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Post - Pianoth

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Tecnica / Re:Aiuto!! consiglio
« il: Febbraio 28, 2020, 11:49:16 pm »
L'irrigidimento non è mai normale. Sicuramente devi iniziare lentamente, forte no, dipende... Se suoni di forza invece che di peso è possibile che questo ti causa irrigidimento quando suoni forte, quindi per ora magari studia suonando sempre intorno a un mezzo forte, e pratica forte delle cadute di peso

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Tecnica / Re:Aiuto!! consiglio
« il: Febbraio 24, 2020, 04:41:58 pm »
Certo, puoi riprendere direttamente con gli studi di clementi del Gradus, ma anche dall'op. 799 di Czerny in realtà va bene, dal momento che non credo che segui un programma ben preciso. Se vuoi più varietà possibile puoi anche provare la Master School in 7 volumi di Alberto Jonas, li troverai esercizi di qualsiasi livello su qualsiasi argomento (ma esercizi, non studi).

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Tecnica / Re:Corso Yamaha per bambini VS Maestro privato
« il: Febbraio 20, 2020, 08:57:32 pm »
Il corso Yamaha per chi lo insegna è molto difficile, non è un problema dell'insegnante che manca di autorità, è proprio il metodo che è strutturato in un certo modo, secondo certi modelli pedagogici, costruiti attorno specificatamente a bambini di una certa fascia di età, che sperimentalmente sono risultati efficaci. Per questo motivo, passare dal metodo Yamaha a qualsiasi altro metodo può causare seri problemi secondo me, perché si interrompe il percorso e potenzialmente si perdono progressi (il che è grave a questa età, dato che si ha un'elevatissima neuroplasticità), e inoltre si passa da un metodo costruito con una certa logica, a un metodo completamente diverso che potrebbe anche non necessariamente avere una logica ben costruita e adattata per bambini di quella fascia di età... Personalmente se fossi nella stessa situazione continuerei a fidarmi del maestro in questione, sicuramente sarà in grado di venirne a capo, almeno per fino a 8 anni, magari, poi da lì in poi si vedrà. Cambiare metodo prima mi pare troppo controproducente.

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Quale pianoforte? / Re:Privia PX870
« il: Febbraio 05, 2020, 06:43:29 pm »
Esistono tastiere digitali che non hanno speakers e possono essere suonate con solo cuffia... Ma il Casio Privia PX870 è dotato di un sistema da 40 W di 4 speakers, quindi dovrebbe essere in grado di riprodurre suoni senza cuffie.
Non saprei a cosa può essere dovuto il problema, in ogni caso.

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Manutenzione / Re:Kawai CA 78
« il: Gennaio 28, 2020, 07:18:04 pm »
La discussione è continuata privatamente su facebook (lo scrivo per futuri lettori del topic).

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Manutenzione / Re:Kawai CA 78
« il: Gennaio 28, 2020, 12:06:48 am »
Mah, ti dirò, io con il mio Kawai CA78, senza dovere minimamente ricorrere al Virtual Technician, ho anche provato a casa mia l'intero Concerto per violoncello di Dvorak in Si minore ridotto per pianoforte e violoncello, senza riscontrare assolutamente nessun problema di accordatura. Se sostieni che anche facendo un reset di tutte le impostazioni ottieni un risultato insoddisfacente, forse potrebbe essere che il tuo modello in particolare, per qualche motivo, presenta dei problemi, e onestamente ti chiederei di condividere con noi il suono del tuo Kawai CA78. Ho persino rapidamente controllato l'accordatura con accordatore alla mano e non ho riscontrato problemi significativi.Tra l'altro, sostieni che lo scalino di 1 cent è troppo ampio per un'accordatura perfetta, ed è vero, in parte... Ma sei consapevole del fatto che 1 cent di differenza è così piccolo da essere quasi impercettibile? Dici che si percepiscono differenze addirittura di quarti di tono, ma un quarto di tono sono 50 cent, quindi queste differenze, se davvero le riscontri, si possono correggere facilmente, a meno che è l'altro strumentista a stonare. Un altro discorso è se vuoi cambiare il temperamento, quindi passare da un equabile a uno non equabile, ma è una cosa di cui la maggior parte degli utilizzatori di un digitale non hanno realmente bisogno, nemmeno nel caso in cui si suona con un altro strumentista, che di norma dovrebbe comunque essere abituato a suonare con pianoforti acustici accordati con temperamento equabile, senza contare il fatto che in ogni caso sarebbe meglio usare uno strumento vero e proprio per queste cose.Aspettiamo ulteriori dettagli sulla tua esperienza, in ogni caso.
Ciao Pianoth, sto considerando il kawai 78 ma in zona e anche più non lo trovo da provare...posso sapere se ha i tasti neri rivestiti in plastica e poi, saresti così gentile da registrare qualcosa per me? Grazie...ne ho sentite un po belle ma anche un po brutte su questo pianoforte!

