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Il cuore di Pianosolo => Armonia => Topic aperto da: Christian - Novembre 16, 2010, 11:01:44 pm

Titolo: Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Novembre 16, 2010, 11:01:44 pm
Ciao a tutti carissimi amici del forum.. oggi volevo trattare un po' dell'argomento improvvisazione. Perchè molti non riescono ad improvvisare anche melodie semplicissime anche se sono capaci di suonare pezzi estremamente difficili? 
Qualcuno se lo sa spiegare? Invece ci sono alcuni che riescono a creare al momento pezzi più difficili di quello che sanno fare. Non sto parlando di Jazz ma di musica classica e quindi di improvvisazione classica..

Perchè alcuni, nonostante siano degli ottimi pianisti non sanno improvvisare? Questo dilemma mi affligge da tempo.

Io credo che se una ha la musica nel sangue prima o poi gli risulterà naturale improvvisare, non trovate?  ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: antares - Novembre 16, 2010, 11:24:43 pm
guarda nn lo so neanche io ma per ora non mi sono mai posto neanche il problema di improvvisare!! :D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Giulio - Novembre 17, 2010, 11:29:50 am
Probabilmente questo concetto diventa rilevante successivamente, ovvero non appena il pianista ha acquisito tutti i fondamenti della tecnica e stilistici, cioè quando si è diplomato.
Non vorrei che fosse troppo tardi, ma spesso, da quello che ho visto al Siena Jazz accade proprio questo :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Novembre 17, 2010, 02:14:15 pm
E' vero Giulio, credo davvero che prima si incomincia ad apprendere un'arte è meglio è.. conosco per esempio molti pianisti che dopo il loro lungo percorso di 10 anni iniziano composizione e chi invece porta avanti il corso di composizione parallelamente al percorso.. quale strada preferite?  :)
Grazie alla prima puoi svolgere il percorso con più "tranquillità", con la seconda invece avresti molta più roba da gestire.. però almeno incominci ad addentrarti son da subito!  :D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Beeth125 - Gennaio 03, 2011, 12:29:26 am
Ciao a tutti carissimi amici del forum.. oggi volevo trattare un po' dell'argomento improvvisazione. Perchè molti non riescono ad improvvisare anche melodie semplicissime anche se sono capaci di suonare pezzi estremamente difficili? 
Qualcuno se lo sa spiegare? Invece ci sono alcuni che riescono a creare al momento pezzi più difficili di quello che sanno fare. Non sto parlando di Jazz ma di musica classica e quindi di improvvisazione classica..

Perchè alcuni, nonostante siano degli ottimi pianisti non sanno improvvisare? Questo dilemma mi affligge da tempo.

Io credo che se una ha la musica nel sangue prima o poi gli risulterà naturale improvvisare, non trovate?  ;)

Mah per improvvisare decentemente basta aver studiato bene armonia ed aver un minimo di dimistichezza con lo strumento, nient'altro...almeno per me è stato cosi.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Rachmaninoff_93 - Gennaio 03, 2011, 01:17:37 am
Ma voi vi basate solo sul tonalismo ?
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Gennaio 03, 2011, 01:48:06 am
Beh se vai sulla musica atonale allora il discorso si fa ancora più complicato, e se per alcuni è difficile improvvisare sulla musica tonale, figuriamoci su quella atonale..!
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Rachmaninoff_93 - Gennaio 03, 2011, 01:51:11 am
Allora state indietro ragazzi.
Poi comunque per improvvisare decentemente anche stando nel tonalismo ci vogliono anni di esperienza, a meno che voi per "improvvisare" non intendiate un do + relativo + dominante + cose varie banali. La musica degli uomini dell'età della pietra è più interessante
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: dream_of_the_night - Gennaio 29, 2011, 10:07:30 pm
Il mio caso è un po' strano: siccome quando ero piccolo "giocavo con i tasti", qusto "gioco" si è poi trasformato in improvvisazione quando sono cresciuto e ho imparato le nozioni basiliari (mi si è aperta la strada quando scoprii gli accordi). Penso che un musicista esperto riesca a improvvisare qualcosa almeno su un giro molto semplice, e lo riesce a fare semplicemente dall'esperienza che ha acquisito negli anni!
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Gennaio 30, 2011, 12:14:58 am
Bellissimo il tuo racconto! :) Quando alla sola intuizione a pratica, viene aggiunta la teoria, allora si che saltano fuori belle improvvisazioni ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Micio87 - Febbraio 09, 2011, 01:44:24 pm
Io suono da solo 5 mesi ma amo provare a improvvisare, nonostante la tecnica ovviamente scarsissima e la conoscenza degli accordi solo basilare. Eppure, è una cosa che mi diverto moltissimo a fare. Dunque penso che l'attitudine innata conti parecchio!
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pasquale messali - Febbraio 09, 2011, 05:55:56 pm
Perché non iniziamo con il fare i primi tentativi tutti insieme, partendo da qualche semplice esercizio di base, sulle scale più semplici, per poi cercare di progredire man mano con esempi più complessi?
Christian, dai il via. Tu ne sei capace.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: gabry081 - Febbraio 15, 2011, 02:19:42 pm
A me viene del tutto spontaneo improvvisare.. chiudo gli occhi e le dite vanno da sole.. so perfettamente che accordo o che note prendo! ma questa cosa diciamo che ha da un bel po di tempo che mi riesce.. penso siano 15 anni... mi viene del tutto spontaneo l'improvvisazione! :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: jeko - Febbraio 15, 2011, 09:32:52 pm
Perché non iniziamo con il fare i primi tentativi tutti insieme, partendo da qualche semplice esercizio di base, sulle scale più semplici, per poi cercare di progredire man mano con esempi più complessi?
Christian, dai il via. Tu ne sei capace.

cosa intendi per fare i primi tentativi tutti insieme, perdonami ma non ho capito questo messaggio.
vorresti provare a d improvvisare a "pezzetti?", prima io poi te poi lui ecc...

forse ho capito male mi sa :S
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Febbraio 15, 2011, 11:18:20 pm
A me viene del tutto spontaneo improvvisare.. chiudo gli occhi e le dite vanno da sole.. so perfettamente che accordo o che note prendo! ma questa cosa diciamo che ha da un bel po di tempo che mi riesce.. penso siano 15 anni... mi viene del tutto spontaneo l'improvvisazione! :)

Gabry ti invidio!!!! Io non ci riesco... devo ancora molto "pensare" a dove metto le mani. Conosco la teoria, ma la pratica è tutt'altro affare. Quando tu dici "so che accordo o che note prendo" dici tutto. Improvvisare infatti, al di là della parola che può trarre in inganno,  presuppone sapere perfettamente cosa si sta facendo come fai tu e il fatto che ti venga naturale è una grande conquista!  :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: jeko - Febbraio 16, 2011, 09:09:00 am
Paola, non ti preoccupare, basta esercitarsi e alla fin fine riuscirai pure tu a "prendere accordi e note" senza pensarci e ad creare una tua melodia.
ci vuole pazienza, c'è chi ci riesce prima e chi li ci vuole un po piu di tempo, niente paura ^^
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pasquale messali - Febbraio 16, 2011, 12:59:16 pm
Per me improvvisare non significa eseguire note a caso e fare più che altro confusione. Se ne vedono tanti che lo fanno.
Anche nell’improvvisazione occorre rispettare le regole dell’armonia. Imparare a muoversi con scioltezza su scale e accordi non è cosa da poco.
Per esercizi intendo qualche utile esempio su una determinata scala, o su un giro armonico, tanto per capire quali note vanno suonate e quali no, dove poggiano gli accenti, e molto altro che io non consoco.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: trick5t3r - Agosto 11, 2011, 12:03:08 am
Impovvisare... è semplicemente stupendo!
Ho il piano da soli 5 giorni, da totale principiante sto seguendo le primissime lezioni di Christian, utili ma purtroppo si sa, gli esercizi sono noiosi. Così dopo che faccio un po' di esercizi mi rompo e inizio a improvvisare senza pensarci, a volte per più di 5 minuti di seguito, oggi mi sono anche registrato mentre lo facevo e devo dire che il risultato è gradevole (a parte qualche errore) e molto rilassante, a volte becco pure delle combinazioni emozionanti, praticamente senza nemmeno sapere che note ho toccato. Questa è una delle cose che mi fa amare il piano fin da ora perchè a fare solo esercizi mi verrebbe l'ansia..
Poi qualcuno mi dirà: ma questo suona da 5 giorni e pensa di saper improvvisare. Chiaramente al mio orecchio inesperto (e a chi mi ascolta in casa) il risultato sembra orecchiabile :) magari a un pianista serio sembrerebbe (probabilmente) spazzatura.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Agosto 13, 2011, 01:07:29 pm
Ciao trick5t3r! L'importante è metterci del proprio nell'improvvisazione, poi quello che viene fuori viene fuori! :D

