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emanuele86

Ciao a tutti. Vi illustro la situazione.
Ahimè, essendo una capra figlia del XX sec , secolo nel quale ovunque ci sia un apparecchio radio o una linea adsl c'è il rischio di incorrere in recenti ed etichettate produzioni di belati ( pagate a suon di soldoni e stuoli di fan), al pari delle altre molte capre, che come me, per una "presunta necessità comunicativa" si approcciano alla musica, mi sono lasciato prendere la mano, e con la mano ho preso la matita e con la matita ho iniziato a scrivere l'abbozzo della mia op 1.(questo è il poetico e fantasioso titolo che le ho dato).
Per grazia ricevuta non ho la vocazione a scrivere testi che non abbiano a significare nulla, e non essendo bravo abbastanza o acculturato altrettanto per dar vita ad un vero e proprio testo che si possa definire tale (e cioè degno di essere ascoltato), mi sono "limitato" o meglio permesso di provare a trascrivere i miei stati d'animo con il linguaggio più adatto, forbito, perfetto e diretto che ci sia, la musica.
So che non avendo le basi ( a parte un diploma di teoria preso nel 99 del quale non è rimasta neanche la copia cartacea) e non facendo nulla per averne, rischio di far rivoltare lo stomaco ai vivi e le ossa ai morti, ma corro il rischio e ve la pongo.

Ho scritto 3 battute in 2/4 in cui la destra e la sinistra hanno le stesse figure, nello specifico:  croma - terzina di semicrome - croma - terzina di semicrome  .
La destra attacca 1/64 dopo la sinistra quindi, da profano, ho iniziato con una pausa da 1/64 e poi ho scritto il resto.
Oggi mentre copiavo mi sono reso conto dell'evidenza: come a fine mese, non tornano i conti.
La prima misura, logicamente, risulta eccedente del 64esimo. Alchè ho pensato di lasciar tutto così fino alla conclusione della frase e di recuperarlo sull'ultima nota  dell'ultima terzina legandola di valore ad un sedicesimo con tre punti
Si può fare? Si può scrivere una battuta eccedente e recuperare poi con una diminuita?
grazie assai
Ema

Re Cremisi

Ciao a tutti. Vi illustro la situazione.
Ahimè, essendo una capra figlia del XX sec , secolo nel quale ovunque ci sia un apparecchio radio o una linea adsl c'è il rischio di incorrere in recenti ed etichettate produzioni di belati ( pagate a suon di soldoni e stuoli di fan), al pari delle altre molte capre, che come me, per una "presunta necessità comunicativa" si approcciano alla musica, mi sono lasciato prendere la mano, e con la mano ho preso la matita e con la matita ho iniziato a scrivere l'abbozzo della mia op 1.(questo è il poetico e fantasioso titolo che le ho dato).
Per grazia ricevuta non ho la vocazione a scrivere testi che non abbiano a significare nulla, e non essendo bravo abbastanza o acculturato altrettanto per dar vita ad un vero e proprio testo che si possa definire tale (e cioè degno di essere ascoltato), mi sono "limitato" o meglio permesso di provare a trascrivere i miei stati d'animo con il linguaggio più adatto, forbito, perfetto e diretto che ci sia, la musica.
So che non avendo le basi ( a parte un diploma di teoria preso nel 99 del quale non è rimasta neanche la copia cartacea) e non facendo nulla per averne, rischio di far rivoltare lo stomaco ai vivi e le ossa ai morti, ma corro il rischio e ve la pongo.

Ho scritto 3 battute in 2/4 in cui la destra e la sinistra hanno le stesse figure, nello specifico:  croma - terzina di semicrome - croma - terzina di semicrome  .
La destra attacca 1/64 dopo la sinistra quindi, da profano, ho iniziato con una pausa da 1/64 e poi ho scritto il resto.
Oggi mentre copiavo mi sono reso conto dell'evidenza: come a fine mese, non tornano i conti.
La prima misura, logicamente, risulta eccedente del 64esimo. Alchè ho pensato di lasciar tutto così fino alla conclusione della frase e di recuperarlo sull'ultima nota  dell'ultima terzina legandola di valore ad un sedicesimo con tre punti
Si può fare? Si può scrivere una battuta eccedente e recuperare poi con una diminuita?
grazie assai
Ema

Se il brano è tuo, puoi fare quello che vuoi; e invece fare battute di 2/4+1/64? So che è un po' brutale ma ti risparmi un po' di casini.
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

emanuele86

Ma scusami, Va bene che il brano é mio, ma a livello teorico, nn si dovrebbe rispettare la "quantità" di note inserite in ogni misura rispetto al tempo scelto?
Comunque grazie per il suggerimento,ci rifletto un po sú...

Re Cremisi

Ma scusami, Va bene che il brano é mio, ma a livello teorico, nn si dovrebbe rispettare la "quantità" di note inserite in ogni misura rispetto al tempo scelto?
Comunque grazie per il suggerimento,ci rifletto un po sú...

Sì, ma nulla ti vieta di fare battute più corte o più lunghe a seconda di quello che ti serve, non è che le battute devono per forza essere tutte lunghe uguali. Guarda l'introduzione per pianoforte di "Firth of Fifth" dei Genesis ad esempio, dove si alternano battute di varie durate diverse.
Il pianoforte è come la nutella, ma in effetti ci sono delle lievi differenze fra le due cose.

emanuele86

di chi??

emanuele86

.. pensavo fosse una questione di forma.presumendo che ci sono dei canoni da rispettare e senza i quali non si ê in grado di identificare la composizione,uscendo fuori dagli stessi ne uscirebbe anche il brano.. Certo che a rispettarli senza sapere il perché, probabilmente scriverei qualcosa di sbagliato lo stesso, o meglio, più che sbagiato, vuoto.cmq grazie per il consiglio!