Ciao, adesso è tardi quindi non posso fare un video, ma intanto ti mostro una foto dei tasti dalla quale puoi vedere come sono fatti i tasti neri:

La sensazione che si ha sui tasti neri è ancora più piacevole di quella che si ha sui tasti bianchi, almeno personalmente l’impressione che ebbi fin da subito è quella che si ha quando si suona uno Yamaha C3, non c’è assolutamente nulla di plasticoso nella tastiera.
In ogni caso, non sono aggiornato sugli ultimi modelli Kawai. È possibile che non si trovi più facilmente il CA78 perché magari hanno prodotto qualcosa di meglio che non conosco.
Riguardo il suono del digitale, anche se lo ritengo buono, preferisco usare Pianoteq, e le registrazioni che possiedo del Kawai CA78 credo che siano tutte con Pianoteq, quindi non avrebbe senso condividerle. Se trovo tempo e mi ricordo comunque farò un video.

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Tecnica / Re:Studio berens op61
« il: Gennaio 26, 2020, 12:05:22 am »
Livello equivalente all'op. 299 di Czerny.

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Tecnica / Re:Mozart sonate
« il: Gennaio 21, 2020, 11:16:41 pm »
La K332 è tra le più impegnative... Anche se c'è da dire che comunque non c'è una differenza abissale di livello tra tutte le sonate di Mozart

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Tecnica / Re:Piano di studi per bambini (che hanno perso la voglia)
« il: Gennaio 21, 2020, 10:31:27 pm »
Innanzitutto, presumo da quello che scrivi che intendi chiedere un suggerimento per un programma di tipo più classico. In caso contrario puoi ignorare tutto quello che ho scritto sotto e semplicemente affidarti a qualunque metodo moderno. Altrimenti... Dato che scrivi in un forum italiano, questa mi sembra la risposta più ovvia: potresti facilmente copiare i programmi dei conservatori, ad esempio questo era il programma del vecchio ordinamento (naturalmente non veniva studiato tutto ciò che è elencato, si faceva giusto una selezione tra le cose disponibili a parte poche cose obbligatorie). Oppure, puoi cercare nei siti di conservatori se propongono un repertorio. Con il nuovo ordinamento ogni conservatorio propone programmi diversi, il conservatorio di Salerno ad esempio propone questo, ma parte già da un livello molto avanzato perché questo conservatorio non ha programmi per i preaccademici di pianoforte. In alternativa ancora potresti provare a creare un programma graduale partendo dai livelli ABRSM, ad esempio.

L'unico problema è che, se pure riuscissi a creare un programma perfettamente graduale, una volta raggiunto un certo livello è molto difficile proseguire completamente senza l'ausilio di un insegnante, che non solo spiega come risolvere problemi tecnici ma soprattutto insegna a leggere ed interpretare la musica, che è la cosa decisamente più complessa da imparare da soli. Però, io una risposta te la voglio dare. Innanzitutto ti consiglierei di leggere tanti libri di musica, ad esempio libri di teoria musicale, armonia, e qualsiasi altra cosa su cui riesci a mettere le mani, inclusi libri non "da studio" come quelli di Charles Rosen, Piero Rattalino, Luca Ciammarughi e così via.

Inoltre ci sono tanti libri che spiegano la tecnica, e permettimi di parlare di questo argomento più nel dettaglio. Purtroppo ci sono moltissimi libri che potenzialmente, senza la guida di un buon insegnante, possono fare danni: non solo peggiorare la tecnica, ma persino implementare dei movimenti che il corpo non dovrebbe mai fare, al punto che, se si aumentasse il numero di ore di studio, si potrebbe arrivare ad infortuni, come tendinite, distonia, e altre patologie di questo tipo. Su questi libri andrò più nel dettaglio più sotto.

