0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Ravel703

Bach33 in crisi : seconda puntata
Aprile 21, 2018, 05:21:17 pm
Ringrazio di cuore chi avrà la pazienza di leggere fino alla fine.

Ciao a tutti... Mi presento, forse alcuni si ricorderanno di me , sono il "bach33" che quasi un'anno fa ha aperto un topic a proposito della propria indecisione sulla scelta di intraprendere seriamente gli studi musicali ( intitolato "crisi di scelte: aiuto).
Ho creato un nuovo account perché non sono più riuscito ad accedere con il precedente e di conseguenza non sono nemmeno riuscito a rispondere alle persone che avevano speso un po' del proprio tempo per commentare il topic,  chiedo scusa per questo :'(

Alla fine sono giunto ad una decisione , ed ho scelto il pianoforte , ma in questi ultimi mesi mi sta tormentando un problema apparentemente di poco conto ma che sta rimettendo in discussione questa mia scelta..

Ebbene sì , si parla della corretta postura da avere al pianoforte e più precisamente la giusta altezza da avere rispetto al pianoforte, o almeno credo che il problema sia questo. Infatti negli ultimi mesi , più o meno da gennaio avverto dolore e tensione al mano quando suono e questo rallenta terribilmente i miei progressi dal momento che mi riesce del tutto impossibile esercitarmi proprio perché non riesco ad andare oltre alle prime battute. La questione risulta enigmatica dal momento che non ho mai avuto questo problema da 5 anni che suono il pianoforte e soprattutto è un problema che riscontro solo ed unicamente con LA MANO DESTRA e questo mi manda seriamente in confusione perché in qualche modo il fatto che io abbia problemi solo alla mano destra esclude che siano dovuti alla postura e ad una altezza errata della panchetta. Il problema potrebbe anche essere -come asserisce la mia insegnante- dovuto al pianoforte che uso ,il quale, pur essendo con tasto pesato non richiede di articolare. Inoltre quello che mi fa pensare ad un problema di postuta è il fatto che non sempre sento tensione e dolore alla mano e alle dita , ma talvolta all'avambraccio o alla spalla e , in alcuni rarissimi momenti la mano destra scorre come olio ma a farmi male è la sinistra , mentre in altri casi entrambe le mani /braccia funzionano a pennello ma avverto una tensione lombare insostenibile al punto da farmi smettere di suonare. Né io né la mia insegnante siamo riusciti a venire a capo del problema e YouTube non è d'aiuto dal momento che tutti i pianisti suonano con altezze e posizione completamente differenti! Passando da Horowitz e  Gould che suonano con i gomiti parecchio più bassi della tastiera, ad un cziffra che suona con gli avambracci perfettamente paralleli al pavimento per arrivare a Rubinstein che suona praticamente in piedi! Ed è del tutto diversa anche la curvatura della mano, ad esempio Horowitz suona con le dita distese e all'opposto pogorelich tiene praticamente le mani chiuse...e in mezzo tutta una gamma di sfumature . Dicasi lo stesso per la distanza della panchetta dal pianoforte, l'inclinazione lombare e la curvatura della schiena e soprattutto angolo tra braccio e avambraccio.
Ho provato tutte le altezze possibili e tutte le curvature /inclinazioni/ distanze/posizioni possibili...

Il punto è che sto avendo problemi anche su pezzi che ho sempre suonato in passato ed anche a velocità maggiori di quelle che sto tentando attualmente

Insomma il punto è che questo "inceppo" mi ha fatto rendere conto che la mia impostazione di base non è solidissima e insomma... Se è così, come potrò mai arrivare a certi livelli! :'(  da qui scaturisce la mia crisi n.2 che stavolta non è dovuta ad una indecisione ma ad un ostacolo che potrebbe essere, a questo punto, invalicabile. Chiedo disperatamente aiuto   :-\ :-\ :-\

(PS: Mi sembra superfluo precisare che ho già letto l'articolo di pianosolo sull'argomento "posizione/impostazione al pianoforte" e ho anche guardato il video di Cristian Salerno (sempre dal sito) ma sono più che altro nozioni basilari utili a chi inizia lo studio del pianoforte e tra l'altro sono gli stessi accorgimenti che mi ha sempre fornito la mia insegnante stessa)
Ultima modifica: Aprile 22, 2018, 01:42:34 am da Ravel703

*

Pianoth

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Aprile 22, 2018, 07:24:35 am
Ciao, e benvenuto di nuovo.

