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Archimede, il relax con un gioco di carte...

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sergiomusicale:
Avete un momento di tempo libero tra una "suonata" ed un esercizio, ma volete sfruttarlo in maniera mentalmente attiva? :D, volete stimolare le capacità matematiche del vostro bambino senza però annoiarlo con domande scolastiche ?  :-[, avete delle persone mature alle quale volete stimolare le attività celebrali, ringiovanendo i loro neuroni?  ::)... allora questo gioco di carte potrebbe fare al caso vostro:
L'ho chiamato Archimede ... perché ha qualcosa a che fare con conti e numeri, ma è pur sempre un gioco divertente, almeno per me  ;D.
Chiedo agli amici del forum di provarlo e farmi sapere come lo trovate, se ci trovate errori o migliorie... e ... grazie per il tempo che vorrete dedicargli  ;)

Archimede

Archimede è un gioco di carte simile alla scopa, ma profondamente diverso nella sua applicazione.
Si gioca con un mazzo di carte da poker (quello di 54 carte con i 10, 9 etc… completo di Jolly).
Si danno 3 carte per ogni giocatore, e se ne mettono 4 in tavola.
Si possono prendere dal tavolo le carte con ogni combinazione o risultato di operazioni di matematica.
Le operazioni sono la somma, la sottrazione, la moltiplicazione e la divisione (non deve esserci il resto!).
In pratica ad un gruppo di carte A applico una formula  (+ - : * ) con un gruppo di carte B ed ottengo come risultato la carta C; quella che ho in mano può essere sia di A,B o C.

Se il tavolo resta vuoto si segna un punto proprio come “vuoto”, analogamente a come si farebbe con una scopa.

Alla fine chi ha fatto l’ultima presa prende le carte rimanenti sul tavolo.

I punti sono analoghi a quelli della scopa, segnando alla fine chi ha più “vuoti”, chi ha più carte, chi riesce a fare la migliore  “primiera”, i mattoni, ma anche chi ha la migliore parte di scala continua di colore, si contano i valori delle carte dando priorità, a parità di punteggio, ai colori nella sequenza mattoni cuori fiori picche, con il massimo per i mattoni.

I Jolly non vengono mai considerati nel calcolo dei punti, è come se sparissero dalle carte che ho.

Il Re vale 20, la Donna 19, il Gobbo 18; il Jolly può valere una qualsiasi delle carte del mazzo.

Esempi:
in tavola ci sono un 10 un 5 ed un 4 , io ho una Donna, e prendo la loro somma 10+5+4=19

in tavola c’è un 4 ed io ho un 4 in mano, ma non lo posso prendere perché non sto utilizzando una operazione matematica + - * / ma l’equivalenza 4 = 4, valida in scopa, ma non in questo gioco!

in tavola ci sono un 10 ed un 6, io ho in mano un 4 e prendo il 10 ed il 6 come sottrazione tra le due
in tavola ci sono un Re ed un asso ed un sette , io ho in mano un 3, e prendo tutte le carte come risultato del: 3 x 7 = 21
in tavola ci sono 3 Donne, io ho in mano un due e prendo tutte e tre le carte come risultato della divisione di (19+19) : 19 = 2

Scopo del gioco, a parte la gara ed il divertimento, è quello di stimolare il calcolo matematico e quindi l’attività celebrale relativa.
Ottima per i bambini, i ragazzi, ma anche per gli anziani.

guc:
Sembra davvero una bella idea. Lo testerò con i miei figli!  ;)

guc:
Ripensavo al tuo gioco e partendo dal presupposto che divisione e sottrazione sono le operazioni inverse di moltiplicazione e addizione a me verrebbe naturale usare solo quelle.
Faccio un esempio: 20:2-5=5 può anche essere ribaltata in (5+5)*2=20.
Se invece vuoi mantenere lo scopo “didattico” potresti aggiungere la regola per cui la carta che hai in mano deve essere il risultato dell’operazione. In questo modo obbligheresti ad usare tutte le operazioni.
Se, nell’esempio di prima, hai in mano il 5 non puoi che usare divisione e sottrazione per prendere 20, 2 e 5.
Ovviamente si tratta di un gioco e come tale dev’essere piacevole, non so se questa modifica ridurrebbe l’appeal. Bisogna provarlo

sergiomusicale:
Grazie guc per il tempo che dedichi a provare il gioco!,  come ben dici tu deve essere un "gioco piacevole" e quindi meno regole difficili si impongono e meglio è.
Io l'ho provato con la nipotina, che mi ha fatto notare che era meglio accettare anche l'equivalenza, come in scopa, ed io ho deciso di accontentarla, il gioco è proseguito lo stesso ed ho notato che non ha poi perso troppo, dato che comunque provava anche altre combinazioni, oltre l'equivalenza, se gli permettevano di appropriarsi di più carte... quindi lo scopo del gioco (istruttivo) rimanevano.
La mia nipotina di 8 anni ha eseguito il primo "test"  ;D ;D, che di fatto mi è apparso positivo.
Fammi sapere come lo trovano i tuoi figli, grazie ed a presto  ;)

guc:

Questo week-end l'ho provato con le tue regole ed è andata bene lo stesso. Mio figlio di 8 l'ha apprezzato, quello di 12 un po' meno ma data l'età e il fatto che gioca più a cirulla ci sta...


Secondo me può essere un ottimo gioco da fare alle elementare. lo suggerirò ai maestri


PS: usando 54 carte nell'ultima mano bisogna dare 4 carte a testa se si gioca in due. Se si gioca in 3 avanzano 5 carte

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