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meggaiver89

Dato che è il mio primo pianoforte acustico e non sono un esperto in materia,  quando vado dal venditore mi piacerebbe elencargli tutti i problemi che ha avuto fin' ora con le rispettive soluzioni che non sono state attuate. Anche il secondo accordatore che è venuto, che è più in gamba "sicuramente" ma anche della stessa ditta mi ha detto di aver sistemato correttamente i tasti che il suo collega ha .......   (non lo ha detto esplicitamente ma non poteva negare l'evidenza davanti ai miei occhi) e che è tutto ok. In Pratica mi voglio preparare per affrontare nell'eventualità di complicazioni ( dovesse fare storie quando vado ad attuare la permuta) il venditore ad armi pari.

Pianoaccordatore

  • Visitatore
Andiamo per ordine e partiamo dal problema maggiore ovvero le mortase dei tasti.

Le guarnizioni in feltro di panno di kasimir (quelle sotto il tasto) risultano usurate e quindi necessitano di intervento di sostituzione. Il primo accordatore invece di sostituirle, ha fatto l'opposto, ovvero ha cercato di avvicinare i 2 lembi laterali andando a forzare e (probabilmente compromettere il legno del tasto).

Il perno di guida del tasto che non è più in posizione verticale ma si trova inclinato deve essere riportato in posizione verticale come gli altri. Per tale operazione è necessario l'apposito strumento.

La molla che è uscita da sotto il montante è possibile reinserirla con apposita pinzetta senza dover estrarre il meccanismo.


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sergiomusicale

Purtroppo credo che pianoaccordatore sia stato troppo buono nei riguardi dell"esperto" in questione, dato che sarebbe già stato plausibile l'intervento di "strizzamento" di fronte ad un problema di lasco del tasto (io credo sia criminale.. ma comunque fisicamente comprensibile) , il fatto è che invece il primo intervento era stato fatto per liberare i martelletti (fatto inutile perché i tasti tornavano già in posizione da soli e quindi non era colpa loro) e quindi è stata allargata l'asola, (che come dice nel primo intervento meggaiver89  ha comportato che il tasto ciottolava a destra e sinistra... quindi penso che lo strizzamento sia da imputare al secondo intervento (ma anche in questi caso il "girare il pernio" come regolazione mi sembra un assurdo...) morale della favola  per me tutti e due i tecnici sono da evitare, occorre tornare dal venditore e chiarire che tecnici accordatori come quelli che ha inviato non li volete più vedere! se li tenga lui a casa sua!!!  che se vuoi tenere il pianoforte deve sostituirti i tasti incriminati (controlla anche gli altri -tanto hai visto come si sfilano e quindi puoi uno per uno rivederli tutti- ricorda che un tasto sfibrato alla maniera di quelli delle foto non ha più la tenuta nel tempo e non lo puoi più riparare sostituendo solo il feltro perchè il legno lateralmente ha perso di resistenza) occorre raddrizzare come detto da pianoaccordatore i perni avvitati e quindi trovare un vero tecnico che sappia il suo mestiere e trovi veramente la causa del blocco dei martelletti... con molta pazienza e dopo aver studiato un pò dovresti riuscirci anche da solo...ma te lo sconsiglio, perché si possono prendere degli abbagli - certamente trattare un pianoforte come hanno trattato il tuo credo che non sia neppure nelle abitudini del peggiore dei mobilieri ;)  ---se dovessi cambiare il pianoforte cerca un altro canale per la ricerca di un bravo tecnico...--

meggaiver89

Salve, grazie delle vostre risposte, volevo dirvi che alla fine ho sostituito il piano con un U3H matricola n° 2317079  (dovrebbe essere tra il 1976-1977) con 550€ di differenza. ha un suono leggermente meno brillante rispetto al precedente e prima di confermarlo per la sostituzione l'ho rigirato come un "calzino", mancava poco che iniziavo controllare anche i perni sotto i tasti ;D ;D ;D. Devo dire che il mobile e la meccanica almeno a vista è impeccabile e la tastiera è anche più scorrevole. Grazie ancora per il vostro aiuto "nell' inchiesta". Adesso come mi avete consigliato devo cercare un buon tecnico. Speriamo bene....  :-\

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sergiomusicale

Grazie di averci informato, spesso non si riesce a sapere "come è finita". Non preoccuparti della minor brillantezza, alcune volte certi pianoforti sembrano più brillanti perché hanno i feltri induiriti (cosa quindi non buona  :-\, in certi casi da regolare mediante intonazione), l'importante è invece che abbia la tastiera come dici tu "scorrevole". Buona Musica!!!

Arfl


saverio

Scusate....,ma io ho visto un perno guida-tasti anteriore,non posizionato correttamente,quello,per intenderci,relativo al tasto diatonico di destra....penso che in quella posizione provochi un ulteriore attrito nella propria mortasa feltrata??.....chiedo lumi a pianoaccordatore.
Cordialità
saverio

Pianoaccordatore

  • Visitatore
Certamente. I perni di guida dei tasti devono stare in posizione verticale affinchè i tasti non incontrino resistenze negative.