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gyan

Interpretazione
Gennaio 16, 2013, 09:34:00 pm
Ciao a tutti,sento molto spesso parlare di intepretazione ma vorrei avere le idee più chiare su cosa voglia dire "interpretare un brano".Cioè,un interpretazione cosa cambia del pezzo le dinamiche? il ritmo? All' atto pratico cosa differisce un interpretazione da un' altra?
"Il mal d'Italia, sarà sempre il male delle anime belle." (Franz Liszt)


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antares

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Re:Interpretazione
Gennaio 16, 2013, 10:47:27 pm
tempo, dinamiche, agogica, rubati, fioriture a volte specialmente sul barocco.... anzi li può cambiare proprio la prassi
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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Lapushka

Re:Interpretazione
Gennaio 16, 2013, 10:57:08 pm
provo a risponderti anch'io, ma non prendere come oro colato ciò che ti dico perché non è detto che sia corretto... però trovo interessante il topic. E poi, sicuramente, ti risponderanno anche altre persone molto più competenti di me su tale argomento.

Io trovo che, in generale, un pianista - già in quanto tale - sia un "interprete", quando esegue un pezzo... sia esso suo o meno.
Quando esegue un suo pezzo, la sua interpretazione sarà - per ovvie ragioni - incredibilmente vicina (diciamo pure equivalente) a quella d'intenzione con la quale il pezzo è stato scritto. Quando compositore ed esecutore del pezzo sono la stessa persona, il suo ruolo di "interprete" non funziona come un filtro.
Se, per esempio, però, dei pianisti suonano dei pezzi di Chopin, essi sono interpreti di un qualcosa che non hanno scritto loro; e ci sono tantissimi modi di interpretare un pezzo, tra più adeguati e meno adeguati. In realtà ci sono modi anche di "non" interpretarlo (!) per esempio, l'interpretazione non credo sia qualcosa che si soffermi alla pura e cruda tecnica... ma ci vuole di più: Cercare di comprendere bene il brano che si interpreta, metterci colore, sentimento,... utilizzando ciascuno la propria intelligenza, la propria sensibilità... il proprio studio (anche per elementi come le dinamiche ecc).
E così l'interprete sarà sempre una figura di "filtro" tra la composizione scritta come pensata dal compositore e l'interpretazione stessa che ne darà. Un buon interprete dovrebbe, teoricamente, non stravolgere il pezzo che esegue personalizzandolo in maniera eccessiva e poco adatta, bensì cercare di interpretarlo nel modo più adeguato, per 'ricreare' comunque quello che il compositore aveva in mente di creare... e questo non significa necessariamente non metterci un po' del proprio, né, tantomeno, strafare di personalizzazione...
Poi alcune partiture sono più ricche di indicazioni che aiutano (o perlomeno vorrebbero aiutare), rispetto ad altre...
se ricordo bene, mi sembra che Beethoven fosse uno di quelli che arricchivano gli spartiti con varie indicazioni.

PS: ... XD Mi torna in mente il famoso film su Wolfgang Amadeus Mozart - intitolato, appunto, "Amadeus" - ...nella scena in cui "Wolfi" gioca ad "interpretare"/imitare i "modi di suonare" di vari compositori, tra i quali Salieri :D e lo faceva utilizzando, se ben ricordo, una stessa melodia, suonata, interpretata ogni volta in modo...diverso!
Pensa che una persona che conosco suonò persino la melodia de "i tre porcellini" ad un... matrimonio X°D
ovviamente interpretandola con una vena "romantica" :) ah ah ah

PPS: se ho detto "fanfalucheeee!" (cit) qualcuno mi corregga, che se sono qui è perché vorrei imparare qualcosina di più anch'io, grazie.

AleBello

Re:Interpretazione
Gennaio 17, 2013, 12:06:58 am
A quanto già detto, posso aggiungere una cosa di cui Rattalino parla in continuazione nei suoi libri: la tecnica del timbro.

Io non ho idea di cosa sia eh, anche perchè io ho sempre attribuito il timbro agli strumenti, non agli esecutori: un pianoforte può avere un Fa# con un timbro diverso da un altro pianoforte, ma non ho idea di come un esecutore possa "variare" timbro su uno stesso pianoforte.

Addirittura Rattalino parlava di Benedetti Michelangeli come di un maestro di quest'arte, Però, io, non so cosa sia ._.

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sergiomusicale

Re:Interpretazione
Gennaio 17, 2013, 12:37:07 am
Se ne è parlato sul forum tempo addietro, per commentare la Tesi di Chiara Macri...
http://forum.pianosolo.it/di-tutto-e-di-piu/dietro-la-meraviglia-del-movimento-delle-dita/

occhio che per scaricare la tesi ci mette parecchio tempo... abbi fede ed aspetta.. che poi arriva, leggila e vedrai cosa vuol dire influire sul timbro attraverso il metodo di suonare  ;)

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antares

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Re:Interpretazione
Gennaio 17, 2013, 12:38:43 am
Ale sentiti la versione di michelangeli della toccata e fuga Bach -Busoni poi dimmi se non sembra che suoni l'organo invece del piano Michelangeli...
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

AleBello

Re:Interpretazione
Gennaio 17, 2013, 01:39:06 pm
corro a cercare una registrazione degna online