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perna giuseppe

Testi di armonia modale
Dicembre 03, 2011, 01:29:41 am
Ne esistono veramente pochi e ancora meno sono quelli validi.
Gradirei delle indicazioni su tali testi
Un ottimo testo è quello scritto da me : Giuseppe Perna
(non mi interessa la pubblicità, sono mosso da un sincero desiderio di divulgare la cultura della musica modale, anche perchè non sono un professionista della musica ma un dilettante....praticamente sono un musicista .....prestato alla medicina)
La cultura modale non è solo un modo di vedere la musica è anche un modo di vedere la vita, un approccio diverso, forse meno consumistico....forse più libero, più critico.

T R A T T A T O 
Di
A R M O N I A   M O D A L E

Tensione e Distensione Tonale

Volume I



Autore
Giuseppe Perna
[email protected]
____

Elaborazione grafica
Luigi Sansone






Ultima modifica: Dicembre 08, 2011, 07:41:24 pm da Christian

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sergiomusicale

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 03, 2011, 08:27:13 am
Forse per alcuni del forum potrebbe essere già di aiuto, prima di cominciare la ricerca dei testi  ;-) ... pensare a che cosa sia questa musica "modale", perchè nella nostra civiltà non so quanti ne abbiano davvero coscienza...
quindi ecco un link (un pò lunghino in verità) ma che può cominciare ad aprire le idee...
http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_modale
Buona lettura...

perna giuseppe

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 05, 2011, 01:21:23 am
A proposito del link proposto da sergiomusicale su wikipedia ho da dire qualcosa:
sono spiacente del fatto che probabilmente non sarò molto chiaro perchè l'argomento presuppone delle conoscenze modali propedeutiche, cercherò comunque di essere chiaro.
L'esecuzione modale come dice giustamente wikipedia è basata  sula melodia la quale genera gli accordi. Ciò è ancora in uso ma rappresenta un metodo superato.
Oggi non si ragiona più a "priorità di melodia" bensì a "priorità di accordi", nel senso che si parte da un accordo modale sul quale si modella una line, il successivo accordo è una dipendenza del primo e così via il terzo è una dipendenza del secondo ecc....su ogni elemento musicale accordale modale si costruisce una line. I metodi che legano gli accordi l'uno all'altro nel modalismo attuale sono diversi ma il più importante è "la sequenza logica modale" definita in termini anglosassoni "modal contour". Si tratta di un metodo che sfrutta la differenza tensiva tra i modi e quindi il passaggio tra un modo e l'altro sfrutta le tensioni degli stessi modi creando così un andamento tensivo o distensivo.
Non posso dilungarmi nei particolri in quanto andrei oltre gli scopi del forum.
Ultima modifica: Dicembre 05, 2011, 01:23:43 am da perna giuseppe

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sergiomusicale

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 05, 2011, 09:22:27 am
Mi potresti fare un esempio di accordo   "modale"   e spiegare quale differenze ci sono con un accordo "non modale" ... e se un accordo è "non modale" ...che cosa potrebbe essere ??? quali tipi e nomi lo possono contraddistinguere ???

perna giuseppe

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 06, 2011, 11:00:04 pm
 La differenza non sta nell'accordo in se ma nel modo in cui viene concepito ed adoperato. Ad esempio prendiamo un D-7, nella scala ionian abbiamo il II-V-I e cioè D-7/G7/C ove C è la stazione tonica terminale e D-7 ha il ruolo di II nel giro armonico II-V-I,  in altri termini semplicemente un accordo di passaggio in un giro armonico. Da ciò ne consegue che tutta l'armonia che scaturisce da una organizzazione tonale ionica, per l'esistenza del II-V-I e di una stazione tonica in cui converge tutto, è cadenziale e finalizzante, racchiusa fra le due toniche della scala ionica. Nella scala lydia non abbiamo un II-V-I e quindi il D-7 (sesto grado della scala di F lydian) non è un accordo di passaggio, non fa parte di un giro armonico cadenziale e convergente verso l' I, possiede quindi una sua autonomia in senso, tonale o più ampiamente in senso armonico, non  dipende dall'accordo precedente nè è evocatore dell'accordo futuro, è la liberazione dalla "gabbia tonale". Tutta l'armonia che scaturisce da una organizzazione lydia, per l'assenza del II -V-I e di una stazione tonica in cui converge tutto, non è cadenziale, verticalizza e non è racchiusa fra due toniche perché la scala lydia genitrice primaria  possiede una sola tonica.
Ultima modifica: Dicembre 06, 2011, 11:07:09 pm da perna giuseppe

