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sergiomusicale

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 10:25:30 am
mi sento di dare ragione ad antares, anche se comprendo cosa intendesse dire fkt....ovvio che in molte delle affermazioni che facciamo ci sono delle verità...ma fino a che punto sono pertinenti, adeguate, importanti etc etc...nel contesto? quindi ricapitolando direi che gli intervalli sono sicuramente un argomento da conoscere anche in fase iniziale...ma certe affermazioni riguardanti i moti armonici sono di squisita pertinenza dei corsi di armonia e non si ritrovano solitamente in quelli di teoria (almeno questa è la mia modesta esperienza). Per permettere ai nostri amici del forum di valutare le suddette affermazioni e poter dare un giustificativo allego le 4 pagine del Bruno Coltro  "Lezioni di Arminia Complementare" edizioni Zanibon (quarta edizione) riferito al moto delle quinte...ed invito a leggere quanto riportato. A me è venuto lo sconforto la prima volta che ho iniziato a leggere libri di armonia perché trattano l'argomento (almeno quelli che ho trovato) in maniera categorica, spiegando poco ed imponendo molto...con un linguaggio spesso criptico, dando per scontati concetti e conoscenze che a me sfuggivano... quando avrei dovuto apprenderle?....certo che io sono un ignorante e per di più autodidatta...ma credo si sarebbe potuto fare di più e meglio (alcuni testi esteri li ho trovati e sono ancora alla ricerca di qualcosa di buon). Comunque a voi un commento dopo la lettura degli allegati  ;)

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Pianoth

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 12:39:40 pm
Il libro che uso io si chiama se non sbaglio "Armonia e condotta delle voci" di Carl Schachter... Delle quinte e ottave parallele non parla prima del quinto capitolo, i primi 4 capitoli sono una specie di approfondimento delle cose di teoria che servono per capire l'armonia.

Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 01:33:21 pm
sergio la maggior parte dei vecchi trattati di armonia soprattutto di scuola italiano non fanno altro che imporre regole su regole..... che puntualmente quando uno compone dopo infrange ahahahahhaha
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

AleBello

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 02:45:18 pm
Mi unisco alla considerazione sui libri di armonia: io ho il Piston e il Farina, ma non riesco ad usare autonomamente nessuno dei due (il Piston ha davvero pochi esercizi, il Farina ha solo quelli xD) dovrò unire i due studi prima o poi. Oppure ne compro un altro (il de la motte mi attrae)
Ultima modifica: Febbraio 04, 2014, 02:50:48 pm da AleBello

fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:21:08 pm
frank converrai però che andare a vedere se un brano è scritto bene o male attraverso le 5° e 8° parallele e dirette sia quanto meno.... come dire..... obsoleto...... come esercizio pratico non fa sicuramente male ma bollare qualcosa come scritto male per la presenza di parallelismi.... boh..... già Mozart usava quinte parallele.....  in armonia non si usano.... infatti si presume sia un brano non esercizio di armonia ahahahhha

No, scusa Antares, ma dove ho scritto che per valutare un brano di musica bisogna basarsi solo sulle relazioni degli intervalli di quinta e ottava? Stiamo scherzando? Un brano può essere scritto pure tutto per quinte ed essere validissimo, come viceversa essere che lo stesso procedimento dia vita ad una boiata pazzesca…ma se nemmeno so cosa c’è nella partitura … come faccio? Ecco, faccio la fine dell’autore del topic, che pende dai deliri del suo maestro.
E in effetti, come dicevo, non concordo sul fatto che per riconoscere gli intervalli bisogna aspettare "dopo il corso di teoria e solfeggio" perchè prima e durante non serve? Intanto uno impara a riconoscere gli intervalli, a orecchio, a intonarli a leggerli da una partitura ...ci  si forma le basi e poi … ognuno … saprà bene cosa farsene di tali nozioni.

Sul trattamento estetico degli intervalli di quinta e ottava e molto semplicistico l’approccio che hai adottato … lo faceva Mozart per cui non serve… il vero modo per fare valutazioni di questo tipo è verificare caso per caso, contestualizzando  il determinato passaggio: contesto, strumentazione, etc. Di solito c’è sempre una ragione musicale/estetica.

La parte finale del tuo post è molto confuso, la parola armonia ha un determinato significato e non centrano le implicazioni estetiche…tanto meno il concetto di esercizio, che può volere dire tante cose ma non è funzionale al discorso in generale e alle tue premesse.

fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:23:30 pm
sergio la maggior parte dei vecchi trattati di armonia soprattutto di scuola italiano non fanno altro che imporre regole su regole..... che puntualmente quando uno compone dopo infrange ahahahahhaha

Scusa, quando compone cosa? Un esercizio, una ricostruzione stilistica o un proprio pezzo?

