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leletop

Quinte e ottave parallele
Gennaio 13, 2014, 12:13:59 pm
Ciao premetto che ancora non ho cominciato a studiare Armonia, quindi probabilmente la mia domanda sarà stupida.

A volte quando porto qualche spartito di musica contemporanea al mio maestro, mi fa capire che siamo di fronte a composizioni fatte con in piedi. Mi dice che ci sono quinte e ottave parallele che non andrebbero utilizzate secondo le regole dell'armonia. A volte si vedono immediatamente, a volte sono nascoste.

So che è ancora presto per me, ma la curiosità ormai è troppa, quindi cosa sono esattamente queste quinte e ottave parallele? E' così sbagliato utilizzarle?

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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 13, 2014, 01:56:22 pm
le 5° parallele sono successioni di 5° fra 2 stesse vocitipo basso soprano do sol/re la questa è una cosiddetta quinta parallela le quinte dirette o nascoste si hanno quando raggiungiamo un un intervallo di 5° fra 2 voci per moto disgiunto tipo: stesse voci mi do/ sol re questa è una quinta diretta

ps queste regole valgono solo per gli esercizi di armonia
Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato. (Johann Sebastian Bach)

Sarebbe un'illusione credere che si possa fissare sulla carta ciò che determina la bellezza e il carattere dell'esecuzione (Franz Liszt)

La verità è che la vera musica non è mai 'difficile'. Questo è so

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Pianoth

Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 13, 2014, 02:34:17 pm
Guarda che solo perché ci sono quinte e ottave parallele non vuol dire che la composizione non è una buona composizione... Nell'armonia classica è una regola che va rispettata, nella musica moderna è una regola che bisogna sapere per potere scegliere se rispettarla o meno (oltre l'analisi o semplicemente risolvere degli esercizi)... Se si compone senza sapere queste regole, nella maggior parte dei casi, non si è di fronte a dei bravi compositori. Ovviamente poi non basta neanche solo rispettare queste regole per esserli.

Comunque questa regola è in genere una delle prime cose che vengono introdotte nello studio dell'armonia, non dovrebbe essere troppo difficile capirla per te: le ottave e quinte parallele si verificano quando due voci, in intervallo di quinta o di ottava tra loro, si muovono per moto retto o contrario verso un altro stesso intervallo di quinta o di ottava. Se un accordo è preceduto ad uno o più accordi allo stesso grado, esso va controllato con tutti i precedenti. Le ottave e quinte nascoste invece si creano quando due voci, in intervallo qualsiasi tra loro, vanno per moto retto su un intervallo di quinta o di ottava; tale errore è però ammesso se si verifica tra parti interne (ovvero non tra soprano e basso) ed anche se è prodotto per ascesa della sensibile.
Aldo Roberto Pessolano (aka Pianoth Eakòs Shaveck)
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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 13, 2014, 02:37:30 pm
pianoth sull'ultima parte non tutti i teorici sono ancora daccordo..... c'è una gran confusione ancora
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leletop

Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 13, 2014, 02:54:02 pm
Vi ringrazio! Il concetto l'ho capito però non saprei applicarlo sono sincero.

Supponiamo di avere uno spartito per pianoforte semplicissimo, in chiave di basso gli accordi ed in chiave di violino la melodia. Come faccio ad accorgermi della presenza di 5e e 8e parallele? In questo caso cosa si considera per voce?

Mi sembra comunque di aver capito che si sta parlando di regole "teoriche" che si possono anche non rispettare...

Grazie

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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 13, 2014, 05:09:39 pm
per prima cosa dovresti ridurre lo spartito all'essenziale armonico quindi eliminare raddoppi  riunire eventuali arpeggi in un unico accordo ecc. a quel punto devi controllare che ogni coppia di voci non presenti questo tipo di parallelismi.....  spiegarlo a parole è un casino è più facile fartelo vedere
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leletop

Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 14, 2014, 09:06:27 am
Ok diciamo che la cosa adesso mi è più chiara anche se probabilmente in uno spartito complesso non riuscirei a riconoscerle...