Comunque se anche tu dopo 5 minuti di esercizi passi all'improvvisazione, devi assolutamente guardare questo video!ahahha http://www.youtube.com/watch?v=GnuyShF_3zg
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Emanuele Crupi - Agosto 24, 2011, 12:25:43 am
Ma non abbandonare mai lo studio xD sai cosa faccio io? qnd gli esercizi sono troppo noiosi? mi metto il portatile vicino accendo un album di paesaggi MOZZAFIATO E dato che gli esercizi alla fine sono sempre quelli .-. mi metto ore e ore a suonare senza accorgermene cullato da quelle spettacolari 1.3000 immagini :D tra cui ci sono anche dei video D: altre accendo semplicemente fb xD
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Emanuele Crupi - Agosto 24, 2011, 12:29:29 am
CRISTIAN DATTI ALLA COMICITA' HAHAH SUONI BENE MA FAI RIDERE ANCORA DI PIU' HAHAHA E IL CHE E' TUTTO DIRE
hahahahaha UN GENIO HAHAHAHA XD Ti rinfaccero' sempre pero' che ti piace Allevi hahahaha xD :P Ad ogni modo :D dovresti aprire un bell'apparato sul forum con un nome del tipo Ilarita' tra musicisti hihihi magari pieno di sti video hahahaha e delle tue Non citazioni hahahaha ad ogni modo continua cosi ;) le scale ti vengono gia bene :D hahahahaha GRANDE ;) chiedo scusa se oggi sono stato un po acido... :D ma sai dopo aver studiato tutta la giornata xD sotto il sole -.- si diventa leggermente irrascibili senza motivo :D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Emanuele Crupi - Agosto 24, 2011, 12:33:02 am
SI ROMPE LE BALLE.... HAHAHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAH STO LIBRO SFIGATO ME LO PRESTI ? XD HAHAHAHAHH
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: caesar - Settembre 01, 2011, 05:41:23 pm
parlo da dilettante alla buona, ma ho comprato tempo fa - quasi per curiosità - un corso d'improvvisazione con lezioni su dvd cd ecc. tramite internet. In pratica, oltre alla necessaria conoscenza base dell'armonia non serve una grande tecnica; ci si esercita su pattern che consistono in vari tipi di arpeggi, scale, rivolti di accordi e poi accompagnamenti con vari tipi di ritmi ma soprattutto nel saper variare ed alternare durante l'improvvisazione i vari pattern studiati. Poi con l'esercizio si creano nuovi pattern e ornamenti che si possono inserire nel motivo da improvvisare e/o nell'armonizzazione.

E' divertente, ma parliamoci chiaro: la sostanza è 10 ed il riempitivo è 90.  ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Settembre 04, 2011, 11:24:26 pm
Esatto! bisognerebbe avere proprio una grande mente per poter riuscire a creare una "composizione al momento", anche se c'è chi ci riesce. Per ora mi accontento di suonare qualcosa che possa essere non stonato, tipo questo :D

http://www.youtube.com/watch?v=hNTvjOLR4U4
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: caesar - Settembre 06, 2011, 06:27:43 pm
ma è molto carino!  :) azzeccate anche le immagini e video associati!
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Settembre 06, 2011, 09:08:11 pm
Grazie mille! :) :) :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: sergiomusicale - Settembre 06, 2011, 09:47:02 pm
Concordo con Caesar!!!, molto bella!, piacevolissima. Una curiosità... credo che tu abbia composto il pezzo prima di metterci le immagini è così?...sono molto valide, addirittura mi piacerebbe, se non l'hai fatto prima, di improvvisare dietro delle immagini...chissà che cosa ne viene fuori.... ;-) intanto un Grazie per questo bel pezzo.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Settembre 06, 2011, 09:48:36 pm
Veramente un'idea bellissima Sergio! Se componessi tu delle immagini e io ci metterei su una musica ispirata alle immagini? ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Davide M. - Ottobre 01, 2011, 10:12:13 am
stesso problema di paola! devo ancora "pensare" troppo alle note che suono.. non sono mai stato un improvvisatore.. un amico mi ha insegnato dei bellissimi rivolti da utilizzare in Autumn leaves, ma a parte il tema, quando passo nel libero vado nel buio o nello scontato.. inoltre ho difficolta' ad applicare i rivolti che ho imparato a memoria ad altri brani.. sono grave?????????  ;D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Ottobre 01, 2011, 10:18:18 am
ahah assolutamente no Davide, sei come tutti quelli che si addentrano nell'improvvisazione da poco! :) Vedrai che pian piano verranno a formarsi degli "schemi" che ti permetteranno di non farti trovare mai "spiazzato", e così le tue improvvisazioni potranno durare anche ore! ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Davide M. - Ottobre 01, 2011, 10:23:59 am
Grazie dell'incoraggiamento  8)
oggi "saccheggio" dal tuo sito un po' dei tuoi consigli su qualche giretto semplice semplice e guardo se e' vero!  ::)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Christian - Ottobre 01, 2011, 10:25:43 am
:D :D Perfetto! ;) ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: livioguerra - Ottobre 01, 2011, 01:18:43 pm
improvvisare è, se non proprio sinonimo di comporre, quasi ...
comporre vuol dire costruire sopra un insieme di proprie idee musicali ...
improvvisare ( almeno nel jazz ) vuol dire costruire su di un piano armonico e su strutture melodiche altrui ...
in senso assoluto improvvisare vuol dire comporre sull' unghia, ovvero senza un progetto preliminare ( almeno consciamente ) ... il realtà il processo compositivo c' è tutto, solo che è in tempo reale e non in differita ...
è tutt' altra cosa che suonare ( eseguire in modo preciso musica altrui ) ...
niente di meno che Beethoven era un grande compositore ma un pessimo pianista ...
( nel senso che eseguiva male anche la propria musica, nonostante sapesse scrivere perfettamente musica per pianoforte ... e abbia creato per così dire degli standard anche in questo campo, non solo nella musica sinfonica e da camera ... )
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Ottobre 01, 2011, 01:40:41 pm
Ciao Livio, concordo in tutto con quanto scrivi.
Ti invito a leggere un post proprio sull'argomento nella sezione "Di tutto di più".

Abbiamo organizzato un workshop di recente e uno dei docenti, in ambito jazz, ci ha parlato proprio dell'improvvisazione in tempo reale.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Dr.Jellyfish - Novembre 27, 2011, 04:24:54 pm
Ho letto solo oggi questo thread, provo a dire la mia.
Non credo assolutamente che l'improvvisazione sia da sperimentare dopo anni di studio. Sarebbe come affrontare lo studio della dinamica o del suono dopo anni di sola tecnica... e non esagero quando dico che anni addietro diversi insegnanti di conservatorio trascuravano l'aspetto della musica relativo al suono e al timbro in favore dello studio della tecnica pura. Attualmente questo problema si incontra con l'improvvisazione.
Da Wikipedia: per improvvisazione si intende – in senso generico - l’atto di creare qualche cosa mentre la si esegue, in maniera spontanea o casuale. Quindi in senso lato l'improvvisazione include anche l'interpretazione di un brano scritto, l'agogica etc. ed è un elemento fondamentale della musica. E non solo del Jazz o della musica popolare: si può improvvisare la cadenza di un concerto, l'interpretazione di un basso numerato e via dicendo. La complessità dell'improvvisazione dipende dalla quantità di parametri che svincoliamo da uno schema prefissato, per esempio: in un brano di Jazz tonale saremo liberi di creare linee melodiche, di modificare parzialmente l'armonia ma saremo fortemente vincolati alla forma, al tempo, alla struttura armonica; in alcuni brani di Free Jazz accade che la forma del brano, per esempio un blues, venga mantenuta costante mentre gli altri elementi, tempo compreso, siano a discrezione degli esecutori. Naturalmente non intendo dire che un allievo di un corso di pianoforte debba per forza praticare l'improvvisazione (anche se penso che sarebbe solo un bene, e poi spiegherò perché), piuttosto ritengo che l'improvvisazione, in qualche modo, sia un elemento imprescindibile dello studio della musica.
Il problema che riscontrano i musicisti di estrazione "classica" nell'avvicinarsi all'improvvisazione penso che sia più che altro un problema di imprinting: si è talmente abituati a eseguire esclusivamente musica scritta (e da altri) che davanti a un leggio senza spartito si prova una sorta di horror vacui. E' sostanzialmente un blocco psicologico.
Due bravi musicisti ultimamente mi hanno fatto riflettere su questo argomento: il contrabbassista Furio di Castri mi ha fatto notare che molti dei più grandi virtuosi del contrabbasso (citava Eddie Gomez e N.H.O.Pedersen) hanno praticato in gioventù il Free Jazz e questo ha dato loro una sicurezza e una libertà che poi hanno imparato a gestire nel dettaglio affinando la tecnica e la conoscenza dell'armonia; il pianista Thollem McDonas, alfiere del Free contemporaneo, raccontava che lui è passato dallo studio "classico" al Free senza mai suonare del Jazz tradizionale, e diceva di aver avuto la fortuna (...) di studiare con un'anziana pianista che, pur essendo estremamente severa nello studio dei classici, fin dall'inizio lo ha incoraggiato a improvvisare e ha fatto focalizzare la sua attenzione sul suono. Questo pianista ha un suono, una padronanza dell'armonia (insegna composizione) e una tecnica straordinarie.
Attualmente vedo che anche nei conservatori è cresciuta l'attenzione nei confronti dell'improvvisazione, tra le materie a scelta per tutti i bienni del conservatorio in cui lavoro ci sono un "laboratorio di improvvisazione e composizione" e altre simili.
In tempi in cui anche nel Jazz si privilegia l'aspetto tecnico/esecutivo rispetto alla composizione (è un po' che non nasce un nuovo Ellington o un nuovo Mingus, dal punto di vista della produzione musicale) trovo che questa attenzione sia di importanza vitale.
E penso che un esecutore che abbia pratica di improvvisazione sia molto più padrone e consapevole della musica che legge.
Non a caso la maggior parte dei compositori e virtuosi storici sono stati dei grandi improvvisatori...
Perdonate il pippone :-)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Novembre 27, 2011, 07:49:24 pm
Una delle domande che sempre faccio ai pianisti che intervisto per Pianosolo è proprio sull'improvvisazione.

