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Pegasofly

Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 05, 2012, 12:15:05 pm
Ascoltando molte esecuzioni di Cortot mi viene da pensare che se vivesse ai giorni nostri non vincerebbe nemmeno un concorso pianistico....
Da qualche parte ho letto che è stato uno degli ultimi rappresentanti di quelle'esecuzione pianistica dove l'esecutore ci mette molta anima e passione e poca tecnica...
Resta il fatto che a me Cortot non piace per nulla. Naturalmente questa è e resterà una mia personalissima ed umilissima opinione.

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71demy

Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 17, 2012, 07:59:40 pm
difficilissimo risponderti cercando di essere obiettivo... i tuoi dubbi sono leciti, ma ricordiamoci che proprio cortot fu fautore di un testo "cult" sui principi della tecnica pianistica ed incise l'integrale degli studi di chopin... con diverse note false... il dilemma credo stia nel concetto "moderno" di tecnica pianistica, che equivale più o ,meno a quello dell'arte della prestidigitazione... del muovere velocemente, il più velocemente possibile, per intenderci, le dita... ti faccio un esempio: ti piace Lang Lang? la sua tecnica della prestidigitazione è stupefacente, ma sull'interprete Lang Lang io non spenderei un centesimo, e non sono il solo a pensarla così... i suoi 2 concerti di Chopin sono lontani milioni di anni luce dalle esecuzioni di interpreti come Zimerman e Gilels... il fatto è che Cortot intendeva la tecnica più come tecnica della produzione del suono che come arte dello snocciolare note come fossero perle di un rosario... in questo Cortot è certo più vicino all'arte di Michelangeli e Gilels che non a Lang Lang... che macina solo note e niente più... tuttavia Michelangeli e Gilels - qui hai ragione - erano capaci di essere molto, molto più corretti di Cortot.
insomma... prova a sentire la timbrica di Cortot e non troppo la correttezza formale, scoprirai un interprete sulla cui musicalità non si discute... il primo studio di chopin, ad esempio: Cortot lo esegue ad una velocità accessibile ma con tutte le note al V dito sempre in risalto rispetto alle altre, proprio perché sono quelle note a costruire l'impalcatura armonica del brano. cortot realizza cioè una gerarchizzazione delle dita della mano destra che sono come i cantanti di un coro che non possono cantare tutti assieme con la stessa intensità vocale... ne verrebbe fuori una cacofonia assordante... ognuno invece ha la "sua" parte, sia esso la voce di punta o un semplice comprimario... e così tutto ha un senso.
ti sembra semplice? ok! ascolta lo stesso studio del "grande" maurizio pollini: tutte le note sono della stessa intensità, tutte sgranate, tutte "fortissimo". niente piani sonori, niente effetto "polifonia", niente costruzione armonica, niente di niente. eppure pollini - che io non amo - è osannato da tutti, specie negli studi di chopin. rendo l'idea? bye
Ultima modifica: Dicembre 17, 2012, 08:01:43 pm da 71demy

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antares

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Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 17, 2012, 08:06:16 pm
a me Cortot piace... (altrimenti non spendevo soldi per la sua integrale ahahah) è vero sbaglia qualche nota..... ma su questo devo concordare con demy.... nonostante spesso abbiamo idee non opposte ma piuttosto diverse.... senza contare che Cortot ha formato non so quanti pianisti delle generazioni seguenti....

ps. tra l'altro lo stesso Horowitz (e se qualcuno mi dice che non gli piace potrei ucciderlo.....) diceva che l'interpretazione di Cortot insuperabile dei preludi e degli studi....
Ultima modifica: Dicembre 19, 2012, 06:36:24 pm da antares
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

Pegasofly

Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 18, 2012, 10:56:16 am
difficilissimo risponderti cercando di essere obiettivo... i tuoi dubbi sono leciti, ma ricordiamoci che proprio cortot fu fautore di un testo "cult" sui principi della tecnica pianistica ed incise l'integrale degli studi di chopin... con diverse note false... il dilemma credo stia nel concetto "moderno" di tecnica pianistica, che equivale più o ,meno a quello dell'arte della prestidigitazione... del muovere velocemente, il più velocemente possibile, per intenderci, le dita... ti faccio un esempio: ti piace Lang Lang? la sua tecnica della prestidigitazione è stupefacente, ma sull'interprete Lang Lang io non spenderei un centesimo, e non sono il solo a pensarla così... i suoi 2 concerti di Chopin sono lontani milioni di anni luce dalle esecuzioni di interpreti come Zimerman e Gilels... il fatto è che Cortot intendeva la tecnica più come tecnica della produzione del suono che come arte dello snocciolare note come fossero perle di un rosario... in questo Cortot è certo più vicino all'arte di Michelangeli e Gilels che non a Lang Lang... che macina solo note e niente più... tuttavia Michelangeli e Gilels - qui hai ragione - erano capaci di essere molto, molto più corretti di Cortot.
insomma... prova a sentire la timbrica di Cortot e non troppo la correttezza formale, scoprirai un interprete sulla cui musicalità non si discute... il primo studio di chopin, ad esempio: Cortot lo esegue ad una velocità accessibile ma con tutte le note al V dito sempre in risalto rispetto alle altre, proprio perché sono quelle note a costruire l'impalcatura armonica del brano. cortot realizza cioè una gerarchizzazione delle dita della mano destra che sono come i cantanti di un coro che non possono cantare tutti assieme con la stessa intensità vocale... ne verrebbe fuori una cacofonia assordante... ognuno invece ha la "sua" parte, sia esso la voce di punta o un semplice comprimario... e così tutto ha un senso.
ti sembra semplice? ok! ascolta lo stesso studio del "grande" maurizio pollini: tutte le note sono della stessa intensità, tutte sgranate, tutte "fortissimo". niente piani sonori, niente effetto "polifonia", niente costruzione armonica, niente di niente. eppure pollini - che io non amo - è osannato da tutti, specie negli studi di chopin. rendo l'idea? bye

Delucidazione molto esauriente. Ti ringrazio molto!!! (^_^)
Conosco molto bene lo studio registrato da Pollini e devo darti assolutamente ragione!
Ascolterò meglio Cortot "lasciando stare" tutte le sue...sviste tecniche e mi concentrerò esclusivamente sull'interpretazione!!!

 :) :) :)

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71demy

Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 18, 2012, 12:23:34 pm
grazie a te... anche perché mi hai fatto scoprire che antares ed io abbiamo almeno una cosa in comune... non ci piace (tanto) horowitz! yeahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

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antares

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Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 18, 2012, 05:08:35 pm
vedi che cose strane succedono.... (alche il fatto che non ti piaccia (tanto) horowitz)
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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71demy

Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 18, 2012, 06:32:53 pm
... troppo narciso, troppo innamorato di se stesso e della sua tecnica, anche ad un'età in cui non avrebbe potuto permettersi di fare certi brani... studi e preludi di rachmaninov a 80 anni "suonati" sono un po' troppo... bye

Pegasofly

Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 18, 2012, 06:48:49 pm
... troppo narciso, troppo innamorato di se stesso e della sua tecnica, anche ad un'età in cui non avrebbe potuto permettersi di fare certi brani... studi e preludi di rachmaninov a 80 anni "suonati" sono un po' troppo... bye

.... e per di più imbottito di pillole!!!!  :'(

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antares

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Re:Cortot un eccellente esecutore???
Dicembre 18, 2012, 06:57:09 pm
ma lascia stare l'horowitz 80 enne mi riferisco all'howitz tra gli anni 50-60 e già nn era più un giovincello neanche all'epoca
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so