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Post - Pianoth

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Armonia / Re:Tono tono tono semitono tono tono tono semitono?
« il: Settembre 06, 2022, 03:22:16 pm »
DO RE MI FA SOL LA SI DO, esempio di scala maggiore di DO, hai T - T - ST - T - T - T - ST

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Teoria musicale / Re:SF/FZ delucidazioni su "sforzato" e "forzando"
« il: Agosto 29, 2022, 09:50:51 am »
Sf / Fz (sono sinonimi nella maggior parte dei casi) = Dai enfasi, contestualmente alla dinamica da cui provieni, ad una singola nota / accordo.


Si può filosofeggiare parecchio sulla differenza tra accento e sforzato, però, in termini di risultato sonoro, non c'è granché differenza. Tuttavia, di solito l'accento lo si trova quando si vuole effettivamente spostare l'accento metrico, o quando lo sforzato sembra un'indicazione eccessiva. In presenza, ad esempio, di accenti seguiti da sforzati, gli sforzati sarebbero più forti.
Poi, alcuni autori probabilmente davano significati aggiuntivi agli sforzati, ma la faccenda diventa complessa a livello filologico. In breve, non è possibile dare una risposta esaustiva che valga per tutta la musica mai scritta.

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Quale pianoforte? / Re:yhama ydp 145 o kawei kdp 120
« il: Agosto 20, 2022, 12:24:20 pm »
Sono entrambi modelli attualmente non vecchi, più o meno sono equivalenti, è questione di preferenza personale. Sono entrambi degli entry level accettabili, ma non ti aspettare miracoli sotto i 1000€.


Ti potrei consigliare anche di tenere considerazione il Gewa DP 300 G, che pure sta su questa fascia di prezzo, ma solo se hai possibilità di provarlo: ho un amico che lo possiede che l'ha preferito rispetto ad altri nella stessa fascia di prezzo, ma non l'ho mai visto né provato personalmente, inoltre è un modello più vecchio rispetto ai due che hai menzionato. Il fatto che è un modello più vecchio è importante perché i digitali in generale tendono ad avere una vita molto più breve degli acustici, soprattutto in termini di possibilità di essere riparati in futuro, dato che certe componenti dopo un po' diventano obsolete e non vengono prodotte più.

Tra i due che hai menzionato invece, in genere trovo che i Kawai digitali siano più soddisfacenti da suonare, ma è una considerazione strettamente personale, c'è chi preferisce di più il suono dei digitali Yamaha.

Se vuoi acquistare da internet e vuoi un prezzo onesto, Thomann ha un bundle che include panca e cuffie sia per il Kawai che per lo Yamaha. L'unico problema di Thomann (e di vari altri negozi online) è che non offrono un servizio di montaggio dello strumento, né tantomeno te lo portano in casa, quindi se non abiti al piano terra può non essere poi così semplice portare su lo strumento e montarlo, parliamo comunque di strumenti piuttosto pesanti e ingombranti, entrambi intorno ai 45-50 kg contando anche la panca.


Detto ciò ci tengo a precisare che non sono un rivenditore né ho rapporti con Thomann, lo consiglio come negozio semplicemente perché è rinomato in tutto il mondo e ho acquistato personalmente varie volte da lì.

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Tecnica / Re:Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Luglio 17, 2022, 04:14:19 pm »
Ho qualche problema anche io, ma è normale, tutti i pianoforti digitali dopo qualche anno iniziano a sviluppare alcuni problemi, ai tasti o anche alla pedaliera. Conviene farli sistemare da un tecnico ma alcune cose tecnicamente non dovrebbe essere complicato sistemarle da soli

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Tecnica / Re:Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Luglio 16, 2022, 10:03:04 am »
Ti rispondo con un video per maggiore chiarezza.
https://www.youtube.com/watch?v=2MMtADWOD5I

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Tecnica / Re:Chopin op. 9 n.2 - "gruppetto" finale
« il: Luglio 15, 2022, 11:57:23 pm »
Può essere d'aiuto percepire come se i gruppi di 4 note partissero dal pollice, invece che dal medio. Per il resto, è una questione di tecnica, quindi è difficile aiutarti senza avere idea di come metti le mani sul pianoforte. Con una buona tecnica, non è neanche un passaggio che richiede alcuno studio, una volta lette le note dovrebbe venire e basta. L'unica cosa sensata che puoi provare a fare per forzare la velocità è la classica scalata metronomica, come tu stesso hai scritto, ma se stai rigido ottieni un suono terribile e probabilmente ti stanchi pure, quindi fai attenzione.

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Tecnica / Re:Salti con 2 mani in contemporanea
« il: Giugno 23, 2022, 12:22:27 am »
In situazioni di quel tipo, guardare la tastiera è quasi inutile. Questo pianista è cieco, ed è in grado di suonare questo brano meglio della maggior parte dei pianisti, e a un tempo molto veloce, senza mai guardare la tastiera: https://youtu.be/h3-a8g_ub8c
I salti così ampi e veloci vanno percepiti, grazie all'ausilio dei tasti neri, oltre che il semplice istinto di geografia della tastiera, che si sviluppa con gli anni. L'unica cosa che ti posso suggerire è di studiare ogni singolo salto in maniera isolata, suonando una nota e saltando passivamente sui tasti successivi senza suonarli. Specifico passivamente perché se ti sposti sempre attivamente ti stanchi.
A proposito di questo, so che non ho nessun modo di poterti fermare, ma sii consapevole che non sono rari i casi di persone che affrontano brani estremamente impegnativi senza disporre della tecnica necessaria, e finiscono con tendinite o altri disturbi muscoloscheletrici. Se la quantità di studio è effettivamente quella che hai scritto nella descrizione (ossia 3 ore settimanali, che è pochissimo tutto sommato), la probabilità di incorrere in infortuni è relativamente bassa, specialmente se non fai mai sessioni di studio più lunghe di 20-30 minuti, tuttavia, davvero, fai attenzione, perché a giudicare da quello che vedo nel video il rischio è piuttosto alto