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sergiomusicale

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 07, 2011, 09:54:38 am
Mi fa l'idea che sono un pò troppo indietro... o tu sei troppo avanti!!!... comunque ci ho capito veramente poco. Non so quanti altri sul forum possono arrivare a capire veramente e, forse, successivamente apprezzare questi concetti. Posso citare Massimo Mila che nella sua "Breve storia della musica" - Piccola Biblioteca Einaudi 1963 riportava  a pag. 12 "Ma, mentre la nostra sensibilità moderna si è ridotta a percepire soltanto due modalità della scala, cioè maggiore e minore, i Greci invece ne conoscevano tante quante erano le posizioni che poteva assumere il semitono nell'interno del tetracordo, ed ognuna distinguevano col nome della regione ove era stata prima usata". Dal quale si evince che al momento per lo più siamo lontani da quelle sensibilità. Che dire..? certo quello che Giuseppe ci offre è una visione "nuova-vecchia" del gusto musicale, ma non credo che possa raccogliere moltissimi adepti -almeno al momento- e quindi una volta fissato il concetto perchè questa visione non sia del tutto dimenticata, credo che si possa, con un certo senso di leggerezza, tornare a quanto l'evoluzione ha selezionato. Invito quindi anche Giuseppe a seguire il forum e dare il suo contributo anche in parti più "tradizionali" che, forse filtrate dalla sua sensibilità "modale" potrebbero trovare nuova freschezza, pur restando in un ambito attuale.

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 07, 2011, 02:35:13 pm
In effetti, come dice Giuseppe, non esiste l'accordo modale o tonale. L'accordo è semplicemente un insieme di suoni. Il fatto che sia inserito in un contesto tonale o modale dipende dalle funzioni che gli vengono attribuite. Nel tonale sia l'armonia che la melodia sono vincolate a una gerarchia di valori che nel modale sono pressoché inesistenti. Ciononostante non farei un confronto tra i rispettivi gradi di libertà. Sono due concezioni diverse dell'armonia. Rimanendo nel modale rigoroso c'è chi potrebbe sentirsi limitato dal dover utilizzare una sola sequenza di note per volta.

perna giuseppe

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 07, 2011, 02:53:13 pm
il modalismo monofonico è chiaramentel limitativo ma praticamente non esiste più da quando sono stati inventati gli strumenti polifonici.
La musica modale può essere a livello pianistico ed orchestrale polifonica ed anche bimodale  o trimodale. Vedi Stravinsky per citarne solo uno.
vi invio in link  un brano da me composto ed eseguito molto esplicativo sll'agomento che utilzza un contrappunto costituto dall'intersecarsi di due modi : G Aeolian e Ab Lydian.
http://www.divshare.com/download/15806821-fff
http://www.armoniamodale.blogspot.com/
Ultima modifica: Dicembre 07, 2011, 02:57:23 pm da perna giuseppe

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 07, 2011, 04:22:15 pm
Il brano è decisamente interessante, ma io non riferivo al solo fatto melodico; mi spiego: per dar modo all'ascoltatore di percepire un determinato modo sono necessari dei tempi di sviluppo più lunghi di quelli del tonale. Un esempio banale: in un brano come "So what" l'armonia è dilatata proprio per poter esporre il colore armonico del modo dorico, in "Giant steps" è sufficiente una battuta per cambiare due tonalità (e di conseguenza due scale differenti). Per esporre un centro tonale è sufficiente un tritono e una sesta (es: Fa-Si e Mi-Do), proprio a causa dei forti vincoli tonali; queste quattro note non permettono di individuare uno dei modi della scala di Do, proprio a causa (paradossalmente) della libertà concessa dall'apparato modale. Certo se sovrapponiamo contemporaneamente più modi avremo molta più libertà ma se, per esempio suono contemporaneamente un Do ionio e un Do Locrio mi ritroverò a suonare sull'intera scala cromatica. A questo punto è ancora lecito parlare di musica modale? Allo stesso tempo se concepisco una sequenza tipicamente tonale, come un II V I con tutte le alterazioni possibili mi ritroverò a suonare su ben più di una scala, sempre senza perdere le funzioni armoniche dei vari gradi. Come dici in un altro post, probabilmente è una questione di punti di vista, la libertà e la varietà di soluzioni dipendono in gran parte dalle capacità dell'interprete.

