetici....

A te spetta la decisione, tenendo presente che man mano che andrai avanti nello studio del pianoforte magari le tue esigenze cambieranno e saranno soggette ad evoluzioni e quindi considera anche che prima o potresti cambiare pianoforte; magari acquisterai un piano acustico per suonare e il digitale lo userai solo per studiare senza disturbare i conviventi e i vicini... o avrai altre esigenze oggi ancora ignote....

sarà importante anche il genere musicale a cui ti vuoi maggiormente dedicare per la scelta del suono giusto e delle giuste funzionalità...
 :)

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a quanto ne so io, le tastiere moderne dovrebbero seguire lo standard di movimento del tasto con un peso di 55 grammi, valore valido sia per i digitali che per i pianoforti acustici.
 
Ho misurato aggiungendo pesetti all'estremo del tasto bianco il mio piano acustico che richiede 59 grammi per la discesa del tasto, mentre la tastiera Casio px-110 che ho io ha bisogno di circa 63 grammi. Ora non posso misurare la tastiera Yamaha perchè non l'ho in questo momento in casa, ma credo che sia nello standard, non lontano da queste misure. Non mi dà fastidio passare da una tastiera all'altra, al massimo riabituo e modifico il tocco in un paio di minuti.

E' vero che molti maestri preferiscono in genere che le dita siano esercitate su tastiere tendenzialmente più pesanti, soprattutto perchè se si ha questa abitudine è più facile fare passaggi veloci anche su tastiere più leggere, mentre l'inverso può dare problemi nella pulizia e precisione delle note. Personalmente ho riscontrato problemi su un vecchio piano tedesco di un amico la cui durezza ho misurato e ho notato che richiede ben 80 grammi per far scendere il tasto!

Personalmente considero questa pratica di utilizzare tastiere che richiedono maggior peso più utile a coloro che devono suonare continuamente su pianoforti diversi, come i concertisti e professionisti in genere. E poi oggi quasi tutti i pianoforti sono costruiti in maniera più standard!

Posso dire che (a parte il piano acustico su cui si lavora meglio sulle sfumature timbriche) io ho una leggera preferenza ad utilizzare la tastiera Casio per la musica leggera o per divertimento dal momento che ha altre funzionalità e la Yamaha per le esercitazioni relative alla musica classica (almeno questa è la mia preferenza).... poi tutti i gusti sono gusti...

Piuttosto valuta una funzione che può essere molto utile anche per studiare che è quella di registrare il proprio pezzo sulla tastiera stessa (evitando l'uso di registratori esterni): risentirsi consente di migliorare i difetti in maniera più mirata, quindi questa è una funzionalità che forse può essere utile avere...

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Tecnica / Re:Mi viene voglia di smettere....
« il: Aprile 18, 2015, 06:33:19 pm »
I dolori al braccio possono venire se si suona tesi e non rilassati (oltre alla tensione muscolare, a me capitava anche di rimanere in apnea per lunghi periodi per la concentrazione nella lettura, proprio quando serviva massimo ossigeno al cervello!).

E' ovvio che bisogna piano piano raggiungere la massima rilassatezza per suonare bene e se il braccio tende a far male vuol dire che si è troppo tesi; smettere magari anche solo qualche decina di secondi facendo penzolare il braccio verso il basso e completamente inerte in maniera che si rilassino tutti i muscoli. Non conviene forzare e continuare a suonare, altrimenti si rischia una tendinite che se non curata bene può durare molto a lungo!

Meglio suonare solo 5 minuti e poi alzarsi e fare per qualche minuto qualche passo nella stanza rilassando i muscoli delle braccia.

Per quanto riguarda la voglia di smettere, ti assicuro che da quando ho iniziato le lezioni mi si presenta almeno una volta al mese,  ??? quando le difficoltà mi sembrano troppo ardue,  :'( ma poi guardo ai risultati, sicuramente modesti in assoluto, ma anche se lenti, reali e per me importanti per l'amore che ho per la musica  :) e proseguo arrancando fiducioso... accettando pazientemente  l'arcigna insegnante  >:( e le sue torture!   :o

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Fino a 400 € mi sembra che non si possa pretendere molto di più. Io ho usato per anni i "vecchi" (ma ancora buoni) Casio Px 110 e Yamaha P-70. Ho utilizzato quasi esclusivamente per lo studio lo Yamaha, mentre il Casio, oltre che per lo studio, lo tengo collegato al pc (midi).

Tra le due marche ci sono alcune differenze, ovviamente, ma per quanto riguarda i tasti non ne risento molto quando poi passo dai digitali al piano acustico; naturalmente cambiano i rapporti della dinamica tra note basse e acute resa dai digitali rispetto ai pianoforti acustici, ma poi ci si abitua.

Sono ora tentato di sostituire uno dei due con uno più moderno. Ora ho guardato con interesse anche il Kawai ES-100. Il Kawai ha una tastiera giudicata molto buona da molti, però costa un po' di più del budget da te indicato: se non sbaglio intorno ai 600 €.

