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Imparare da autodidatta è possibile?

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retroarcade2003:
Salve a tutti, spero di aver azzeccato sezione ::)
La domanda che voglio fare è quella del titolo, è possibile imparare da autodidatta a suonare il piano arrivando anche a discreti risultati? La questione mi preme dato il mio percorso musicale che si è acceso rapidamente ma spento altrettanto velocemente.
Ho iniziato a suonare il pianoforte nell'anno 2018/2019 con delle lezioni private. Lo strumento lo adoro e anche suonarlo, ma sommerso da cose da fare tra scuola e lezioni, non reggendo, ho smesso (anche perché il mio insegnante, almeno credo, mi caricava un po') Dopo un anno fermo didatticamente( e suonando solo le cose che avevo precedentemente imparato e poco più) volevo ricominciare. Purtroppo però le lezioni costicchiano e al momento non posso permettermelo. Allora è nata la domanda... È possibile davvero imparare a suonare il pianoforte da autodidatta, nel mio caso avendo un minimo di basi (credo)? Come si potrebbe fare per indirizzare al meglio il "corso di studi", eseguire bene la tecnica ecc.
Ovviamente avevo pensato a tutorial e cose del genere, ma internet su queste cose almeno a mio parere ha tutto e niente. (O semplicemente non so cercare) Grazie in anticipo a tutti :D

sergiomusicale:
Benvenuto!, la storia ha diversi esempi di grandi pianisti autodidatti, ma senza andare a scomodare personaggi illustri, io credo che, da autodidatta io stesso, si possa arrivare ad avere grandi soddisfazioni anche senza la guida di un maestro in carne ed ossa. Ovvio che l'essere seguito personalmente può facilitare e sveltire l'apprendimento, ma non credo che nel caso questo non sia possibile si debba rinunciare!
Oggi esiste internet, e tutto è più facile. In effetti io non mi reputo un autodidatta vero e proprio, perché non ho fatto tutto da solo, anzi, ho avuto al mio fianco (e li ho anche adesso!) una schiera di "maestri" che mi istradano e mi forniscono aiuti e delucidazioni, a cominciare dai libri, dalle esecuzioni registrate, dai video etc.. etc... quindi per me puoi partire tranquillo!, metti in conto un certo margine di sfrido e non ti porre nè limiti nè traguardi impossibili. Nel tempo poi potresti addirittura arrivare ad avere un maestro "vero", che potrebbe correggerti le eventuali rimanenti sbavature, ma la tua formazione potresti averla già raggiunta. Alcune cose però le devi avere: una volontà granitica, una pazienza infinita ed una dedizione totale!! sarebbe utile avere un'idea di dove sei arrivato,  facci sapere, resta connesso e riparliamone.

pianoforteverona:
Penso che un po' di aiuto da parte di persone esperte sia sempre necessario: l'occhio e l'orecchio di una persona esperta fanno la differenza, rispetto ad un'autovalutazione.
Se è un problema economico, si può scegliere una frequenza meno intensa di lezioni.
Per quanto riguarda i tutorial, ce ne sono di tutti i tipi, dagli ottimi ai pessimi, con molte zone intermedie. Provandoli, si impara progressivamente a distinguere tra i contenuti di qualità e quelli scadenti

retroarcade2003:
Grazie a tutti! Allora, posso dire cosa ho fatto.
Ho fatto riguardo alla tecnica il libro HANON (anche se non tutto,solo la prima parte completa) Successivamente qualcosa dai libri di czerny ma non so dire quale perché erano fotocopie. Ho comprato i 60 studi progressivi però, me li fece comprare il mio insegnante e buona parte di quelli che ho fatto erano anche lì. Per le scale le avevo fatte quasi tutto in parallelo e contrario
Rigurardo i brani, ho studiato da il mio primo Bach qualche cosina per poi passare ai 23 pezzi facili (odiati a morte), fatti bene lì 2, il resto per niente. Poi ho studiato 2 Valzer di Chopin, uno in LA minore delle op postume e il 69 n 2 (quello in Si minore)
C'erano delle terze lì, una volta le sapevo fare, ora se ci provo mi metto a ridere per lo sforzo.
Ho fatto poi qualcosa di debussy, the little negro e page d'album. Ho suonato anche la tartina di burro di mozart e un paio di brani da il mio primo tchaikovsky (non so come si scrive perdonatemi) il titolo di uno era la Marcia dei soldati, l'altro non lo ricordo proprio. Anche qualche brano da il mio primo shubert(sempre non so se scritto bene) Una scozzese e due valzer sentimentali (dei quali ricordo solo uno). Successivamente per conto mio, tra noia in quarantena ed estiva ho provato ad imparare il Valzer in C# minore di Chopin ma mi sono fermato alla parte dopo gli arpeggi (credo almeno siano arpeggi)

Sono consapevole della grande dedizione che serve, ma se per caso appunto come diceva pianoforteverona servisse un aiuto di un esperto il problema sorgerebbe. Soprattutto nella tecnica. Però comunque non sono solo al voler fare/aver fatto questa cosa, quindi già è rincuorante ;D

sergiomusicale:
Da quanto ho letto hai già delle buone basi, quindi fossi te starei tranquillo ed inizierei con fiducia la scalata!  ;)

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