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Lavoro...

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Chopin1988:
Ciao, non sto a raccontare tutta la triste storia della mia vita che sicuramente non è importante e non interessa a nessuno, ma per una marea di circostanze concatenate che non potevo proprio risolvere quando ero più giovane non sono riuscito a entrare in quello che oggi chiamano "mondo del lavoro".
Non che non abbia fatto nulla in questi anni... ho fatto varie cose, ma sempre in nero e per periodi brevissimi, pochi mesi quando c'era bisogno di un aiuto. Intanto studiavo per prendermi una laurea (anche questa ha una storia tutta sua, l'ho presa più per far contenti i miei che mi hanno sempre detto che la laurea di oggi è il diploma di ieri, e che senza laurea sarei stato preso poco in considerazione), ma non avendo testa per la matematica ho ripiegato in una laurea umanistica, quindi non applicabile in contesti aziendali. Però è stata una laurea importante perché almeno mi ha permesso di imparare 3 lingue straniere e un po' di dimestichezza con gli archivi e le biblioteche. Quindi almeno mi considero istruito, ma molto in ritardo. Mi iscrissi tardi, intorno ai 25 anni, e quindi ho finito poco tempo fa a 30.
Da un lato mi viene il panico quando leggo certi articoli scandalistici in cui si dice chiaramente che se non ottieni un contratto entro i 30 sei finito, dall'altro posso dire che anche prima dei 30 se mandavo curriculum in giro non mi rispondevano lo stesso.
Non ho le idee chiare di come stiano effettivamente le cose, ma mi sembra di capire che al momento i percorsi sono solo di due tipi:
1 - dopo il liceo subito a lavorare e cumulare esperienza in settori non qualificati
2- dopo il liceo fare una facoltà che permetta l'accesso sicuro a un settore tecnico (informatica, ingegneria, medicina, economia)
quindi al di là dell'età capisco che mi trovo in una fascia grigia che interessa poco a chiunque.


Al momento continuo a inviare autocandidature e a chiedere ad amici e parenti se hanno conoscenze nei loro ambienti, ma per lo più sto puntando sui concorsi pubblici perché credo che studiando di impegno sia possibile vincerli, anche se fino ad ora ne ho falliti ben 9!... uno pure fatto dall'altro capo dell'Italia.
Mi hanno poi parlato di corsi di riqualificazione professionale, ma mi dicono tutti che impartiscono conoscenze obsolete e servono alla fine solo a creare stipendi a insegnanti e organizzatori
Ho pure pensato di riprendere gli studi facendo un PHD ma so per certo che non sarò mai ricercatore, quindi sarebbe solo per prendere fiato, col risultato che finirei a 34-35, età canonica limite per essere socialmente integrati.


Se avete consigli, esperienze, prediche/insulti ( :'( ) ditemi pure



sergiomusicale:
Caro Chopin1988, difficile consigliare...
Forse questo forum non è il posto migliore per trovare la risposta al tuo quesito... anche se sei nella sezione "di tutto e di più "   ::) esistono blog, siti ed altro molto più adatti:
https://cometrovarelavoroinitalia.it/blog/
http://www.bloglavoro.com/
https://www.infojobs.it/  etc... etc...
comunque cercherò di darti qualche consiglio dettato dall'esperienza passata.
La cosa che mi sembra buona è che riesci a parlarne, quindi esprimi la volontà di risolvere il problema.
Purtroppo il nostro paese non ha da questo punto di vista una buona prospettiva, occorre darsi molto da fare, avere fortuna ed accontentarsi parecchio, ma con il tempo si riesce solitamente ad arrivare ad una soluzione, almeno accettabile.
Quindi per prima cosa sii sempre motivato come se il lavoro che cerchi in quel momento sia il primo ed migliore per te, non ti disperdere troppo, accetta il primo incarico che ricevi e poi con calma vedi se girandoti attorno trovi di meglio.
Trovare un lavoro piacevole è una fortuna che non a tutti tocca, molto meglio arrivare a considerare piacevole un lavoro.
I problemi che esprimi tu adesso li ho avuti anch'io negli anni 70, e con alle spalle una laurea tecnica di massimo livello... quindi niente di nuovo sotto il sole...
Cerca di focalizzarti su un settore, non disperdere le energie su troppi fronti ed insisti su quello, saltellare da una linea all'altra stanca, demotiva e fa perdere energie e risorse; oggi si richiedono nel mondo del lavoro delle competenze non improvvisate, impensabili se qualcuno per un mese studia realizzazioni in creta, per un mese, come fare il ferro battuto, un mese come si allevano cani, un mese come si insegna una lingua, un mese come si tiene una biblioteca e così via,... non si arriva a nulla!!! focalizza pochi settori e su quelli investi tempo e risorse..
Abbi fiducia in te stesso, applicati e non mettere il carro di fronte ai buoi, (ricordo ancora uno che al primo colloquio di lavoro cominciò con il chiedere se esistevano problemi al momento di licenziarsi e se doveva fare qualcosa o rispettare dei tempi....) La vita riserva nel bene e nel male innumerevoli impensabili sorprese... considera sempre il bicchiere mezzo pieno.
Datti da fare e...buona fortuna   ;)

Chopin1988:
Grazie della risposta, farò tesoro dei consigli.
Penso anche io che dovrò accontentarmi di quello che trovo, e magari un giorno vincerò il famigerato posto pubblico.
Ciao!

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