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Post - sergio26

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Quale pianoforte? / Re:Dilemma sulla triade Yamaha-Kawai-Roland
« il: Maggio 21, 2019, 01:38:16 pm »
In un negozio ho provato un pianoforte digitale Pearl River PRK500, la cui tastiera mi ha impressionato molto positivamente. Ho visto tuttavia recensioni negative sul marchio per i pianoforti acustici, ma nessuna sui digitali di questa azienda. Voi avete qualche feedback?

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Quale pianoforte? / Re:Dilemma sulla triade Yamaha-Korg-Roland
« il: Maggio 07, 2019, 02:04:43 pm »

Si scusate, ho corretto con Kawai ES8.
Comunque primariamente al momento la terrei a casa per studiare, sono un patito del jazz e mi sento molto limitato nella mia attuale Yamaha P105.
Poi se riuscissi a trovare il modo di esibirmi si, ma non rientra tra i miei progetti a breve termine.





Ciao Sergio! Sono tutti ottimi strumenti.

Una domanda: necessiti della tastiera perché ti serve per suonare in giro?

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Quale pianoforte? / Dilemma sulla triade Yamaha-Kawai-Roland
« il: Maggio 06, 2019, 09:14:05 pm »
Ciao a tutti, sto valutando l'acquisto di una nuova tastiera ma non so su quale orientarmi tra la Yamaha P515, la Kawai ES8 e la Roland FP90, molto simili tra di loro e nella stessa fascia di prezzo. Vorrei poterle provare ma dove sto io non trovo questo tipo di assortimento, per cui chiedo pareri a chi tra voi le abbia provate.
Cerco principalmente una buona meccanica, quanto più fedele al piano acustico.

Grazie

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Di tutto e di più / Re:Metodo di studio
« il: Maggio 18, 2018, 12:20:06 am »
Grazie mille Paola, sei sempre gentilissima! In effetti non saprei proprio come uscire dall'empasse se non con qualche dritta di un esperto. Penso anche che sia impossibile stilare un programma di studio da seguire, sebbene abbia provato a seguirlo sul Levine ma senza successo :S

Ciao Sergio,
non è facile imparare il jazz da autodidatti, perché non esiste una metodologia unica e ogni insegnante ha la sua.

Il mio consiglio è, dato che le basi te le sei fatte, di contattare comunque un insegnante, non per andare a lezione sempre, ma una tantum, che so una volta al mese, che ti costerebbe quanto l'acquisto di un libro, per avere delle linee guida su cosa fare in autonomia e un riscontro di quanto fatto ogni tanto per sapere se stai facendo bene.

Il migliore esercizio nella mia esperienza resta l'ascolto dei grandi e la trascrizione (intesa non come scrittura pedissequa degli assoli sul pentagramma, bensì come riproduzione al pianoforte di quanto ascolti, per assimilare il linguaggio, la pronuncia, e arrivare con l'esercizio ad elaborare un tuo personale modo.

Ma ti ripeto, la cosa migliore che puoi fare in questa fase per andare avanti è farti sentire da qualcuno e prendere qualche lezione, vedrai che ti gioverà molto e potrai poi procedere da solo.

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Di tutto e di più / Metodo di studio
« il: Maggio 12, 2018, 03:36:57 pm »
Ciao a tutti! Come accennavo in altri post, sono uno studente di medicina ma suono il piano da tempo, ho una base classica e da un po' mi sono avvicinato al jazz da autodidatta per mancanza di tempo e soldi che non mi concedono un maestro privato.

Tra mille difficoltà ho approfondito l'armonia, i vari tipi di scale e accordi, progressioni e so suonare anche qualche standard con un livello di improvvisazione ancora medio-basso. Ed è qui che vi chiedo un consiglio: sento di essere a un punto morto, cioè non ho i giusti stimoli, ho poco tempo e il materiale online è davvero dispersivo (tra corsi a pagamento, video e altro mi sono perso più volte e ho comprato soltanto il Levine e un Aebersold ma non sono riuscito a completarli).

Mi potete consigliare un buon metodo o un'impostazione dello studio che mi permetta di massimizzare il poco tempo a disposizione, cercando con costanza di migliorare quello che ho appreso? Cioè come se dovessi rispettare una scaletta ogni qualvolta mi metto al piano... grazie in anticipo

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Armonia / Accordo Alt
« il: Giugno 13, 2017, 10:25:33 pm »
Ciao a tutti, vorrei capire meglio come suonare al piano l'accordo "alterato" di cui leggo spesso. Ho capito che di base è un accordo di dominante con le quinte/none alterate, ma nella pratica come lo suono? Cioè ho diverse combinazioni sulla base delle alterazioni possibili o c'è una forma standard? Grazie

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Armonia / Re:Scale modali
« il: Maggio 13, 2017, 05:15:13 pm »
In generale posso dirti che quelle nozioni non vanno memorizzate, sarebbe farraginoso e improduttivo, vanno piuttosto capite. Compreso il meccanismo con un po' di pratica ti verr  spontaneo applicarle senza il filtro del ragionamento.

Siamo in un ambito completamente differente dal sistema e dalle strutture della musica classica ed è il classico caso in cui la teoria è venuta dopo la pratica. Il jazz è un linguaggio in cui non c'è nulla di sbagliato. Non a caso il grande Miles Davis diceva "Non ci sono note sbagliate".

Immagino che tu voglia usare queste scale per l'improvvisazione, allora ti passo questo link a una delle lezioni che abbiamo su Pianosolo del corso di piano jazz, che forse spiega in maniera un po' più semplice la cosa:
https://www.pianosolo.it/i-modi-improvvisazione/

Se vuoi puoi dare un'occhiata generale al corso dalla prima lezione:
https://www.pianosolo.it/programma-di-studio-per-il-piano-jazz/

Ti confesso che studiare il jazz da soli non è molto semplice. I libri sono spesso complessi. Ti sarebbe sicuramente di ausilio un insegnante, anche solo per cominciare.

