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Carissimi colleghi e musicisti,

sono una pianista italiana all'estero da diversi anni.
Sono concertista, ma anche insegnante e mi sta a cuore aprire un dialogo che qui negli Stati Uniti (dove vivo e lavoro da alcuni anni) sta finalmente diventando sempre meno un taboo e sempre piu' importante: l'abuso (di potere, emotivo e sessuale) nel rapporto tra insegnante e allievo.
Sono sicura (non ho proprio dubbi a riguardo) che molti ui sanno esattamente di cosa parlo, ma sono anche sicura che altri non hanno ancora gli strumenti per realizzare a fondo la gravita' della questione.
Se essere artisti significa essere aperti e onesti con le proprie emozioni, allora chiedo a chiunque se la senta di condividere con me anche solo un pensiero.
Io ho avuto la mia esperienza a riguardo. Mi sono trovata in situazioni in cui non mi sarei dovuta trovare, sentendomi in modi in cui non mi sarei dovuta sentire. E non sono ne' ero una "ragazzina naive" (per quelli pronti a non prendere sul serio).
Sono pronta a condividere di piu' se c'e' interesse in questo forum.

Buona musica a tutti intanto!
Francesca Khalifa

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sergiomusicale

Benvenuta!!! :D vedo che non hai perso tempo  ;D ;D invece di una presentazione "leggera" sei "arrivata" con un argomento davvero "pesante". Non so se questa sia la sede più opportuna di affrontarlo, dato che comunque se ne parli occorrerebbe, a mio parere, molto spazio , tempo e forse anche il tipo di piattaforma a disposizione si dimostrerebbe non all'altezza. La stessa platea che è presente sui social e forum è davvero variegata, e dietro l'anonimato molti scrivono di tutto e di più, andando fuori tema, scrivendo solo per il gusto di farlo, alcune volte per puro gusto di screditare e di offendere... quindi ho molti dubbi che la tua domanda avrà le risposte che ti "aspetti", anche se in questo forum sono presenti moltissime persono basate, acculturate ed abituate ad essere "sensibili", come proprio la musica riesce a sviluppare.
Tu chiedi di "condividere con me anche solo un pensiero.", per questo posso accontentarti... ovviamente dal mio umile punto di vista  ::) Non posso che darti ragione, di abuso del potere, o più semplicemente di sopraffazione, violenza, approfitto, cattiveria etc. etc. ne è pieno il nostro povero pianeta. Credo sia quasi connaturato con l'"essere", in special modo con gli "umani"  (come vedi uso molto virgolettato e puntini, perchè dietro ad ogni parola, buttata la' quasi a caso, dovrei scrivere un rumanzo!, e so già che è impreciso il concetto che ne deriva, che potrà essere frainteso, aprioristicamente criticato etc etc , quindi quasi prendo le distanze dalle stesse mie affermazioni).
Il rapporto insegnante allievo mette vicini esseri umani, e li obbliga a comunanze intellettuali, dove in special modo una figura sovrasta l'altra, niente di più semplice che in questo contesto si arrivi ad una "appropriazione" anche fisica, d'altra parte non occorre questo binomio insegnante-allievo, basta anche molto meno! basta la pura vicinanza, addirittura la semplice vista a scatenare sessualmente l'"attacco", che fortunatamente il più delle volte resta nei limiti del normale comportamento "civile", siamo come di fronte ad un "interruttore" Acceso-Spento, che viene attivato dalla natura, che ha tra i suoi imperativi fondanti la riproduzione della specie. La cultura la capacità di indirizzare le pulsioni, il contesto sociale etc etc portano poi ad amministrare certe pulsioni e tutto viaggia nell'ammissibile, fino a quando qualcuno non ha i debiti freni e si giunge ai fatti di cronaca.
Quindi a mio parere ribadisco che hai pienamente ragione, che moltissimi casi non sono stati e non sono denunciati, ma il problema è assai più ampio, e che addirittura è parte stessa dell'esistenza, che in special modo le femmine sono la parte debole della catena, che occorrerebbe un ripensamento a livello planetario del problema, cosa che non vedo all'orizzonte; di certo se si riuscisse, senza ipocrisie, ad affrontarlo una volta per tutte sarebbe una grande bellissima realizzazione, che porterebbe tutto quanto conosciamo a vivere più liberamente e meglio, ma la cosa parte dalle basi stesse dell'esistenza, passa attraverso politica, religione etc... etc...
Come ti ho detto inizialmente non è artgomento da affrontare una sera al "bar" davanti ad un mezzo bicchiere di rosso  ;D ;D
Una cosa che mi piacerebbe moltissimo è che le persone la mattina, quando aprono la finestra e guardano l'alba cominciassero a "capire" ed interiorizzare veramente che non è il sole che si alza per la nuova giornata, ma siamo noi che a 1.200 km/ora stiamo ruotando dinanzi a lui, che siamo tutti su una palla sparata a 30Km/secondo intorno a questa palla di fuoco e che non possiamo "scendere". Forse capirebbero la loro reale valenza e sarebbero portati ad una maggiore collaborazione per rendere più felice il microscopico lasso di tempo in cui siamo "vivi".
Come vedi l'orizzonte si amplia  ;D ;D ;D . una cosa su tutte però vale la pena dirla, la Musica muove le anime, e le sue vibrazioni fanno a pieno titolo parte dell'Universo e chi ha la fortuna di averla provata, chi riesce addirittura a "crearla" ha fatto, per me, un bel passo avanti verso la felicità  ;) Buona Musica a Tutti!!!!  :-*

