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gpiano

A che età e in che modo vi siete avvicinati al pianoforte?

Buona giornata! :)
"Dove le parole finiscono, inizia la musica" - Heinrich Heine

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sergiomusicale

Il pianoforte è stato un sogno durato una vita, mi è sempre sembrato "troppo", credevo di non farcela (e forse è anche adesso la verità, ma sono soddisfatto dei risultati raggiunti e dei progressivi miglioramenti e questo mi basta), quando sento della musica (adatta a me) vado in estasi, gli strumenti mi piacciono tutti, ma il pianoforte è al top perchè mi stanca meno e mi permette di capire meglio la teoria musicale. All'inizio non l'ho neppure preso in cosiderazione perchè lo vedevo per quei fortunati che potevano permetterselo (poi c'era il fatto della sua intrasportabilità) e quindi mi sono dedicato alla chitarra (periodo sessantottino), e sempre come autodidatta ho messo su un complessino tipico. Poi la vita scorre, gli studi, il lavoro, la casa etc etc.. e mi sono ritrovato dei ragazzi che hanno studiato musica, uno l'ho accompagnato un sacco di volte dal maestro di pianoforte (ora è diplomato al conservatorio), ma io andavo in qualche negozio a fare compere ed al momento della fine della lezione lo riportavo a casa...in quel periodo lavoravo e non c'era tempo purtroppo per la musica (anche se qualche volta ho suonato ed ho avuto anche ambizioni canore!). Poi si è giunti alla pensione (poco prima dei sessant'anni) ed è a quel momento che non ho avuto dubbi su come dovevo impiegare il tempo, anche se di cose da fare ve ne erano parecchie altre. Ho iniziato sul piano lasciato in casa dai ragazzi...da autodidatta ma con la teoria musicale, perchè sapevo che se mi fossi scontrato con i metodi normali non ci sarei riuscito, mi sono letto un pò di storia della musica,  poi ho trovato il sito ed eccomi qua.

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gpiano

Bella storia! ;D
"Dove le parole finiscono, inizia la musica" - Heinrich Heine

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Paola

Mio padre mi regalò una pianola-giocattolo "Bontempi" quando avevo 4 anni. Qualcuno si ricorda di questi attrezzini? Credo che ancora li producano...
E insomma... amore a prima vista! Me la sequestravano perché non mi staccavo mai da questa pianola... a tutte le ore!  ;D
C'erano i metodi quelli numerici, a ogni tasto veniva assegnato un numero e un colore, così si potevano suonare dei piccoli brani. Mio padre mi stava dietro e a orecchio mi faceva suonare le colonne sonore dei film, alcune canzoni degli anni 70. Poi ho cominciato gli studi classici e a 11 anni ho avuto in regalo il mio primo pianoforte verticale. Avevo già una bella discoteca di musica classica, lp in vinile con concerti suonati da Sviatoslav Richter, da Horowitz ecc... poi, 5 anni fa... il piano jazz! L'utopia di padroneggiare un pianoforte senza bisogno di partitura, l'ambizione di suonare tutto! E... ci stiamo ancora lavorando.... ci lavoreremo sempre credo...  :)

