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antares

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Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 29, 2013, 09:53:35 pm
ma qui sorge un problema è lo stesso Allevi ad affermare questo..... di essere la prosecuzione della musica "classica" (termine che non mi piace)
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

AleBello

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 29, 2013, 10:20:04 pm
Bhè sia che lui dica questo per costruirsi un immagine, sia che lo dica perchè ci crede sul serio, non può essere preso sul serio da chiunque abbia un minimo di cultura nell'ambito.

Io onestamente lo trovo puerile

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antares

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Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 29, 2013, 10:41:05 pm
essendo diplomato in pianoforte e composizione dovrebbe avere lui stesso un po di buon senso
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

AleBello

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 30, 2013, 12:04:18 am
Eh il buon senso non lo insegnano ancora da nessuna parte purtroppo

Pegasofly

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 30, 2013, 11:29:00 am
allora il fatto della risata di Amadeus??!?!?!?! quella era una caricatura di Mozart.... ps. Mozart era considerato un "giullare" esclusivamente fino alla maturità artistica dopo no....  io posso dirti che ho sentito un notturno di Chopin fatto da Allevi è inascoltabile

Peccato che subito poco dopo la maturità aritstica sia morto.... ??? ??? ???

Pegasofly

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 30, 2013, 11:38:37 am
Volevo anche aggiungere un'altra cosa....lo ammetto qualche volta, tempo fa, ho anche pensato di acquistare qualche biglietto per un suo concerto live ma poi non l'ho mai fatto per un semplice motivo: facendo una veloce analisi delle sue esecuzioni che si trovano su youtube ho capito che espressivamente e timbricamente non ha nulla da dire. Su youtube ho trovato esecuzioni dei suoi brani da sconosciuti che non hanno assolutamente nulla da invidiare a quelle di Allevi. Ergo, perchè spendere 30 euro per ascoltare Allevi dal vivo quando lo puoi ascoltare su youtube eseguiti magistralmente da altri pianisti??? Tutto qui!!!

Infine per quanto riguarda l'eterna diatriba tra "Allevi classico" e "Allevi boh???" mi viene sempre in mente una storiella che ho letto qualche tempo fa. Ve la racconto in sintesi: quando Giovanni Paolo II era ancora Vescovo in Polonia venne a trovarlo un suo "collega" che gli chiese come mai aveva nella sua biblioteca privata libri su Marx, Lenin, sul comunismo in generale (all'epoca la Polonia era oppressa dittatorialmente dal regime comunista sovietico). Il futuro Papa gli rispose candidamente che per combattere i nemici bisognaav conoscerli bene  ;D ;D ;D

Tutto questo per dire che più ascolto e studio le esecuzioni di Allevi più sono sontento di non essere mai stato un suo seguace  :) :) :)

bongie

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 30, 2013, 09:35:41 pm
Quoto al 100%
Il Clavicembalo ben temperato è il Vecchio Testamento, le sonate di Beethoven il Nuovo testamento: a l'uno e l'altro dobbiamo credere. (Hans von Bulow)

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 31, 2013, 11:50:44 am
ma qui sorge un problema è lo stesso Allevi ad affermare questo..... di essere la prosecuzione della musica "classica" (termine che non mi piace)

si ma conta ciò che uno afferma o ciò che uno suona?
nel senso che il discorso musica classica/musica contemporanea è un discorso che potrebbe avere mille possibili risvolti ed opinioni...
dove sta il confine tra i vari generi oggi?
a volte è talmente sottile da non permettere distinzioni.
a volte è soggettivo, a volte non esiste... dagli anni 80' (con l'avvento del minimalismo) in poi la musica non ha più perseguito un unità storica di sviluppo, come invece aveva fatto fino alla fine dell'ottocento, e in un certo senso nel novecento

Pegasofly

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 31, 2013, 01:09:04 pm

si ma conta ciò che uno afferma o ciò che uno suona?
nel senso che il discorso musica classica/musica contemporanea è un discorso che potrebbe avere mille possibili risvolti ed opinioni...
dove sta il confine tra i vari generi oggi?
a volte è talmente sottile da non permettere distinzioni.
a volte è soggettivo, a volte non esiste... dagli anni 80' (con l'avvento del minimalismo) in poi la musica non ha più perseguito un unità storica di sviluppo, come invece aveva fatto fino alla fine dell'ottocento, e in un certo senso nel novecento

Il mio professore di composizione mi ripeteva sempe che ormai tutti i possibili intrecci armonici, melodici e ritmici sono già stati scritti. Quindi, tutto quello che viene composto attualemente è stato già scritto da qualcun altro.

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 31, 2013, 05:34:14 pm
su questo non sono d'accordo, nel senso, perchè comporre non significa "inventare" ma "mettere assieme" e quindi se uno compone una melodia che già qualcuno in passato aveva "trovato" non vuol dire che ha composto lo stesso brano, anche perchè poi ci sono infinite possibilità di sviluppo, di orchestrazione, ... di variazione.
Lo stesso giro armonico utilizzato migliaia di volte può apparire ogni volta sotto nuova veste grazie all'abilità del compositore.

Anche perchè questo giustificherebbe ancor di più quei compositori che fanno della sperimentazione l'unica loro "poetica"..., sperimentare è importante se poi ne viene fuori qualcosa...

Allevi dimostra come ad un certo punto tutte le tensioni inrisolte delle avanguardie vadano risolte in qualcosa di più umano, e di meno impegnato.




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Paola

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Gennaio 31, 2013, 05:53:25 pm
Io sono abituata ad ascoltare improvvisazioni di jazzisti e vi garantisco che da dire c'è molto. Quella è una forma di "composizione spontanea" che solo con grande perizia tecnica e profonde conoscenze teoriche può essere praticata.