Interessante fare un confronto fra musicisti anche di estrazione differente. Ma vi invito a leggere nella sezione Interviste del sito soprattutto le affermazioni di Enrico Pieranunzi, o di un giovane come Yaron Herman...  ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: perna giuseppe - Dicembre 03, 2011, 01:07:29 am
L'improvvisazione è il frutto di ciò che si ha dentro. Se hai dentro qualcosa puoi dirla in tanti modi, con la poesia, con la pittura e con la composizione estemporanea  che sarebbe il termine, secondo me, più adatto.
L'improvvisazione in genere viene ritenuta difficile per vari motivi.
1) perchè se gli studi accademici ci abituano a leggere è chiaro che non ci abituano ad improvvisare.
2) la poca conoscenza della armonia che è un elemento fondamentale per improvvisare, e spesso coloro che esocno dai conservatori hanno una scarsa conoscenza della armonia.
3) il fatto che in genere si cerca di improvvisare sulla armonia tonale, essa dà poco spazio alla improvvisazione totale, perchè i giri armonici sono come i binari di un treno, sono obbligati, invece l'armonia modale è libera e predispone  molto di più alla improvvisazione.
Dimenticavo....non esiste l'improvvisazione jazz, classica o altro ...esiste la composizione estemporanea, lo stile è un fatto secondario. Comunque è un argomento complesso che va trattato in maniera tranquilla e richiede molta applicazione ma soprattutto passione.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: sergiomusicale - Dicembre 03, 2011, 09:25:44 am
Direbbe qualcuno... l'improvvisazione è come i "cazzotti" ce ne sono di varie tipologie!!!!, c'è chi si sente di improvvisare scorrendo i giri armonici, chi crede che basti mettere un gatto sulla tastiera, chi raffazzona rubacchiando frammenti a destra e sinistra e creando pacthwork, chi ricerca il nuovo a tutti i costi, chi si addentra con studio e meticolosità dentro una cellula ritmica e la disseziona.... etc... etc... il bello dell'infinite sfumature del mondo :-) già sarebbe una gran cosa "rendersi conto" , ad ogni buon conto ecco un'esempio interessante di realizzazione reale:

http://www.youtube.com/watch?v=scn4ymk2uao

Buon ascolto ....
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Dicembre 03, 2011, 09:03:05 pm
Grazie per l'esempio Sergio! Alessandro Giachero è un grande. Presto vedrete la nostra intervista!

Vado da lui a imparare da soli 2 mesi è già ho fatto passi da gigante! Ha sbloccato alcuni elementi che mi paralizzavano da anni nell'apprendimento e di fatto improvviso! :)

Direbbe qualcuno... l'improvvisazione è come i "cazzotti" ce ne sono di varie tipologie!!!!, c'è chi si sente di improvvisare scorrendo i giri armonici, chi crede che basti mettere un gatto sulla tastiera, chi raffazzona rubacchiando frammenti a destra e sinistra e creando pacthwork, chi ricerca il nuovo a tutti i costi, chi si addentra con studio e meticolosità dentro una cellula ritmica e la disseziona.... etc... etc... il bello dell'infinite sfumature del mondo :-) già sarebbe una gran cosa "rendersi conto" , ad ogni buon conto ecco un'esempio interessante di realizzazione reale:

http://www.youtube.com/watch?v=scn4ymk2uao

Buon ascolto ....
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Lorenzo221 - Giugno 27, 2012, 02:50:05 pm
Secondo me è un'altra la questione, non centra niente la bravura nel suonare, chi non riesce ad improvvisare forse ha una tecnica che si basa sulla meccanizzazione e sulla divisione per battute, chi invece riesce ha improvvisare anche pezzi oltre la propria portata, non solo deve avere almeno le basi sull'armonia, ma ce le deve avere in testa sempre quando suona, e quindi anche quando improvvisa. Poi una buon fattore che influensa la capacità di suonare è la fantasia (ovviamente) chi non ha fantasia, come può pernsare ad una melodia e ai suoi arricchimenti?
Quindi riassumendo, le cose che servono per l'improvvisazione naturale sono
Ovviamente non sto dicendo che chi non sa improvvisare è ottuso, ma dico solamente che magari quando suona non pensa all'armonia ma alla suddivisione ritmica e degli accenti (cosa molto buona) piuttosto che pensare all'armonia, il fattore che ispira. E non dico neanche che chi non sa improvvisare a poca fantasia, solamente che magari non è proiettata nella musica, ma in qualche altro campo.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Giugno 27, 2012, 03:46:35 pm
Ecco un esempio di improvvisazione assoluta, in tempo reale:

http://www.youtube.com/watch?v=sxFZyoZGyuQ

questo è il mio prof. di piano, ha suonato con i più grandi.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Lorenzo221 - Giugno 27, 2012, 03:55:10 pm
Ecco un esempio di improvvisazione assoluta, in tempo reale:

http://www.youtube.com/watch?v=sxFZyoZGyuQ

questo è il mio prof. di piano, ha suonato con i più grandi.

Davvero bravo  :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: 71demy - Settembre 08, 2012, 07:53:31 pm
... credo che la reale difficoltà di molti pianisti davanti all'improvvisazione dipenda - fra le tante cose - anche dal fatto che da troppo tempo viviamo nell'era del prodotto musicale "take away", cotto e mangiato. che si tratti di un cd, di un concerto, di una rassegna pianistica, di un concorso pianistico, tutti vogliamo alla fine ascoltare il prodotto "finito" e pretendiamo che sia di buona qualità. ad esempio, il processo creativo attraverso cui il povero candidato di un concorso pianistico è giunto a quel prodotto non interessa alla giuria. eppure quel prodotto, nasce da soluzioni interpretative, da un estro e un'inventiva che sono parenti prossimi dell'improvvisazione. ricordate l'inventiva del giovanissimo Pogorelich allo Chopin di Varsavia? Ricordate anche gli esiti? dovremmo forse staccarci da molte delle nostre malsane abitudini per riscoprire il genio (cioè l'ispirazione) dell'improvvisazione. del resto, anche il giovanissimo Rubinstein esordì a Parigi "improvvisando" lo Studio op. 25 n. 11 di Chopin (che aveva solo letto qua e là...), e quelli erano i tempi in cui il "cotto e mangiato" (che fosse un vinile, un concerto, un concorso) era ancora un "evento" :D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: andreavezzoli - Settembre 13, 2012, 09:43:15 am
concordo che tra i pianisti classici di oggi sia una certa avversione, o paura nei confronti dell'improvvisazione, questo è giustificato dal fatto, che le prassi interpretative tendono a "studiare" ogni minimo dettaglio dell'esecuzione, quasi come se il pianista fosse un "chimico" in laboratorio, o un farmacista.

Nel barocco invece l'improvvisazione era quasi la "regola" per i tastieristi... che comunque risolvevano estemporaneamente gli abbellimenti e improvvisavano fioriture.

è giustificabile che un pianista non voglia improvvisare, è questione di scelta personale, anche perchè c'è sempre il rischio che l'improvvisazione possa influire sull'esecuzione...

Infatti per molti pianisti jazz, dopo anni e anni d'improvvisazione diventa difficile eseguire una partitura scritta dall'inizio alla fine, non per manata conoscenza della teoria, per abitudine a leggere il tema e poi la griglia armonica
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Sati - Settembre 13, 2012, 04:05:31 pm
Nel mio caso,l'improvvisazione nasce dall'esperienza,mi ricordo che quando avevo 12 anni circa,a casa mia è arrivato un chitarrista per provare,dovevamo fare un brano(ovviamente semplice)e lui mi ha chiesto solo la tonalità o_0",morale della favola ha fatto un'improvvisazione pazzesca su una melodia facilissima....da lì mi è nata la curiosità,poi ho cominciato io a capire e a improvvisare xD

Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 18, 2014, 05:11:55 pm
secondo me solo perche' non si e' abituati. Io ho iniziato a fare musica da chitarrista rock e metal, dove improvvisavo continuamente assoli lunghissimi gia' in partenza.....dovevo mettere l'allarme senno' non la finivo piu'.

Poi sono passato al piano classico e jazz. Con mio grande stupore, nel jazz andavo benissimo sull'improvvisazione. Nella lettura a prima vista, facevo pieta', cosa a cui sto ovviando. La mia teoria e' sempre quella.....se ti riesce difficile  e' perche' non ci sei abituato. Tutto qua
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: DarkKnight - Marzo 19, 2014, 10:54:45 am
secondo me solo perche' non si e' abituati. Io ho iniziato a fare musica da chitarrista rock e metal, dove improvvisavo continuamente assoli lunghissimi gia' in partenza.....dovevo mettere l'allarme senno' non la finivo piu'.

