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Demotivazione

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Elisa22:
Ciao a tutti, seguo spesso il forum e provo a chiedere qui per una questione che mi sta affiggendo da più o meno tutta la vita: ho iniziato a suonare a sei anni e fino al settimo anno del vecchio ordinamento (con relativi esami), ora che non sono più giovane, avendo superato la trentina, la passione per lo strumento è nuovamente esplosa e più forte che mai. Sto studiando per l'ammissione in conservatorio, però mi dico che non sono portata e che la mia è soltanto circa ostinazione che finirà per distruggermi l'esistenza. Tuttavia continuo, so che alla mia età riuscire a laurearmi sarà un miracolo, non aspiro ovviamente ad altro che questo, concludere il mio percorso di studi.
Chiedo quindi, mi sono sbagliata a credere che fosse sufficiente studiare bene tutti i giorni per raggiungere dei risultati dignitosi? Forse veramente il famoso talento di cui si parla esiste eccome (e non parlo dei grandi geni della musica), e avrei dovuto capire 20 anni fa che per quanto mi sforzi non sono portata e dovrei solo lasciare perdere.
Chiedo scusa per questa domanda che è anche un po' uno sfogo. Buona giornata

guc:
Penso che il tuo sfogo non abbia bisogno di una reale risposta.


Però ti dico solo questo: se ti piace suonare suona e se vuoi fare il conservatorio, fallo.
Lascia perdere la genialità, il talento e tutto il resto.
A meno che tu non abbia grandi ambizioni o non ne voglia fare una professione, per me il movente deve essere solo ed esclusivamente la passione.


E poi se sei arrivata fino al 7° anno qualche merito ce l'avrai...

Elisa22:
Ti ringrazio molto per la risposta. 
Sì, ragionando a mente fredda è proprio come dici: non avendo particolari ambizioni, forse dovrei rimanere focalizzata sugli esercizi giornalieri e stop. La crisi è nata anche dal fatto che avendo studiato un intermezzo e avendolo poi suonato su un altro pianoforte, mi è venuto malissimo, era come se la tastiera a cui non ero abituata (non essendo appunto la mia) mi sfuggisse dalle dita, non so come spiegarmi. Forse sarebbe da capire come fare ad abituarsi velocemente a un altro pianoforte, ma non vorrei che il topic risultasse troppo lungo.
Grazie ancora

guc:
Mi succedeva quando andavo da un mio vecchio maestro.
Il piano era bellissimo ma molto diverso dal mio e quello come suonavo da lui faceva sempre schifo  >:(


Uscivo sempre frustrato, a casa mi venivano e lì no....

Elisa22:
Hai detto bene: tornata a casa ero veramente frustrata, lo sono ancora a dirla tutta, lamento il fatto che il mio cervello non sia stato sufficientemente reattivo per adattarsi velocemente al nuovo piano. Di qui una serie di interrogativi sono sorti. Sicuramente ho capito che quando un pezzo sembra vagamente pronto sul pianoforte a muro, su quello a coda non lo è affatto.

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