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Paride

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  • la musica è poesia, eleva e arricchisce lo spirito
Con la passione per il pianoforte ci sono nato.
Purtroppo essendo del 1946, appena finita la guerra, non potevo permettermelo.
Il primo impatto con la tastiera è stato nel 1952 a 6 anni quando era stato aperto un Centro di ritrovo per bambini e ragazzi vicino a casa mia dove uno studente del Conservatorio di Milano impartiva due volte a settimana lezioni gratuite a chi lo desiderava, il pianoforte era fornito dal centro. Dopo un mese eravamo rimasti in 2 e dopo 3 mesi ero l'unico studente.
Mi sembrava di toccare il cielo con un dito!
Ma anche i sogni finiscono e a settembre dopo le ferie estive i corsi non ripresero.
Sono tornato a lezione gli ultimi 3 anni di liceo dalla madre di una mia compagna di scuola che, scoperta la mia passione, si era offerta di darmi lezione quasi gratis una volta a settimana.
Con molti sacrifici mi sono procurato un vecchio pianoforte da studio e ho studiato per 3 anni buttandoci dentro l'anima.
Terminata la maturità ho purtroppo perso il padre e son dovuto andare a lavorare subito.
Non volendo rinunciare a studiare mi sono iscritto all'università ma ho dovuto abbandonare il pianoforte perché lavoravo di giorno, studiavo di notte e dormivo solo 5 ore al massimo.
Non avrei potuto comunque suonare un pianoforte acustico in un appartamento, tantomeno in orari poco ortodossi: i vicini mi avrebbero sparato! Ce l'ho comunque fatta, mi sono laureato, ho messo su famiglia ma, con mio grande dispiacere, mio figlio cui avrei potuto offrire quello che io non avevo potuto avere, non ne ha mai voluto sapere di suonare: viveva le lezioni come un'imposizione.
Ho ripreso a studiare da autodidatta, ora che sono in pensione ed ho molto tempo a disposizione, con un pianoforte digitale che mi consente di suonare anche di notte usando la cuffia: ora sono felice!
Mi piacerebbe iscrivermi al Conservatorio, ma quale insegnante prenderebbe sul serio un «ragazzo» un po' stagionato come me per prepararlo all'ammissione?
Ultima modifica: Agosto 26, 2011, 05:06:10 pm da Paride
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)

trick5t3r

A me il pianoforte è sempre piaciuto, ma non mi è mai passato per la testa di suonarlo io stesso. Un po' perchè è uno stumento costoso, un po' perchè ho sempre fatto altre attività che mi hanno tenuto impegnato. C'è da dire che da bambino ho fatto chitarra per un periodo, ma poi l'interesse è scemato anche perchè ero troppo piccolo per pensare seriamente ad imparare. Quando l'interesse mi è tornato avevo ormai 20 anni e volevo la chitarra elettrica (il mio strumento preferito insieme al pianoforte) ma la chitarra elettrica è uno strumento che va bene per suonare il rock o il metal con una band, iniziare da zero a 20 anni (perchè ormai avevo dimenticato tutto) non mi è sembrato sensato, non ho avuto sufficiente interesse. Poi è successo un fatto: un grande amore è andato in pezzi e mi ha lasciato un grande vuoto. Note di piano più o meno malinconiche che mi hanno accompagnato per lunghe giornate hanno colmato un po' quel senso di vuoto e mi hanno fatto scoprire nel pianoforte uno strumento davvero potente, capace di esprimere emozioni. Così ho deciso che volevo padroneggiare quello strumento così bello e ho iniziato a seguire le lezioni online di Christian quando ancora non avevo il piano. Ora finalmente ce l'ho e sto iniziando a seguire qualche libro che usano nei conservatori per diventare pianista. Ebbene si, una storia triste può far nascere (si spera) un pianista :)

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gpiano

Tutto molto interessante. ;D


Paola, sai che anch'io mi sono appassionata al pianoforte per una tastiera giocattolo? Forse era Bontempi, perché ricordo che avevo imparato delle canzoncine su pseudo-spartiti con associati dei numeri.
"Dove le parole finiscono, inizia la musica" - Heinrich Heine