Poi sono passato al piano classico e jazz. Con mio grande stupore, nel jazz andavo benissimo sull'improvvisazione. Nella lettura a prima vista, facevo pieta', cosa a cui sto ovviando. La mia teoria e' sempre quella.....se ti riesce difficile  e' perche' non ci sei abituato. Tutto qua

io invece sto trovando belle difficolta ad improvvisare e ad adattarmi all'armonia jazz, e prima pure io mi sparavo degli assoli infinito suonando rock, ma probabilmente nel mio caso è solo perchè ho avuto uno stop di 10 anni e non ho più tutt oquel tempo che avevo una volta nel mettermi sul piano e suonare ad libitum.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Marzo 19, 2014, 01:13:04 pm
non è solo l'armonia, ma anche il senso ritmico, la pronuncia ecc... Insomma improvvisare nel jazz presuppone una padronanaza non indifferente di tante componenti, oltre che una creatività non indifferente.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 19, 2014, 05:38:51 pm

io invece sto trovando belle difficolta ad improvvisare e ad adattarmi all'armonia jazz, e prima pure io mi sparavo degli assoli infinito suonando rock, ma probabilmente nel mio caso è solo perchè ho avuto uno stop di 10 anni e non ho più tutt oquel tempo che avevo una volta nel mettermi sul piano e suonare ad libitum.

puo' essere per vari motivi: tecnici, teorici, o una combinazione di varie cose.  Di certo improvvisare sul jazz e' molto piu' complesso che improvvisare sul rock. Io comunque parlo di jazz e vamps piu' semplici, conosco bene i modi ecc, ma se mi metti una base di jazz troppo intricato mi trovo in difficolta' anche io.

Mettersi a improvvisare per 2 ore su una base e' tempo perso.....era una cosa che facevo prima ma non adesso.  Adesso mi dico, o lo posso fare, o devo prima provvedere a qualcos'altro. Inutile farsi un mazzo cosi' perche' senno' la musica diventa un'esperienza frustrante.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 19, 2014, 06:14:15 pm

non è solo l'armonia, ma anche il senso ritmico, la pronuncia ecc... Insomma improvvisare nel jazz presuppone una padronanaza non indifferente di tante componenti, oltre che una creatività non indifferente.


Certamente bisogna 'capire' varie cose a vari livelli. Il jazz e' sicuramente un genere per musicisti parecchio completi, non per chi si vuole divertire cavandosela con poco. Il senso ritmico nel jazz e' essenziale.....il jazz lo considero molto piu' accessibile della classica (prova a leggere cosa dicevano di Beethoven o Bach come improvvisatori.... ) ma sicuramente il jazz e' il genere di musica popolare piu' complesso, e ovviamente richiede delle capacita' che sono state coltivate con un certo livello di interesse.

Ma se uno ha fatto tutto questo, in realta', il jazz e' accessibile.  Certo, sto continuando ad imparare anche io, mica e' finita, anzi :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: maria_pianista - Marzo 20, 2014, 12:51:38 pm
L'improvvisazione è qualcosa che a me attira molto da sempre. Ma preciso che mi riferisco, come ha detto qualcuno, all'improvvisazione estemporanea.
Cioè le mani non sanno spesso dove andare, in particolare, quando non si conosce approfonditamente (o per niente) l'armonia.
Quando questo capita, è possibile però rilassarsi, ascoltarsi dentro e lasciarsi andare.
L'importante però quando si ascolta un improvvisazione di qualcuno o di se stessi è non avere preconcetti e aspettative. Se si aspettano assolute consonanze in tutto in un'improvvisazione, allora è meglio neanche tentare, a meno che non si conosca appunto l'armonia.
Io penso invece che oltre alle conscenze tecniche, per l'improvvisazione sia importante avere due requisiti semplicissimi: buon gusto e capacità di trasmettere tramite lo strumento le proprie emozioni. È chiaro che un principiante alle prime armi non sarà in grado di fare composizioni o interpretazioni complesse e perfette dal punto di vista "armonico" (così come intendiamo l'armonia tradizionale nella nostra cultura), ma se ha capacità di comunicare emozioni, di "sentire" tramite lo strumento quello che ha dentro, e lo sa fare con gusto estetico, allora sarà in grado, a mio avviso, di interpretare cose semplissime (anche di pochissime note), magari anche lente, ma belle all'orecchio e al cuore di chi le ascolta. E soprattutto di se stessi.
È questo, a mio avviso, che fa anche di un pianista dilettante e a digiuno di armonia un improvvisatore.

Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: DarkKnight - Marzo 20, 2014, 01:25:42 pm
http://youtu.be/_MOx-jY9BeE (http://youtu.be/_MOx-jY9BeE)
:)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 20, 2014, 02:22:44 pm

Io penso invece che oltre alle conscenze tecniche, per l'improvvisazione sia importante avere due requisiti semplicissimi: buon gusto e capacità di trasmettere tramite lo strumento le proprie emozioni.

si' e' una cosa che tutti noi musicisti abbiamo sentito un miliardo di volte, ma non spiega proprio nulla.  E' come dire che per scrivere un buon libro occorre solo la fantasia e la penna :)
 Se fosse cosi' 'semplicissimo' come dici tu, improvviserebbero tutti, ma non tutti lo fanno, chissa' perche'
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 20, 2014, 03:05:47 pm
comunque non volevo dare la sbagliata impressione che improvvisare su una base non e' una cosa buona da fare....intendevo dire stare li' 2 ore come facevo io. L'improvvisazione dipende solo dall'obiettivo del musicista, non dalla definizione di qualcuno su cosa si deve fare e come non si deve fare. Le regole le inventi tu, poi se funzionano o no, o se ti soddisfano o no, e' un altro discorso.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: maria_pianista - Marzo 20, 2014, 03:14:28 pm
comunque non volevo dare la sbagliata impressione che improvvisare su una base non e' una cosa buona da fare....intendevo dire stare li' 2 ore come facevo io. L'improvvisazione dipende solo dall'obiettivo del musicista, non dalla definizione di qualcuno su cosa si deve fare e come non si deve fare. Le regole le inventi tu, poi se funzionano o no, o se ti soddisfano o no, e' un altro discorso.
Io comunque non mi riferivo a improvvisare su una base ma a improvvisare su quello che uno si sente dentro. C'è chi si sente di farlo (magari perché ha qualcosa da dire) anche senza le conoscenze tecniche e chi invece non se la sente di farlo. C'è senz'altro una predisposizione personale, chiamiamolo "talento",  o quello che volete. È un qualcosa che c'è preme dentro al di là dell'armonia tradizionale che è qualcosa invece di esterno alla persona, che può essere acquisita o meno. Naturalmente il bagaglio aiuta, ma non se il bagaglio non c'è si fa quel che si può, che a volte più essere comunque piacevole. E se da piacere a se stessi o a chi lo ascolta già vale la pena tentare.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Marzo 20, 2014, 10:58:10 pm
Vi esporrò il mio personale pensiero.
Per me l'improvvisazione si può realizzare su due livelli:

1. Improvvisare su uno standard jazz o su una pezzo classico: in questo caso se si è a digiuno di armonia la vedo dura. O almeno, se si tratta di modale, va padroneggiato bene anche quello.

2. Improvvisare dal nulla, altrimenti detto composizione in tempo reale, che è quello che fa Jarrett nei suoi brani. Qua la situazione è ancora più complessa, perché nessuna improvvisazione è priva di un requisito fondamentale che è il controllo della forma. Questo tipo di musica presuppone le conoscenze più complesse. Conoscere per poi azzerare e usare in maniera inconscia nell'atto dell'improvvisare. Noi possiamo muoverci anche in maniera casuale, possiamo produrre musica facendo muovere le mani prima del nostro pensiero, ma ne risulterà qualcosa di insensato.
Solo la capacità di padroneggiare la forma in maniera estemporanea può produrre a mio parere una buona improvvisazione. Se ci fate caso Jarrett ha delle figure ricorrenti nelle sue improvvisazioni. Faccio un esempio: lui non ragiona mai per blocchi di accordi, quanto piuttosto per movimento di linee musicali, spostamenti interni di voci, un po' come accade nel contrappunto, o ancora, se vogliamo capire quando sta per dar forma a una buona idea musicale noteremo che indugia in lunghi ostinati ritmici. E' lì che lui sta cercando e durante l'improvvisazione trova!

Detto questo credo che l'improvvisazione lungi dall'essere il punto di partenza per chi studia pianoforte sia piuttosto il punto di arrivo, per le enormi difficoltà che comporta.

Io vengo da studi classici, poi mi sono avvicinata al jazz, che attualmente è il mio ambito di studio,  e l'improvvisazione è la disciplina di cui mi interesso adesso in via primaria. Credo di poter dire, avendo studiato entrambi i generi, che per me il jazz è uno stile molto complesso. Proprio raggiungere l'autonomia dallo spartito rappresenta lo scoglio maggiore.

Poi, come giustamente dice Maria, ognuno deve suonare quel che gli risulta più piacevole, bene o male che si suoni, va bene sempre purché si suoni. :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: maria_pianista - Marzo 21, 2014, 09:54:22 am
Grazie, Paola. E comunque non so perché quando si parla di improvvisazione si parla solo di Jazz.
Molto d'accordo mi trovo invece su quell'accenno che fai al contrappunto e al "cercare" ostinatamente il tipo di armonia che va bene alla melodia che si sta improvvisando. Se l'improvvisazione fosse basata soltanto in conoscenze pregresse, che improvvisazione sarebbe? La musica sarebbe sempre uguale, ristretta e inscatolata dentro a dei "modelli" preconfezionati.