Non credo che nessuno potrà mai dire che un'improvvisazione di Jarrett sia qualcosa di già detto e aggiungo che quello che dice non mi viene mai detto una seconda volta nello stesso modo.

Certo, se uno pretende di riproporre nel 2013 la forma sonata e di scimmiottare Mozart o Beethoven è chiaro che potrà solo ripetere qualcosa di già detto ( e in che modo poi!).
Certa musica, al di là del valore oggettivo da un punto di vista culturale e degli aspetti estetici, va giudicata in base alla finalità con cui la si ascolta.
Se cerchiamo qualcosa di nuovo non vale nulla.
Se invece vogliamo ascoltare qualcosa di poco impegnativo o se certa musica ci emoziona, allora ha un suo motivo di esistere.
A me personalmente non piace e non la ascolto, ma rispetto chi la fa e chi la ascolta. Non si può entrare nel giudizio dei gusti degli altri, quello è sacrosanto, non a caso i latini dicevano "de gustibus non disputandum est"....  :)

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cliomaxi

Re:ALLEVI E YIRUMA: perch� scegliere altro
Febbraio 01, 2013, 10:16:56 pm
D'accordissimo con Paola. Pur non apprezzando la musica d'Allevi, credo sia giusto rispettare la sua musica e coloro che l'ascoltano.
Una cosa però mi da fastidio. Quando intavolo discorsi con qualcuno che di musica ne sa ben poco, non sopporto che mi venga risposto "al massimo ascolto Allevi"... eheheheheh ed inorridisco perchè non rientra nei canoni di bellezza del pianoforte.

però in fin dei conti è consolante sapere che non sono l'unico appassionato di pianoforte al quale non piace Allevi! ;D

paolo1949

Re:ALLEVI E YIRUMA: perch� scegliere altro
Febbraio 01, 2013, 11:08:48 pm
D'accordissimo con Paola. Pur non apprezzando la musica d'Allevi, credo sia giusto rispettare la sua musica e coloro che l'ascoltano.
Una cosa però mi da fastidio. Quando intavolo discorsi con qualcuno che di musica ne sa ben poco, non sopporto che mi venga risposto "al massimo ascolto Allevi"... eheheheheh ed inorridisco perchè non rientra nei canoni di bellezza del pianoforte.

però in fin dei conti è consolante sapere che non sono l'unico appassionato di pianoforte al quale non piace Allevi! ;D
Bravo anzi direi bravissimo per questo tuo post, anzi chiedo umilmente scusa se mi intrometto in certe discussioni, però leggendo parecchi post al riguardo, veramente ma fatto accaponare la pelle, ma perchè accanirsi cosi ?, chi ama veramente la musica ed il pianoforte non dovrebbe cadere in certe considerazioni, ognuno ha i propi gusti che comunque vanno sempre rispettati.

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Febbraio 03, 2013, 07:20:16 pm
Il rientrare nei canoni di bellezza del pianoforte è difficile da stabilire, chi siamo noi per poter dire ciò che è bello?

possiamo dire che Bach,Chopin,Mozart... e altri sono belli esteticamente e su questo pochi avrebbero da ridire...
Ma come si fa a giudicare la musica di Allevi secondo i presunti "canoni di bellezza del pianoforte"? chi li stabilisce?
Io potrei dire che certe musica (Cage,Lachemann...) non rientra nei "miei" canoni di bellezza, ma non che non sia bella in assoluto, perchè nessuno di noi lo può stabilire sarà forse la storia a farlo.

Ripeto: io ho per molto tempo criticato Allevi... spinto da ragioni che ritenevo assolute... mi sbagliavo e mi sto accorgendo che quella musica è vicina al mio modo d'essere.


*

Paola

Re:ALLEVI E YIRUMA: perchè scegliere altro
Febbraio 03, 2013, 07:52:35 pm
Infatti è vero: i canoni di bellezza non esistono, tant'è che molta della musica oggi ritenuta capolavoro all'epoca in cui fu scritta venne rifiutata o ignorata.
Il canone è definito da troppi elementi effimeri, tipo l'ambiente culturale, sociale, ecc, per poter essere qualcosa di assoluto e incontestabile e se fosse vero che esistono dei canoni allora il gusto personale non esisterebbe?

Ritengo che la musica nasca come necessità di espressione per l'uomo e come mezzo di comunicazione di stati d'animo, emozioni, pensieri, concetti, quindi poiché i processi emotivi sono estremamente soggettivi e variano da individuo a individuo è perfettamente normale che non tutta la musica sia gradita a tutti.
La nostra capacità di immedesimarci, l'empatia, fa sì che certa musica la sentiamo vicina e abbiamo desiderio di ascoltarla, altra ci è indifferente o addirittura ci irrita.

Ci sono persone che non amano la musica classica ma amano la musica leggera, le canzoni, altre che amano il jazz e detestano il rock e via dicendo.
Io personalmente ascolto tutto e tranne qualche rara eccezione non detesto nulla, chiaro che alcune cose le amo alla follia e altre mi sono più indifferenti, ma è importante ascoltare tutto proprio per formarsi un giudizio personale.
L'apertura mentale verso la musica TUTTA è davvero l'unico strumento che abbiamo per arrivare a comprendere la musica.

Se c'è una cosa che detesto, e questa davvero. è quella categoria di persone che reputano di poter giudicare senza aver ascoltato tutto.

Io come ho detto nel mio precedente intervento non amo la musica di Allevi, ho ben altre preferenze, ma prima di dirlo ho acquistato i suoi dischi e sono andata ai suoi concerti e non ho giudicato solo per una presa di posizione.
Autonomia di giudizio, credo si chiami così e credo che contribuisca a formare la nostra cultura musicale in generale.