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Paola

Con la passione per il pianoforte ci sono nato.
Purtroppo essendo del 1946, appena finita la guerra, non potevo permettermelo.
Il primo impatto con la tastiera è stato nel 1952 a 6 anni quando era stato aperto un Centro di ritrovo per bambini e ragazzi vicino a casa mia dove uno studente del Conservatorio di Milano impartiva due volte a settimana lezioni gratuite a chi lo desiderava, il pianoforte era fornito dal centro. Dopo un mese eravamo rimasti in 2 e dopo 3 mesi ero l'unico studente.
Mi sembrava di toccare il cielo con un dito!
Ma anche i sogni finiscono e a settembre dopo le ferie estive i corsi non ripresero.
Sono tornato a lezione gli ultimi 3 anni di liceo dalla madre di una mia compagna di scuola che, scoperta la mia passione, si era offerta di darmi lezione quasi gratis una volta a settimana.
Con molti sacrifici mi sono procurato un vecchio pianoforte da studio e ho studiato per 3 anni buttandoci dentro l'anima.
Terminata la maturità ho purtroppo perso il padre e son dovuto andare a lavorare subito.
Non volendo rinunciare a studiare mi sono iscritto all'università ma ho dovuto abbandonare il pianoforte perché lavoravo di giorno, studiavo di notte e dormivo solo 5 ore al massimo.
Non avrei potuto comunque suonare un pianoforte acustico in un appartamento, tantomeno in orari poco ortodossi: i vicini mi avrebbero sparato! Ce l'ho comunque fatta, mi sono laureato, ho messo su famiglia ma, con mio grande dispiacere, mio figlio cui avrei potuto offrire quello che io non avevo potuto avere, non ne ha mai voluto sapere di suonare: viveva le lezioni come un'imposizione.
Ho ripreso a studiare da autodidatta, ora che sono in pensione ed ho molto tempo a disposizione, con un pianoforte digitale che mi consente di suonare anche di notte usando la cuffia: ora sono felice!
Mi piacerebbe iscrivermi al Conservatorio, ma quale insegnante prenderebbe sul serio un «ragazzo» un po' stagionato come me per prepararlo all'ammissione?

Paride questa è una storia bellissima, fatta di amore per la musica e per il pianoforte e ti giuro che leggendola mi sono emozionata... credo che un insegnante serio, un insegnante che sia veramente tale sarebbe felicissimo di accoglierti e darti gli strumenti per coronare il tuo sogno. Fallo!!! Preparati e tenta l'ammissione...  :)

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gpiano

Quoto Paola! :D
"Dove le parole finiscono, inizia la musica" - Heinrich Heine

Emanuele Crupi

LA STORIA DI PARIDE?? sarebbe da OSCAR!!! se si potesse fare un film *_*.... è qualcosa di *_* BELLISSIMO!!!! PARIDE LEI HA LA MIA PIU' IMMENSA GRATITUDINE, PER AVER CONDIVISO LA SUA STORIA... STIMA.....TANTA STIMA... IMMENSA STIMA....