perna giuseppe

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 08, 2011, 12:56:19 am
non ti sbagli quando dici che per percepire un determinato modo sono necessari dei tempi di sviluppo più lunghi rispetto al tonale, ma questo è totalmente in rapporto al tipo di ear training giornaliero tonale cui siamo sottoposti non tanto alle difficoltà intrinseche legate al modale. Nelle culture orientali avviene esattamente l'opposto. Il modo ( es: Ab locrian) non lo esprimo in base alla quantità di note prese dalla scala di quel modo ma in base alla atmosfera legata al modo. Nella scala modale non esistono note più importanti e meno importanti, il tritono non ha alcun valore tonale, gli intervalli non hanno alcun valore tonale, le note della scala hanno tutte la stessa importanza sia in una line monofonica che polifonica. E' l'atmosfera che caratterizza il modo. Forse sto andando oltre gli scopi del forum, chiedo perdono, ma questa non riesco a tenermela.
Se ho bisogno di esprimere sentimenti di aggressività, frenesia, irrequietezza, adopero il modo lydio.
Se ho bisogno di esprimere sentimenti di profondo romanticismo adopero il modo Aeolian
Io non penso in termini di settima...bemolle......diesis....5+ ...4+ e chi più ne ha più ne metta, per me esiste solo il modo, esso contiene la line, gli accordi il contrappunto...tutto.
 Ad esempio se suono , nel tonale, un C-7, l'armatura di chiave contiene Eb e Bb,  la tonalità è Bb. Nella armonia modale non mi interessa niente di tutto ciò perchè adopero il modo C Dorian.
Le sonorità bimodali, trimodali scaturiscono automaticamente dopo che si è saturato il primo livello che è l'esecuzione che utilizzi un solo modo. Occorre però del tempo ed una maturazione psicologica ed un cammino interiore, bisogna pensare, elaborare più  che esercitarsi a suonare arpeggi, scale ecc.
giungere a questi livelli c'è soltanto un metodo, praticare il monomodale fino alla saturazione , a quel punto l'uso di due e tre modi simultani diventa automatico e si riesce a capire la differenza dalla scala cromatica che è una scala tecnica senza pretese armoniche. Anche se usando due modi in contemporanea in pratica abbiamo le stesse note della scala cromatica, ogni modo comunque conserva la sua individualità in termini di spelling, e la fusione dei due dà vita a qualcosa di nuovo , di poco definibile come il positivo ed il negativo nella conduzione elettrica che da soli non producono nulla ma uniti creano l'energia.
Un consglio ascolta attentamente e ripetutamente il brano "Cellule sonore" alla luce di ciò che to ho appena detto , credo che ciò sia più utile di tante spiegazioni .
Ultima modifica: Dicembre 08, 2011, 01:01:04 am da perna giuseppe

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sergiomusicale

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 08, 2011, 10:29:09 am
Ho ascoltato il brano cellule sonore, ho cercato di immedesimarmi... musica particolare, poco prevedibile, che mi sembra vada a sfociare nei moderni... un Ligeti ?
http://www.youtube.com/watch?v=AL5xwC6vOqY
un Webern
http://www.youtube.com/watch?v=-V_niGEXisA
un Bela Bartok?
http://www.youtube.com/watch?v=6_F6-OdNwQc
a voi viene in mente qualc'un altro?
, mi risulta comunque un pò estranea e non credo che vorrò farmela piacere, mi è comunque interessato ricercare queste sonorità dietro il Vs. stimolo, anche se al momento credo che non indagherò oltre...  :-\

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Christian

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Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 08, 2011, 11:37:18 am
Carissimo Giuseppe, c'è un link dove poter visitare il tuo manuale? anche solo vedere la copertina? :)
Tutti i corsi di pianoforte approfonditi: https://www.pianosolo.it/shop/

perna giuseppe

Re:TESTI DI ARMONIA MODALE
Dicembre 08, 2011, 02:27:02 pm
Con il seguente topic rispondo allo stimato Sergio. Nessuno di tutti, sono io e basta. Il mio stile musicale è l'espressione di una profonda ricerca all'interno di me stesso come lo è quello di altri musicisti impegnati. Ognuno di noi è diverso da altri, apparentemente può esserci anche una somiglianza ma è come paragonare la birra analcolica a quella alcolica. Sembrano uguli ma cè una diversità sostanziale che un animo sensibile non può non cogliere.
Rispondo a Christian:

http://armoniamodale.blogspot.com/2011_05_01_archive.html
Ultima modifica: Dicembre 08, 2011, 02:30:40 pm da perna giuseppe

perna giuseppe

Re:Testi di armonia modale
Dicembre 18, 2011, 07:43:32 pm
Per gli appassionati di "Armonia contemporanea" ed Armonia modale"
http://www.facebook.com/#!/groups/62784792657/