Ti consiglio la lettura del mio articolo in merito alla postura (e se vuoi anche un po’ delle parti successive se vuoi): https://www.facebook.com/groups/134026159943470/permalink/1903678386311563/

Il link funziona anche nel caso non avessi Facebook. La postura e la tecnica di cui parlo è nota proprio per avere risolto tanti problemi a pianisti.

Per quanto riguarda quello che noti nei grandi pianisti, sappi che, anche se si può suonare bene anche con una postura non efficiente al 100%, gli effetti negativi si incontrano con il tempo, di solito. Lo stesso Gould ha sofferto moltissimo, arrivò al punto in cui non riusciva proprio a suonare più (probabilmente a causa di una distonia, causata presumibilmente proprio dalla sua tecnica pianistica). Quindi il mio consiglio è di restare sempre bene o male sempre all’interno di certi limiti. Giusto per informazione comunque, tra sedersi bassissimo e sedersi altissimo, il male minore a mio avviso è sempre il secondo. Detto ciò, ti lascio alla lettura dell’articolo.
Ultima modifica: Giugno 21, 2018, 09:50:11 pm da Pianoth
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
Canale youtube | Ascoltarmi suonare dal vivo su twitch!
Supporta il mio contributo

*

guc

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Aprile 23, 2018, 05:15:56 pm
Proverò a condividere la mia esperienza, sperando che ti sia utile.
Per molti anni ho suonato nel modo sbagliato, in maniera contratta e usando la forza. Più i passaggi erano difficili e più mi sforzavo e mi irrigidivo con risultati deludenti e soprattutto gran mal di schiena, dolori alle spalle, agli avambracci ecc…
Poi ho scoperto la tecnica del peso e contestualmente ho capito che suonare dev’essere un piacere e che ci si può rilassare. I passaggi difficili restano difficili, molti non riesco ancora ad affrontarli e molti mi causano ancora tensione ma le cose stanno cambiando. Prima di mettermi al piano, se posso, mi sciolgo un po’, faccio cadere le dita come vogliono loro, a volte suono fregandomene se sbaglio e ciò ha disteso molto i miei nervi con uno giovamento immediato sul mio fisico. Le sere in cui sono stanco e suono alla “vecchia” maniera mi bastano 5 minuti per farmi venire mal di schiena.
Hai provato a fare esercizi di rilassamento prima di metterti a suonare?

Ravel703

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Aprile 25, 2018, 06:04:38 pm
Grazie mille della risposta ragazzi!


Quanto all'articolo che mi ha fornito ho iniziato a leggere solo la prima parte è per motivi di tempo non sono riuscito a continuare , inoltre alcuni concetti non mi erano molto chiari quindi spero di poter fare al più presto una lettura più attenta e approfondita. Però già adottando la postura lì proposta, ( molto simile a quella di cziffra) le cose sono cambiate considerevolmente!

Proverò a condividere la mia esperienza, sperando che ti sia utile.
Per molti anni ho suonato nel modo sbagliato, in maniera contratta e usando la forza. Più i passaggi erano difficili e più mi sforzavo e mi irrigidivo con risultati deludenti e soprattutto gran mal di schiena, dolori alle spalle, agli avambracci ecc…
Poi ho scoperto la tecnica del peso e contestualmente ho capito che suonare dev’essere un piacere e che ci si può rilassare. I passaggi difficili restano difficili, molti non riesco ancora ad affrontarli e molti mi causano ancora tensione ma le cose stanno cambiando. Prima di mettermi al piano, se posso, mi sciolgo un po’, faccio cadere le dita come vogliono loro, a volte suono fregandomene se sbaglio e ciò ha disteso molto i miei nervi con uno giovamento immediato sul mio fisico. Le sere in cui sono stanco e suono alla “vecchia” maniera mi bastano 5 minuti per farmi venire mal di schiena.
Hai provato a fare esercizi di rilassamento prima di metterti a suonare?
la mia situazione invece è un po' diversa: per anni ho creduto di utilizzare la tecnica del peso quando in realtà non ne ho mai usufruito realmente (infatti gli accordi mi riuscivano molto molto male ,ad esempio la mano sinistra nel notturno op.9 n.2 oppure nel preludio n. 4 di Chopin ... un incubo !) però non ho mai accusato alcun dolore o tensione se non alcune volte alla schiena. La situazione si è stravolta quando , stanco di questa mia difficoltà nell'eseguire serie di accordi ho deciso di soffermarmi realmente sulla tecnica del peso ed ho realmente capito cosa significasse "usare il peso" e infatti ho imparato a suonare gli accordi poi "comodamente " diciamo. E da quando ho iniziato a usare il peso ho iniziato ad avere problemi, ma seri! Comunque non ho mai provato a preparare il corpo prima di suonare...penso che sia una buona abitudine da prendere