:D

lascio un po di spazio xD la mia storia non è cosi *_* emozionante *_*


Come mi sono appassionato? Era il 17 Dicembre del 1999 la gente attendeva con ansia il natale e ancora piu' con ansia il 2000, anno di grandi cambiamenti si diceva, ricordo quel giorno come se fosse ieri, la neve fioccava, fuori addobbi natalizi il mondo era cosi' grande all'epoca, forse ero io che ero ancora troppo piccolo, eppure ricordo quel giorno come se fosse ieri, io mio padre e mia madre ci eravamo diretti per fare la spesa in un Ipermercato del posto,adoravo quel posto ancora oggi profuma di ricordi, quando all'improvviso senti' in uno dei corridoi del Supermercato, un suono a dir poco " meraviglioso", si forse per tutti voi sara' un rumore orrendo di latta, ma per me sara' sempre PURE MELODIA, si sa' il primo amore?... non si scorda mai...la vidi era una Bontempi poteva avere si e no 24 tasti di dimensioni assurde, un giocattolo per bimbi, mio padre allora mi mise sulle sue ginocchia e mi disse " Provala"... ero il bambino piu' felice di questo mondo, dopo aver maltrattato quei tasti per circa 10 minuti era arrivato il momento di andare, non ricordo questo particolare, ma quando ci riuniamo attorno al camino d'inverno ogni tanto mio padre mi racconta frammenti della mia infanzia, mi disse che prima che andassimo abbracciai la bontempi e le dissi ciao ciao amica... al che mio padre si commosse e lo stesso natale me la fece trovare incartata sotto l'albero, ero il bambino piu felice di tutta la terra, gli altri bimbi potevano avere una playstation o un nintendo ma io avevo LEI la MIA BONTEMPI, studiai su di essa per molti anni, all'epoca mio padre non poteva permettersi di pagare ulteriori spese con delle lezioni, stavamo costruendo casa, finche' all'eta' di 12 anni... conobbi alle medie un professorone di musica Alfio Puglisi, fu lui che mi tiro a tutti i costi " dentro" li a scuola comprarono una casio con i tasti pesati, un mostro in confronto al mio giocattolo...mio padre allora vide il mio interesse e decise che forse... non era troppo tardi per iniziare le lezioni... ma aimeh... non fummo molto fortunati, il mio primo maestro non riusci' a coinvolgermi, presi il pianoforte come un nemico....forse ero io, forse il suo metodo ma per 2 anni... ero fermo sempre nello stesso punto....arrivo' il giorno della cresima mesi prima andammo a provare dei pianoforti.... mio padre mi continuava a dire che erano troppo costosi e che non era il momento di affrontare spese.... tutto sembrava perso avevo oramai deciso di rassegnarmi quando.... il giorno stesso della mia cresima mi trovai un KAWAY KX 21 a parete li in soggiorno, e da li possiamo dire che inizio tutto.... cambiai maestro con una maestra in un paese limitrofe al mio, con cui tutt'ora studio... da allora mi baleno' in mente l'idea di entrare al conservatorio... di poter dare al mondo una parte di me, ho sempre pensato che è piu' giusto vivere nella purezza dell'utopia nella sua speranza... piuttosto che nell'illusione di una favola.... cosi' da allora studio duramente, molto duramente... io ce la faro' si ho iniziato tardi... e ancora piu tardi ho seriamente iniziato lo studio... ma... io ci riusciro' io riusciro' ad entrare, il tempo è tiranno, ma la mia forza di volonta' sara' piu grande dell'ostacolo che sembra insormontabile... HANNO PROVATO a dissuadermi, a dirmi che vivere con la musica sia DIFFICILE IMPOSSIBILE, hanno provato a farmi capire che  è una vita di sacrifici, ma io preferisco morire dicendo CI HO PROVATO, piuttosto che avere rimpianti... e beh si... adesso mancano circa 2 anni per la grande scelta... 2anni e concludero' le superiori... solo 2 anni per raggiungere una preparazione da 7° anno... studio giorno e notte, adesso ho pure acquistato un piano da palco una Roland rd 700 NX, abitando in periferia la casa piu vicina è a 100 metri... ed è per di piu' di villeggiatura hahahaha  ecco .. sono convinto che nulla sia impossibile se lo si vuole veramente... credeteci inseguite i vostri sogni non permettete che nessuno vi impedisca o vi dissuada dal tentare di afferrarli... :)....E SIAMO QUI... IN ATTESA DEL VERDETTO... CI RIUSCIRO' NON CI RIUSCIRO'... QUALSIASI COSA SARA' ANDRA' BENE... NON DEMORDERO' MAI... CONTINUERO' A PROVARE... :) LA TENACIA E LA VOLONTA' NON MANCANO.... un giorno forse....gia... un giorno....forse......
Ultima modifica: Agosto 27, 2011, 06:03:21 pm da Emanuele Crupi

Re Cremisi

Quando avevo 6 anni, cioè nel 1994, mio padre decise che dovevo prendere lezioni di pianoforte. Con il tempo suonare mi piacque sempre di più ed eccomi qua  ;D
Lo so non è una storia molto emozionante ma effettivamente è andata così
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

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Paola

Quando avevo 6 anni, cioè nel 1994, mio padre decise che dovevo prendere lezioni di pianoforte. Con il tempo suonare mi piacque sempre di più ed eccomi qua  ;D
Lo so non è una storia molto emozionante ma effettivamente è andata così

Direi che tuo padre ti ha fatto un bel regalo!  :D :D :D

Lucio

La mia passione per il pianoforte è nata quando avevo circa 11 anni. Andavo in prima media e ancora non conoscevo questo meraviglioso mondo della musica, fino a quando un bel giorno la mia professoressa di musica, che stimo molto, decise di farci comprare il flauto. Mi innamorai fin da subito di quello strumento, passavo le ore a suonare il flauto. Sfogliavo libri, spartiti ed era stupendo. Verso il secondo anno di scuole medie ho scoperto che c'era un laboratorio di musica dove era presente anche un vecchio pianoforte scordato. Solo a vederlo mi innamorai sia del suo aspetto che del magnifico suono che produceva anche essendo rotto. Posso confermare che mi sono innamorato della musica in generale anche se il suono del piano e davvero unico. Però avvolte questa "passione" svanisce dato che dedico quasi tutto il tempo su hanon e scale mentre mi piacerebbe suonare brani di Chopin, Beethoven...

