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Gaspard de la nuit

(1/1)

sergiomusicale:
Gaspard de la nuit   di Maurice Ravel
Dopo aver letto della bellezza dell’opera, ed averla ascoltata...mi è venuta la voglia di sapere cosa aveva ispirato Ravel, quindi sono andato in cerca dell’opera di Bertrand, non accontentandomi della descrizione data su Wikipedia (vedi sotto).
Ho trovato l’opera solo in lingua, e mi sono dato daffare per tradurla, almeno per la parte di interesse. Ecco che, con molti errori ed inesattezze, si riesce però a decifrare l’atmosfera ed il sentiment! Di tutto questo lavoro faccio partecipi gli amici del forum…
E’ ovvio che tutto quanto fatto ha poco a che fare con la tecnica pianistica in quanto tale, ma offre invece spunti per meglio comprendere cosa a volte porta gli autori a creare le loro opere, e credo sia comunque importante e faccia riflettere il collegamento tra opera ispiratrice e traduzione musicale.

L’introduzione generale ai tre componimenti (ed agli altri non riportati) appare interessante, anche se lunga e complessa ed ho pensato di lasciarla a disposizione come allegato. La traduzione è stata fatta con Google e non è molto precisa, ma offre già una notevole chiave di lettura.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gaspard_de_la_nuit
due esecuzioni:
Arturo Benedetti Michelangeli esecuzione del 1960
https://www.youtube.com/watch?v=hTxX2WYYblo
1. Ondine 0:00 2. Le Gibet 5:28 3. Scarbo 10:38
Khatia Buniatishvili esecuzione del 2019
https://www.youtube.com/watch?v=f39a8rhk8mI
1. Ondine 00:00 2. Le Gibet 06:30 3. Scarbo 14:23

-Aloysius Bertrand – autore dell’opera testuale
https://it.wikipedia.org/wiki/Aloysius_Bertrand
https://en.wikipedia.org/wiki/Gaspard_de_la_Nuit_(poetry_collection)
https://www.elapsus.it/2012/01/gaspard-de-la-nuit-aloysius-bertrand.html
il libro in pdf
in francese: https://freeditorial.com/en/books/gaspard-de-la-nuit/
in inglese -occorre registrazione- free: https://www.bojbook.com/posts/louis-aloysius-bertrand-s-gaspard-de-la-nuit/
appunti sulla musica etc.
https://mobiparadise.mobi/gaspard-de-la-nuit-ondine-52/
https://interlude.hk/le-gibet/
parti di testo di riferimento per l’opera su Gutenberg
http://self.gutenberg.org/articles/Gaspard_de_la_nuit
di seguito i tre elementi che hanno ispirato l’opera -testo originale e di seguito la traduzione (fatta con Google-) :

Ondine
Je croyais entendreUne vague harmonie enchanter mon sommeil,Et près de moi s'épandre un murmure pareilAux chants entrecoupés d'une voix tristeet tendre.CH. BRUGNOT.Les deux Génies.«Écoute!Écoute!C'est moi, c'est Ondine qui frôle de ces gouttes d'eau les losanges sonores de ta fenêtre illuminée par les mornes rayons de la lune; et voici, en robe de moire, la dame châtelaine qui contemple à son balcon la bellenuit étoilée et le beau lac endormi.«Chaque flot est un ondin qui nage dans le courant, chaque courant est un sentier qui serpente vers mon palais, et mon palais est bâti fluide, au fond du lac, dans le triangle du feu, de la terre et de l'air.«Écoute!Écoute!Mon père bat l'eau coassante d'une branche d'aulne verte, et mes soeurs caressent de leurs bras d'écume les fraîches îles d'herbes, de nénuphars et de glaïeuls, ou se moquent du saule caduc et barbu qui pêche à la ligne.»Sa chanson murmurée, elleme supplia de recevoir son anneau à mon doigt, pour être l'époux d'une Ondine, et de visiter avec elle son palais, pour être le roi des lacs. Et comme je lui répondais que j'aimais une mortelle, boudeuse et dépitée, elle pleura quelques larmes, poussa unéclat de rire, et s'évanouit en giboulées qui ruisselèrent blanches le long de mes vitraux bleus.
Ondine
Mi sembrava di sentire una vaga armonia incantare il mio sonno, e vicino a me un mormorio simile a canti intervallati da una voce triste e tenera. BRUGNOT I due Geni "Ascolta! Ascolta! Sono io, sono Misty, che sfrega queste gocce d'acqua contro i diamanti sonori della tua finestra illuminata dai cupi raggi della luna; e qui, in una veste moiré, la signora del castello che guarda dal suo balcone la campana della notte stellata e il bellissimo lago addormentato. Il palazzo è costruito fluidamente, in fondo al lago, nel triangolo di fuoco, terra e aria. "Ascolta! Ascolta! Mio padre batte l'acqua gracchiante con un ramo di ontano verde, e le mie sorelle accarezzano con le loro braccia spumeggianti le fresche isole di erbe, ninfee e gladioli, dove deridono il salice barbuto deciduo che pesca con la sua linea." La sua canzone sussurrava, la supplicava di ricevere il suo anello al dito, di essere marito di una Ondine e di visitare con lei il suo palazzo, di essere il re dei laghi. E mentre le rispondevo che amavo un mortale imbronciato e infastidita, pianse qualche lacrima, scoppiò a ridere e svanì nelle docce che scorrevano bianche lungo le mie finestre blue.