Guarda, se ho tempo, condividerò un link con alcuni brani improvvisati estemporaneamente da me. Sicuramente sono insensati, come dici tu, perché io non ho proprio conoscenze di armonia. Però io trovo liberatorio e piacevole cercare quei suoni più gradevoli, semplici più possibili, magari minimalisti e meno di minimalisti. Naturalmente, non avendo quelle conoscenze, attingo non alla tecnica o a quei "modelli" di cui dicevo prima ma solo a quello che viene in maniera del tutto innata.
È come quando un bambino non sa ancora parlare ed emmette dei suoni... Si può dire che tutti siano brutti?

Quando io improvviso in questo modo, man mano sto suonando mi viene da cambiare la melodia che vorrei invece suonare perché l'armonia va per conto suo e devo adattarmi (sempre nei limiti che ho) ;) Ma alla fine, anche quella è quella ricerca, no? Alcuni brani vengono fuori più carini di altri. Mi chiedo se questo possa dipendere dallo stato d'animo.
Grazie per aver aperto questo trhead perché mi interessa molto.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: maria_pianista - Marzo 21, 2014, 10:00:10 am
si' e' una cosa che tutti noi musicisti abbiamo sentito un miliardo di volte, ma non spiega proprio nulla.  E' come dire che per scrivere un buon libro occorre solo la fantasia e la penna :)
 
No, scrivere un buon libro non è improvvisare, è attenersi a delle regole ben precise.  ;)
Citazione
Se fosse cosi' 'semplicissimo' come dici tu, improvviserebbero tutti, ma non tutti lo fanno, chissa' perche'
Io non ho detto che improvvisare sia semplicissimo. E in ogni caso, chi non lo fa è proprio perché ha il timore di uscire dalle regole, di trasgredirle anche inconsciamente. E quel timore (beata incoscienza e beata ignoranza!) reprime quello che si ha dentro, non lo libera.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: fkt - Marzo 21, 2014, 11:13:38 am
chi non lo fa è proprio perché ha il timore di uscire dalle regole

... non ho capito il senso di regola :(
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 21, 2014, 12:40:56 pm
Vi esporrò il mio personale pensiero.
Per me l'improvvisazione si può realizzare su due livelli:

1. Improvvisare su uno standard jazz o su una pezzo classico: in questo caso se si è a digiuno di armonia la vedo dura. O almeno, se si tratta di modale, va padroneggiato bene anche quello.

2. Improvvisare dal nulla, altrimenti detto composizione in tempo reale, che è quello che fa Jarrett nei suoi brani. Qua la situazione è ancora più complessa, perché nessuna improvvisazione è priva di un requisito fondamentale che è il controllo della forma. Questo....
....

ti ringrazio per le opinioni ma in realta' mi sa che stiamo dicendo entrambi le stesse cose, e non mi hai detto nulla che non sapevo gia'. Nonostante io sia autodidatta, ho studiato armonia classica da libri di conservatorio (da solo) e ho studiato le forme classiche piu' piccole (binarie, ternarie, ecc). So usare tutto questo materiale con abbastanza facilita'. Ho studiato anche la struttura della sonata sebbene per ora sia solo a livello teorico.

Quindi sono d'accordo con te ;)

Ma dopo un certo punto un musicista si fa le proprie idee, quindi per me l'improvvisazione di certo non si fa solo in due maniere, come hai elencato tu. In realta' ci sono molte piu' maniere di improvvisare. Posso anche solo fischiare. O battere una forchetta su un bicchiere. O improvvisare un ritmo su un tamburo. O suonare un assolo di chitarra su una base (ci vuole senso della forma anche li'). O improvvisare un periodo. In un libro ho trovato un sistema di improvvisazione che consiste nel guardare delle linee e commentare una cosa analoga in musica. E' tutta improvvisazione.  Improvvisare significa 'creare subito, senza preparativi'. L'improvvisazione non specifica COSA si deve improvvisare, ma solo COME (cioe' subito).

Pero' poi cosa improvvisi, o se ti piaccia o no, o se ha alcun senso, e' un ALTRO paio di maniche, un altra serie di problemi, come hai detto tu anche per improvvisare su uno standard devi sapere cosa fare, ed e' arrivare li' che niente e' cosi' semplice o ovvio, perche' senno' lo farebbero tutti, come ho gia' detto.

Come hai detto tu, comporre in tempo reale e' la maniera piu' difficile di improvvisare, come fa Jarrett. Ma in realta' nel jazz si fanno le cose in uno spirito piu' libero che in altri generi, quindi e' piu' facile che improvvisare nella classica. Al tempo stesso, il jazz e' una scuola a se' stante e se uno non sa nulla di jazz, suonera' come un cretino. Che paradossi, no? :) Sembra che per il musicista non ci sia mai nulla di facile. Anche uno come Jarrett, che improvvisa cosi' 'naturalmente', chissa' che mazzo si e' fatto per impadronirsi di questo processo creativo.

Comunque siamo sulla stessa linea :)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 21, 2014, 12:48:03 pm
Sicuramente sono insensati, come dici tu, perché io non ho proprio conoscenze di armonia. Però io trovo liberatorio e piacevole cercare quei suoni più gradevoli, semplici più possibili, magari minimalisti e meno di minimalisti. Naturalmente, non avendo quelle conoscenze, attingo non alla tecnica o a quei "modelli" di cui dicevo prima ma solo a quello che viene in maniera del tutto innata.
È come quando un bambino non sa ancora parlare ed emmette dei suoni... Si può dire che tutti siano brutti?



ah, quindi non sapendo nulla di armonia, non avendo pagato nessun prezzo di lavoro e tempo come quello di musicisti che lo hanno fatto, ti metti a parlare di improvvisazione come se tu fossi soddisfatta della tua musica, quando invece non lo sei affatto (lo dici anche tu stessa che quello che esce e' insensato). Bella questa.

Lascia che mi spieghi in un modo diverso, che forse ci capiamo meglio: CHIUNQUE puo' improvvisare roba senza senso, ma solo POCHI improvvisano cose che hanno un senso musicale. Io ho detto che si 'deve solo essere abituati' nel senso che improvvisare, anche male, e' un punto di PARTENZA, non uno di arrivo.

Faresti meglio a imparare di piu' sulla tecnica musicale che a perdere tempo sul filosofare cosa sia l'improvvisazione. Quello che stai facendo con la tua improvvisazione va bene, perche' l'improvvisazione e' prima di tutto un coraggioso esperimento, ma non ti illudere che sei gia' arrivata dove devi arrivare.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: pianista_in_ritardo - Marzo 21, 2014, 01:17:26 pm
No, scrivere un buon libro non è improvvisare, è attenersi a delle regole ben precise.  ;)

Davvero? Scusa ma....hai scritto molti libri? Almeno io ho scritto degli articoli.....

E in ogni caso, chi non lo fa è proprio perché ha il timore di uscire dalle regole,

cara sorella mia, questo lo puo' dire solo chi le regole le ha imparate. Tu le hai imparate? Io le regole le ho imparate e sono contento di averlo fatto, eppure mi sento piu' libero che mai da costrizioni e limiti. Ecco qua un altro bel paradosso :)

PS. chiedi ad altre persone che hanno imparato le regole, come Paola, se si pentono di averlo fatto. Chiedile se lei pensa che sarebbe stata una musicista migliore se non avesse imparato nulla e si fosse solo messa a 'suonare', che sembra essere la l'attitudine che usi tu verso la musica.

Il tuo problema e' tu presumi cose senza aver avuto una esperienza diretta con esse. E tu, come MILIONI di altri, ti metti a pensare che ste 'regole' siano delle cose che qualche scemo si e' messo a scrivere in un libro, poi e' andato in un conservatorio e si e' messo d'accordo con il preside e tutti e due, sghignazzando, dicevano 'eh eh! che bello scherzo, tutti questi poveri fessi studieranno per anni , per nessuna ricompensa musicale.

Ma scusa se non sai le 'regole' come fai a dire che ti limitano? Non ti mettere a dire cose del tipo che hai detto, tipo 'ah chi segue regole e' perche' ha il timore di uscirne', perche' ti posso rispondere cosi' :

'Chi non ha imparato le regole (come le chiami tu) e' perche' sapeva che e' un progetto a lungo termine  che costa tempo e tanto lavoro, e non aveva il fegato di prendere un simile impegno perche' o era troppo pigro, o si metteva a trovare scuse del tipo che fai tu (cioe' che chi 'segue regole' e' perche' ha il timore di uscirne' ).

Ma timore di che, scusa? Che credete, che uno dopo che ha imparato l'arte dell'armonia, o del contrappunto, o della tecnica pianistica, o dell'arrangiamento, o quello che e', ha 'timore' di provare qualcosa di diverso? Semmai e' piu' preparato di chiunque altro per farlo! E' la persona piu' adatta! Se volessi far dipingere un quadro, da chi andrei, da uno che si metteva a fare scarabocchi a tempo perso la domenica mattina, o uno che si e' fatto un mazzo cosi' a imparare tutto quello che puo' e a cercare di capire come puo' fare per essere un buon pittore?

