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Pianoth

Cosa c'è di inquietante?

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sergiomusicale

come la consideri la scelta di accoppiare il computer ad uno strumento "umano" come il pianoforte...c'era davvero bisogno di fare questa estensione o bastava utilizzare le tecnologie già disponibili (campionamenti etc...che hanno già raggiunto livelli eccellenti) per emettere il suono desiderato.... capisco poco questa necessità...il bisogno dell' "automa" ...un ritorno al passato travestito da futuro... od un futuro con "umanoidi" che scimmiottano gli umani..... ecco cosa mi "inquieta"...c'è qualcosa che mi disturba..ma che non riesco ad esprimere compiutamente, un qualcosa di psicologico.....capita solo a me????  oppure anche qualcun'altro sente stridere dentro qualcosa?
Capisco qualsivoglia evoluzione, se davvero di evoluzione si tratta, così come (personalmente) apprezzo molto un sano uso tradizionale degli strumenti, che non sia un abbarbicarsi al passato, ma valorizzare la sensibilità umana al suo livello primario.

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maria_pianista

come la consideri la scelta di accoppiare il computer ad uno strumento "umano" come il pianoforte...c'era davvero bisogno di fare questa estensione o bastava utilizzare le tecnologie già disponibili (campionamenti etc...che hanno già raggiunto livelli eccellenti) per emettere il suono desiderato....
In realtà tutto quello che è tecnologia è nato così. Io e te, che non siamo nati ieri, abbiamo assistito all'evolvere dell'informatica. I primi PC dell'IBM ci sembravano qualcosa di quasi soprannaturale e oggi sono già arretrati. Ti ricordi dei primi 286, 386, 486? Io ricordo quando sono passata ai 4MB di memoria RAM. Ahhh, era una goduria! E ora? Cosa ce ne facciamo con 4MB? Impensabile era avere un tera o 2 di disco... E così via. Per non parlare di Internet, del chattare in tempo reale, dell'intelligenza artificiale. Mi ricordo che quando ero appena una preadolescente mi sembrava una cosa allucinante poter mandare un fax! Occorreva andare alle Poste Centrali a Madrid per poter mandarne uno! Era praticamente fantascienza. Ora queste cose non ci stupiscono più e hanno sicuramente migliorato (per chi sa usare bene questa tecnologia) la nostra vita, i nostri rapporti, il nostro lavoro. Io, che negli anni 80-90 già lavoravo nell'ambito delle traduzioni facevo tutto a mano, ricerche comprese, e scrivevo con una vecchia Olivetti. Ho partecipato per la prima volta nel Palazzo di Congressi a Madrid al Iº Congresso Internazionale di Internet (se non ricordo male era l'anno 93), che fino a quel momento era un privilegio dell'esercito americano e mi è sembrato qualcosa di surreale, di incredibile. Internet mi ha aperto una possibilità enorme nella mia professione. Ora, a chi è nato in questa "era", sembra tutto normale, fa parte della vita!. Tu avevi il cellulare da giovane? Io ho visto il primo cellulare nell'anno 94! Questo per dire che oggi ci viene un brivido nel vedere che si possono fare cose come quella che abbiamo visto nel video che hai proposto. Domani saranno normalissime e i figli dei nostri figli o dei nostri nipoti nasceranno in un'epoca ancora diversa. Non credo che siamo "travestiti da futuro". È che il futuro è già oggi. È qualcosa che ci disturba a livello psicologico forse per la novità che rappresenta e perché non conosciamo cosa ci sta dietro, come utilizzarlo, ecc. E perché sembra resta un dubbio: la tecnologia sarà utilizzata in coerenza con l'uomo, con quello che lui è, con i suoi valori più intimi e più veri oppure andrà in contrasto con questa essenza? È così anche nella medicina e in tutti gli altri campi del sapere.
Anche la traduzione automatica, per fare un'esempio: è opinione corrente che qualsiasi arte, tra cui la scrittura, la traduzione, la musica, nasce dall'anima dell'uomo e che difficilimente potrà essere superata da una macchina. Eppure la mente dell'uomo ha saputo scogitare algoritmi impensabili che ben potrebbero raggiungere in poco tempo elevatissimi livelli... Dovremo vedere se l'uomo verrà soppiantato dalla mente artificiale. Io non credo, cresce la tecnologia ma cresciamo anche noi. Preferisco avere una visione positiva anche se naturalmente un po' di effetto certe cose fanno anche a me.

Citazione
capisco poco questa necessità...il bisogno dell' "automa" ...un ritorno al passato travestito da futuro... od un futuro con "umanoidi" che scimmiottano gli umani..... ecco cosa mi "inquieta"...c'è qualcosa che mi disturba..ma che non riesco ad esprimere compiutamente, un qualcosa di psicologico.....capita solo a me????  oppure anche qualcun'altro sente stridere dentro qualcosa?
Io solo dico che mi piace suonare con Pianoteq ahahahahah.  :D :D :D ;)
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Capisco qualsivoglia evoluzione, se davvero di evoluzione si tratta, così come (personalmente) apprezzo molto un sano uso tradizionale degli strumenti, che non sia un abbarbicarsi al passato, ma valorizzare la sensibilità umana al suo livello primario.
D'accordissimo, i mezzi possono essere utilizzati bene, al servizio dell'uomo, oppure male. La tradizione, in tecnologia, in medicina, ecc. è senz'altro un valore per il futuro. Secondo me vale la pena avere la mente aperta, conoscerle queste cose per poi essere noi in prima persona a usarle come si deve.
Ultima modifica: Giugno 15, 2014, 07:06:27 pm da maria_pianista

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Paola

Mi sono davvero appassionata Maria a leggere quel tuo excursus sul passato e sul primo contatto con i nuovi prodotti tecnologici!!!
Comunque parleremo del Disklavier in un articolo programmato questa settimana, dato che è stato uno dei pianoforti che abbiamo testato quando siamo stati alla sede Yamaha insieme ai loro tecnici specializzati. Quindi vedrete una videorecensione.
Vedrete che l'uso propostone in questo video è solo parziale, e che invece questo strumento è utilissimo per moltissimi aspetti proprio legati allo studio e perché no... al divertimento! :)

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maria_pianista

Infatti! La tecnologia può servire ANCHE a regalarci momenti di piacere e divertimento!
Paola, mi devi raccontare tante cose di quello che hai visto alla Yamaha. Ho bisogno di alcuni consigli. Ci sentiremo anche in privato. Buona serata


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71demy

... sono d'accordo con Maria e Paola... la tecnologia desta sempre perplessità, salvo poi scoprirne il modo più "sano" di farne uso, e di rivelarci aspetti di essa reconditi eppure utilissimi. Nel caso del video non capisco l'utilità di una simile trovata, anche se il Diskclavier è utilissimo per lo studio quando ti permette di registrarti e riascoltarti in seguito... allora sì... ma bisogna stare attenti alle aberrazioni... come in tutte le cose...