Le Gibet
(Que vois-je remuer autour de ce Gibet?– Faust.)
Ah! ce que j'entends, serait-ce la bise nocturne qui glapit, ou le pendu qui pousse un soupir sur la fourche patibulaire?
Serait-ce quelque grillon qui chante tapi dans la mousse et le lierre stérile dont par pitié se chausse le bois?
Serait-ce quelque mouche en chasse sonnant du cor autour de ces oreilles sourdes à la fanfare des hallali?
Serait-ce quelque escarbot qui cueille en son vol inégal un cheveu sanglant à son crâne chauve?
Ou bien serait-ce quelque araignée qui brode une demi-aune de mousseline pour cravate à ce col étranglé?
C'est la cloche qui tinte aux murs d'une ville sous l'horizon, et la carcasse d'un pendu que rougit le soleil couchant.
Serait-ce quelque escarbot qui cueille en son vol inégal un cheveu sanglant à son crâne chauve?
Ou bien serait-ce quelque araignée qui brode une demi-aune de mousseline pour cravate à ce col étranglé?
C'est la cloche qui tinte aux murs d'une ville sous l'horizon, et la carcasse d'un pendu que rougit le soleil couchant.
La Forca
(Cosa vedo muoversi in questa forca? - Faust.) Ah! quello che sento, sarebbe il vento notturno che urla, o l'impiccato che emette un sospiro sulla sinistra forchetta? Potrebbe essere un grillo che canta, rannicchiato nel muschio e nell'edera sterile che per pietà pende dal legno? Potrebbe essere una mosca da caccia che suona il clacson attorno a quelle orecchie sorde alla fanfara a lui? Potrebbe essere qualche scarabeo che strappa un capello insanguinato dalla sua testa calva nel suo volo irregolare? O è un ragno che ricama mezzo metro di mussola per una cravatta su quel colletto strangolato? È la campana che suona sui muri di una città sotto l'orizzonte, e la carcassa di un impiccato arrossato dal sole al tramonto.

Scarbo
Mon Dieu, accordezmoi, à l'heure de ma mort, les prières d'un prêtre, un linceul de toile, une bièrede sapin et un lieu sec.Les patenôtres de Monsieur leMaréchal.«Que tu meures absous ou damné, marmottait Scarbo cette nuit à mon oreille, tu auras pour linceul une toile d'araignée, et j'ensevelirai l'araignée avec toi!Oh! que du moins j'aie pour linceul, lui répondaisje, les yeux rouges d'avoir tant pleuré,une feuille du tremble dans laquelle me bercera l'haleine du lac.Non!ricanait le nain railleur,tu serais la pâture de l'escarbot qui chasse, le soir, aux moucherons aveuglés par le soleil couchant!Aimestu donc mieux, lui répliquaisje, larmoyant toujours,aimestu donc mieux que je sois sucé d'une tarentule à trompe d'éléphant?Eh bien,ajoutatil,consoletoi, tu auras pour linceul les bandelettes tachetées d'or d'une peau de serpent, dont je t'emmailloterai comme une momie.«Et de la crypte ténébreuse de StBénigne, où je te coucherai debout contre la muraille, tu entendras à loisir les petits enfants pleurer dans les limbes.»
Scarbo
Mio Dio, concedimi, nell'ora della mia morte, le preghiere di un sacerdote, un sudario di lino, una birra di abete e un luogo asciutto. I paternostri del signor Maresciallo. "Sia che tu muoia assolto o notte nel mio orecchio , avrai una tela di ragno come sudario, e io seppellirò il ragno con te! che almeno ho come sudario, risposi, con gli occhi rossi per aver pianto tanto, una foglia di pioppo in cui il respiro del lago mi cullerà. No! il nano sogghignò sogghignando, sareste il cibo dello scarabeo che caccia, la sera, moscerini accecati dal sole che tramonta! Ti amo di più, risposi, ancora in lacrime, ti amo meglio di come non fossi stato risucchiato da una tarantola a proboscide di elefante? le fasce macchiate d'oro con una pelle di serpente, con cui ti fascierò come una mummia. "E dall'oscura cripta di S. Benigna, dove ti sdraierò ritto contro il muro, sentirai a loro agio i bambini piangere dentro limbo."

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