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Paride

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  • la musica è poesia, eleva e arricchisce lo spirito
Ringrazio Paola ed Emanuele per la simpatia dimostratami.

Paride questa è una storia bellissima, fatta di amore per la musica e per il pianoforte e ti giuro che leggendola mi sono emozionata... credo che un insegnante serio, un insegnante che sia veramente tale sarebbe felicissimo di accoglierti e darti gli strumenti per coronare il tuo sogno. Fallo!!! Preparati e tenta l'ammissione...  :)
Proverò ad informarmi su normative insegnanti e corsi e se esiste qualche possibilità reale, ma il Conservatorio di Milano gode fama di grande severità...... oltre ad un elevato numero di richieste di ragazzi già bravissimi e con moltissimi anni di speranza di vita e di futura carriera davanti a loro. (Sinceramente ritengo che debbano avere la precedenza.) 

LA STORIA DI PARIDE?? sarebbe da OSCAR!!! se si potesse fare un film *_*.... è qualcosa di *_* BELLISSIMO!!!! PARIDE LEI HA LA MIA PIU' IMMENSA GRATITUDINE, PER AVER CONDIVISO LA SUA STORIA... STIMA.....TANTA STIMA... IMMENSA STIMA....

lascio un po di spazio xD la mia storia non è cosi *_* emozionante *_*
.........omissis
... studio giorno e notte
.........omissis
.. sono convinto che nulla sia impossibile se lo si vuole veramente...
.........omissis
... CI RIUSCIRO' NON CI RIUSCIRO'... QUALSIASI COSA SARA' ANDRA' BENE... NON DEMORDERO' MAI... CONTINUERO' A PROVARE...  LA TENACIA E LA VOLONTA' NON MANCANO.... un giorno forse....gia... un giorno....forse......

Non esageriamo! Storie come la mia, nell'immediato dopoguerra, sono state abbastanza comuni. Solo relativamente poche famiglie abbienti potevano permettersi di mantenere e supportare i figli nel campo dell'arte per molti anni senza la certezza preventiva di un risultato futuro.
Non tutti sono particolarmente dotati come Pollini (1942), figlio di un architetto che vinse il concorso Chopin a Varsavia nel 1960 a soli 18 anni! Una vera gloria nazionale e vanto per l'Italia.
Oggi le condizioni di vita sono notevolmente migliorate, per fortuna, e molti più giovani si possono dedicare all'arte.
Nel tuo caso, vista la tua ferma volontà e determinazione ti auguro di arrivare dove desideri e, chissà che non sia tu il futuro Pollini.
A me spero che il futuro conceda ancora molti anni in ottima salute per dedicarmi al pianoforte.
E un'ultima cosa.....  In questo forum siamo tutti amici, se mi dai del LEI mi rammenti la mia età anagrafica che non corrisponde per nulla a quella che mi sento dentro.
«Per aspera sic itur ad astra» (Seneca, Hercules furens, atto II, v.437)

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gabry081

All'età di 6 anni, mi avevano regalato un pianoforte giocattolo  :P si e no aveva 15 tasti ed era tutto rosso ricordo, era un mezza coda eheheh ancora lo ricordo.. e da allora non ho più smesso :)
Perché la musica è la ragione di vita per molti.
Perché la musica ti fa girare la testa, ti fa piangere, sorridere, urlare, pensare.
Perché la musica ti fa vivere momenti stupendi e ti consola nei momenti più brutti
Per questo amo la musica,perché un giorno io vorrei fare la musica e fare emozionare