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Paola

L'argomento è molto serio e importante. Personalmente, e per mia fortuna, non ho esperienza in merito, ma so che può accadere e non solo nel contesto musicale. Ovviamente va condannata ogni forma di abuso, soprattutto se esercitata da figure che dovrebbero svolgere un ruolo educativo non solo a livello professionale, ma anche formativo a livello umano.
Recentemente le cronache hanno portato alla ribalta molti fatti relativi al tema, penso all'ambiente cinematografico dove sono scattate denunce multiple e ben oltre i tempi in cui i fatti si sono svolti, a conferma della triste realtà di un'ingiustizia reiterata e purtroppo ancestrale.
Da donna posso solo auspicare che emerga una forza più forte della paura e della vergogna in ognuna di noi e che spinga a denunciare sempre alle autorità competenti qualsiasi violazione della persona, che sia fisica, ma anche emotiva e mentale in genere. Per fortuna qualcosa si sta muovendo, basta anche il fatto che se ne parli, cosa fino a qualche tempo impensabile.

Innanzitutto, grazie per i contributi.
So quanto l'argomento sia delicato e difficile- e spesso per questo allontanato con argomenti tipo " questo non e' il posto dove parlerne" o " questo non e' il pubblico giusto".
Ma sono contenta che nonostante questo invece, ne stiamo parlando.
Si', qualunque abuso va condannato. E la verita' e' che nessuno direbbe il contrario. Ma nei fatti c'e' spesso un muro di vergogna e una pressione sociale che impedisce anche soolo di parlarne (anche se finalmente qualcosa si sta muovendo).
Il motivo per cui ho proposto l'argomento e' per cercare di creare una consapevolezza laddove magari e' ancora solo una intuizione (spesso gli studenti sono giovani vulnerabili in cerca di una strada) e magari creare una comunita' di artisti responsabile e di supporto.
E tra l'altro: abuso non e' sempre assalto fisico. Anzi. Abuso e' usare pressione emotiva per fare sentire l'altro costretto a certe reazioni. Abuso e' alludere a situazioni che implicano una violazione dell'intimita'. Abuso e' insultare e sminuire una persona e/o le sue emozioni. E le vittime non sono sempre e solo donne, come gli aggressori non sono solo e sempre uomini. E no, le donne non sono una categoria debole: si tratta di vulnerabilita'.
Detto questo voglio condividere un fatto personale: un mio "insegnante" mi chiese di fare da gira pagine ad un concerto da camera. Il concerto era fuori citta' e sarei rimasta in albergo spesata. Quando mi ha accompagnata in albergo (dove anche lui dormiva) dopo il concerto, ha sentito la necessita' di entrare nella mia stanza per "controllare" che fosse tutto a posto (albergo a 5 stelle). Io aspettai solo che lui si decidesse ad uscire.
Questo tipo di comportamento, dove qualcuno si sente in diritto di aiutare se stesso nello spazio dell'altro, e' abuso.
E no, non sarebbe dovuto accadere soprattutto considerando il tipo di rapporto (insegnante- allievo).
Questo per portare un esempio di cio' che credo sia socialmente accettato, ma assolutamente tossico.

Ancora grazie per gli interventi e spero se ne aggiungano altri!


Francesca Khalifa