Dunque, personalmente, considerando la tua situazione, ti consiglio innanzitutto ti costruirti un programma graduale per arrivare a un livello equiparabile come minimo a un terzo anno del vecchio ordinamento, che è il livello minimo da cui le cose iniziano a farsi più interessanti, e direi che lo possiamo definire come il possedere tutti questi requisiti:
- Conoscere tutte le scale almeno per moto retto e contrario, che trovi qui, è sufficiente anche solo fino a pagina 14;
- Conoscere almeno 3 invenzioni a 2 voci di Bach;
- Una qualunque sonatina, o anche 2, ad esempio di Clementi dell'op. 36, o di Dussek, o di Kuhlau;
- Almeno 4 brani fatti bene, consiglio di acquistare collezioni come Il mio primo della Ricordi, o Easy Piano Pieces and Dances della Barenreiter, o anche Urtext Primo della Wiener, limitandoti come autori solo a Bach, Haydn, Handel, Mozart e Beethoven per ora. Non occorrono tutti gli autori naturalmente. La Ricordi è la più datata e soprattutto non è "Urtext", ossia contiene indicazioni che non sono autentiche dei compositori, e per di più propongono interpretazioni abbastanza discutibili, quindi generalmente non la consiglierei, tuttavia è l'edizione che è sicuramente più semplice da usare per un autodidatta, dato che spesso le altre edizioni non hanno legature, articolazioni e hanno pochissime dinamiche, specialmente per quanto riguarda gli autori che ho elencato;
- Almeno 6 studi dell'op. 299 di Czerny, andrebbero bene anche studi equivalenti ma ti dico quest'opera nello specifico così il livello minimo è garantito. Noterai in quest'opera che le velocità indicate sono estremamente alte, ignora per ora le velocità indicate, che sono rivolte solo a pianisti che intendono raggiungere massimi livelli di virtuosismo. Raggiungere metà del tempo indicato già è sufficiente, se poi si riesce a raggiungere un tempo anche un po' superiore è anche meglio, basta che non si arriva alla fine dello studio stanchi (in generale, se si sente qualunque dolore o tensione ci si dovrebbe fermare).

Una volta che, per conto vostro, avrete raggiunto questo livello minimo dal quale le cose iniziano a farsi più interessanti, ti consiglio di leggere il libro di Thomas Mark What Every Pianist Needs to Know About the Body, che non è un libro di tecnica, ed è scritto in maniera un po' difficile, ma ti aiuterà ad evitare danni qualunque cosa tu, e quindi anche tua figlia decidiate di affrontare. Naturalmente è possibile anche leggerlo fin da subito, ma punterei prima a cercare di raggiungere il livello minimo il prima possibile.

Raggiunto il livello minimo, il mio consiglio è di iniziare a leggere la Master School of Piano Playing and Virtuosity di Alberto Jonás, in 7 volumi, interamente scaricabile dal link che ho dato (clicchi su uno qualunque dei 7 volumi, aspetti 15 secondi e puoi scaricare gratuitamente). Nella Master School troverai tutti gli esercizi tecnici che ti potrebbero mai essere utili, dalle basi più assolute fino ai massimi livelli di virtuosismo, e gli ultimi 2 volumi insegnano persino un po' ad interpretare. Unica cosa a riguardo, tieni conto che sono libri della prima metà del 1900, quindi, anche se sicuramente sono utili, sono piuttosto datati in termini di interpretazione pianistica.

Sconsiglio assolutamente altri eserciziari come quello di Cortot, o altri libri di esercizi come Hanon, Pischna, Longo, Cesi, Liszt, Brahms e altri, perché non hanno descrizioni su come eseguire gli esercizi, e quando le hanno sono vaghe, o addirittura potenzialmente pericolose. Piuttosto, magari puoi vedere su Youtube i video di canali come Josh Wright, The Art of Piano Technique, The Golandsky Institute e simili, in cui troverai informazioni utili in merito soprattutto alla tecnica pianistica (occhio però che spesso e volentieri altri canali dicono cose completamente contradditorie, forse mi limiterei giusto ai 3 che ho menzionato).