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Pianoth

Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 14, 2014, 11:37:57 am
Ma non ti preoccupare, non è una cosa che ti serve sapere.
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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Gennaio 14, 2014, 11:40:29 am
no visto che tra l'altra già in età romantica 5° parallele si iniziano a trovare..... e da puccini si trovano si trovano anche sequenze di ottave....
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fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 03, 2014, 10:09:06 am
Leletop, il discorso è prettamente stilistico ed estetico.

Ma non ti preoccupare, non è una cosa che ti serve sapere.

Non sono molto d'accordo, conoscere stili che hanno fatto epoca...oltre a fare cultura (e quando mai non serve?) è anche una cosa molto utile in quanto la comprensione di modelli da un lato è la base per maturarne dei propri (se uno vuole fare il compositore) e dall'altra permette di dare giustizia ai brani durante le esecuzioni (se uno vuole fare l'interprete).

Che piaccia o meno, c'è stata un'estetica nella quale c'era il rifiuto alle successioni di quinta e ottava...un musicista dovrebbe essere interessato a saperlo :)

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Pianoth

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 03, 2014, 12:17:23 pm
Ma quell'interesse è bene che nasca quando si è un po' più avanti nello studio, quando si è ancora relativamente all'inizio è pressocché inutile avere queste conoscenze, a mio parere.
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fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 03, 2014, 04:34:25 pm
In realtà sono nozioni da primo anno di teoria e solfeggio...c'è chi a 11 conosce tranquillamente la differenza fra quinta/ottava e individuarne 2 di fila in partitura...senza contare che è il pane quotidiano al primo anno di composizione.

Per cui all'inizio quando? Ci stiamo riferendo all'età pre-scolare?

A parte che dalle premesse del topic non ho capito perchè la musica contemporanea sia scritta con i piedi...poi, a cosa ci stiamo riferendo? Jazz, musica da film, saturazione, neo-romanticismo, etc.

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Pianoth

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 03, 2014, 05:39:47 pm
Ma il concetto di quinte e ottave parallele, sinceramente, non vedo proprio a cosa possa servire a uno che ancora non ha la licenza di solfeggio. Sulla critica alla musica contemporanea sono d'accordo, tra l'altro come giustamente ha osservato antares, le quinte e le ottave parallele si trovano anche già nella musica romantica.
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fkt

Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 03, 2014, 11:02:20 pm
Ma il concetto di quinte e ottave parallele, sinceramente, non vedo proprio a cosa possa servire a uno che ancora non ha la licenza di solfeggio.

Forse non riusciamo a capirci...riconoscere degli intervalli è parte integrante del programma per conseguire una licenza di teoria e solfeggio...anzi, è programma obbligato del primo anno di corso di teoria e solfeggio. Per cui, non c'è molto da disquisire...per diventare musicisti bisogna anche imparare a riconoscere gli intervalli. Se hai dubbi, ti basta scorrrere velocemente qualsiasi libro di teoria musicale...ti renderai conto a quale capito vengono proposti gli intervalli :).

A cosa può servire tutto ciò? Ad esempio a non trovarsi nelle condizioni dell'autore del topic...

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antares

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Re:Quinte e ottave parallele
Febbraio 03, 2014, 11:38:56 pm
frank converrai però che andare a vedere se un brano è scritto bene o male attraverso le 5° e 8° parallele e dirette sia quanto meno.... come dire..... obsoleto...... come esercizio pratico non fa sicuramente male ma bollare qualcosa come scritto male per la presenza di parallelismi.... boh..... già Mozart usava quinte parallele.....  in armonia non si usano.... infatti si presume sia un brano non esercizio di armonia ahahahhha

sul fatto di riconoscere gli intervalli... pienamente d'accordo di norma è il 4-5° capitolo di un qualsiasi corso di teoria musicale.... il problema è che pure nei conservatori ai corsi di teoria e solfeggio dei parallelismi non ne parlano essendo argomento prettamente di armonia anche se immagino che se uno chieda all'insegnante ti risponda.... si limitano di norma a insegnare i vari intervalli... o almeno così fecero durante il mio corso di solfeggio se ben ricordo.....
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