Inoltre, uno che ha imparato le 'regole' ha gia' dimostrato di non essere uno che si gingilla, ma di essere una persona per cui la musica e' troppo importante e che e' disposto a pagare un prezzo per assicurarsi che raggiunga il suo piu' alto potenziale. Spesso anche ben sapendo che infatti non ci possa essere NESSUNA ricompnensa concreta, e che anche se la riceve, probabilmente non sara' mai all'altezza di tutto il mazzo che si e' fatto nel corso degli anni.

Cosa, che nessuno, e ripeto, nessuno di quelli che NON hanno imparato 'regole', possono sognarsi.


''Grazie, Paola. E comunque non so perché quando si parla di improvvisazione si parla solo di Jazz.
Molto d'accordo mi trovo invece su quell'accenno che fai al contrappunto e al "cercare" ostinatamente il tipo di armonia che va bene alla melodia che si sta improvvisando. ''


Ma grazie di che? Paola ha detto che uno e' libero di fare come gli pare, non che le regole non servono a nulla, al contrario. Se leggi cosa ha scritto prima, mi sa che hai frainteso. Da come l'ho capita io, lei ha detto che GIA' per improvvisare su uno standard jazz uno deve gia' sapere il fatto suo sul fatto dell'armonia ecc, e quella e' attualmente una delle maniere piu' accessibili per improvvisare.

Per improvvisare come fa Jarrett, e' ancora PEGGIO :)

Perche' nell'improvvisare pezzi interi devi improvvisare anche una forma musicale, non solo la melodia e l'armonia.....come ha detto lei e' composizione in tempo reale.

Perche' si parla solo di jazz? Molto semplice, perche' da 80 e piu' anni il jazz e' l'unico genere dove l'improvvisazione se ne fa il punto principale, ed e' lo stile musicale che ha attualmente eclissato la musica classica, a livello popolare. Quando e' uscito il jazz in America sono impazziti tutti e la classica non la cagava quasi piu' nessuno, eccetto le famiglie di classe media o quelle benestanti. Il resto non se ne fregava nulla della classica, la gente voleva ballare e ascoltare una canzone.

E che sia jazz o classica, ragazzi ma che vi credete, che uno che ha studiato armonia, ecc ( e non parlo solo di me, parlo di chiunque), sia un fesso senza spina dorsale che segue ciecamente qualche 'regola' che non serve a nulla? Ma per favore :)

e un'ultima cosa, cara maria pianista.....nelle mie improvvisazioni  il senso musicale c'e'. Hanno coerenza, unita', e contrasto, cosi' quando uno parla e fa un discorso sensato. Ma non in una maniera noiosa. Queste cose sono difficili da spiegare.

Non basta solo improvvisare ed essere come dei bambini, quelli sono i PRIMI passi dell'improvvisazione, perche' il traguardo di un improvvisatore non e quello di rimanere un bambino, ma di imparare improvvisare con una certa efficacia. Almeno per me, eh, poi ognuno fa come crede :)


Lasciamo perdere va', che si e' fatta notte ;)

Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: DarkKnight - Marzo 21, 2014, 03:20:23 pm
Quello che dici tu è giusto e condivisibile però...scusa se te lo dico, ti stai ponendo in modo sbagliato, devi considerare che maria pianista ha da poco iniziato a suonare il piano.
volendo riprendere la metafora del bimbo è come se un ingegnere edile rimproverasse suo figlio di 4 anni perché nel fare una costruzione con le lego non usa le regole di costruzione di un edificio.

Lei per adesso è come un bimbo che ha appena iniziato a sentire parlare i genitori e che cerca di imitarli mettendo insieme dei suoni credendo di parlare ed esprimere una frase ed un concetto bello e comprensibile. E mi pare che se un genitore sente il figlio fare questi versi lo guarda come se avesse scritto la divina commedia :D

dalle tempo e pure lei capirà che l'improvvisare è si un qualcosa che viene dall'anima ma che ha delle regole ben precise e tassative, e successivamente pure lei capirà che
1. si può improvvisare seguendo queste regole alla lettera, e allora si produrrà qualcosa di bello all'orecchio.
2. si può improvvisare avendo interiorizzato queste regole e poi stravolgendole, e allora alcuni eletti possono arrivare a produrre qualcosa di bello per l'anima.

un famoso artista marziale diceva: non avere nessuna tecnica come tua tecnica, non avere nessun limite come tuo limite!
che non vuol dire non studiare nessuna tecnica e fai quello che vuoi ma esattamente l'esatto contrario.

Spero di essere riuscito a spiegare chiaramente e con le regole grammaticali giuste quello che volevo esprimere :P



No, scrivere un buon libro non è improvvisare, è attenersi a delle regole ben precise.  ;)

Davvero? Scusa ma....hai scritto molti libri? Almeno io ho scritto degli articoli.....

E in ogni caso, chi non lo fa è proprio perché ha il timore di uscire dalle regole,

cara sorella mia, questo lo puo' dire solo chi le regole le ha imparate. Tu le hai imparate? Io le regole le ho imparate e sono contento di averlo fatto, eppure mi sento piu' libero che mai da costrizioni e limiti. Ecco qua un altro bel paradosso :)

PS. chiedi ad altre persone che hanno imparato le regole, come Paola, se si pentono di averlo fatto. Chiedile se lei pensa che sarebbe stata una musicista migliore se non avesse imparato nulla e si fosse solo messa a 'suonare', che sembra essere la l'attitudine che usi tu verso la musica.

Il tuo problema e' tu presumi cose senza aver avuto una esperienza diretta con esse. E tu, come MILIONI di altri, ti metti a pensare che ste 'regole' siano delle cose che qualche scemo si e' messo a scrivere in un libro, poi e' andato in un conservatorio e si e' messo d'accordo con il preside e tutti e due, sghignazzando, dicevano 'eh eh! che bello scherzo, tutti questi poveri fessi studieranno per anni , per nessuna ricompensa musicale.

Ma scusa se non sai le 'regole' come fai a dire che ti limitano? Non ti mettere a dire cose del tipo che hai detto, tipo 'ah chi segue regole e' perche' ha il timore di uscirne', perche' ti posso rispondere cosi' :

'Chi non ha imparato le regole (come le chiami tu) e' perche' sapeva che e' un progetto a lungo termine  che costa tempo e tanto lavoro, e non aveva il fegato di prendere un simile impegno perche' o era troppo pigro, o si metteva a trovare scuse del tipo che fai tu (cioe' che chi 'segue regole' e' perche' ha il timore di uscirne' ).

Ma timore di che, scusa? Che credete, che uno dopo che ha imparato l'arte dell'armonia, o del contrappunto, o della tecnica pianistica, o dell'arrangiamento, o quello che e', ha 'timore' di provare qualcosa di diverso? Semmai e' piu' preparato di chiunque altro per farlo! E' la persona piu' adatta! Se volessi far dipingere un quadro, da chi andrei, da uno che si metteva a fare scarabocchi a tempo perso la domenica mattina, o uno che si e' fatto un mazzo cosi' a imparare tutto quello che puo' e a cercare di capire come puo' fare per essere un buon pittore?

Inoltre, uno che ha imparato le 'regole' ha gia' dimostrato di non essere uno che si gingilla, ma di essere una persona per cui la musica e' troppo importante e che e' disposto a pagare un prezzo per assicurarsi che raggiunga il suo piu' alto potenziale. Spesso anche ben sapendo che infatti non ci possa essere NESSUNA ricompnensa concreta, e che anche se la riceve, probabilmente non sara' mai all'altezza di tutto il mazzo che si e' fatto nel corso degli anni.

Cosa, che nessuno, e ripeto, nessuno di quelli che NON hanno imparato 'regole', possono sognarsi.


''Grazie, Paola. E comunque non so perché quando si parla di improvvisazione si parla solo di Jazz.
Molto d'accordo mi trovo invece su quell'accenno che fai al contrappunto e al "cercare" ostinatamente il tipo di armonia che va bene alla melodia che si sta improvvisando. ''


Ma grazie di che? Paola ha detto che uno e' libero di fare come gli pare, non che le regole non servono a nulla, al contrario. Se leggi cosa ha scritto prima, mi sa che hai frainteso. Da come l'ho capita io, lei ha detto che GIA' per improvvisare su uno standard jazz uno deve gia' sapere il fatto suo sul fatto dell'armonia ecc, e quella e' attualmente una delle maniere piu' accessibili per improvvisare.

Per improvvisare come fa Jarrett, e' ancora PEGGIO :)

Perche' nell'improvvisare pezzi interi devi improvvisare anche una forma musicale, non solo la melodia e l'armonia.....come ha detto lei e' composizione in tempo reale.

Perche' si parla solo di jazz? Molto semplice, perche' da 80 e piu' anni il jazz e' l'unico genere dove l'improvvisazione se ne fa il punto principale, ed e' lo stile musicale che ha attualmente eclissato la musica classica, a livello popolare. Quando e' uscito il jazz in America sono impazziti tutti e la classica non la cagava quasi piu' nessuno, eccetto le famiglie di classe media o quelle benestanti. Il resto non se ne fregava nulla della classica, la gente voleva ballare e ascoltare una canzone.

E che sia jazz o classica, ragazzi ma che vi credete, che uno che ha studiato armonia, ecc ( e non parlo solo di me, parlo di chiunque), sia un fesso senza spina dorsale che segue ciecamente qualche 'regola' che non serve a nulla? Ma per favore :)

e un'ultima cosa, cara maria pianista.....nelle mie improvvisazioni  il senso musicale c'e'. Hanno coerenza, unita', e contrasto, cosi' quando uno parla e fa un discorso sensato. Ma non in una maniera noiosa. Queste cose sono difficili da spiegare.