A dirla tutta, la Master School, che ti ho consigliato, sarebbe rivolta a pianisti che hanno già un certo livello, ma se esegui gli esercizi a un tempo molto lento sicuramente ne trarrai giovamento anche al tuo livello. Nelle prime pagine del primo libro, che devi assolutamente leggere, troverai la spiegazione di come usare questi 7 volumi, oltre a un suggerimento di routine di studio giornaliera a seconda del tempo a disposizione. Il minimo tempo di studio che propone è 2 ore giornaliere, che in effetti è un po' il minimo che si dovrebbe studiare ogni giorno se si vuole sperare di avere risultati entro troppi anni (specialmente considerando che nel tuo caso si studia senza guida), però nella sua routine dà decisamente fin troppo spazio ad esercizi tecnici, quindi non consiglio affatto di seguirla alla lettera: di tutta la lista di studi tecnici che propone ogni giorno ti consiglierei di farne al massimo 1 o 2 ogni giorno, insomma non superare 10-20 minuti di tecnica al giorno. Anzi, almeno all'inizio forse non supererei nemmeno i 5 minuti. Inoltre, anche se il libro è pienissimo di suggerimenti di tecnica generalmente buoni, ti consiglio di evitare esercizi potenzialmente pericolosi, in particolare quelli che hanno note tenute mentre si fa estendere la mano. In generale, se senti dolori o fastidi di qualsiasi tipo mentre suoni, vuol dire che c'è qualcosa che non va, e conviene fermarsi immediatamente. Naturalmente se trovi qualche esercizio che ti sembra essenziale e non riesci ad eseguirlo puoi sempre chiedere suggerimento qui o altrove. Ultima cosa, ignora qualunque velocità indicata indicata nella Master School, e non lasciarti spaventare o demoralizzare dalla difficoltà di molti esercizi. Falli lentissimi all'inizio, poi piano piano, con gli anni in teoria si dovrebbero riuscire a raggiungere buone velocità.

Al di là degli esercizi della Master School, vanno bene invece studi tecnici, come quelli proposti dai programmi conservatoriali, di Czerny, Bertini, Pozzoli, Berens, Cramer, Heller, e così via. Con gli studi, abbi premura di selezionare sempre almeno 1 studio che fa lavorare la mano sinistra ogni 2 o 3 della mano destra, e possibilmente cerca di variare i temi, non fare studi sempre sulla stessa difficoltà. È abbastanza comune fare lavorare di più la mano destra, puntare all'assoluta equità delle due mani è una cosa abbastanza utopistica a dire il vero, però almeno non andare a selezionare solo studi per mano destra e cerca di creare varietà anche con gli studi per mano sinistra. Spesso gli studi in una qualsiasi opera sono già disposti in un'ordine appropriato per essere studiati, specialmente i primi numeri.

Insomma, io ti ho dato più o meno una risposta alla tua richiesta. Però, te lo dico chiaramente: non aspettarti che funzionerà, anzi, credo che l'ipotesi più probabile sarà che a un certo punto verrà raggiunto un muro, che nella maggior parte dei casi viene superato solo con un buon insegnante, purtroppo. Anche già raggiungere il livello minimo potrà creare molta difficoltà, purtroppo il pianoforte è uno strumento che richiede moltissimo studio, e realisticamente parlando non puoi aspettarti di raggiungere un livello realmente buono prima di svariate migliaia di ore di studio complessive.

Se non ti è chiara qualsiasi cosa che ho scritto, o necessiti di ulteriori consigli su qualche argomento, chiedi pure.

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Tecnica / Re:Mozart sonate
« il: Gennaio 21, 2020, 07:43:00 pm »

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Di tutto e di più / Re:Scene infantili schumann op15
« il: Gennaio 21, 2020, 07:36:45 pm »
Le scene infantili non sono affatto dei brani semplici purtroppo, alcuni brani hanno delle piccole insidie tecniche... Ci vuole studio, più di questo non ti posso dire, non sapendo il tuo livello e come studi.