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Quale pianoforte? / Re:Pianoteq 7
« il: Maggio 23, 2022, 03:27:07 pm »
Certo, è possibile usare Pianoteq con praticamente qualsiasi tastiera, dato che è sufficiente ottenere segnali MIDI, o via cavo Midi o via cavo USB, e praticamente tutte le tastiere hanno questo tipo di collegamento. Con alcune tastiere che hanno il Bluetooth MIDI, addirittura non serve neanche collegare il pianoforte al computer.

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Tecnica / Re:Solfeggio ed indipendenza mani
« il: Maggio 03, 2022, 03:41:35 pm »
Ti ho indicato in rosso dove sono situate le 8 crome della battuta (che coincidono con le 8 note della mano sinistra, nel caso della prima battuta), e con delle linee verticali ti ho indicato dove sono in relazione alla mano destra. Ho aggiunto delle ellissi nei casi in cui la mano destra e la mano sinistra vanno assieme (ossia sulla prima e sesta croma della prima battuta, e sulla seconda croma della seconda battuta). In tutti gli altri casi, le mani non vanno mai assieme.

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Tecnica / Re:Quali dita?
« il: Marzo 27, 2022, 10:41:20 am »
Tipicamente si userebbe 5 - 3 (oppure 4) - 2 - 1 - 4 - 2 - 1.

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Di tutto e di più / Re:Scriabin op 8 n 12
« il: Febbraio 28, 2022, 10:42:00 pm »
L'accompagnamento della sinistra è scritto tutto nel pentagramma sotto principalmente per semplicità di comprensione di ciò che succede a livello musicale: c'è una melodia in ottave, e un accompagnamento in terzine. Concretamente parlando però, le note che stanno in mezzo alle ottave conviene prenderle con la mano destra, non ha nessun reale senso prenderle con la mano sinistra. L'unica cosa a cui devi fare attenzione è al suono di quelle note, che deve comunque suonare continuo rispetto alle terzine di accompagnamento.


Riguardo la difficoltà, questo studio non è estremamente impegnativo, credo che messo vicino a quei brani che hai menzionato sia fattibile.

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Tecnica / Re:Dinamica e segni dinamici
« il: Febbraio 20, 2022, 10:21:10 am »
Libertà interpretativa c'è sempre, anche nei brani in cui ci sono tante dinamiche indicate. Se ce ne sono poche, vuol dire principalmente che hai più libertà. Però fai attenzione: se per esempio vedi che all'inizio di un brano c'è "p", e poi a un certo punto c'è "f", è chiaro che se giochi troppo con le dinamiche prima di raggiungere il "f", raggiungendolo in anticipo, non è una cosa positiva. Piuttosto, lavora su piccoli crescendi/diminuendi all'interno delle stesse frasi, rimanendo generalmente nel contesto del "p".
A volte può dipendere anche dal contesto del brano, o dello specifico compositore, ad esempio Beethoven usava molto spesso il "subito piano", sapere queste cose aiuta a dare un'interpretazione dei brani più coerente, oltre che più fedele alla volontà del compositore.

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Armonia / Re:Armonizzare un basso
« il: Febbraio 12, 2022, 09:19:37 pm »
Non è una questione di importanza, ma di metodo. Armonizzare bassi è un metodo estremamente efficace per imparare le regole di condotta delle voci.
Riguardo le regole di condotta delle voci, quelle valgono ancora, specialmente quando si scrive per orchestra è bene avere le idee molto chiare. Quello che è certo è che spesso, da un punto di vista pratico, non occorre quella fissazione sulle regole tipica della scuola, ma imparare a condurre le voci in maniera pulita porta a risultati obiettivamente migliori da un punto di vista musicale, ossia le regole non sono lì perché devono esserci e basta, ma sono lì perché effettivamente portano a scrivere musica migliore.
La realizzazione dei bassi è un metodo efficace per imparare queste regole, semplicemente perché, tendenzialmente, un basso ha poche possibili soluzioni, da un punto di vista di funzioni armoniche, mentre una melodia talvolta può avere tante soluzioni possibili.

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Tecnica / Re:Difficoltà di lettura
« il: Febbraio 09, 2022, 10:21:33 pm »
Ciao, ti consiglierei il metodo "A prima vista", di J. Norris, rigorosamente suonando tutti gli esercizi senza mai guardare la tastiera, piuttosto sforzandoti di guardare solo ed esclusivamente lo spartito.

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Tecnica / Re:Gigue dalla Partita n° 1 in Si-b maggiore BWV 825
« il: Gennaio 08, 2022, 07:08:41 pm »
Personalmente mi trovo più comodo suonando le semiminime con la destra all'inizio e passandole alla mano sinistra all'occorrenza. In ogni caso, la soluzione tradizionale è senz'altro quella di suonare le semiminime con la mano sinistra, come per l'altro specifica Czerny nella sua edizione (in cui tra l'altro suggerisce un tempo piuttosto lento, stranamente):

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