Non basta solo improvvisare ed essere come dei bambini, quelli sono i PRIMI passi dell'improvvisazione, perche' il traguardo di un improvvisatore non e quello di rimanere un bambino, ma di imparare improvvisare con una certa efficacia. Almeno per me, eh, poi ognuno fa come crede :)


Lasciamo perdere va', che si e' fatta notte ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Tralle - Marzo 21, 2014, 06:35:17 pm
Porto il mio esempio:
Suono da poco e ogni tanto provo ad improvvisare qualche motivetto al pianoforte.
Sapete qual è il risultato? Un terribile guazzabuglio di note.
Prova e riprova, daje e ridaje, qualcosa, a volte, si può sentire, ma fondamentalmente vado a tentativi e non sono in grado di improvvisare.
E sapete perché? Sono estranea agli accordi, non so arpeggiare, non so fare una scala senza ingarbugliarmi con le dita, non ho un minimo di tecnica insomma (sto un po' esagerando, forse...  ;D).
E non mi manca solo quella, mi sento come un estranea davanti ad un gatto scorbutico, non sai se allungando le mai verso di lui questo ti si rivolterà contro graffiando o mordendo oppure se si lascerà accarezzare mansueto.
è come se pensassi di trovare la combinazione esatta di.. toh, diciamo 20 note di fila che abbiano un senso, in una tastiera di 88 tasti. Sapete quante possibilità ho di succedere? Infime.

Ecco perché ogni giorno cerco di imparare qualcosa in più, partendo dalla teoria e mettendo di volta in volta in pratica: intervalli, teoria delle scale, tonalità, accordi. Quando mi stufo... beh, comincio a pigiare a caso, qualcosa ne viene sempre fuori, anche se i tentativi per raggiungere quel "qualcosa" sono innumerevoli.

Sono in generale dello stesso parere di DarkKnight, occorre tempo, studio, pratica (tanta pratica) e poi quel pizzico di magia, che chiunque di noi possiede, chi più chi meno. 
Lo stesso artista marziale che ha citato DarkKnight (Bruce Lee) diceva pure che per avere successo nella disciplina occorrevano due cose: istinto naturale e controllo, e una cosa senza l'altra non potevano dare frutti in nessun modo. Troppo istinto ci porta alla deriva delle emozioni e non ci fa avere il quadro completo della situazione, troppo controllo d'altra parte ci rende degli uomini "meccanici" schiavi della tecnica.

Passo e chiudo,
Valeria
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Paola - Marzo 22, 2014, 12:05:20 am
Quale moderatore del forum vorrei invitare pianista_in_ritardo a moderare i toni nelle risposte, poiché  potrebbero risultare offensivi per altri utenti.
Questo forum accoglie tutti e tutti qua possono democraticamente esprimere delle opinioni anche basate sulla propria esperienza personale. Possiamo essere d'accordo con gli altri o dissentire, ma il modo in cui si esprime il proprio pensiero è importante.
Le conoscenze messe in campo in questo topic sono molte e di differente tipologia e vanno rispettate.
Per cui... calma e rispetto nell'interesse comune a mantenere quel clima di amicizia, collaborazione e condivisione che contraddistinguono questo forum.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: DarkKnight - Aprile 02, 2014, 11:19:50 am

Lo stesso artista marziale che ha citato DarkKnight (Bruce Lee) diceva pure che per avere successo nella disciplina occorrevano due cose: istinto naturale e controllo, e una cosa senza l'altra non potevano dare frutti in nessun modo. Troppo istinto ci porta alla deriva delle emozioni e non ci fa avere il quadro completo della situazione, troppo controllo d'altra parte ci rende degli uomini "meccanici" schiavi della tecnica.

Passo e chiudo,
Valeria

 ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Oliver Stone - Aprile 22, 2014, 03:51:18 pm
Darkknight, lasciala perdere quella che farnetica su Bruce Lee, che cavolo ne sa lei di bruce lee, di JKD e di essere senza forma? Lo Jeet Kune Do e' roba da uomini, al limite quella puo' capire qualcosa di Oliver Reed
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: DarkKnight - Aprile 29, 2014, 12:30:10 pm
Darkknight, lasciala perdere quella che farnetica su Bruce Lee, che cavolo ne sa lei di bruce lee, di JKD e di essere senza forma? Lo Jeet Kune Do e' roba da uomini, al limite quella puo' capire qualcosa di Oliver Reed

 ::) mmhhh conosco qualche amica mia che ti prenderebbe a calci se ti sentisse...e ne  pure capace :D:D:D:D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Oliver Stone - Aprile 29, 2014, 02:56:44 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio, inoltre si da' il caso che io non faccio distinzioni tra uomini  e donne. Parita' dei diritti. Se qualcuno mi attacca, divento un tasso del miele  ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: sevy72 - Aprile 29, 2014, 03:11:39 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio,

ma perchè quelli alti sono più pericolosi di quelli bassi ?
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Oliver Stone - Aprile 29, 2014, 03:16:21 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio,

ma perchè quelli alti sono più pericolosi di quelli bassi ?

te lo spiego subito, spiritosa ;) Perche' sono molto piu' pesanti e puoi colpire molto piu' forte, quelli piu' piccoli duravano meno.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: DarkKnight - Aprile 29, 2014, 04:31:06 pm
la tua  amica se ne pentirebbe di brutto, te lo assicuro ;)  ...mi sono esercitato colpendo frigoriferi di quelli alti come una porta, fatti di metallo massiccio, inoltre si da' il caso che io non faccio distinzioni tra uomini  e donne. Parita' dei diritti. Se qualcuno mi attacca, divento un tasso del miele  ;)

:D:D:D:D:D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: gabrypiano90 - Settembre 23, 2014, 08:40:16 am
Allora provo a dire la mia. Io ho studiato per 6 mesi musica e non ho retto tutta quella teoria tant'è che avrò toccato un pianoforte al massimo 5 o 6 volte. Mi riempivano la testa di cose poi quando tornavo a casa non capivo cosa dovevo fare. Detto questo ho due miei amici che di musica ne sanno più di me e sono davvero bravi a suonare, ma nonostante tutto ancora oggi mi dicono che le mie improvvisazioni sono nettamente superiori alle loro e non capiscono ancora oggi come io faccia senza avere tutta quella teoria in testa. Ecco io penso che improvvisare sia un dono che tutti abbiamo ma che pochi riescono a sfruttare. La cosa poi e molto soggettiva. Io pensò che la capacita di elaborare idee e creare improvvisazioni dipenda molto anche dallo stile di vita, dallo stress quotidiano, dalle abitudini alimentari (già, anche quelle) e altri 1000 fattori che più o meno tutti conosciamo. Tendenzialmente io preferisco improvvisare la sera, tempo permettendo, perche e la sera che riesco a tirare fuori il massimo...non so spiegare il vero motivo di ciò ma la sera per me e un qualcosa di "magico", forse perche sei libero dai 1000 pensieri del giorno, forse perche il sonno stimola l'immaginazione, non so, so solo che per me funziona cosi. Poi quando mi metto al piano chiudo gli occhi e comincio a suonare, senza seguire necessariamente uno schema predefinito, anzi sono io che mi impongo di andare fuori schema. Quindi anche commettendo degli errori prima o poi mi si accende la lampadina e una vita trovata l,ispirazione comincio ad aggiustare eventuali errori, ma solo dopo averla trovata. Questo e il mio modo di suonare e non mi dispiace affatto di non aver seguito per più tempo un corso di musica...anche se il mio maestro tempo fa mi disse che avrei potuto diplomarsi al conservatorio in 2 anni...

Scusate per alcuno errori di ortografi ma scrivo dal cell :D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Kolok - Settembre 23, 2014, 10:42:52 am
Allora provo a dire la mia. Io ho studiato per 6 mesi musica e non ho retto tutta quella teoria tant'è che avrò toccato un pianoforte al massimo 5 o 6 volte. Mi riempivano la testa di cose poi quando tornavo a casa non capivo cosa dovevo fare. Detto questo ho due miei amici che di musica ne sanno più di me e sono davvero bravi a suonare, ma nonostante tutto ancora oggi mi dicono che le mie improvvisazioni sono nettamente superiori alle loro e non capiscono ancora oggi come io faccia senza avere tutta quella teoria in testa. Ecco io penso che improvvisare sia un dono che tutti abbiamo ma che pochi riescono a sfruttare. La cosa poi e molto soggettiva. Io pensò che la capacita di elaborare idee e creare improvvisazioni dipenda molto anche dallo stile di vita, dallo stress quotidiano, dalle abitudini alimentari (già, anche quelle) e altri 1000 fattori che più o meno tutti conosciamo. Tendenzialmente io preferisco improvvisare la sera, tempo permettendo, perche e la sera che riesco a tirare fuori il massimo...non so spiegare il vero motivo di ciò ma la sera per me e un qualcosa di "magico", forse perche sei libero dai 1000 pensieri del giorno, forse perche il sonno stimola l'immaginazione, non so, so solo che per me funziona cosi. Poi quando mi metto al piano chiudo gli occhi e comincio a suonare, senza seguire necessariamente uno schema predefinito, anzi sono io che mi impongo di andare fuori schema. Quindi anche commettendo degli errori prima o poi mi si accende la lampadina e una vita trovata l,ispirazione comincio ad aggiustare eventuali errori, ma solo dopo averla trovata. Questo e il mio modo di suonare e non mi dispiace affatto di non aver seguito per più tempo un corso di musica...anche se il mio maestro tempo fa mi disse che avrei potuto diplomarsi al conservatorio in 2 anni...