Di dove sei?

Grazie per la dritta innanzitutto! Io sono di Palermo e studio medicina principalmente, per cui puoi capire quanto sia difficile trovare tempo ed energie ma siccome non riesco ad immaginarmi senza la musica, ho pensato che con una buona dose di volontà e determinazione si potesse fare qualcosa (non dico diventare un jazzista ma almeno espandere i miei orizzonti)... ma questi capitoli sui modi mi hanno dato una mazzata :D Anche perchè ho letto il link che mi hai postato e pressappoco le avevo imparate nello stesso modo...

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Armonia / Re:Scale modali
« il: Maggio 12, 2017, 01:26:15 pm »
In pratica parlo della dorica, frigia, lidia etc che ho sempre derivato dai singoli gradi della scala maggiore... poi non ho una grande conoscenza dell'armonia quindi non ho la certezza di dire cosa derivi da chi :D ma anche il libro la pone così

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Armonia / Re:Scale modali
« il: Maggio 12, 2017, 12:37:36 pm »
Scale modali maggiori e minori?!?!?! I conti non mi tornano, primo perché o sono tonali o sono modali, secondo perché le scale tonali sono derivate da due scale plagale modali...quindi a meno che non si riferisca a quelle due scale...
In ogni caso aspetta risposte di qualcuno con competenze in campo jazz, le mie vanno dal Rinascimento al romanticismo

Si scusami mi sono espresso male, il libro per ora approfondisce le modali derivate dalle scale maggiori e dalle scale minori melodiche (ascendenti)

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Armonia / Scale modali
« il: Maggio 12, 2017, 10:45:42 am »
Ciao a tutti, ho sempre studiato musica classica e soltanto recentemente mi sto avvicinando al jazz e allo studio dell'armonia. Essendo uno studente universitario e non avendo più la possibilità di un insegnante privato, ho deciso di acquistare il "jazz theory book" per approfondire le mie conoscenze in materia, ma sto avendo delle difficoltà sul capitolo relativo alle scale modali. Io le avevo studiate in modo più light e mi erano sembrate fattibili, ma adesso questo testo mi propone sia le scale modali "maggiori" e "minori" e su ognuna argomenta un trattato di armonia :S Insomma non perché voglia trovare delle scorciatoie, ma avendo a disposizione davvero poco tempo vorrei razionalizzare gli sforzi su qualcosa di realmente produttivo. Cosa mi consigliate? Nel caso siano realmente necessarie tutte queste nozioni come posso procedere a una più facile memorizzazione delle scale modali? Grazie in anticipo

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Le mie esecuzioni / Re:Valzer Chopin Op. 39
« il: Ottobre 21, 2013, 05:02:58 pm »
Dire che amo Chopin è poco, ma questo sinceramente ancora non lo conoscevo... Stai sulla buona strada, si sente che lo stai studiando da poco. Continua a ripetere e vedrai che prima o poi ti verrà bene ;)

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Di tutto e di più / Re:Libri sul pianoforte
« il: Marzo 01, 2013, 03:20:45 pm »
(...) e  "Chopin visto dai suoi allievi", un libro tecnico

purtroppo io non ho consigli da darti, bensì volevo chiederti cosa ne pensi di questo libro che hai letto :)
pensi che indirizzi veramente e abbastanza significativamente un pianista verso un'interpretazione più profonda dei pezzi di Chopin?
grazie.

Innanzitutto grazie a tutti per gli interventi molto interessanti. Per quanto riguarda "Chopin visto dai suoi allievi", posso dire che è davvero molto utile anche se il prezzo scoraggia l'acquisto.

Ovviamente dopo aver letto il libro son rimasto quello che ero, ma posso dire di aver appreso qualcosa in piu' su Chopin (e per un Chopiniano Doc come me, è molto importante) soprattutto dal punto di vista interpretativo. Credo che se uno elabora e applica alcuni concetti espressi nel libro, col tempo, con lo studio e la ricerca necessaria, possa eseguire i pezzi di Chopin (più o meno) per come li avrebbe voluti il Maestro.

Grazie a tutti nuovamente per i consigli

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Di tutto e di più / Libri sul pianoforte
« il: Febbraio 27, 2013, 12:33:54 pm »
Ciao a tutti, sono alla ricerca di libri interessanti da leggere sul pianoforte (sia romanzi che altro). Se vi può interessare fin ora ho letto "La bottega del pianoforte", un romanzo affascinante e  "Chopin visto dai suoi allievi", un libro tecnico.

Ho visto in libreria "Parliamo di musica" di Stefano Bollani, vi è piaciuto?
Si accettano altri consigli... grazie

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Di tutto e di più / Re:Brani per matrimonio
« il: Settembre 03, 2012, 10:08:52 pm »
grazie per il consiglio... io stavo studiando questo http://www.youtube.com/watch?v=UofZ361LH08

Mi mancano le ultime due pagine da studiare ma per farlo perfetto impiegherò più di un mese...


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Di tutto e di più / Brani per matrimonio
« il: Agosto 29, 2012, 04:56:48 pm »
Ciao a tutti, fra un mese si sposa mia sorella e siccome in sala è presente un piano a coda, vorrei suonare personalmente uno o due brani per mostrare ai 100 invitati le mie mediocri qualità :D

Che brani mi consigliate? Come livello sono a un 4/5 anno e sono un amante di Chopin... grazie a tutti


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