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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:27:10 pm
un proprio pezzo frank


non ho detto l'hai detto tu..... l'ha detto il maestro di chi ha scritto il post...... mi pare


con armonia mi riferivo al vecchio corso di armonia (complementare) del conservatorio... almeno quando andavo io al corso di teoria e solfeggio facevano si gli intervalli riconoscimento intonazione ecc. ma li si fermavano  il resto si faceva al corso di armonia
Ultima modifica: Febbraio 04, 2014, 03:29:50 pm da antares
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

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fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:30:23 pm
mi sento di dare ragione ad antares
Purtroppo Antares non aveva capito molto del mio post...(mi sarò espresso male io)

ricapitolando direi che gli intervalli sono sicuramente un argomento da conoscere anche in fase iniziale..
Per fortuna


certe affermazioni riguardanti i moti armonici sono di squisita pertinenza dei corsi di armonia e non si ritrovano solitamente in quelli di teoria.
Certo Sergio, questo è già più specialistico, ma si basa su un presupposto teorico, che gli intervalli per te non abbiano segreti.
Quando un allievo viene a lezione da me e non conosce la differenza fra quarta e quinta, devo compensare a delle carenze di teoria (ma proprio di base...base). Quando spiego allo stesso allievo come concatenare due bicordi (intervalli armonici) allora siamo nel campo dell’armonia.

Il "come" ...risponde anche ad Antares.
Ultima modifica: Febbraio 04, 2014, 03:36:33 pm da fkt

fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:33:52 pm
un proprio pezzo frank
Ma se uno non sa come è costruito un brano di musica funzionante, come farebbe? Ecco che si studia come hanno fatto i grandi. Poi quando hai capito cosa hanno fatto loro, provi a dire la tua senza scadere nel "ridicolo" o nell'anacronismo.

non ho detto l'hai detto tu..... l'ha detto il maestro di chi ha scritto il post...... mi pare
Mi sembrava che dissentissi da quanto scrivevo e che avrei dovuto riconoscere qualcosa "io"...

frank converrai però che andare a vedere se un brano è scritto bene o male attraverso le 5° e 8° parallele e dirette sia quanto meno.... come dire..... obsoleto......

...ah, obsoleto si traduce in "anacronistico" :)

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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:37:52 pm
[
un proprio pezzo frank
Ma se uno non sa come è costruito un brano di musica funzionante, come farebbe? Ecco che si studia come hanno fatto i grandi. Poi quando hai capito cosa hanno fatto loro, provi a dire la tua senza scadere nel "ridicolo" o nell'anacronismo.


ho dato per scontato che uno avesse prima quanto meno studiato.....  prima di comporre o prima di analizzare brani altrui bollandoli come non buoni in base a parallelismi vari.... (sempre riferito all'insegnante di chi ha scritto il post

un proprio pezzo frank
non ho detto l'hai detto tu..... l'ha detto il maestro di chi ha scritto il post...... mi pare
Mi sembrava che dissentissi da quanto scrivevo e che avrei dovuto riconoscere qualcosa "io"...


no diciamo era più un chiederti conferma che dissentire.....  ero quanto meno perplesso sul metodo di valutazione di quell'insegnante...... e per l'anacronistico... non mi veniva la parola XD
Ultima modifica: Febbraio 04, 2014, 03:42:39 pm da antares
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

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fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:38:10 pm
con armonia mi riferivo al vecchio corso di armonia (complementare) del conservatorio... almeno quando andavo io al corso di teoria e solfeggio facevano si gli intervalli riconoscimento intonazione ecc. ma li si fermavano  il resto si faceva al corso di armonia

Quindi  ti riferivi al titolo di un corso...come siamo arrivati a Mozart che usava le quinte...? ...  :-[

fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:41:53 pm
Mi unisco alla considerazione sui libri di armonia: io ho il Piston e il Farina, ma non riesco ad usare autonomamente nessuno dei due (il Piston ha davvero pochi esercizi, il Farina ha solo quelli xD) dovrò unire i due studi prima o poi. Oppure ne compro un altro (il de la motte mi attrae)
Non riesci ad usarli autonomamente in quanto probabilmente non sei seguito da una persona competente che sappia valorizzare il tuo potenziale. Piston è un ottimo testo.

fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:44:14 pm
ho dato per scontato che uno avesse prima quanto meno studiato...

Esatto, studiato :)...tramite analisi, esercizi ed eventuali ricostruzioni stilistiche :)

AleBello

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:47:16 pm
Eh lo so, mettercisi da soli è pesante. Proverò a rimettermi sul Piston allora (magari facendo gli esercizi del Farina, se riesco a fare un collegamento lol)

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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 04, 2014, 03:49:10 pm
frank su Mozart mi riferivo a questo: se l'insengnante (sempre lo stesso :D) bolla come non buono un brano in base alla presenza di 5° parallele io ho detto solo che già Mozart inizia a farne uso.... quindi che dovremmo bollare come non buone anche quelle composizioni?



intendevo questo
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so