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Quale pianoforte? / Re:Aiuto
« il: Gennaio 17, 2020, 11:13:52 pm »
Se ti è possibile evita marche cinesi, si deteriorano rapidamente o comunque sono di qualità significativamente inferiore rispetto alla concorrenza. Qualsiasi venditore di pianoforte cercherà sempre di darti il peggio che ti può offrire vendendotelo come qualcosa di incredibile.
Detto ciò, presumo che con quel budget intendi prendere un pianoforte verticale (forse sarebbe possibile trovare anche qualche coda usato ma per trovare pianoforti a coda decenti direi che è impossibile scendere al di sotto di 5000€), in tal caso cerca possibilmente marche tedesche, o al limite Yamaha, o Kawai (tra i due però è sempre preferibile Yamaha perché Kawai ha una meccanica molto più debole e meno duratura). Con l'usato sicuramente risparmi, ma l'usato va provato per capire in che condizioni è e quanto è vecchio.
Se non sei assolutamente in grado di valutare un pianoforte, e non conosci nessun pianista minimamente preparato in questo senso, purtroppo è un po' difficile aiutarti più di così.
Naturalmente è possibile anche acquistare strumenti online, se i tuoi rivenditori locali non dispongono di qualcosa di accettabile a un buon prezzo, ma come siti considerabili affidabili ti suggerisco solo klaviano e thomann (ho inserito dei link che portano direttamente su delle pagine che potrebbero esserti utili). A volte si riescono a trovare anche offerte notevoli su ebay, o persino il marketplace di facebook, ma eviterei di consigliare di cercare anche lì, o su altri siti come strumentimusicali.

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Teoria musicale / Re:Giri armonici
« il: Gennaio 01, 2020, 08:37:07 pm »
Benvenuto.
Il problema è che la definizione generica di giro armonico è... Un qualsiasi gruppo di armonie in una data tonalità, che si può ripetere a piacere. Lo scopo dell'esistenza dei giri armonici è di facilitare la composizione, e anche di aumentare ripetizioni nella musica, che contribuiscono, solitamente, a rendere l'ascolto più semplice. Proprio per questo motivo molta musica non colta li utilizza.
Di conseguenza, penso che puoi capire che non esiste un singolo giro armonico, ma al contrario ne esistono moltissimi, praticamente infiniti, ma tra questi, ce ne sono alcuni che vengono incontrati più spesso nella musica. Il discorso vale sia per i giri armonici maggiori che quelli minori.
Ultima considerazione da fare, la maggior parte della musica non colta usa tonalità maggiori, e quindi giri armonici maggiori. Di conseguenza, solitamente in manuali per principianti i giri armonici minori non vengono assolutamente trattati, e tutto sommato ha senso. Limitati solo a sapere che alcuni giri armonici maggiori funzionano anche in minore, con le dovute aggiunte di alterazioni (ad esempio I IV V I in minore richiede l'innalzamento della terza nel V di solito, per questioni di armonia).

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Armonia / Re:Numerare basso
« il: Dicembre 15, 2019, 11:11:24 am »
Ma mi pare che sia già numerato ???  Forse intendi dire che devi mettere i gradi su ogni nota del basso? In tal caso conviene assolutamente che lo fai da sola, sicuramente ti sarà stato dato un manuale che spiega come fare... Se hai dubbi al massimo posta la tua soluzione, anche se sicuramente sbagliata, e ti possiamo aiutare.

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Tecnica / Re:Grandes études de Paganini, S. 141 n 6
« il: Novembre 29, 2019, 11:01:32 pm »

Tecnica "piccola"? A dire il vero, tra studiare gli studi di Chopin e quelli di Liszt, è meglio studiare quelli di Chopin, perché sono molto più formativi: tutti i pianisti di un certo livello idealmente li dovrebbero affrontare tutti o quasi tutti.

Comunque, sempre 2-4 è la diteggiatura autentica di Liszt... Ma ti dico la verità, quasi nessuno rispetta le diteggiature di Liszt in questi casi, specialmente ad alti livelli: anche in Mazeppa, Liszt mette 24 su tutte le terze delle prime pagine, il che limita moltissimo la velocità massima possibile. Di conseguenza, ad alti livelli oggi non c'è nessuno che mette sempre 24 (o almeno, non che io sappia).
Quindi metti qualsiasi diteggiatura, l'importante è che rendi l'effetto giusto, cioè di certo non devi andare a creare un legato con quelle terze.

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