Scusate per alcuno errori di ortografi ma scrivo dal cell :D

Ciao!

Fammi capire una ttimo, tu senza teoria e avendo toccato il pianoforte 5 o 6 volte in vita tua,..la sera ti metti al pianoforte e improvvisi in liberta?!  :o

Ma in che senso scusa? Plin-plon-plinplinplin e via dicendo?
O accordi, scale, arpeggi ecc?
Cioè, senza aver studiato la tecnica e senza aver fatto i passi fondamentali di approccio al pianoforte COSA improvvisi e COME soprattutto?  ???

Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: LordByron - Settembre 23, 2014, 11:24:39 am
Ancora non so improvvisare sul pianoforte, ma in quanto a chitarrista ho una buona esperienza nell'improvvisazione su chitarra (per quanto sicuramente più semplice).

Quello che ho imparato in tanti anni è che lo studio della teoria ha 2 effetti, uno positivo e uno negativo.
Quello positivo è crearci una corrispondenza a orecchio tra intervalli, scale, accordi e così via.
Quello negativo (per cui tanti "musicisti" affermano che la teoria sia di ostacolo alla creatività) è di imbrigliarci in passaggi scolastici.

Per questo problema esiste una facilissima cura, ovvero semplici esercizi di ear training melodico, riproducendo ad orecchio melodie già sentite.

Insomma come mi diceva un mio insegnante da piccolo: impara la teoria per poi dimenticarla.
Alla fine il traguardo è arrivare a suonare con la testa, pensare la musica e riprodurla correttamente utilizzando istintivamente tutte le regole studiate senza che queste siano un limite.

Apro una piccola parentesi per le persone che sanno improvvisare senza studi teorici.
Molti musicisti famosi (soprattutto nel blues e nel jazz) affermano di non avere conoscenze tecniche ed essere autodidatti.
Questo è facilmente credibile conoscendo la loro biografia.
Costoro sono nati e vissuti in città dall'enorme tradizione musicale, frequentando i locali blues e jazz ed entrando in contatto con i migliori interpreti del genere fin da piccoli.

Con un background simile l'orecchio si forma senza bisogno della teoria.

La teoria in molti casi non è altro che una scorciatoia (senza teoria le persone normali impiegherebbero decenni per le cose più semplici), ma nasce dall'esperienza dell'orecchio e le sue regole sono nate per definire ciò che risultava gradevole all'ascolto.
La musica ha creato la teoria per creare la musica :)

Scusate il papiro
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: gabrypiano90 - Settembre 23, 2014, 01:18:32 pm
Allora provo a dire la mia. Io ho studiato per 6 mesi musica e non ho retto tutta quella teoria tant'è che avrò toccato un pianoforte al massimo 5 o 6 volte. Mi riempivano la testa di cose poi quando tornavo a casa non capivo cosa dovevo fare. Detto questo ho due miei amici che di musica ne sanno più di me e sono davvero bravi a suonare, ma nonostante tutto ancora oggi mi dicono che le mie improvvisazioni sono nettamente superiori alle loro e non capiscono ancora oggi come io faccia senza avere tutta quella teoria in testa. Ecco io penso che improvvisare sia un dono che tutti abbiamo ma che pochi riescono a sfruttare. La cosa poi e molto soggettiva. Io pensò che la capacita di elaborare idee e creare improvvisazioni dipenda molto anche dallo stile di vita, dallo stress quotidiano, dalle abitudini alimentari (già, anche quelle) e altri 1000 fattori che più o meno tutti conosciamo. Tendenzialmente io preferisco improvvisare la sera, tempo permettendo, perche e la sera che riesco a tirare fuori il massimo...non so spiegare il vero motivo di ciò ma la sera per me e un qualcosa di "magico", forse perche sei libero dai 1000 pensieri del giorno, forse perche il sonno stimola l'immaginazione, non so, so solo che per me funziona cosi. Poi quando mi metto al piano chiudo gli occhi e comincio a suonare, senza seguire necessariamente uno schema predefinito, anzi sono io che mi impongo di andare fuori schema. Quindi anche commettendo degli errori prima o poi mi si accende la lampadina e una vita trovata l,ispirazione comincio ad aggiustare eventuali errori, ma solo dopo averla trovata. Questo e il mio modo di suonare e non mi dispiace affatto di non aver seguito per più tempo un corso di musica...anche se il mio maestro tempo fa mi disse che avrei potuto diplomarsi al conservatorio in 2 anni...

Scusate per alcuno errori di ortografi ma scrivo dal cell :D

Ciao!

Fammi capire una ttimo, tu senza teoria e avendo toccato il pianoforte 5 o 6 volte in vita tua,..la sera ti metti al pianoforte e improvvisi in liberta?!  :o

Ma in che senso scusa? Plin-plon-plinplinplin e via dicendo?
O accordi, scale, arpeggi ecc?
Cioè, senza aver studiato la tecnica e senza aver fatto i passi fondamentali di approccio al pianoforte COSA improvvisi e COME soprattutto?  ???

Ho dimenticato di dire che suona da 5-6 anni da autodidatta. Ma ho solo fatto 6 mesi di corso, pardon :D
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: gabrypiano90 - Settembre 23, 2014, 06:05:09 pm
Ancora non so improvvisare sul pianoforte, ma in quanto a chitarrista ho una buona esperienza nell'improvvisazione su chitarra (per quanto sicuramente più semplice).

Quello che ho imparato in tanti anni è che lo studio della teoria ha 2 effetti, uno positivo e uno negativo.
Quello positivo è crearci una corrispondenza a orecchio tra intervalli, scale, accordi e così via.
Quello negativo (per cui tanti "musicisti" affermano che la teoria sia di ostacolo alla creatività) è di imbrigliarci in passaggi scolastici.

Per questo problema esiste una facilissima cura, ovvero semplici esercizi di ear training melodico, riproducendo ad orecchio melodie già sentite.

Insomma come mi diceva un mio insegnante da piccolo: impara la teoria per poi dimenticarla.
Alla fine il traguardo è arrivare a suonare con la testa, pensare la musica e riprodurla correttamente utilizzando istintivamente tutte le regole studiate senza che queste siano un limite.

Apro una piccola parentesi per le persone che sanno improvvisare senza studi teorici.
Molti musicisti famosi (soprattutto nel blues e nel jazz) affermano di non avere conoscenze tecniche ed essere autodidatti.
Questo è facilmente credibile conoscendo la loro biografia.
Costoro sono nati e vissuti in città dall'enorme tradizione musicale, frequentando i locali blues e jazz ed entrando in contatto con i migliori interpreti del genere fin da piccoli.

Con un background simile l'orecchio si forma senza bisogno della teoria.

La teoria in molti casi non è altro che una scorciatoia (senza teoria le persone normali impiegherebbero decenni per le cose più semplici), ma nasce dall'esperienza dell'orecchio e le sue regole sono nate per definire ciò che risultava gradevole all'ascolto.
La musica ha creato la teoria per creare la musica :)

Scusate il papiro

Parole sante....teoria e creatività possono coesistere benissimo ma arrivare a quel tale equilibrio significa essere perfetti e la perfezione non esiste, al massimo possiamo solo avvicinarci. Per questo motivo improvvisare e qualcosa di molto più semplice e bisogna cercare l'ispirazione in questo modo, perche per me il "trucco" sta tutto nel "non pensare" quando si vuole improvvisare.
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: anna.dacunto - Aprile 04, 2015, 10:32:26 pm
Ciao,
imrpovvisare può sembrare difficile quando non si è ancora compreso che nell'improvvisazione c'è una logica e ci sono anche delle "frasi tipo", dei pattern che ritorno in un determinato stile. Io sono una cantante, per noi l'improvvisazione può sembrare ancora più spaventosa. Ultimamente ho letto un interessante articolo/esercizio veramente utile e sopratutto facile! si basa sul giro degli accordi, lo trovi sul sito di Leo Ravera . it


Spero di esserti stata utile. ciao-
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: emanuele86 - Aprile 06, 2015, 09:15:14 am
Ciao,
a me piacerebbe molto saper improvvisare ( anche se preferirei di gran lunga scrivere ) . Ogni tanto ci provo ma con risultati imbarazzanti!! Scelgo una tonalità, quasi sempre la stessa, e provo a fare qualcosa.
è una strana sensazione, sento che vorrei suonare una valanga di note ma si ferma tutto alla sensazione perché di note ne vengono fuori davvero poche.
"Orecchio, intelletto, memoria" + teoria e anni di strumento.. e speriamo che venga fuori qualcosa ;)
Titolo: Re:Improvvisare...Perchè è difficile?
Inserito da: Barry Lyndon - Settembre 01, 2015, 11:57:28 pm
Non ho letto tutti gli interventi però posso dire soltanto che in giro si vedono tanti clochard che improvvisano.. probabilmente qualcuno ha studiato pianoforte ma è altamente improbabile che l'abbiano fatto tutti.. e come si spiega che sappiano suonare melodie così piacevoli?