Comunque ne approfitto per chiedervi se avete mai letto il libro di Attilio Brugnoli ( ha curato la revisione Delle opere di Chopin per le edizioni Ricordi) intitolato "Dinamica pianistica:trattato sull'insegnamento razionale del pianoforte e sulla motilità muscolare nei suoi aspetti pisco-fisiologici . Ho scoperto questo libro proprio perché citato dallo stesso Brugnoli nella sua revisione degli studi di Chopin, con alcuni esercizi preparatori tratti dal suddetto libro. Anche se non avete mai letto il suo libro, (che ,devo dire, è un bel mattone e anche di difficile comprensione , soprattutto per uno che , come me, non ama leggere) conoscete la tecnica pianistica che lui propone? E cosa ne pensate?

*

Pianoth

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Aprile 25, 2018, 06:39:05 pm
Sicuramente è un libro piuttosto importante storicamente. Purtroppo personalmente lo ritengo un po' datato: considera che Brugnoli è morto nel 1937, più o meno nello stesso periodo o poco più avanti ci sono stati personaggi come Matthay, Whiteside e Ortmann, che sicuramente hanno dato grandissimi contributi, ma sono superati ormai, con il Taubman Approach, la Alexander Technique, o personaggi come Sandor, Barbara Lister-Sink, Dr. Kathleen Riley, Alan Fraser, Feldenkrais e infiniti altri. In sostanza, dopo Brugnoli sono state fatte tante scoperte, che talvolta possono anche mettere un po' in discussione delle cose che afferma, anche se non tutto ovviamente. Non ritengo necessario fare esempi, anche considerando che più sopra ho condiviso quell'articolo in 4 parti sulla tecnica principale che seguo. Se proprio devo consigliare un libro sulla tecnica pianistica in italiano, direi Pianosophia: tecnica ed arte di Giovanni Stelli e Paolo Spagnolo, decisamente un po' più attuale, anche se non si tratta propriamente di un trattato di tecnica pianistica.

Comunque, essendo la tecnica pianistica un argomento piuttosto delicato e di difficile comunicazione e comprensione talvolta, quando incontri qualche punto dubbio chiedi pure, cerco di chiarire meglio, nei limiti del possibile.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
Canale youtube | Ascoltarmi suonare dal vivo su twitch!
Supporta il mio contributo

*

guc

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Aprile 26, 2018, 09:40:44 am
Se proprio devo consigliare un libro sulla tecnica pianistica in italiano, direi Pianosophia: tecnica ed arte di Giovanni Stelli e Paolo
L'ho letto e l'ho trovato molto valido, con tanti spunti interessanti

Ravel703

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Giugno 21, 2018, 03:52:07 am
Ho finalmente letto tutti e quattro gli articoli pubblicati sulla tecnica Taubman....
Ahimè mi sento estremamente scoraggiato.
Purtroppo in questi mesi la situazione non è cambiata o è cambiata davvero poco :'( adesso riesco a gestire un po' meglio la tensione ma dopo cinque minuti che suono le mie dita sono pulsanti e doloranti.

 Tra i motivi di infortuni elencati nella 4a parte ho ritconosciuto come elementi costanti della mia tecnica il polso basso e il curling...gli altri si verificano meno frequentemente ma sono comunque occasionalmente presenti.


Tutti i principi esposti nella tesi mi sembrano sicuramente molto validi e ampiamente supportati però come tu stesso hai scritto più volte è molto difficile capire determinati concetti tramite un testo.
La parte che mi è meno chiara è la terza ma per il momento ho deciso di metterla in secondo piano, prima ho bisogno di chiarire i concetti esposti nella seconda parte.