Dal momento che la scelta è molto soggettiva, conviene, se possibile, provarli o farli provare da qualche amico pianista o dal maestro (se disponibile).  ;)

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Tecnica / Re:Confine tra volere e poter suonare
« il: Febbraio 19, 2012, 04:26:35 pm »
...
L'ultima lezione è stata un po angosciante perchè vengono ripetute sempre le stesse cose, e alla fine della lezione mi sono posto la seguente domanda, che voglio condividere con voi amici del forum:

qual'è il confine tra il voler suonare e poter suonare?

Ossia penso che non tutti abbiano le capacità tecniche e attidunali per poter suonare un pezzo in modo sufficiente, indipendentemente dal voler qualcosa a tutti i costi, bisogna avere consapevolezza dei propri limiti.

Come si fa ad individuare tale limite? Lo studio è si importante ma quanto conta la predisposizione?
...

Per me tutte le lezioni sono angoscianti, in quanto l'arcigna insegnante non mi risparmia mai le sue numerose critiche;  :'( ma siccome la docente ha ragione, prendo tutte le critiche come inviti a migliorare, anche se talvolta mi chiedo se vale la pena continuare a studiare brani per me impegnativi.

Poi penso a come suonavo un anno fa e mi rendo conto che facevo più schifo di oggi, solo allora ero forse più tollerante verso certi miei difetti che oggi reputo più gravi.

L'insegnante mi ha comunicato anche una ricerca non dico della perfezione (ancora troppo lontana per me) ma quanto meno di cosa fare per poter migliorare.

Infatti, ripenso che quando mi ponevo il problema di lasciare stare il repertorio classico che più mi piaceva e abbandonare lo studio in definitiva era soltanto perchè - messo realisticamente di frontre ai miei difetti - non sapevo come fare per migliorare. Quindi, la soluzione più comoda era quella di abbandonare lo studio serio, visto che ho anche iniziato a suonare il piano in età matura. Ma poi mi son detto che dovevo fissare degli obiettivi "raggiungibili" in base ai limiti che avevo in quel momento, per poterli realisticamente superare.

Quindi, fissare magari pochi obiettivi ed impegnarsi a raggiungerli. Questo riguarda il "volere è potere". Non bisogna deprimere la volontà con obiettivi troppo distanti dalle attuali possibilità tecniche. Ci vuole molta pazienza, costanza e fare un passo alla volta; alla fine si raggiungono gli obiettivi prefissati che poi diventeranno il nuovo trampolino di lancio per successivi mete più ambiziose.  :)

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Di tutto e di più / Re:Barocco
« il: Settembre 13, 2011, 08:27:14 pm »
ammirevole questa idea di immergere Scarlatti nella musica popolare spagnola!  :)

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Armonia / Re:Analisi
« il: Settembre 08, 2011, 07:30:43 pm »
Concordo con maestrosfredda sulla scelta di testi più accessibili, se si parte da zero.

In effetti io i testi che ho indicato è vero che li ho letti come autodidatta, ma diversi anni dopo aver fatto un corso di musica con un maestro che era anche un bravo compositore e - oltre alla tecnica - mi aveva trasmesso con semplicità e chiarezza le basi dell'armonia.


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Di tutto e di più / Re:Barocco
« il: Settembre 06, 2011, 06:50:39 pm »
3 interpreti di tutto rispetto per Bach. Naturalmente Glenn Gould lo avevo riportato solo come esempio (forse anche un po' provocatorio, visto che non pochi hanno criticato il suo modo di interpretare Bach). Naturalmente poi è anche questione di gusti.
 :)

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Armonia / Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
« il: Settembre 06, 2011, 06:27:43 pm »
ma è molto carino!  :) azzeccate anche le immagini e video associati!

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Armonia / Re:Variazione Marcia Turca.
« il: Settembre 01, 2011, 05:48:19 pm »
Quello che mi ha colpito di più è il modo in cui ha intrecciato le due diverse melodie...

eccezionale! cose turche!   :D

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Armonia / Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
« il: Settembre 01, 2011, 05:41:23 pm »
parlo da dilettante alla buona, ma ho comprato tempo fa - quasi per curiosità - un corso d'improvvisazione con lezioni su dvd cd ecc. tramite internet. In pratica, oltre alla necessaria conoscenza base dell'armonia non serve una grande tecnica; ci si esercita su pattern che consistono in vari tipi di arpeggi, scale, rivolti di accordi e poi accompagnamenti con vari tipi di ritmi ma soprattutto nel saper variare ed alternare durante l'improvvisazione i vari pattern studiati. Poi con l'esercizio si creano nuovi pattern e ornamenti che si possono inserire nel motivo da improvvisare e/o nell'armonizzazione.

E' divertente, ma parliamoci chiaro: la sostanza è 10 ed il riempitivo è 90.  ;)

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