Quello che mi scoraggia è che per quanto il Taubman Approach mi sembri davvero rivoluzionario non credo di avere gli strumenti per fare un retraining da solo...insomma sicuramente non ho la possibilità di fare lezione con un maestro Taubman dal momento che non credo ce ne siano in Italia e soprattutto nella mia città. Inoltre nella tesi vengono esposti quelli che sono i concetti cardine degli studi della Taubman ma non viene mai spiegato come è strutturato un retraining...come si procede, quanto deve durare, quali sono le fasi e cosa bisogna suonare? Rotazione, in e out e WHA vanno appressi uno alla volta o applicati tutti insieme sin da subito? Come faccio a sapere se sto operando nel modo giusto se non ho nessuno che mi supervisioni? Inoltre ho moltissimi dubbi e incertezze sul secondo capitolo (soprattutto sulla rotazione e sui concetti esposti dopo il WHA), in alcuni casi non ho capito determinate cose, in altri credo di aver capito ma ho bisogno di verificarlo in qualche modo. Insomma mi sembra una strada molto difficile da intraprendere da autodidatta e avevo risposto in questo le mie ultime speranze. Ormai alla mia insegnante non lo dico neanche più dal momento che sminuisce il problema e i consigli che mi ha dato non mi hanno aiutato molto... Ho davvero l'umore a zero :'(
Ultima modifica: Giugno 21, 2018, 03:17:49 pm da Ravel703

*

guc

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Giugno 21, 2018, 09:54:40 am
Non vorrei essere drastico ma prova a cambiare insegnante

*

Pianoth

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Giugno 21, 2018, 08:03:56 pm
Quoto guc, purtroppo un insegnante che non dà peso a questi problemi non è un buon insegnante. Ho un amico che è stato 5 anni con la stessa pessima insegnante, non ha mai voluto cambiare, poi lo convinsi ad andare da un altro insegnante, e si è reso conto prestissimo della situazione disastrosa in cui questa insegnante lo aveva portato. Ora non so se la situazione in questo caso è simile, però ovviamente i miei articoli non posso bastare da soli, è pur sempre necessario la guida di qualcuno un minimo preparato sulla materia.

Comunque giusto per dire, in Italia non ci sono maestri Taubman ufficiali, tuttavia conosco alcuni maestri italiani che sono stati allievi diretti della Taubman o di altri insegnanti certificati, quindi qualcuno potenzialmente preparato su questa specifica scuola tecnica c’è (senza contare me stesso ovviamente). Ma al di là di questa scuola scientifica e molto specifica, ti serve una scuola un minimo applicabile innanzitutto, perché non puoi continuare a suonare se il tuo corpo non fa altro che dirti di smettere!

Ah, comunque per risponderti nel retraining, la risposta in realtà è nel primo articolo: l’ordine in cui vengono esposti i concetti è un ordine possibile che viene proposto a un allievo che fa un retraining da zero, quindi si insegna come ci si siede, l’allineamento, la caduta, la rotazione, l’in e out ecc. in questo ordine precisamente. Solo in qualche caso viene saltata qualche fase, ma è principalmente solo quando si è sicuri al 100% che l’allievo ha già completamente acquisito quella specifica competenza. Comunque, non si può fare retraining da soli, perché è facile tornare accidentalmente a movimenti scorretti, oppure mentre si corregge qualcosa, si inizia a sbagliare qualcos'altro, insomma questa tecnica pianistica è piuttosto impegnativo impararla da soli, però ti consigliai questi articoli perché in qualche modo ti avrebbero sicuramente dato qualche vaga idea di cosa proprio non va bene nella tua tecnica.
Ultima modifica: Giugno 21, 2018, 09:55:29 pm da Pianoth
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
Canale youtube | Ascoltarmi suonare dal vivo su twitch!
Supporta il mio contributo

Ravel703

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Giugno 21, 2018, 08:56:34 pm
Comunque giusto per dire, in Italia non ci sono maestri Taubman ufficiali, tuttavia conosco alcuni maestri italiani che sono stati allievi diretti della Taubman o di altri insegnanti certificati, quindi qualcuno potenzialmente preparato su questa specifica scuola tecnica c’è (senza contare me stesso ovviamente).

Pianoth dà lezioni di pianoforte?
Ultima modifica: Giugno 26, 2018, 11:44:59 pm da Ravel703

*

Pianoth

Re:Bach33 in crisi : seconda puntata
Giugno 21, 2018, 09:47:53 pm
E tu pianoth dai lezioni di pianoforte?
Sì, e di solito in poche lezioni (di persona, altri mezzi non li reputo efficaci) riesco sempre a ottenere risultati notevoli, ma purtroppo non ho molto tempo a disposizione da dedicare a insegnare, per via degli impegni di composizione e tutto il resto.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
Canale youtube | Ascoltarmi suonare dal vivo su twitch!
Supporta il mio contributo